Pagina 2 di 5 PrimaPrima 1234 ... UltimaUltima
Like Tree9Ringraziamenti

Voglio far Causa al termotecnico e chiedere i danni ( uni10200 )

  1. #18
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    Soddisfatta la condizione inerente alla preventiva autorizzazione dell'assemblea per il distacco, ovvero fornita la prova che questo non abbia comportato un aggravio di gestione o uno squilibrio termico, il condomino distaccatosi è sempre obbligato a pagare le spese di conservazione dell'impianto di riscaldamento centrale, mentre invece è esonerato dall'obbligo di corrispondere quelle occorrenti per il suo uso, tranne che il contrario non
    risulti dal regolamento. Quindi, anche i condomini distaccati devono partecipare alla spesa inerente alla sostituzione della caldaia, posto che l'impianto termico costituisce un accessorio di proprietà comune, nonostante il distacco delle relative diramazioni delle unità immobiliari interessate, non impedendo tale elemento l'eventuale necessità o scelta di riallaccio all'impianto centralizzato stesso (Cassazione Civile, Sezione II, 29 marzo 2007, n. 7708).

    Sebbene esista qualche sentenza contraria, l'orientamento di ANACI (e del sottoscritto) è quello suesposto.
    Si, ma tu parli di sentenze (v. Cassazione)... e le sentenze non sono legge.

  2. #19
    Non è collegato
    { 1210 mi piace }
    Utente elite+ Amministratore di condominio L'avatar di bilbetto
    Località
    Roma
    Messaggi
    5,282
    Reputazione
    60
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Si, ma tu parli di sentenze (v. Cassazione)... e le sentenze non sono legge.
    Vero ma il 1118 cc non dice certamente che in caso di sostituzione caldaia il distaccato non partecipa ... anzi:

    il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

  3. #20
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    Vero ma il 1118 cc non dice certamente che in caso di sostituzione caldaia il distaccato non partecipa ... anzi:

    il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.
    Infatti, l'art. 1118 riguarda solo il distacco... il resto l'ho aggiunto io!


    Per maggiori info, vedi qui:
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme...?uuid=Ab6tGymF
    Ultima modifica di Mosquiton; 27-12-2017 alle 23:06

  4. #21
    Non è collegato
    { 39 mi piace }
    Frequentatore Consulente
    Località
    Modena
    Messaggi
    202
    Reputazione
    7
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Premetto di non essere esperto sul tema del distacco, ma sei sicuro che le cose non siano cambiate, per esempio dopo la riforma dell'art. 1118 nel 2012?

    Leggendo tanti commenti (anche antagonisti), mi sembra che il distacco senza importanti oneri futuri verso il condominio, sia diventato molto difficile se non impossibile. Quel "... senza aggravi di spesa verso gli altri condomini." espresso in modo assoluto, pesa.

  5. #22
    Non è collegato
    { 39 mi piace }
    Frequentatore Consulente
    Località
    Modena
    Messaggi
    202
    Reputazione
    7
    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    abbiamo votato le quote fisse 22% ( elettricità + manutenzione + 22% del gas ) ripartita con i vecchi millesimi di riscaldamento, invece il 78% è a consumo quindi ripartito con il contacalore. Ciò nonostante restano scompensi altissimi tra appartamenti esposti e non. Come dicevo abbiamo riacquistato un 100€ circa ..

    Per quanto riguarda la temperatura di mandata lo sapevo, e rigorosamente tutti gli anni, verso novembre scrivo all'amministratore che se metto le valvole sul 3 ho 17 gradi, e lui scrive al manutentore che viene ed alza.. Il bilanciamento dell'impianto credo sia stato fatto in fase di installazione, non abbiamo messo valvole termostatiche preregolabili, ma abbiamo messo i detentori ( tutti tranne un appartamento non so perchè ) quando me le installavano ho visto che regolavano il detentore... quindi credo abbiano bilanciato( anche il termotecnico me l'ha detto abbiamo bilanciato coi detentori ), per gli orari li avevano aumentati togliendo la pausa e accendendo alle 6 del mattino invece delle 6.30 ( aumentando così di 2 ore ) ma adesso hanno rimesso gli orari precontabilizzazione cioè 6.30-13 e 14.30-22.

    Io li raggiungo i 20 gradi sempre ma con le valvole impostate dal 4 al 5.

    probabilmente mi devo lamentare tutti gli anni... che dobal
    Twin, allora scusami. Ti avevo interpretato male visto che parlavi sempre solo della percentuale delle quote fisse.

