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Voglio far Causa al termotecnico e chiedere i danni ( uni10200 )

  1. #1
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    Voglio far Causa al termotecnico e chiedere i danni ( uni10200 )

    BUongiorno,

    Ormai mi mi conoscete nel forum. Sono uno di quelli che si è visto raddoppiare le spese ( appartamento ultimo piano ) post legge uni10200. Condominio anni 70 senza nessun tipo di coibentazione .

    Vi riassumo in breve la mia storia:

    - 2014 approvazione lavori contabilizzazione
    - 2015 contabilizzazione con norma uni10200 approvazione nuove tabelle ( con scompensi anche di 3 volte tra un appartamento ed un altro )
    - 2016 primo anno di contabilizzazione abbandono della ripartizione con uni10200 e siamo passati alle quote fisse ( 22% vecchi millesimi 88% secondo letture )
    - 2017 anche con le quote fisse ci sono scompensi altissimi ( appartamenti che spendono 600 € contro 2800€ ), chiesto in assemblea di coibentare tetto e cantine, ma l'assemblea ha respinto a maggioranza

    Gli inquilini degli ultimi piani e piani terra sono STANCHI, i piani terra "spolpati", e sono/siamo tutti al freddo. Io vivo in media a 18 gradi.

    Bene a questo punto mi sono chiesto :

    - facciamo fare una perizia tecnicha riguardanti, la non convenienza economica secondo la norma UNI EN 15459 che è la verità perchè queste le le nuove tabelle mm :

    mm nuovi .jpg

    Nel mio condominio la non convenienza economica c'è sicuramente, confermato dalla spesa di gas dei primi 2 anni, che conferma che non abbiamo risparmiato .

    Per questo volevo rivolgermi ad un altro termotecnico e con la perizia nuova rivolgerci insieme ad altri condòmini ad un legale.

    Cosa ne pensate??

    grazie e buone feste.

    Ultima modifica di Twin1981; 24-12-2017 alle 12:39

  2. #2
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    Quello che posso dirti per esperienza personale, è che una causa si sa quando comincia e non si sa quando si avrà una sentenza definitiva, e ne si può prevedere quale potrà essere.

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  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Tullio Ts Visualizza Messaggio
    Quello che posso dirti per esperienza personale, è che una causa si sa quando comincia e non si sa quando si avrà una sentenza definitiva, e ne si può prevedere quale potrà essere.
    Purtroppo lo so ma non abbiamo altre soluzioni.
    Siamo in mano alla maggioranza dell'assemblea, che è vero che ci ha dato il contentino delle quote fisse, ma non vuole fare nient'altro ( coibentare ).

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    BUongiorno,

    Ormai mi mi conoscete nel forum. Sono uno di quelli che si è visto raddoppiare le spese ( appartamento ultimo piano ) post legge uni10200. Condominio anni 70 senza nessun tipo di coibentazione .

    Vi riassumo in breve la mia storia:

    - 2014 approvazione lavori contabilizzazione
    - 2015 contabilizzazione con norma uni10200 approvazione nuove tabelle ( con scompensi anche di 3 volte tra un appartamento ed un altro )
    - 2016 primo anno di contabilizzazione abbandono della ripartizione con uni10200 e siamo passati alle quote fisse ( 22% vecchi millesimi 88% secondo letture )
    - 2017 anche con le quote fisse ci sono scompensi altissimi ( appartamenti che spendono 600 € contro 2800€ ), chiesto in assemblea di coibentare tetto e cantine, ma l'assemblea ha respinto a maggioranza

    Gli inquilini degli ultimi piani e piani terra sono STANCHI, i piani terra "spolpati", e sono/siamo tutti al freddo. Io vivo in media a 18 gradi.

    Bene a questo punto mi sono chiesto :

    - facciamo fare una perizia tecnicha riguardanti, la non convenienza economica secondo la norma UNI EN 15459 che è la verità perchè queste le le nuove tabelle mm :

    mm nuovi .jpg

    Nel mio condominio la non convenienza economica c'è sicuramente, confermato dalla spesa di gas dei primi 2 anni, che conferma che non abbiamo risparmiato .

    Per questo volevo rivolgermi ad un altro termotecnico e con la perizia nuova rivolgerci insieme ad altri condòmini ad un legale.

    Cosa ne pensate??

    grazie e buone feste.
    Penso che sia difficile dare la colpa al termotecnico.

    L'unica altra cosa che potresti fare (tu, ma non quelli del piano terra) è provare a distaccarti.

