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  • 2 Post By camillo50

Condomino senza abitabilitÓ chiede sempre risarcimenti

  1. #1
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    Condomino senza abitabilitÓ chiede sempre risarcimenti

    Problemi con un condomino che abita in un sottotetto alla quale ha cambiato la destinazione d'uso in appartamento, quindi non ha abitabilitÓ. in origine nel nostro condominio c'erano solo sei appartamenti, questa settima unitÓ Ŕ nata in un secondo tempo in seguito a vendita separata da parte di un condomino proprietario di uno degli appartamenti e di un sottotetto utilizzato come rispostiglio e quindi venduto come unitÓ immobiliare. Il sottotetto in questione ha solo il condono e per un discorso di altezze e
    metrature non ha i requisiti per avere l'abitabilitÓ. Morale, chi abita ora in questa sottotetto continua a chiedere risarcimenti per le varie infiltrazioni (da lei provocati per i tanti lavori effettuati senza autorizzazione sul tetto (come finestre allargate, cambio di tegole, tegole rotte pochŔ cammina sul tetto....)e problemi di condensa e muffa. Ora pretende anche gli mettiamo una guaina a nostre spese. E' lecito richiedere queste spese o risarcimenti danni al condominio non avendo l'abitabilitÓ? Possiamo ad oggi a distanza di due anni chiedere noi i danni per aver modificato la finestra sul tetto senza autorizzazione? Posciamo trovare una soluzione?


  2. #2
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    Se subisce danni ha tutto il diritto di chiedere risarcimenti .

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  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da francia1970 Visualizza Messaggio
    Problemi con un condomino che abita in un sottotetto alla quale ha cambiato la destinazione d'uso in appartamento, quindi non ha abitabilitÓ. in origine nel nostro condominio c'erano solo sei appartamenti, questa settima unitÓ Ŕ nata in un secondo tempo in seguito a vendita separata da parte di un condomino proprietario di uno degli appartamenti e di un sottotetto utilizzato come rispostiglio e quindi venduto come unitÓ immobiliare. Il sottotetto in questione ha solo il condono e per un discorso di altezze e
    metrature non ha i requisiti per avere l'abitabilitÓ. Morale, chi abita ora in questa sottotetto continua a chiedere risarcimenti per le varie infiltrazioni (da lei provocati per i tanti lavori effettuati senza autorizzazione sul tetto (come finestre allargate, cambio di tegole, tegole rotte pochŔ cammina sul tetto....)e problemi di condensa e muffa. Ora pretende anche gli mettiamo una guaina a nostre spese. E' lecito richiedere queste spese o risarcimenti danni al condominio non avendo l'abitabilitÓ? Possiamo ad oggi a distanza di due anni chiedere noi i danni per aver modificato la finestra sul tetto senza autorizzazione? Posciamo trovare una soluzione?
    ciao

    Giusto quello che ti ha detto peppe64, ma va chiarito che se le infiltrazioni sono causate da lucernari che ha creato lui, la spesa Ŕ solo sua. Idem per le tegole sostituite ecc...
    Per la condensa per la cosa Ŕ ben diversa, se detti locali pur avendo il condono, non sono abitabili.
    Anzi, io girerei la frittata, anche se forse Ŕ tardi. Visto che in precedenza aveva funzione di sottottetto o ripostiglio della unita cui era collegato, in seguito alla variante, sono state variate le tabelle di riparto spese ? Ha pagato agli altri condomini gli oneri per i servizi cui si Ŕ allacciato che tale zona prima non aveva ? E' via cosý....

  5. #4
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    concordo i parerei che mi hanno preceduto,

    egli ha cambiato una destinazione duso?
    quanti condomini siete nello stabile?
    il venditore aveva avuto permesso dal condominio di fare?
    per un consiglio piu completo occorrono queste infomazioni
    al momento:
    ti consiglio una visura storica al catasto e alla conservatoria poi in
    comune presso l'ufficio edilizia privata
    questi elementi ti serviranno comunque. saluti

  6. #5
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    Torto/ragione 50/50 ! Torto se le infiltrazioni derivano da lavori eseguiti da questi in malo modo, ragione perchŔ ha diritto, qualunque sia l'uso, a non avere umiditÓ, infiltrazione muffe etc.! Per i millesimi basta una suddivisione in seno alla unitÓ da cui ha avuto origine, tramite il frazionamento!
    Non so se il cambio d'uso comporti variazione dei millesimi: la modifica ( e conseguenti lavori!), sono stati eseguiti ad esclusive cure e spese del nuovo condomino. Quindi il maggior valore acquisito dal nuovo immobile NON DOVREBBE (condizionale!!!!) far mutare gli originari millesimi.
    Se pretende invece opere a carico del condominio per rendere vivibile la nuova unitÓ, allora si che aumenterebbero i millesimi!

  7. #6
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    ciao
    forse non hai letto tutti i post, e quindi non ti sei accorto che tale sottotetto non era abitabile prima e non Ŕ abitabile ora. L'abuso Ŕ stato sanato dal punto di vista urbanistico, ma non la lesione dei diritti dei condomini. La variazione della destinazione da ripostiglio ad abitativo comporta un uso potenziale maggiore delle parti comuni che la variazione delle tabelle di riparto spesa deve considerare. Si Ŕ allacciato alla fognatura condominiale senza chiedere il consenso agli altri e questa ora potrebbe essere sottodimensionata. L'umiditÓ e la muffa potrebbero non derivare da infiltrazioni delle parti comuni, ma dal fatto che i locali essendo destinati a sottotetto non sono stati realizzati con l'attenzione ai ponti termici.
    Quindi, prima di attribuire salomonicamente rifletterei con calma ma sopratutto sarebe necessario un accertamento de visu.
    Marlage and francia1970 like this.

  8. #7
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    camillo50 hai centrato perfettamente il problema....a questo punto...possiamo chiedere dopo due anni che rissitemi il lucernaio che ha aperto e allargato sul tetto? Ripeto, trattasi di modifica apportata senza autorizzazione e comunicazione al condominio. Inoltre la persona stessa ha dichiarato in sede di riunione condominiale di essere salita sul tetto e cambiato da sola (senza autorizzazione) delle tegole....

  9. #8
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    ciao

    il lucernario che ha aperto, senz'altro da luce e aria alla sua proprietÓ, e quindi la manutenzione e solo a suo carico ( sia ordinaria e straordinaria). Quindi a voi non interessa chiedere nulla, rigetterete per˛ ogni richiesta che lui facesse al condominio per intervenire su tale lucernario.

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