    Che ci possano essere scompensi alti tra appartamenti esposti e non, non ci sono dubbi. Perlatro questi scompensi quasi sicuramente ci sarebbero anche se tutti avessero le caldaiette autonome, solo che non te ne accorgi.

    Per quanto riguarda l'impostazione delle testine delle valvole ti vorrei solo ricordare che quei numerini (3, 4, 5 ...) sono solo un riferimento generale e in nessun caso deve essere interpretato che un "3" significa per forza di avere nella stanza 20°C. Detto in modo molto semplicistico, non è dato che, se la testina "sente" o "pensa" che siano raggiunti i 20°C, questo sia vero per la stanza.

  6. #23
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da Rafa1 Visualizza Messaggio
    Premetto di non essere esperto sul tema del distacco, ma sei sicuro che le cose non siano cambiate, per esempio dopo la riforma dell'art. 1118 nel 2012?

    Leggendo tanti commenti (anche antagonisti), mi sembra che il distacco senza importanti oneri futuri verso il condominio, sia diventato molto difficile se non impossibile. Quel "... senza aggravi di spesa verso gli altri condomini." espresso in modo assoluto, pesa.
    Si, è molto piu' difficile, ma non e' impossibile.

    Soprattutto gli ultimi piani riescono facilmente ad ottenere la perizia, dato che distaccandosi il circuito si "accorcia" e quindi si riducono le dispersioni.

    In tal modo, non ci sono aggravi per gli altri condomini, ne' notevoli squilibri.
    Ultima modifica di Mosquiton; 29-12-2017 alle 11:02

  7. #24
    Non è collegato
    { 16 mi piace }
    Frequentatore Impiegato
    Località
    parma
    Messaggi
    449
    Reputazione
    12
    A questo punto credo che nel mio caso la cosa migliore e meno dispendiosa sia coibentare il sottotetto non abitabile in fai date con 12 cm di rotoli di lana ( roccia o vetro).

    Ho fatto i conti con 400€ esagerando 500€ si fa il lavoro, anche se non mi piace come soluzione ( perchè significa fare quello che volevano.... ).

    Distacchi cause stufe ecc ecc richiederebbero più tempo e denaro sicuramente!

    L'altra opzione è attendere
    Ultima modifica di Twin1981; 29-12-2017 alle 12:45

  8. #25
    Non è collegato
    { 39 mi piace }
    Frequentatore Consulente
    Località
    Modena
    Messaggi
    202
    Reputazione
    7
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Si, è molto piu' difficile, ma non e' impossibile.

    Soprattutto gli ultimi piani riescono facilmente ad ottenere la perizia, dato che distaccandosi il circuito si "accorcia" e quindi si riducono le dispersioni.

    In tal modo, non ci sono aggravi per gli altri condomini, ne' notevoli squilibri.
    Non penso che non ci siano aggravi per gli altri condomini, visto che viene a mancare la parte della cosidetta quota fissa per quel appartamento che si distacca.

    Visto che tutto il ragionamento della UNI 10200 si basa proprio sul fatto che i consumi involontari sono quelli che sorgono comunque anche se uno chiude tutti i radiatori, temo che sono questi che devono essere presi in considerazione. Lo so, anche se sembra strano, ma potrebbe accadere che un condominio non contabilizzi secondo il metodo indicato dalla norma UNI 10200, ma gli "aggravi" per il distacco potrebbero essere calcolati proprio secondo questa norma (fabbisogni).

    Ma come detto, semplici opinioni che possono essere confutate.

  9. #26
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da Rafa1 Visualizza Messaggio
    Non penso che non ci siano aggravi per gli altri condomini, visto che viene a mancare la parte della cosidetta quota fissa per quel appartamento che si distacca.

    Visto che tutto il ragionamento della UNI 10200 si basa proprio sul fatto che i consumi involontari sono quelli che sorgono comunque anche se uno chiude tutti i radiatori, temo che sono questi che devono essere presi in considerazione. Lo so, anche se sembra strano, ma potrebbe accadere che un condominio non contabilizzi secondo il metodo indicato dalla norma UNI 10200, ma gli "aggravi" per il distacco potrebbero essere calcolati proprio secondo questa norma (fabbisogni).

    Ma come detto, semplici opinioni che possono essere confutate.
    Come ho gia' detto, l'impianto si "accorcia", le dispersioni si riducono e quindi si riduce anche la quota fissa complessiva, per cui NON CI SONO AGGRAVI PER GLI ALTRI CONDOMINI.