    Di solito, chi sta all'ultimo piano riesce facilmente ad ottenere la perizia ai sensi dell'art. 1118 c.c., perché con il suo distacco l'impianto "si accorcia"!!!

  6. #5
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    fai causa al termotecnico per cosa spiegami? perchè hai freddo e spendi tanto?
    la causa semmai dovresti farla a chi ha obbligato a mettere questi sistemi di contabilizzazione

    l'unica tua speranza è usare per la parte fissa i vecchi mm di riscaldamento e decidere la % in assemblea..diciamo l 30%
    il 70% restante andrà ripartito in base agli effettivi consumi rilevati dai contabilizzatori


    questo lo puoi fare chiedendo ad un termo tecnico una perizia dove si evince che tu hai oltre il 50% dei millessimi in piu' rispetto ad altri

    altri vie, legali comprese..ti vedranno perdente, te lo dico perchè è inutile prenderla con il termotecnico, l'amm.ore o contro il vicino che sta a 22 gradi e spende 600 euro perchè abita incassato in mezzo al condominio..nessuno di loro ha colpa

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da boss123 Visualizza Messaggio
    fai causa al termotecnico per cosa spiegami? perchè hai freddo e spendi tanto?
    la causa semmai dovresti farla a chi ha obbligato a mettere questi sistemi di contabilizzazione

    l'unica tua speranza è usare per la parte fissa i vecchi mm di riscaldamento e decidere la % in assemblea..diciamo l 30%
    il 70% restante andrà ripartito in base agli effettivi consumi rilevati dai contabilizzatori


    questo lo puoi fare chiedendo ad un termo tecnico una perizia dove si evince che tu hai oltre il 50% dei millessimi in piu' rispetto ad altri

    altri vie, legali comprese..ti vedranno perdente, te lo dico perchè è inutile prenderla con il termotecnico, l'amm.ore o contro il vicino che sta a 22 gradi e spende 600 euro perchè abita incassato in mezzo al condominio..nessuno di loro ha colpa
    Siamo già con le quote fisse. Il condominio è uno di quelli che, secondo la norma UNI EN 15459 ed un termotecnico che non guardasse solamente il proprio compenso, poteva non mettersi a norma per la non convenienza economica ( verificata dai primi 2 anni in cui non abbiamo risparmiato ).

    Per me quindi ha detto il falso, e secondo me non se la sta vivendo tanto bene , balle dette in tutte le assemblee condominiali( se ha fatto come da me)
    Non poteva dire la " verità" perché se no in molti avrebbero storto il naso e magari il lavoro non lo avremmo fatto, od avremmo aspettato l'ultimo momento per poi non farlo.

    Alla mia specifica domanda " ma non è che i piani alti e bassi poi ci perdono e spendono di più di prima ?" Risposta " no non è vero abbiamo già fatto condomini e non è così" !!

  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    Siamo già con le quote fisse. Il condominio è uno di quelli che, secondo la norma UNI EN 15459 ed un termotecnico che non guardasse solamente il proprio compenso, poteva non mettersi a norma per la non convenienza economica ( verificata dai primi 2 anni in cui non abbiamo risparmiato ).

    Per me quindi ha detto il falso, e secondo me non se la sta vivendo tanto bene , balle dette in tutte le assemblee condominiali( se ha fatto come da me)
    Non poteva dire la " verità" perché se no in molti avrebbero storto il naso e magari il lavoro non lo avremmo fatto, od avremmo aspettato l'ultimo momento per poi non farlo.

    Alla mia specifica domanda " ma non è che i piani alti e bassi poi ci perdono e spendono di più di prima ?" Risposta " no non è vero abbiamo già fatto condomini e non è così" !!
    Il problema è che "verba volant" e non puoi certo denunciarlo per le cose che vi ha detto...

    Si sa che ognuno fa i propri interessi e a loro conviene far installare valvole e contabilizzatori (con la complicità della legge).

    Se hai soldi da spendere (anziché darli agli avvocati) ti consiglio di farti un bell'impianto autonomo con perizia secondo l'art. 1118 c.c., ALLA FACCIA DI QUELLI CHE SI SONO RIFIUTATI DI COIBENTARE IL TETTO!!!
    Ultima modifica di Mosquiton; 26-12-2017 alle 19:56

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Il problema è che "verba volant" e non puoi certo denunciarlo per le cose che vi ha detto...

    Si sa che ognuno fa i propri interessi e a loro conviene far installare valvole e contabilizzatori (con la complicità della legge).

