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Suddivisione spese denominate "fisse" di fatture ENEL quando "scala" e "parti comuni" condividono lo stesso contatore.

  1. #1
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    Suddivisione spese denominate "fisse" di fatture ENEL quando "scala" e "parti comuni" condividono lo stesso contatore.

    Salve,
    abito in un supercondominio formato da 4 palazzine e negozi.
    3 di queste palazzine, che chiamiamo "scale", hanno ognuna un proprio contatore ENEL per luce scale e ascensore.
    La mia "scala" invece ha un contatore che condivide con le "parti comuni" del supercondominio (cioè illuminazione garage, pompe acqua piovana, illuminazione esterna e centrale termica).
    Ovviamente sono montati anche i sottocontatori per stabilire i diversi consumi.
    La spesa annua totale fatturata da ENEL è di circa 1/4 per la "scala" e 3/4 per le "parti comuni".
    Ma come dividere le "quote fisse" riportate in bolletta?
    L'amministratore ha diviso l'importo totale annuo in proporzione ai kWh consumati da ciascuna parte.
    E a me pare equo.
    Invece i condomini delle altre 3 "scale" vogliono che le "spese fisse" vengano scorporate dalla fattura e pagate in toto dalla nostra "scala" (siamo 6 condomini).
    Questo semplicemente perchè loro avendo un proprio contatore pagano più di noi.
    Quali sono le regole in questi casi?
    Se esiste un caso simile già risolto in Cassazione, potete mandarmi il testo?
    Sono piccole cose, ma oggetto di grandi discussioni in assemblea condominiale.
    Grazie mille per l'aiuto.


  2. #2
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    Vogliono che paghiate solo voi le spese della centrale termica che serve tutti i condomini?

    Codice civile, si paga in base all'uso, se la centrale termica la usano tutti allora tutti ne pagano i costi di gestione,anche elettrici. Prima bisogna vedere cosa dice il regolamento condominiale se contrattuale, che ha la precedenza.

    Art 1123 ultimo comma
    http://www.brocardi.it/codice-civile...i/art1123.html

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  4. #3
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    E' dura far nozze coi fichi secchi !

    A parte che a seconda della tipologia di riparto le differenze sono ridicole... mi adeguerei al metodo applicato dell'amministratore anche se personalmente le quote fisse le dividerei in parti uguali fra il numero di scale allacciate.
    Ma non è questo il problema !
    Se su questo riparto sono insorte tante contestazioni la mia domanda-proposta è: perché tutte le scale insieme non deliberano una nuova ed indipendente utenza ????!!!! E diciamocelo apertamente: abbiamo a che fare con tirchissime raspe che cercano di scaricare anche il più misero costo su altri.

    A questi straccioni delle "QUOTE FISSE" vorrei ricordare che senza quota fissa onorata non si usufruisce dell'utenza relativa... Sono veramente ridicoli e privi di valide argomentazioni nel respingere la compartecipazione alla spesa della quota fissa !
    Ultima modifica di albano59; 28-11-2014 alle 12:45 Motivo: sistemazione sintassi
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  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    E diciamocelo apertamente: abbiamo a che fare con tirchissime raspe che cercano di scaricare anche il più misero costo su altri.

    A questi straccioni delle "QUOTE FISSE" vorrei ricordare che senza quota fissa onorata non si usufruisce dell'utenza relativa... Sono veramente ridicoli e privi di valide argomentazioni nel respingere la compartecipazione alla spesa della quota fissa !
    Hai ragione da vendere albano59!
    Sono stradaccordissima con te, tutto ciò rappresenta la classica ridicolaggine in cui si incaponisce un Condominio o supercondominio che sia.
    Ciao
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  6. #5
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    La spesa annua totale fatturata da ENEL è di circa 1/4 per la "scala" e 3/4 per le "parti comuni".
    Ma come dividere le "quote fisse" riportate in bolletta?