    Conosco 3 casi di ultimi piani che, nell'ultimo anno, si sono DISTACCATI CON REGOLARE PERIZIA!!!

  10. #27
    Non è collegato
    { 39 mi piace }
    Frequentatore Consulente
    Località
    Modena
    Messaggi
    202
    Reputazione
    7
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Come ho gia' detto, l'impianto si "accorcia", le dispersioni si riducono e quindi si riduce anche la quota fissa complessiva, per cui NON CI SONO AGGRAVI PER GLI ALTRI CONDOMINI.

    Conosco 3 casi di ultimi piani che, nell'ultimo anno, si sono DISTACCATI CON REGOLARE PERIZIA!!!
    Non metto in dubbio che si siano distaccati con tanto di perizie e analisi. Ma questo non significa per forza che le perizie erano giuste

    Conoscendo il ragionamento che sta dietro la 10200 e la giustificazione sul perchè dei millesimi basati sui fabbisogni, non vedo come si possa "accorciare" l'impianto. Uno al massimo si stacca dal collegamento ai montanti, ma rimane il fatto che l'impianto era stato costruito per soddisfare il fabbisogno di tutte le u.i.. La caldaia rimane uguale, le tubazioni generali, pompe, ecc., anche. E per questo i geni della 10200 dicono anche che si deve considerare lo stato originario per calcolare i fabbisogni per i millesimi. Allora i termotecnici che sostengono che non ci sia aggravio di spesa, dovrebbero prima di tutto sconfessare i loro colleghi che sono i principali autori della norma tecnica UNI 10200.

    Leggendo diversi commenti, anche autorevoli sul tema su vari siti, spero che le spese del riscaldamento per i non distaccati non aumentino negli esercizi successivi. Altrimenti quelli che si sono distaccati potrebbero essere costretti a riallacciarsi al centralizzato. Oppure chiedere l'indenizzo danni al tecnico che aveva fatto la perizia.

    Guarda che sto facendo l'avvocato del diavolo senza alcuna pretesa di avere ragione!

  11. #28
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da Rafa1 Visualizza Messaggio
    Non metto in dubbio che si siano distaccati con tanto di perizie e analisi. Ma questo non significa per forza che le perizie erano giuste

    Conoscendo il ragionamento che sta dietro la 10200 e la giustificazione sul perchè dei millesimi basati sui fabbisogni, non vedo come si possa "accorciare" l'impianto. Uno al massimo si stacca dal collegamento ai montanti, ma rimane il fatto che l'impianto era stato costruito per soddisfare il fabbisogno di tutte le u.i.. La caldaia rimane uguale, le tubazioni generali, pompe, ecc., anche. E per questo i geni della 10200 dicono anche che si deve considerare lo stato originario per calcolare i fabbisogni per i millesimi. Allora i termotecnici che sostengono che non ci sia aggravio di spesa, dovrebbero prima di tutto sconfessare i loro colleghi che sono i principali autori della norma tecnica UNI 10200.

    Leggendo diversi commenti, anche autorevoli sul tema su vari siti, spero che le spese del riscaldamento per i non distaccati non aumentino negli esercizi successivi. Altrimenti quelli che si sono distaccati potrebbero essere costretti a riallacciarsi al centralizzato. Oppure chiedere l'indenizzo danni al tecnico che aveva fatto la perizia.

    Guarda che sto facendo l'avvocato del diavolo senza alcuna pretesa di avere ragione!
    Quello che dici non ha importanza.

    Se uno ha una perizia ai sensi dell'art. 1118 c.c. PUO' DISTACCARSI, PUNTO.

  12. #29
    Non è collegato
    { 4866 mi piace }
    Utente d'onore+++ - L'avatar di Tullio Ts
    Località
    Trieste
    Messaggi
    40,723
    Reputazione
    100

  13. #30
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Quello che dici non ha importanza.

    Se uno ha una perizia ai sensi dell'art. 1118 c.c. PUO' DISTACCARSI, PUNTO.
    Aggiungo che la "scusa" che l'impianto era stato dimensionato per tutte le u.i. - con la contabilizzazione - non ha piu' alcun senso dato che l'impianto viene dotato di pompe a portata variabile e quindi potrebbe servire anche SOLO una u.i., se tutti gli altri chiudono i radiatori.

  14. #31
    Non è collegato
    { 6 mi piace }
    Primi messaggi Avvocato
    Località
    Potenza
    Messaggi
    63
    Reputazione
    4
    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    BUongiorno,

    Ormai mi mi conoscete nel forum. Sono uno di quelli che si è visto raddoppiare le spese ( appartamento ultimo piano ) post legge uni10200. Condominio anni 70 senza nessun tipo di coibentazione .