    Se hai soldi da spendere (anziché darli agli avvocati) ti consiglio di farti un bell'impianto autonomo con perizia secondo l'art. 1118 c.c., ALLA FACCIA DI QUELLI CHE SI SONO RIFIUTATI DI COIBENTARE IL TETTO!!!
    - " è stata recepita la giurisprudenza sul distacco dall’impianto di riscaldamento o di condizionamento: esso è consentito se non ne derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, ma resta fermo l’obbligo di concorrere nelle spese per la manutenzione straordinaria e per la conservazione e messa a norma dell’impianto."



    Chi da il permesso?

    Non so quale sia il costo di un intervento di (distacco dall'impianto) e come leggo sopra secondo l'articolo che mi hai indicato, come sapevo, dovrei partecipare cmq alle spese straordinarie ( sostituzione caldaia ) in oltre è vero che la quota fissa dovrei comunque pagarla ( nel mio caso il 22% )?

    Non ritengo corretto partecipare alle spese future di sostituzione della caldaia ( se mi distacco perchè il riscaldamento centralizzato E' CARO ARRABBIATO e non mi scalda più!). Purtroppo la legge non ci tutela, siamo INCASTRATI e sempre comunque legati a pagare il sistema centralizzato. Questo non lo tollero!

    Mi sarebbe piaciuto molto distaccarmi, mi smontavo tutti i termosifoni mi installavo una bella stufa a pellet canalizzata al centro della casa. Avrei vissuto al caldo ( 21/22 gradi )e speso la metà di quello che spendo adesso ... ma se tra 5 anni decidono di cambiare la caldaia mi tocca pagarla anche se non la uso!! e la quota fissa?

    Perciò ho ripiegato sulla pesante coibentazione del sottotetto, da dividere solamente per i piani alti ( se ci stanno ) oppure in faidate per la mia parte.
    L'altra soluzione è aspettare pagare di più, CENTELLINARE IL RISCALDAMENTO, e vedere se tra un pò di tempo qualcuno si sveglia e cambia la legge...
    Ultima modifica di Twin1981; 27-12-2017 alle 12:04

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    - " è stata recepita la giurisprudenza sul distacco dall’impianto di riscaldamento o di condizionamento: esso è consentito se non ne derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, ma resta fermo l’obbligo di concorrere nelle spese per la manutenzione straordinaria e per la conservazione e messa a norma dell’impianto."



    Chi da il permesso?

    Non so quale sia il costo di un intervento di (distacco dall'impianto) e come leggo sopra secondo l'articolo che mi hai indicato, come sapevo, dovrei partecipare cmq alle spese straordinarie ( sostituzione caldaia ) in oltre è vero che la quota fissa dovrei comunque pagarla ( nel mio caso il 22% )?

    Non ritengo corretto partecipare alle spese future di sostituzione della caldaia ( se mi distacco perchè il riscaldamento centralizzato E' CARO ARRABBIATO e non mi scalda più!). Purtroppo la legge non ci tutela, siamo INCASTRATI e sempre comunque legati a pagare il sistema centralizzato. Questo non lo tollero!

    Mi sarebbe piaciuto molto distaccarmi, mi smontavo tutti i termosifoni mi installavo una bella stufa a pellet canalizzata al centro della casa. Avrei vissuto al caldo ( 21/22 gradi )e speso la metà di quello che spendo adesso ... ma se tra 5 anni decidono di cambiare la caldaia mi tocca pagarla anche se non la uso!! e la quota fissa?

    Perciò ho ripiegato sulla pesante coibentazione del sottotetto, da dividere solamente per i piani alti ( se ci stanno ) oppure in faidate per la mia parte.
    L'altra soluzione è aspettare pagare di più, CENTELLINARE IL RISCALDAMENTO, e vedere se tra un pò di tempo qualcuno si sveglia e cambia la legge...
    Per distaccarti, ci vuole una perizia del termotecnico ai sensi dell'art. 1118 c.c.

    Con tale perizia, se ti distacchi, NON sei tenuto a pagare la quota fissa.

    Dovrai pagare solo le spese straordinarie, ma se un giorno cambiessero la caldaia, tu potrai non partecipare alle spese perché non ne usufruirai (e quindi diventerà proprietà solo dei condomini rimanenti, per cui non pagherai più neanche le spese straordinarie).
    BUDA likes this.

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Per distaccarti, ci vuole una perizia del termotecnico ai sensi dell'art. 1118 c.c.