    La divisione equa e indiscutibile lo ha già fatta la stessa ENEL, posto il costo 100, 25 sono interamente a carico della scala e il resto 75 va diviso ancora fra le quattro scale, i costi fissi si pagano sia che si consumi sia che non si consumi, quindi dividendo come fa ora l'amministratore ci sono persone che hanno un guadagno e chi invece ci perde, è altrettanto vero che questi costi influiranno poco ma, per evitare future contestazioni, sarebbe logico fare le divisioni giuste, e chi non è d'accordo si prenda la briga di trovare una situazione che dimostri il contrario.
    Personalmente ho la proprietà di una casetta che non abito, quindi non uso corrente in comune e nonostante tutto mi reco a pagare la quota luce scale che è assurda, paghiamo circa 120€ di spese fisse e 30€ di consumo, all'anno ovviamente, tutto da dividere in 4, mi viene voglia di proporre di attaccare le luci scale sotto il mio contatore e pagare io il consumo totale, pagherei meno e regalerei la corrente agli altri tre.
    Certo che avere a che fare con personaggi che creano astio per pochi €..........

  7. #6
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    se comprendo bene la storia, il supercondominio ha un contatore che (per ragioni storiche) serve anche i consumi di una scala con contatore a defalco. Quindi c'e' una scala che risparmia la quota fissa di un suo contatore. Le altre scale, facenti comunque parte del supercondominio, sono invidiose di questo risparmio. Legalmente, direi che tutti (in tutte le 4 scale) debbano pagare la quota fissa del contatore del supercondominio. Il fatto (fortunoso) che consumiate proprio 1/4 della corrente (e siete 4 palazzine) porterebbe a dire che siete, per combinazione fortunata, nel giusto: esempio, quota fissa 100 euro variabile 900 euro. Voi della scala fortunata pagate 250. Pagando la quota fissa in 4 palazzine (25 euro ciascuna) e poi 1/4 del consumo (900/4=225) paghereste ancora 250 euro: 25+225. se poi il rapporto di 1/4 si dovesse spostare,.... vi allontanereste dal giusto :-)

  8. #7
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    La spesa annua totale fatturata da ENEL è di circa 1/4 per la "scala" e 3/4 per le "parti comuni".
    Ma come dividere le "quote fisse" riportate in bolletta?

    La divisione equa e indiscutibile lo ha già fatta la stessa ENEL, posto il costo 100, 25 sono interamente a carico della scala e il resto 75 va diviso ancora fra le quattro scale, i costi fissi si pagano sia che si consumi sia che non si consumi, quindi dividendo come fa ora l'amministratore ci sono persone che hanno un guadagno e chi invece ci perde, è altrettanto vero che questi costi influiranno poco ma, per evitare future contestazioni, sarebbe logico fare le divisioni giuste, e chi non è d'accordo si prenda la briga di trovare una situazione che dimostri il contrario.
    Personalmente ho la proprietà di una casetta che non abito, quindi non uso corrente in comune e nonostante tutto mi reco a pagare la quota luce scale che è assurda, paghiamo circa 120€ di spese fisse e 30€ di consumo, all'anno ovviamente, tutto da dividere in 4, mi viene voglia di proporre di attaccare le luci scale sotto il mio contatore e pagare io il consumo totale, pagherei meno e regalerei la corrente agli altri tre.
    Certo che avere a che fare con personaggi che creano astio per pochi €..........
    l'enel non ha fatto nessuna divisione e non ha i titoli per imporre una ripartizione della bolletta . e' il condominio che ha ripartito i consumi con 1/4 alla scala e 3/4 alle parti comuni .

  9. #8
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    Ciao, stando a quello scritto da unaparentesi, sono completamente d'accordo con Peppe 64 direi, anzi, che è più che ovvio.

  10. #9
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    In una situazione simile a questa sopra illustrata (unico contatore che serve sia la scala che le parti comuni di un supercondominio) si può cambiare il criterio di ripartizione delle spese elettriche, in questo caso la ripartizione dei soli costi fissi, con semplice delibera assembleare a maggioranza?

  11. #10
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    Ciao, il criterio di ripartizione delle spese condominiali, compresa la ripartizione della spesa per l'energia elettrica, è quello dettato dall'art. 1123 c.c.
    Una diversa ripartizione può essere fatta ma, soltanto, all'unanimità ossia con la firma ed accettazione di TUTTI i condòmini.
    Ciao

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