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Inquilino non desidetato

  1. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da peppe64 Visualizza Messaggio
    Non puoi certo cacciarlo con la forza .
    ok, e come??
    avete altre idee ??

  2. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da delfino76 Visualizza Messaggio
    come faccio inoltre a registrare un comodato gratuito solo con la mia firma?
    Scusa... ma hai detto che il comodato Ŕ verbale, quindi nessuna firma !
    All'atto della registrazione tu compili il Modello 69 (in duplice copia) e solo quello sottoscrivi.
    A pag. 3 del Modello 69 nella casella TIPOLOGIA DELL'ATTO indicherai COMODATO D'USO VERBALE A TEMPO INDETERMINATO.


    Pensa te... che mi attendevo una tua contrarietÓ sul fatto che le imposte di registro siano di 200 e passa euro....
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  3. #20
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    Sottolineo fino a stancarmi che prima di registrare il comodato verbale a tempo indeterminato per poi richiedere l'immediata restituzione dell'immobile, E' CONDIZIONE VINCOLANTE E NECESSARIA IL RIENTRARE IN POSSESSO DI TUTTE LE COPIE SOTTOSCRITTE DEL FUTURO CONTRATTO DI LOCAZIONE 4+4.
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  4. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da delfino76 Visualizza Messaggio
    avete altre idee ??
    Quelle legali... sono finite.
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  5. #22
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    grazie, io una c'Ŕ l'avrei.
    registro il contratto 4+4 e dopo 2 ritardi anche di soli 2 giorni nel pagamento del canone, provvedo alla risoluzione, come messo sulla clausola del contratto stesso.
    che ne pensate?

  6. #23
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    E' una emerita stupidata che un locatore non pu˛ permettersi di fare !

    Pagamenti dell'affitto avvenuti in ritardo non configurano lo stato di morositÓ, e a fronte di un pagamento avvenuto in ritardo resta il fatto che il locatore non ha alcun appiglio legale per muovere una lamentela valida: Ŕ comunque stato pagato.

    A fronte di un reale stato di morositÓ (ovvero una o pi¨ mensilitÓ non corrisposte dopo il ventesimo giorno dalla scadenza di pagamento), il locatore DEVE seguire una precisa procedura di contestazione all'inquilino.
    Tale procedura prevede la formale messa in mora seguita da ricorso presentato al giudice che potrÓ convalidare lo stato di morositÓ dell'inquilino. Quest'ultimo di fronte al giudice potrÓ saldare la morositÓ determinatasi o chiedere il termine di grazia (una proroga di max. 90 gg.) per saldare la suddetta morositÓ. A prescindere dalle previsioni contrattuali, tale iter ex-art. 55 Legge 392/78 Ŕ ammesso per almeno tre volte in un quadriennio e va obbligatoriamente adempiuto, ovvero il locatore nulla pu˛ fare se prima non sono stati esperiti questi tentativi.

  7. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    E' una emerita stupidata che un locatore non pu˛ permettersi di fare !

    Pagamenti dell'affitto avvenuti in ritardo non configurano lo stato di morositÓ, e a fronte di un pagamento avvenuto in ritardo resta il fatto che il locatore non ha alcun appiglio legale per muovere una lamentela valida: Ŕ comunque stato pagato.

    A fronte di un reale stato di morositÓ (ovvero una o pi¨ mensilitÓ non corrisposte dopo il ventesimo giorno dalla scadenza di pagamento), il locatore DEVE seguire una precisa procedura di contestazione all'inquilino.
    Tale procedura prevede la formale messa in mora seguita da ricorso presentato al giudice che potrÓ convalidare lo stato di morositÓ dell'inquilino. Quest'ultimo di fronte al giudice potrÓ saldare la morositÓ determinatasi o chiedere il termine di grazia (una proroga di max. 90 gg.) per saldare la suddetta morositÓ. A prescindere dalle previsioni contrattuali, tale iter ex-art. 55 Legge 392/78 Ŕ ammesso per almeno tre volte in un quadriennio e va obbligatoriamente adempiuto, ovvero il locatore nulla pu˛ fare se prima non sono stati esperiti questi tentativi.
    Quindi la clausola messa nel contratto e controfirmato dall'inquilino non conta nulla?:
    " Il pagamento del canone e/o degli oneri accessori non potrÓ essere sospeso o ritardato da pretese o eccezioni del conduttore.
    Il mancato puntuale pagamento per importi superiori a 2 (due) mensilitÓ del canone, costituirÓ motivo di risoluzione del contratto."

  8. #25
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    Conta, ma tu non puoi farti una giustizia sommaria da te.
    Nel momento che l'inquilino viene meno ad un patto sottoscritto tu dovrai rivolgerti sempre ad un giudice per farti convalidare ed autorizzare la tua scelta richiesta ( sfratto, recesso del contratto, o quanto altro tu abbia richiesto).

    - - - Aggiornato - - -

    Un locatore pu˛ interrompere autonomamente un contratto di locazione e senza ricorso al giudice solo per quanto previsto dall'art. 3 Legge 431/98.