    Con tale perizia, se ti distacchi, NON sei tenuto a pagare la quota fissa.

    Dovrai pagare solo le spese straordinarie, ma se un giorno cambiessero la caldaia, tu potrai non partecipare alle spese perché non ne usufruirai (e quindi diventerà proprietà solo dei condomini rimanenti, per cui non pagherai più neanche le spese straordinarie).
    ah si ?

    questa non la sapevo bene!
    resto dell'idea che aspettare un paio di anni sia la cosa migliore.. qualche possibilità di risolvere il problema comunque esiste!

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    ah si ?

    questa non la sapevo bene!
    resto dell'idea che aspettare un paio di anni sia la cosa migliore.. qualche possibilità di risolvere il problema comunque esiste!
    Attento Mosquiton ... pur rimanendo il solito dubbio se debbano essere pagati o meno i consumi involontari in caso di distacco ex art. 1118 cc, per quanto riguarda le spese di conservazione, quelle straordinarie e quelle di messa a norma, il distaccato è comunque tenuto a partecipare alle spese.

    Ne consegue che se l'assemblea un domani dovesse decidere di cambiare la caldaia DEVE considerare anche la possibilità che il distaccato cambi idea e che pertanto richieda il riallaccio. Nessuno potrebbe impedirlo. L'art. 1118 cc comma 2 prevede l'impossibilità di rinunciare ad una parte comune in comproprietà.

    Diverso sarebbe il discorso se in uno stabile in cui non esiste l'impianto, i condòmini decidessero di installarlo e, ai sensi dell'art. 1121 cc, uno dei condòmini decidesse di non partecipare alla spesa. In questo specifico caso il condòmino non sarà proprietario dell'impianto MA, a proprie spese, potrà allacciarsi e partecipare all'innovazione anche successivamente.

    Differenza forse sottile ma basilare.
    Rafa1 likes this.

  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    Attento Mosquiton ... pur rimanendo il solito dubbio se debbano essere pagati o meno i consumi involontari in caso di distacco ex art. 1118 cc, per quanto riguarda le spese di conservazione, quelle straordinarie e quelle di messa a norma, il distaccato è comunque tenuto a partecipare alle spese.

    Ne consegue che se l'assemblea un domani dovesse decidere di cambiare la caldaia DEVE considerare anche la possibilità che il distaccato cambi idea e che pertanto richieda il riallaccio. Nessuno potrebbe impedirlo. L'art. 1118 cc comma 2 prevede l'impossibilità di rinunciare ad una parte comune in comproprietà.

    Diverso sarebbe il discorso se in uno stabile in cui non esiste l'impianto, i condòmini decidessero di installarlo e, ai sensi dell'art. 1121 cc, uno dei condòmini decidesse di non partecipare alla spesa. In questo specifico caso il condòmino non sarà proprietario dell'impianto MA, a proprie spese, potrà allacciarsi e partecipare all'innovazione anche successivamente.

    Differenza forse sottile ma basilare.
    Non direi.

    PRIMO: l'art 1118 c.c. è chiaro e, finché esiste tale articolo, chi ha la perizia richiesta DEVE pagare solo le spese straordinarie e di messa a norma.

    SECONDO: Finché c'è la caldaia attuale di cui anche il distaccato è proprietario, egli deve partecipare alle spese straordinarie. Se un giorno si cambierà la caldaia, egli sarà libero di non partecipare al nuovo acquisto e quindi NON SARA' PIU' PROPRIETARIO e non parteciperà più ad alcuna spesa.
    Ultima modifica di Mosquiton; 27-12-2017 alle 14:50

  14. #13
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    la causa contro il termotecnico non ha senso
    ha detto il falso? ha fatto una perizia falsa.. e che ottieni... anche se un altro la sconfessasse, il punto è che il condominio l'ha adottata.

    se la situazione è quella che tu descrivi, ossia la non convenienza economica e che pertanto si poteva non applicare la Uni...allora la causa la devono fare gli "scontenti" verso il condominio. Tra le prove indicherete la nuova perizia

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    BUongiorno,

    Ormai mi mi conoscete nel forum. Sono uno di quelli che si è visto raddoppiare le spese ( appartamento ultimo piano ) post legge uni10200. Condominio anni 70 senza nessun tipo di coibentazione .