    Vi riassumo in breve la mia storia:

    - 2014 approvazione lavori contabilizzazione
    - 2015 contabilizzazione con norma uni10200 approvazione nuove tabelle ( con scompensi anche di 3 volte tra un appartamento ed un altro )
    - 2016 primo anno di contabilizzazione abbandono della ripartizione con uni10200 e siamo passati alle quote fisse ( 22% vecchi millesimi 88% secondo letture )
    - 2017 anche con le quote fisse ci sono scompensi altissimi ( appartamenti che spendono 600 € contro 2800€ ), chiesto in assemblea di coibentare tetto e cantine, ma l'assemblea ha respinto a maggioranza

    Gli inquilini degli ultimi piani e piani terra sono STANCHI, i piani terra "spolpati", e sono/siamo tutti al freddo. Io vivo in media a 18 gradi.

    Bene a questo punto mi sono chiesto :

    - facciamo fare una perizia tecnicha riguardanti, la non convenienza economica secondo la norma UNI EN 15459 che è la verità perchè queste le le nuove tabelle mm :

    Allegato 1891

    Nel mio condominio la non convenienza economica c'è sicuramente, confermato dalla spesa di gas dei primi 2 anni, che conferma che non abbiamo risparmiato .

    Per questo volevo rivolgermi ad un altro termotecnico e con la perizia nuova rivolgerci insieme ad altri condòmini ad un legale.

    Cosa ne pensate??

    grazie e buone feste.

    Caro Twin1981, confesso che sentirti dire che vuoi fare causa al tuo tecnico mi porta a pensare che forse avevo ragione! Guarda un po’ cosa scrivevo in questo forum più di un anno fa (il primo dei miei interventi è il n. 6): Contabilizzazione del calore Mancata adesione del condominio alla normativa
    Mi pare che sono stato facile profeta avendo previsto che molto presto qualcuno avrebbe iniziato a voler far causa al termotecnico. Non sono esperto della materia condominiale ma teoricamente la causa andrebbe fatta al tecnico solo se è stata richiesta una relazione sulla convenienza economica (uni en 15459) e quest’ultima si è rivelata totalmente sbagliata! Nella stragrande maggioranza dei casi, amministratori e tecnici si sono ben guardati dal richiedere una relazione di convenienza economica, perché sarebbe stata al 99,99% negativa (come del resto è accaduto a chiunque l’abbia chiesta!) e dunque la causa andrà indirizzata nei confronti dell’amministratore in tutti quei casi in cui dolosamente o anche soltanto in maniera negligente (perchè non adeguatamente informato) non abbia richiesto (o comunque proposto all’assemblea) di effettuare una preventiva relazione ai sensi della uni en 15459 prima di far votare l’assemblea condominiale, magari raccontando che l’intervento era obbligatorio al fine di evitare l’applicazione di gravi sanzioni!
    In questi casi – almeno per come la vedo io - l’amministratore ha tratto in inganno l’assemblea condominiale inducendola ad effettuare un intervento che non solo non era affatto obbligatorio, ma che, come peraltro era ampiamente prevedibile (in proposito sempre della discussione sopra citata ti invito a leggere il mio intervento n. 17), si è rivelato anche dannoso per il singolo condomino e per l’intero condominio e dunque, se è stato scorretto, mi sembra giusto che paghi attraverso l’assicurazione professionale per i danni cagionati.
    Ovviamente se qualche amministratore si difenderà dicendo che la maggioranza dell’assemblea (ovvero i condomini favoriti) avrebbero comunque votato per effettuare la contabilizzazione, bisognerà fargli presente che, ove fosse stata fatta una relazione di convenienza economica e quest’ultima fosse stata negativa, la contabilizzazione non si sarebbe mai potuta fare perché – trattandosi di un intervento non obbligatorio - la sua effettuazione avrebbe richiesto un consenso unanime che ovviamente non sarebbe mai stato raggiunto!
    Quanto alla relazione ai sensi della uni en 15459 (il cui costo è minimo), penso che puoi farla fare, ora per allora, assieme agli altri condomini nella tua stessa situazione per avere la conferma che anche nel tuo caso la contabilizzazione non era obbligatoria e quindi non poteva essere fatta. All’esito della relazione il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un avvocato esperto della materia per verificare il da farsi anche perché ho l’impressione che molto presto la giurisprudenza dovrà occuparsi di questa vicenda e penso che ne vedremo delle belle !
    Comunque consolati! Secondo me sei solo uno dei primi che ha scoperto la triste realtà ovvero che la contabilizzazione era ed è nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente inutile, anzi direi perfino dannosa!
    E’ inutile perché non c’è alcun risparmio economico (se ne è accorta anche l’ENEA Nuovi dati ENEA: contabilizzazione risparmi esigui ) , ed è dannosa perché, oltre a risolversi in un aumento complessivo dei costi di riscaldamento per gli anni a venire per l’intero condominio, ha finito per creare delle gravi spaccature tra i singoli condomini (tra chi paga di più e chi paga di meno), senza contare l’ingiustificato deprezzamento in termini di valore commerciale per quelle abitazioni che hanno visto salire alle stelle i costi di riscaldamento.
    Twin1981 likes this.

