Tabelle millesimali retroattive edecorrenza termini impugnazione

  1. #1
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    Tabelle millesimali retroattive edecorrenza termini impugnazione

    Buongiorno a tutti! Per favore, siate cortesi, alcune domande:

    L'applicazione di nuove tabelle millesimali, in sostituzione di altre contrattuali, può essere retroattiva, cioè possono essere ricalcolate le spese per lavori sostenute qualche hanno prima?

    Tale deliberazione può essere presa a maggioranza qualificata oppure occorre l'unanimità?

    L'eventuale delibera che dovesse approvare tale retroattività a maggioranza qualificata è annullabile, e quindi va impugnata entro 30 giorni, o è da considerare NULLA, e quindi impugnabile in qualsiasi momento?

    Nel caso sia annullabile, i 30 giorni per i condomini non presenti in assemblea da quando decorrono?
    Dal momento in cui viene lasciato l'avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale o dal momento in cui la lettera è ritirata presso l'ufficio postale?

    Nel caso dell'avviso di giacenza lasciato nella cassetta postale, basta questo per far decorrere i 30 giorni o è necessario, ai sensi della legge n. 890/1982, che del tentativo di notifica e del suo deposito presso l'ufficio postale venga data notizia dalle poste mediante avviso in busta a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento ?

    Grazie a tutti


  2. #2
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    Una delibera non può essere retroattiva, fatto salvo non si adotti all'unanimità con 1000/1000.
    Se adottata a maggioranza è nulla e può essere fatta valere in qualsiasi momento

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  4. #3
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    Grazie Tullio per la tempestiva risposta! Sono d'accordo.
    Il problema è che è stata impugnata una prima delibera che è risultata favorevole al condomino che l'ha impugnata (non è possibile applicare le nuove tabelle millesimali con retroattività); successivamente, alla prima impugnazione, prima che venisse emessa la sentenza, è stata assunta una seconda delibera con all'o.d.g. "app.ne consuntivo ordinario" in cui venivano però inserite anche le spese degli anni passati per lavori straordinari, quando vigevano le vecchie tabelle millesimali, ricalcolate con le nuove tabelle. Questa seconda delibera è stata ovviamente impugnata, ma la sentenza questa volta è stata esattamente contraria, cioè è stato disposto che le due impugnazioni sono da considearsi non in relazione, che per l'approvazione o la modifica delle tabelle occorre l'unanimità solo nel caso in cui abbiano natura contrattuale e che per tale circostanza non è sufficiente che siano allegate al regolamneto di natura negoziale ma occorre una approvazione con l'indicazione espressa in ordine all'intenzione di derogare al regime legale di ripoartizione delle spese e quindi di approvare la convenzione di cui all'art. 1123 c. 1 c.c.. Ti risulta Tullio?
    Credo che questo sia stato scritto per escludere proprio il fatto che tale tipo di irregolarità sia da considerare tra quelle per le quali vige la NULLITA' e non L'ANNULLABILITA'.
    Questo perchè, il tutto è legato all'altra domanda che ti ponevo, cioè ai termini dei 30 giorni.
    Entrambe le delelibere sono state impugnate entro 30 giorni decorrenti non dall'avviso di giacenza lasciato in cassetta postale ma dal ritiro effettivo della raccomandata contenete il verbale. Però, mentre il primo giudice ha ritenuto superfluo affrontare la questione della scadenza temporale per il ricorso, in quanto ha ritenuto la delibera viziata impugnabile in qualsiasi momento (delibera nulla), il secondo giudice ha puntato tutto sulla scadenza dei termini, per lui decorrenti dal momento della'avviso di giacenza e non dal ritiro della raccomandata. Ecco perchè poi ha disquisito anche sulla questione che la delibera impugnata non era da considerarsi nulla ma annullabile. Spero di non aver fatto confusione.
    Grazie Tullio.

  5. #4
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    Secondo il mio parere la confusione c'è stata eccome, ovvero se non ho capito male c'è stata una 1° delibera e relativa impugnazione, e ancor prima che ci sia la sentenza c'è stata un'altra impugnazione sulla 2° delibera successiva alla 1° (quella che ha generato la 1° impugnazione), causando una 2° sentenza contraria alla sentenza della 1° impugnazione.
    Che si deve fare in questi casi? La soluzione è il ricorso in Appello dove saranno valutare ambedue le delibere e sentenze precedenti contrastanti

    Secondo me quella è la soluzione, appunto un ricorso in Appello per fare chiarezza

  6. #5
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    Grazie Tullio! Ma il tuo punto di vista sulla questione della tardività del ricorso ossia del termine di decadenza di trenta giorni?
    Come ti dicevo, nella prima sentenza, pur impugnata nel termine di 30 giorni dal ritiro della raccomandata (non dell'avviso della giacenza), non è stata presa neanche in considerazione perchè la delibera è stata considerata tra quelle che rientrano nella tipologia delle NULLE (giustamente, come tu dicevi, perchè non presa all'unanimità), nella seconda sentenza, invece, se ne è tenuto conto e hanno fatto decorrere i 30 giorni dall'avviso di giacenza della raccomandata e non dal ritiro della stessa, stabilendo inoltre che tale delibera non rientrava tra le nulle ma tra le annullabili (altrimenti, se avessero cavalcato la tesi del primo giudice, sulla nullità, non avrebbero potuto disquisire tanto sul termine di decadenza, fecendolo decorerre dall'avviso di giacenza). Credo che anche qui si faccia molta confusione.
    L'avviso di giacenza viene solo lasciato in cassetta postale.
    E' solo l'avviso di ricevimento il documento idoneo a provare sia l'intervenuta consegna della raccomandata con relativa data sia l'identità della persona alla quale è stato consegnato.
    Nel caso specifico non esiste alcun avviso di ricevimento firmto dal destinatario.
    Una volta, le poste, a seguito della mancata consegna, dovevano rispettare tutta una procedura prevista dalla legge: lasciavano avviso di giacenza in cassetta, depositavano lo stesso giorno presso ufficio postale, inviavano raccomandata a.r. per avvisare il destinatario del tentativo di notifica e del suo deposito; trascorsi dieci giorni senza che il destinatario ritirasse, inviavano l'avviso di ricevimento al mittente in raccomandata con la data dell'avvenuto deposito e dei motivi, dal decorso di questi 10 dieci giorni la notifica si considerava eseguita.
    Tullio, secondo te questa è una procedura ancora vigente? Va seguita sia per gli atti giudiziari che per le raccomandate?
    Ti ringrazio tanto
    Buona giornata

  7. #6
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    Sulla convocazione arrivata o giacente ci sono molti articoli da leggere, vedi qui;

    http://www.condominioweb.com/condomi...manfd%C3%ACata

  8. #7
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    Grazie Tullio!
    Buon proseguimento di giornata!
    G.

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