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Disponibile mini-guida "Bonus mobili ed elettrodomestici"

  1. #69
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    Citazione Originariamente Scritto da cicciopasticcio Visualizza Messaggio
    Buonasera, io invece ho una domanda magari banale ma che mi occorre per verificare che abbia capito bene.

    Supponiamo che abbia diritto alla detrazione e che abbia da detrarre 10.000 euro. Supponiamo pure che l'aliquota fiscale sia del 50% e che possa detrarre tutto in un anno e non in 10. Infine che il mio reddito sia di 100.000 euro.
    A fronte di una fattura di 10.000 euro io ne potrò portare in detrazione solo 5.000, sui quali non pagherò l'aliquota fiscale del 50%, quindi alla fine a fronte di una fattura di 10.000 euro avrò risparmiato effettivamente 2.500 euro, cioè il 25% del totale fatturato.
    Funziona così?

    Grazie
    Il Bonus funziona come "Spesa Detraibile" direttamente dall'imposta dovuta, quindi si toglie dalle tasse e non dall'imponibile.


    Dall'imponibile si sottraggono i cc.dd. "Oneri dedudicibili.

    Nel tuo esempio togli dalle tasse pagate o da pagare, 500 euro all'anno per 10 anni, pari a 5.000 in totale, indipendentemente dalla tua aliquota fiscale. Basta che paghi almeno 500 euro all'anno di tasse, e spero proprio di sì
    ".
    Ultima modifica di CIPPO; 10-03-2016 alle 21:47

  2. #70
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    Grazie, chiarissimo.

  3. #71
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    Riguardo al bonus mobili mi confermate che è stata eliminata o mai entrata in vigore la norma che avrebbe richiesto una spese per la manutenzione straordinaria uguale o superiore al costo dei mobili da detrarre?

  4. #72
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    Buonasera, vorrei porvi una domanda...ho effettuato dei lavori di ristrutturazione in proprio e cioe acquistando i materiali edili e elettrici con pagamento bancomat e non tramite bonifico parlante nell agosto 2016 a dicembre 2016 ho acquistato sempre tramite pagamento bancomat i mobili per arredare l immobile. Posso detrarre il prossimo anno il tutto pur non avendo fatto alcun bonifico e non avendo aperto alcuna CILA O CIL O SCIA.

  5. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da kenti Visualizza Messaggio
    Grazie. E se, nel corso di quest'anno, avessi avuto come condomino spese per lavori condominiali e poi, nell'ambito dello stesso edificio, spese per lavori privati, le due spese si sommano concorrendo al tetto massimo di 96000 o si tratta di due cose distinte, per cui posso detrarre per ognuna, fino a 48000+48000 ?

    Non ho letto tutto il thread e di questo mi scuso, non so se hai già avuto risposta , da come l'ho capita e interpretata io la legge lo sgravio va calcolato su ogni unità immobiliare ovvero se hai tre case tu puoi fare fino a 96000 euro di spese per ristrutturazione di cui detrai quello che ti spetta cioè se sono lavori al 50% scarichi 48000, se invece al 65% sono 62400 ad unità immobiliare / subalterno



    Citazione Originariamente Scritto da ursus Visualizza Messaggio
    Condivido una riflessione, già presentata su un'altra discussione, alla quale non ho però ricevuto finora riscontro.
    Il dubbio mi sembra piuttosto pertinente e confido nei vostri commenti.

    La Circolare AdE n. 29/E del 18 settembre 2013 riporta letteralmente:

    3. ACQUISTO DI MOBILI E DI GRANDI ELETTRODOMESTICI
    L’art. 16, comma 2, del decreto, nel quadro delle misure adottate per favorire la ripresa economica, prevede che “Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.”.

    3.2 Interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione

    In sintesi, la detrazione in esame è collegata agli interventi:
    - di manutenzione ordinaria, di cui alla lett. a) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale;
    - di manutenzione straordinaria, di cui alla lett. b) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
    - di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lett. c) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
    - di ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
    - necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie
    precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
    - di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.



    Gli stessi presupposti sono confermati anche nella nuova mini-guida "Bonus mobili ed elettrodomestici".

    Ho tuttavia individuato una diversità tra i presupposti di legge e quelli in circolare.

    Ripercorrendo le disposizioni di legge...

    DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63
    Art. 16, comma 2

    Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e' altresi' riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonche' A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, e' calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

    DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63
    Art. 16, comma 1

    All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «30 giugno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013».

    DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83
    Art. 11, comma 1

    Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2013, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.

    D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
    Art. 16-bis, comma 1

    Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unita' immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi:
    a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all'articolo 1117 del codice civile;
    b) di cui alle lettere b), c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
    c) necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presente comma, sempreche' sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione;
    d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprieta' comune;
    e) finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia piu' avanzata, sia adatto a favorire la mobilita' interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravita', ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
    f) relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
    g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico;
    h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;
    i) relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonche' per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unita' immobiliari;
    l) di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.



    Come potete vedere la legge consente l'agevolazione su varie fattispecie, dalla lettera A alla lettera L, mentre la circolare e la mini-guida vogliono quale presupposto per la detrazione solamente interventi edilizi riconducibili alle lettere dalla A alla C.

    Quanto sopra salvo mio errore.
    Saluti!
    Credo che la soluzione a questo tuo dilemma è di semplice soluzione a mio modo di vedere ed è questo il motivo.
    I lavori dalla a alla c sono lavori detraibili al 50% , i restanti al 65%...
    Poi come saprai ad esempio se sono necessarie opere accessorie , ad esempio devi rifare l'impianto elettrico piuttosto che montare infissi per risparmio energetico al 65%, le opere necessarie come nuove tracce nel caso dell'impianto elettrico o le opere murarie per l'installazione degli infissi, anche la spesa del muratore e del pittore sono detraibili sempre alla stessa percentuale dell'opera primaria.
    Mi fermo qui per non darvi altri consigli maligni su come fare le ristrutturazioni....

    Spero di essere stato chiaro e ribattete se ho torto...
    A presto

  6. #74
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    Domandone per Dolores: L'impresa di costruzioni che ristruttura l'immobile è attualmente anche proprietaria. Il permesso di ristrutturazione è quindi, ovviamente a nome suo. L'immobile verrà venduto adesso ed è prevista per l'acquirente una certa cifra di recupero fiscale per la ristrutturazione, ma per averne diritto l'impresa deve chiudere i lavori prima di cederlo? Per l'acquirente c'è la possibilità di fruire anche del bonus-mobili, essendo il titolo abilitativo in capo all'impresa di costruzioni? Grazie

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