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Disponibile mini-guida "Bonus mobili ed elettrodomestici"

  1. #35
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  2. #36
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    ottima guida

    io ho fatto lavori di ristrutturazione edilizia nel 2012 e i pagamenti sono stati effettuati "in parte" anche dopo il 26 giugno 2012. giÓ nel 2013 ho acquistato mobili che porter˛ in detrazione con la dichiarazione dei redditi di quest'anno.
    mi pare di capire che se nel 2014 compro altri mobili questi potr˛ ancora detrarli, a partire dal 2015. mi confermate?

    i limiti di 10.000 euro di spesa sono annuali o complessivi? se nel 2013 ho speso 6000 euro per mobili, nel 2014 posso beneficiare di ulteriori 10.000 euro o solo per la differenza pari a 4.000?

  3. #37
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    ottima guida

    io ho fatto lavori di ristrutturazione edilizia nel 2012 e i pagamenti sono stati effettuati "in parte" anche dopo il 26 giugno 2012. giÓ nel 2013 ho acquistato mobili che porter˛ in detrazione con la dichiarazione dei redditi di quest'anno.
    mi pare di capire che se nel 2014 compro altri mobili questi potr˛ ancora detrarli, a partire dal 2015. mi confermate?

    i limiti di 10.000 euro di spesa sono annuali o complessivi? se nel 2013 ho speso 6000 euro per mobili, nel 2014 posso beneficiare di ulteriori 10.000 euro o solo per la differenza pari a 4.000?
    Il bonus Ŕ calcolato sull'ammontare complessivo (NON superiore al tetto dei 10.000 euro) delle spese sostenute per l'acquisto degli arredi dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.
    Se, invece, si effettuano lavori di ristrutturazione su pi¨ unitÓ immobiliari si avrÓ diritto all'ulteriore beneficio fiscale pi¨ volte, ovvero quante saranno le unitÓ immobiliari oggetto di ristrutturazione.
    E' chiaro quindi?
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  4. #38
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    chiarissimo

  5. #39
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    Pagamento un po' nel 2013 ed il resto nel 2014 - ci vuole qualche lettera all'AGE?

    Mi collego alla domanda di cui sopra. Nel caso, molto comune, che il pagamento della fornitura dei mobili sia a cavallo tra i due esercizi 2013 e 2014 (acconto nel 2013 e saldo nel 2014), fermo restando il criterio di cassa per l'inserimento nei rispettivi 730, Ŕ necessario comunicare con lettera all'Agenzia delle Entrate il "prolungarsi della fornitura dei mobili" o non Ŕ necessario?
    Ringrazio Ŕ chiedo scusa, in quanto non ho trovato quest'informazione in nessuna guida.
    Saluti

  6. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da CIPPO Visualizza Messaggio
    Mi collego alla domanda di cui sopra. Nel caso, molto comune, che il pagamento della fornitura dei mobili sia a cavallo tra i due esercizi 2013 e 2014 (acconto nel 2013 e saldo nel 2014), fermo restando il criterio di cassa per l'inserimento nei rispettivi 730, Ŕ necessario comunicare con lettera all'Agenzia delle Entrate il "prolungarsi della fornitura dei mobili"?
    Saluti
    No.....................
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  7. #41
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    Grazie Dolly

  8. #42
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    Talking Decreto Casa 2014 Ŕ legge!

    Se quel che si legge Ŕ vero, il Decreto Casa 2014 Ŕ legge non c'Ŕ pi¨ il limite dato dalle spese di ristrutturazione, mentre resta quello dei 10.000Ç. Ogni tanto una buona nuova! Quindi per chi fa il 730 questo mese, Ŕ bene metter tutte le spese sostenute per i mobili, fino a 10.000Ç.
    http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AB8TSWJB

    http://www.forexinfo.it/Decreto-casa-e-legge-detrazioni

  9. #43
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    Se quel che si legge Ŕ vero, il Decreto Casa 2014 Ŕ legge non c'Ŕ pi¨ il limite dato dalle spese di ristrutturazione, mentre resta quello dei 10.000€.
    Ovvero, le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sarebbero completamente svincolate da quelle sostenute per le ristrutturazioni degli immobili.
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  10. #44
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    Quindi questo decreto legge Ŕ attivo?

  11. #45
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    Credo sia stata vota la conversione in legge del DL 28 marzo 2014, n. 47. Pertanto Ŕ giÓ legge giÓ in vigore dal 28/3/2014; infatti, l'art. 77 della Costituzione dice che il DL entrano vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
    C'Ŕ poi l'annoso problema della decadenza (ex-tunc, ossia dall'inizio) se il parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.
    Comunque questo DL non fa altro che riportare sic le regole cosý come erano la scorsa estate al momento dell'invenzione di questo travagliato provvedimento.

  12. #46
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    Credo sia stata vota la conversione in legge del DL 28 marzo 2014, n. 47. Pertanto Ŕ giÓ legge giÓ in vigore dal 28/3/2014; infatti, l'art. 77 della Costituzione dice che il DL entrano vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
    C'Ŕ poi l'annoso problema della decadenza (ex-tunc, ossia dall'inizio) se il parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.
    Comunque questo DL non fa altro che riportare sic le regole cosý come erano la scorsa estate al momento dell'invenzione di questo travagliato provvedimento.


    Grazie per la risposta Cippo, speriamo che la situazione rimanga cosý! Quindi secondo voi com emi devo comportare ora in merito al bonus mobilo, dato che sono in procinto di iniziare una ristrutturazione?