    Vi riassumo in breve la mia storia:

    - 2014 approvazione lavori contabilizzazione
    - 2015 contabilizzazione con norma uni10200 approvazione nuove tabelle ( con scompensi anche di 3 volte tra un appartamento ed un altro )
    - 2016 primo anno di contabilizzazione abbandono della ripartizione con uni10200 e siamo passati alle quote fisse ( 22% vecchi millesimi 88% secondo letture )
    Oltre a impostare una "percentuale fissa" (magari al 30%) avreste dovuto abbandonare la cosa più deleteria della UNI 10200: i millesimi di riscaldamento calcolati sui fabbisogni!

    - 2017 anche con le quote fisse ci sono scompensi altissimi ( appartamenti che spendono 600 € contro 2800€ ), chiesto in assemblea di coibentare tetto e cantine, ma l'assemblea ha respinto a maggioranza
    Certo che, impostando solo la percentuale fissa costante negli anni non risolvi granchè. La parte fissa dei costi dovrebbe essere ripartita in modo uguale per tutti, per esempio con i millesimi di proprietà (riscaldati).

    Gli inquilini degli ultimi piani e piani terra sono STANCHI, i piani terra "spolpati", e sono/siamo tutti al freddo. Io vivo in media a 18 gradi.
    Se raggiungevi la temperatura desiderate prima dell'introduzione della contabilizzazione, devi per forza poterla raggiungere anche dopo! Il problema in genere è causato da quanto Salpa aveva già accennato in un suo messaggio: incominciando a mettere mano alle impostazioni (centralina, portate pompe, ecc.) in sala caldaia in base a valori teorici alcune utenze non riceveranno più abbastanza calore per riscaldarsi. E questo vale soprattutto per impianti non modernissimi. Aumenta le temperature di mandata dell'impinato, aumenta gli orari d'accensione del riscaldamento e se non serve questo, controlla se l'impianto sia ancora idraulicamente bilanciato dopo l'installazione delle valvole termostatiche (questo sì che avrebbe dovuto fare il termotecnico già prima). Vedrai che, dopo questi accorgimenti, le temperature desiderate le ri-raggiungerai!

    Bene a questo punto mi sono chiesto :

    - facciamo fare una perizia tecnicha riguardanti, la non convenienza economica secondo la norma UNI EN 15459 che è la verità perchè queste le le nuove tabelle mm :

    mm nuovi .jpg

    Nel mio condominio la non convenienza economica c'è sicuramente, confermato dalla spesa di gas dei primi 2 anni, che conferma che non abbiamo risparmiato .
    Per il calcolo della convenienza economica i millesimi non centrano. Semmai dovresti allegare i consumi di combustibile (esempio m³ per il gas) consumati nei 3 anni precedenti alla contabilizzazione e poi confrontarlo con i m³ consumati negli esercizi successivi. Magari compensando i dati con i gradi giorno della tua zona, per evitare di confrontare consumi causati solo per variazioni delle condizioni climatiche tra un inverno all'altro.

    Per questo volevo rivolgermi ad un altro termotecnico e con la perizia nuova rivolgerci insieme ad altri condòmini ad un legale.

    Cosa ne pensate??

    grazie e buone feste.
    A parte quanto sopra esposto, non credo che si possa richiedere la non convenienza economica dopo avere già installato il sistema. Infatti la UNI EN 15459 impone di fare il calcolo in base all'investimento necessario, conforntandolo con il risparmio potenziale ottenibile. Questo costo (investimento) voi lo avete già sostenuto e quindi non è più da prendere in considerazione nel calcolo per la valutazione.

    Semmai vedrei vincente una causa presso la Comunità Europea, perchè i millesimi calcolati in base ai fabbisogni, come obbligati dalla UNI 10200, sono chiaramente contro la direttiva europea, portando in palese conflitto d'interessi i singoli utenti all'interno del condominio al fine di decidere per miglioramenti energetici negli edifici.

  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Non direi.

    PRIMO: l'art 1118 c.c. è chiaro e, finché esiste tale articolo, chi ha la perizia richiesta DEVE pagare solo le spese straordinarie e di messa a norma.