  15. #32
    Non è collegato
    { 16 mi piace }
    Frequentatore Impiegato
    Località
    parma
    Messaggi
    449
    Reputazione
    12
    Citazione Originariamente Scritto da maurizio70b Visualizza Messaggio
    Caro Twin1981, confesso che sentirti dire che vuoi fare causa al tuo tecnico mi porta a pensare che forse avevo ragione! Guarda un po’ cosa scrivevo in questo forum più di un anno fa (il primo dei miei interventi è il n. 6): Contabilizzazione del calore Mancata adesione del condominio alla normativa
    Mi pare che sono stato facile profeta avendo previsto che molto presto qualcuno avrebbe iniziato a voler far causa al termotecnico. Non sono esperto della materia condominiale ma teoricamente la causa andrebbe fatta al tecnico solo se è stata richiesta una relazione sulla convenienza economica (uni en 15459) e quest’ultima si è rivelata totalmente sbagliata! Nella stragrande maggioranza dei casi, amministratori e tecnici si sono ben guardati dal richiedere una relazione di convenienza economica, perché sarebbe stata al 99,99% negativa (come del resto è accaduto a chiunque l’abbia chiesta!) e dunque la causa andrà indirizzata nei confronti dell’amministratore in tutti quei casi in cui dolosamente o anche soltanto in maniera negligente (perchè non adeguatamente informato) non abbia richiesto (o comunque proposto all’assemblea) di effettuare una preventiva relazione ai sensi della uni en 15459 prima di far votare l’assemblea condominiale, magari raccontando che l’intervento era obbligatorio al fine di evitare l’applicazione di gravi sanzioni!
    In questi casi – almeno per come la vedo io - l’amministratore ha tratto in inganno l’assemblea condominiale inducendola ad effettuare un intervento che non solo non era affatto obbligatorio, ma che, come peraltro era ampiamente prevedibile (in proposito sempre della discussione sopra citata ti invito a leggere il mio intervento n. 17), si è rivelato anche dannoso per il singolo condomino e per l’intero condominio e dunque, se è stato scorretto, mi sembra giusto che paghi attraverso l’assicurazione professionale per i danni cagionati.
    Ovviamente se qualche amministratore si difenderà dicendo che la maggioranza dell’assemblea (ovvero i condomini favoriti) avrebbero comunque votato per effettuare la contabilizzazione, bisognerà fargli presente che, ove fosse stata fatta una relazione di convenienza economica e quest’ultima fosse stata negativa, la contabilizzazione non si sarebbe mai potuta fare perché – trattandosi di un intervento non obbligatorio - la sua effettuazione avrebbe richiesto un consenso unanime che ovviamente non sarebbe mai stato raggiunto!
    Quanto alla relazione ai sensi della uni en 15459 (il cui costo è minimo), penso che puoi farla fare, ora per allora, assieme agli altri condomini nella tua stessa situazione per avere la conferma che anche nel tuo caso la contabilizzazione non era obbligatoria e quindi non poteva essere fatta. All’esito della relazione il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un avvocato esperto della materia per verificare il da farsi anche perché ho l’impressione che molto presto la giurisprudenza dovrà occuparsi di questa vicenda e penso che ne vedremo delle belle !
    Comunque consolati! Secondo me sei solo uno dei primi che ha scoperto la triste realtà ovvero che la contabilizzazione era ed è nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente inutile, anzi direi perfino dannosa!
    E’ inutile perché non c’è alcun risparmio economico (se ne è accorta anche l’ENEA Nuovi dati ENEA: contabilizzazione risparmi esigui ) , ed è dannosa perché, oltre a risolversi in un aumento complessivo dei costi di riscaldamento per gli anni a venire per l’intero condominio, ha finito per creare delle gravi spaccature tra i singoli condomini (tra chi paga di più e chi paga di meno), senza contare l’ingiustificato deprezzamento in termini di valore commerciale per quelle abitazioni che hanno visto salire alle stelle i costi di riscaldamento.
    Ciao Maurizio, hai perfettamente ragione in tutto quello che dici!
    Purtroppo nel 2014 non sapevo nulla di contabilizzazione e non ero a conoscenza della possibilità di non adeguarsi secondo la uni en 15459, e credo che in questo l'unico responsabile sia l'amministratore! MA ANCHE LUI NON NE SAPEVA NIENTE !
    Ricordo nell'assemblea in cui abbiamo approvato la contabilizzazione, che l'amministratore spingeva per fare il lavoro perchè secondo lui OBBLIGATORIO, il termotecnico presente spingeva perchè secondo lui avremmo risparmiato e perchè sempre la legge imponeva di farlo!