  9. #26
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    grazie albano
    GiÓ che ci siamo ne approfitto
    sapete qual'Ŕ il link online dell' Ade per registrare i contratti??
    sto impazzendo, non lo trovo

  10. #27
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    Per un comodato Ŕ necessario presentarsi sempre personalmente alla Dipendenza AdE.

    Per i contratti di locazione la registrazione telematica si effettua qui
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...ime+ordinario/
    MIChris likes this.

  11. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    Per un comodato Ŕ necessario presentarsi sempre personalmente alla Dipendenza AdE.

    Per i contratti di locazione la registrazione telematica si effettua qui
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...ime+ordinario/
    Ti faranno santo a te prima o poi
    Comunque Ŕ sono assolutamente corrette e complete tutte le risposte che ti ha fornito Albano

  12. #29
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    Inoltre poichÚ ha un bimbo piccolo, secondo me non riesci proprio a cacciarlo.
    Puoi provare a proporgli una "buona uscita" se se ne va spontaneamente

  13. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    Conta, ma tu non puoi farti una giustizia sommaria da te.
    Nel momento che l'inquilino viene meno ad un patto sottoscritto tu dovrai rivolgerti sempre ad un giudice per farti convalidare ed autorizzare la tua scelta richiesta ( sfratto, recesso del contratto, o quanto altro tu abbia richiesto).

    - - - Aggiornato - - -

    Un locatore pu˛ interrompere autonomamente un contratto di locazione e senza ricorso al giudice solo per quanto previsto dall'art. 3 Legge 431/98.
    Grazie, cosa dice la art. 3 Legge 431/98??

  14. #31
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    Art. 3.
    (Disdetta del contratto da parte del locatore). 1. Alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 1 dell'articolo 2 e alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, il locatore pu˛ avvalersi della facoltÓ di diniego del rinnovo del contratto, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, per i seguenti motivi:
    a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
    b) quando il locatore, persona giuridica, societÓ o ente pubblico o comunque con finalitÓ pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare l'immobile all'esercizio delle attivitÓ dirette a perseguire le predette finalitÓ ed offra al conduttore altro immobile idoneo e di cui il locatore abbia la piena disponibilitÓ;
    c) quando il conduttore abbia la piena disponibilitÓ di un alloggio libero ed idoneo nello stesso comune;
    d) quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilitÓ e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
    e) quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale Ŕ prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell'immobile stesso;
    f) quando, senza che si sia verificata alcuna legittima successione nel contratto, il conduttore non occupi continuativamente l'immobile senza giustificato motivo;
    g) quando il locatore intenda vendere l'immobile a terzi e non abbia la proprietÓ di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione. In tal caso al conduttore Ŕ riconosciuto il diritto di prelazione, da esercitare con le modalitÓ di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392.
    2. Nei casi di disdetta del contratto da parte del locatore per i motivi di cui al comma 1, lettere d) ed e), il possesso, per l'esecuzione dei lavori ivi indicati, della concessione o dell'autorizzazione edilizia Ŕ condizione di procedibilitÓ dell'azione di rilascio. I termini di validitÓ della concessione o dell'autorizzazione decorrono dall'effettiva disponibilitÓ a seguito del rilascio dell'immobile. Il conduttore ha diritto di prelazione, da esercitare con le modalitÓ di cui all'articolo 40 della legge 27 luglio 1978, n. 392, se il proprietario, terminati i lavori, concede nuovamente in locazione l'immobile. Nella comunicazione del locatore deve essere specificato, a pena di nullitÓ, il motivo, fra quelli tassativamente indicati al comma 1, sul quale la disdetta Ŕ fondata.

    3. Qualora il locatore abbia riacquistato la disponibilitÓ dell'alloggio a seguito di illegittimo esercizio della facoltÓ di disdetta ai sensi del presente articolo, il locatore stesso Ŕ tenuto a corrispondere un risarcimento al conduttore da determinare in misura non inferiore a trentasei mensilitÓ dell'ultimo canone di locazione percepito.

    4. Per la procedura di diniego di rinnovo si applica l'articolo 30 della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni.

    5. Nel caso in cui il locatore abbia riacquistato, anche con procedura giudiziaria, la disponibilitÓ dell'alloggio e non lo adibisca, nel termine di dodici mesi dalla data in cui ha riacquistato la disponibilitÓ, agli usi per i quali ha esercitato facoltÓ di disdetta ai sensi del presente articolo, il conduttore ha diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3.
    6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, pu˛ recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.

  15. #32
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    Finalmente se ne va, a Febbraio, con un mese di preavviso ma mi va strabene cosi.
    Qualche consiglio:
    le bollette conviene far chiudere i contratti? non vorrei che mi arrivano nei mesi successivi i vari saldi.
    il contratto con cedolare quanto tempo ho per chiuderlo?
    A cos altro devo stare attento?
    Grazie per i vostri utilissimi consigli?

  16. #33
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    sei sicuro che esca?

  17. #34
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    di sicuro c'Ŕ solo la morte, ha trovato un altra casa dove paga la metÓ quindi tenderei a credere che va via...
    te pensi di no?

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