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  • 1 Post By albano59

Revoca utenze su immobile in comproprietà

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    Revoca utenze su immobile in comproprietà

    Buongiorno,

    mio marito risulta cointestato con le sorelle su due immobili pervenuti in eredità.
    Uno è un piccolo appartamento in località di villeggiatura, mai abitato da oltre 15 anni, con utenze attive a nome di una delle sorelle, l'altro è un appartamento in villetta bifamiliare disabitata da circa 4 anni, le due sorelle non vogliono vendere gli immobili ne acquistare la parte di proprietà del fratello, non sono disponibili nemmeno ad affittare l'appartamento, le utenze di questo appartamento risultano intestate a mio marito.
    Al fine di ridurre i costi di gestione ( solo la Tari ammonta a 500 euro) il fratello ha minacciato di procedere alla revoca delle utenze, condizione indispensabile per ottenere la sospensione del calcolo della Tari, naturalmente le sorelle si sono opposte.
    Naturalmente lui si è dichiarato sempre disponibile a partecipare in quota a tutti gli interventi che si renderanno necessari alla conservazione degli immobili.
    Chi ha ragione?


  2. #2
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    Con gli immobili in comproprietà - e scrivo a ragion veduta - i comproprietari devono cercare di andar d'accordo e devono trovare sempre il miglior accordo nell'interesse di tutti. In una comproprietà pensare a curare il solo tornaconto personale è il più grosso errore che un comproprietario può commettere.
    Qualunque altra soluzione diversa dalla previsione di un accordo bonario realizzato per brevi vie, comporterà un'esborso supplementare e nella peggiore delle ipotesi pure una rimessa economica secca per tutti i comproprietari, in ragione delle rispettive quote di possesso.

    Tuo marito deve far ragionare le sue sorelle e convincerle che a fronte di immobili inutilizzati questi possono solo esser venduti o affittati, se non si vuol disporre di "pesi morti" che portano solo al deterioramento degli immobili stessi e a tasse da pagare... che è l'attuale immobilismo decretato dalla maggioranza della Proprietà.

    Tuo marito può disdettare in via unilaterale le utenze a lui intestate, ma in analogo modo una delle sue due sorelle le potrà riattivare autonomamente ed in qualunque momento. Invece tuo marito può prospettare, anche a livello di sola minaccia, uno scenario per niente piacevole: chiedere l'intervento del giudice per sciogliere la comproprietà.
    In parole povere tuo marito, previa notifica alle sue sorelle, può rivolgersi al giudice affinché quest'ultimo si attivi per la liquidazione coatta dei due immobili. Naturalmente gli immobili saranno venduti a prezzi da fame, praticamente d'asta, e tutti i comproprietari compreso tuo marito ci rimetteranno buona parte del valore reale di questi immobili.

    Per questo loro tre devono imparare ad andare d'accordo intraprendendo una unica direzione condivisa... Ora qualcuno cede su un aspetto... ora qualcun'altra arretra su un altro aspetto.
    Diversamente, la vendita degli immobili sarebbe la soluzione migliore.
    Ultima modifica di albano59; 17-12-2017 alle 15:58
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