  13. #47
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    Fai la ristrutturazione, se serve una Dia o un Edilizia libera la presenti in Comune, altrimenti basterÓ una dichiarazione di atto notorio in cui dichiari che i lavori svolti non necessitano di titoli abilitativi (questa non la presenti in comune ma serve per il 730 del prossimo anno). Paghi con bonifico parlante la ristrutturazione. Compri i mobili e paghi con bonifico parlante anche questi. I limiti sono: 10.000Ç max di spesa mobili (anche se ripartiti in pi¨ anni, conta la somma complessiva) ed i mobili devono servire per la stanza/e che stai ristrutturando (quindi niente wc nuovo se apri un arco in sala per capirsi).

  14. #48
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    Fai la ristrutturazione, se serve una Dia o un Edilizia libera la presenti in Comune, altrimenti basterÓ una dichiarazione di atto notorio in cui dichiari che i lavori svolti non necessitano di titoli abilitativi (questa non la presenti in comune ma serve per il 730 del prossimo anno). Paghi con bonifico parlante la ristrutturazione. Compri i mobili e paghi con bonifico parlante anche questi. I limiti sono: 10.000Ç max di spesa mobili (anche se ripartiti in pi¨ anni, conta la somma complessiva) ed i mobili devono servire per la stanza/e che stai ristrutturando (quindi niente wc nuovo se apri un arco in sala per capirsi).

    Grazie per la precisazione Cippo!
    Alla luce della conversione in oggetto, secondo voi Ŕ meglio che acquisti i sanitari dalla ditta che eseguirÓ i lavori oppure meglio acquistarli da me?

  15. #49
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    Unhappy

    Buongiorno, spero che la mia domanda qui sopra non sia risultata stupida...
    Qualcuno di voi pu˛ aiutarmi a capire cosa Ŕ pi¨ opportuno fare? Dolores?

  16. #50
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    Allora la legge non concerne la convenienza o non a rivolgersi ad una ditta che consegna il bagno "chiavi in mano" ossia forniture e lavoro, piuttosto che acquistare da soli e poi chiamare un artigiano per l'installazione. L'importante per beneficiare dell'incentivo Ŕ saldare tutti i fornitori (negozio, o ditta, o artigiano) ciascuno con il bonifico che sia per ristrutturazioni, ossia "parlante".

    Per esperienza, comprando e scegliendo liberamente i prodotti, potresti avere una scelta pi¨ ampia e forse anche prezzi migliori che rivolgersi all'installatore, che spesso "ricarica".

    Fossi in te magari analizzerei bene la normativa Iva (ART. 7, COMMA 1, LETT. B), LEGGE N. 488/1999; ART. 2, COMMA 11, LEGGE N. 191/2009; ART. 10, D.P.R. N. 633/1972; Decreto MEF 29.12.1999; CIR. MIN N. 71/E/2000) che prevede il 10%, ossia l'agevolata, sui beni significativi (leggi sanitari e rubinetterie) solo fino a concorrenza del valore della prestazione dell’artigiano che li ha installati pi¨ il valore dei beni di consumo impiegati durante l’intervento.

    Es: se in fattura ci sono sanitari per 2.500 euro, e manodopera e i beni di consumo sono 850 euro.
    L’aliquota IVA agevolata al 10% si applica agli 850€ di mano d’opera e materiali, e ai primi 850€ dei beni significativi (sanitari e rubinetti). I restanti 1.650 euro per l’acquisto dei sanitari (2.500 – 850), invece sono soggetti a IVA ordinaria (22%).
    L’ IVA totale che paghi sarÓ quindi 533 euro: 170 euro di IVA agevolata al 10% (calcolata sull’intero costo della manodopera e dei beni di consumo pi¨ il pari valore dei beni significativi: 850 + 850 euro) e 363 euro di IVA al 22% calcolata sul residuo dei beni significativi acquistati (1650=2.500 – 850 euro). Lo so Ŕ un gran casino!

    Se compri i beni da solo, la disciplina Iva non credo possa esser la stessa. Secondo le mie conoscenze, dovrebbe esser: 10% per i sanitari per il 100% dell’importo visto si tratta di “beni finiti”, 22% per i materiali di consumo (tipo cemento, colla, silicone, pittura), 10% per la mano d’opera dell’installatore. Se fosse cosý, conviene comprare da soli e far installare.

    Tieni presente l’eccezione rappresentata dai rivestimenti; per piastrelle e mattonelle (malgrado le diatribe ed i dibattiti siano infiniti sull’argomento), non si parla di beni finiti quindi, se li compri da solo paghi il 22% di Iva, mentre se li fornisce l’installatore son soggetti al 10%. In questo caso quindi conviene la fornitura diretta della ditta. Va visto quanto pesa il valore dei rivestimenti sul valore complessivo.

    Ho provato a ipotizzare tutti i risvolti della materia Iva (della quale non sono esperto per˛ ed Ŕ possibile che abbia scritto delle inesattezze) in ottica di convenienza economica, ma credo che sia ampiamente off topic rispetto al post sul bonus mobili.
    Ultima modifica di CIPPO; 30-05-2014 alle 14:26

  17. #51
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    Alla luce della conversione in oggetto, secondo voi Ŕ meglio che acquisti i sanitari dalla ditta che eseguirÓ i lavori oppure meglio acquistarli da me?
    Scusa, il tuo quesito mi era sfuggito!
    La conversione in legge non c'entra nulla, se vuoi beneficiare dell'Iva agevolata 10% non puoi acquistare i sanitari direttamente da te, ma acquistarli dalla ditta che eseguirÓ i lavori nel rispetto della normativa (secondo la quale le due figure, fornitore e prestatore devono coincidere), anche se, trattandosi di beni significativi, avrai l'Iva ridotta ma solo fino a concorrenza valore manodopera.
    ​Staff

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