    Purtroppo è stata l'ignoranza dell'amministratore sommata alla convenienza economica del termotecnico e manutentore a farci contabilizzare inutilmente e con grandi problemi post installazione!

    Se avessi saputo allora quello che ho scoperto solo dopo ..

    Ormai la frittata è fatta quindi adesso noi vittime della contabilizzazione, dobbiamo cercare una soluzione..

    Perciò potrei fare un sondaggio per chiedere il vostro parere cosa fareste adesso ? :

    a) Aspettare che scoppi la "bomba" l'anno prossimo e vedere cosa succede ( correttivi? )

    b) Nel mio caso ( ultimo piano esposto a sud ) coibentarmi il solaio in faidatec(a mie spese).
    Infatti con 12 cm di lana di vetro ( totale spesa circa 300 € ). Ho fatto fare un preventivo a una ditta che fa insufflaggio con cellulosa di 20 cm e garantiscono 3 gradi in più ( peccato che vogliono una barca di soldi ). Allora informandomi ho ripiegato con il faidate, e con 12 cm di lana di vetro in sottotetto non abitabile, fa tanto ho già fatto sopralluogo e il lavoro/posa è semplice! in questo caso però non vorrei fare i lavori e poi l'anno prossimo mettono correttivi od obbligano a coibentare ecc ecc

    c) Insieme agli altri condòmini sfavoriti post contabilizzazione far fare una relazione ai sensi della uni en 15459, e rivolgerci ad un avvocato

    Ricordo che la maggioranza in assemblea non vuol fare nulla ( coibentazioni, caldaia, ecc )

    Voi cosa fareste ?
    Ultima modifica di Twin1981; 01-01-2018 alle 17:47

  16. #33
    Non è collegato
    { 555 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Mosquiton
    Località
    Roma
    Messaggi
    4,444
    Reputazione
    56
    Non vorrei essere pessimista... ma secondo me i correttivi non li metteranno mai.

    Hanno gia' risolto il problema, dando la possibilita' di derogare e usare i vecchi millesimi.

  17. #34
    Non è collegato
    { 16 mi piace }
    Frequentatore Impiegato
    Località
    parma
    Messaggi
    449
    Reputazione
    12
    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Non vorrei essere pessimista... ma secondo me i correttivi non li metteranno mai.

    Hanno gia' risolto il problema, dando la possibilita' di derogare e usare i vecchi millesimi.
    Ma a derogare secondo me son stati in pochi e passare ai vecchi millesimi per la quota fissa, per i piani esposti non cambia niente.
    Se tu dici che in questo modo si sono parati il c... Hai ragione !

    Purtroppo però la povera gente si è affidata ad amministratori e termotecnici .. cosa doveva fare ??

+ Rispondi alla Discussione
Pagina 2 di 5 PrimaPrima 1234 ... UltimaUltima

Dello stesso argomento


  1. Buonasera, nel condominio ci sono state delle infiltrazioni dal lastrico solare condominiale. Un condomino che ha subito dei danni ai muri e deve...
  2. siamo 11 unita' 8 di queste si e' alleata e vuol far causa contro il costruttore per delle inezie! in realta' la maggior parte riguardano giardini...
  3. le tubature che portano acqua al primo piano, il fabbricato si compone di 2 piani fuori terra, si sono rotte a causa delle temperature molto molto...
  4. Gentili amici, vorrei sapere se un usufruttuario di un appartamento può chiedere, all'amministratore, di inserire all'o.d.g. della prossima assemblea...