    SECONDO: Finché c'è la caldaia attuale di cui anche il distaccato è proprietario, egli deve partecipare alle spese straordinarie. Se un giorno si cambierà la caldaia, egli sarà libero di non partecipare al nuovo acquisto e quindi NON SARA' PIU' PROPRIETARIO e non parteciperà più ad alcuna spesa.
    Soddisfatta la condizione inerente alla preventiva autorizzazione dell'assemblea per il distacco, ovvero fornita la prova che questo non abbia comportato un aggravio di gestione o uno squilibrio termico, il condomino distaccatosi è sempre obbligato a pagare le spese di conservazione dell'impianto di riscaldamento centrale, mentre invece è esonerato dall'obbligo di corrispondere quelle occorrenti per il suo uso, tranne che il contrario non
    risulti dal regolamento. Quindi, anche i condomini distaccati devono partecipare alla spesa inerente alla sostituzione della caldaia, posto che l'impianto termico costituisce un accessorio di proprietà comune, nonostante il distacco delle relative diramazioni delle unità immobiliari interessate, non impedendo tale elemento l'eventuale necessità o scelta di riallaccio all'impianto centralizzato stesso (Cassazione Civile, Sezione II, 29 marzo 2007, n. 7708).

    Sebbene esista qualche sentenza contraria, l'orientamento di ANACI (e del sottoscritto) è quello suesposto.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Rafa1 Visualizza Messaggio

    Certo che, impostando solo la percentuale fissa costante negli anni non risolvi granchè. La parte fissa dei costi dovrebbe essere ripartita in modo uguale per tutti, per esempio con i millesimi di proprietà (riscaldati).



    Se raggiungevi la temperatura desiderate prima dell'introduzione della contabilizzazione, devi per forza poterla raggiungere anche dopo! Il problema in genere è causato da quanto Salpa aveva già accennato in un suo messaggio: incominciando a mettere mano alle impostazioni (centralina, portate pompe, ecc.) in sala caldaia in base a valori teorici alcune utenze non riceveranno più abbastanza calore per riscaldarsi. E questo vale soprattutto per impianti non modernissimi. Aumenta le temperature di mandata dell'impinato, aumenta gli orari d'accensione del riscaldamento e se non serve questo, controlla se l'impianto sia ancora idraulicamente bilanciato dopo l'installazione delle valvole termostatiche (questo sì che avrebbe dovuto fare il termotecnico già prima). Vedrai che, dopo questi accorgimenti, le temperature desiderate le ri-raggiungerai!
    abbiamo votato le quote fisse 22% ( elettricità + manutenzione + 22% del gas ) ripartita con i vecchi millesimi di riscaldamento, invece il 78% è a consumo quindi ripartito con il contacalore. Ciò nonostante restano scompensi altissimi tra appartamenti esposti e non. Come dicevo abbiamo riacquistato un 100€ circa ..

    Per quanto riguarda la temperatura di mandata lo sapevo, e rigorosamente tutti gli anni, verso novembre scrivo all'amministratore che se metto le valvole sul 3 ho 17 gradi, e lui scrive al manutentore che viene ed alza.. Il bilanciamento dell'impianto credo sia stato fatto in fase di installazione, non abbiamo messo valvole termostatiche preregolabili, ma abbiamo messo i detentori ( tutti tranne un appartamento non so perchè ) quando me le installavano ho visto che regolavano il detentore... quindi credo abbiano bilanciato( anche il termotecnico me l'ha detto abbiamo bilanciato coi detentori ), per gli orari li avevano aumentati togliendo la pausa e accendendo alle 6 del mattino invece delle 6.30 ( aumentando così di 2 ore ) ma adesso hanno rimesso gli orari precontabilizzazione cioè 6.30-13 e 14.30-22.

    Io li raggiungo i 20 gradi sempre ma con le valvole impostate dal 4 al 5.

    probabilmente mi devo lamentare tutti gli anni... che dobal
    Ultima modifica di Twin1981; 27-12-2017 alle 20:00

  18. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da SisterOfNight Visualizza Messaggio
    la causa contro il termotecnico non ha senso
    ha detto il falso? ha fatto una perizia falsa.. e che ottieni... anche se un altro la sconfessasse, il punto è che il condominio l'ha adottata.

    se la situazione è quella che tu descrivi, ossia la non convenienza economica e che pertanto si poteva non applicare la Uni...allora la causa la devono fare gli "scontenti" verso il condominio. Tra le prove indicherete la nuova perizia
    gli scontenti (5 ) contro i contenti (9). non ho capito cosa intenti con causa "verso il condominio". chi è il condominio?
    Noi ci siamo affidati ad un professionista ( forse ) peccato che avesse un conflitto d'interessi e non gli importava nulla delle conseguenze, ma solamente "far cassa"!

    per me l'unico resposabile è lui che non ci ha messo davanti la verità, ma è stato vago, frettoloso, non chiaro, e a volte ha detto pure balle!

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