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Spese portineria e mancato edempimento della prestazione come da CCNL

  1. #1
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    Spese portineria e mancato edempimento della prestazione come da CCNL

    BUongiorno,
    Il quesito che Vi sottopongo è il seguente:
    Sono proprietario di un alloggio in un condominio dove non è prevista la portineria dal regolamento condominiale contrattuale.
    Da parecchi anni esiste un servizio di portierato che ha visto succedersi alcuni portinai.
    La persona attualmente in contratto NON svolge le mansioni come da qualifica ( A4) previste dal CCNL .
    Nello specifico :
    Non rispetta l' orario di lavoro , svolge lavori al difuori dell' edificio durante l' orario di lavoro , Non dimora nello stabile benche gli sia stato assegnato l' appartamento ,Non effettua le pulizie , semplicemte passa uno straccio con disinfettante solo nell' androne impastando tutto lo sporco(Gli è stato dato un ordine di servizio formulato da precedente amministratore e a lui consegnato con firma per ricevuta). Ritira pacchi e corrispondenza per persone non condomini ma abitanti palazzi della zona.
    E' stato gia richiamato con lettera dal precedente amministratore .
    L' attuale amministratore è a conoscenza dei fatti ma ritiene che una ulteriore lettera di richiamo non serva a nulla.
    I condomini sono scontenti si lamentano ma non hanno il coraggio di prendere una decisione in merito alla sopressione della portineria o al la riduzione part time con affidamento di pulizie ad altro soggetto o impresa.
    Pertanto chiedo se alla luce di tutto cio , essendo proprietario di immobile all' ultimo piano con quota millesimale alta , notevolmete maggiore di molti altri condomini , non ottenedo di fatto una prestazione di lavoro che pago posso notificare anche a mezzo legale di non intendere pagare la totalità della spesa? ma solo una parte relativa alla prestazione effettivamente lavorata e non come da CCNL

    grazie

    Saluti

    UNIX


  2. #2
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    nel mio lavoro se prendi tre lettere di richiamo per lo stesso motivo puoi essere licenziato...credo che sarebbe il caso di fare un'assemblea e decidere il da farsi con tutti i condomini

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  4. #3
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    L'amministratore in qualità di datore di lavoro dovrebbe vigilare affinchè il portiere svolga le sue mansioni come da contratto. Se esiste la possibilità, come descritto, che il soggetto non svolga quanto indicato nel contratto, si procede all'invio di lettera di richiamo, di successiva sospensione dal servizio, e arrivare anche al licenziamento.

    Sottrarsi dal pagamento non è lecito, e l'amministratore potrebbe imporlo anche con decreto ingiuntivo. Il problema andrebbe sollevato in assemblea e si dovrebbero deliberare gli eventuali provvedimenti. Nel caso ciò non avvenga, ci si può sempre rivolgere al giudice ai sensi dell'art. 1105 cc.

  5. #4
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  6. #5
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    Grazie per le risposte.
    Concordo che i condomini riuniti in assemblea dovrebbero decidere , purtroppo alcuni condomini "usano" il portinaio come maggiordomo; ovvero gli fanno fare ( durante l' orario di lavoro) commissioni spese ufficio postale parcheggio ecc. ecc.
    Ciò che disturba inoltre è l' atteggiamento conflittuale di questo dipendente del condominio , che con alcuni condomini usa anche un atteggiamento a dir poco scortese , per cui alcuni preferiscono non esporsi in una delibera condominiale che preveda anche la cessazione del servizio di portineria .

    Bisogna anche tenere conto del fatto che alcuni condomini spendono per tale servizio solo 200e all' anno contro i quasi mille di coloro che possiedono un abitazione all' ultimo piano ad esempio , quindi poco gli importa di non ricevere una prestazione che pagano ...
    Ultima modifica di Unix; 10-10-2017 alle 11:58

  7. #6
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    l'amministratore non è il datore di lavoro, ma è il rappresentante del datore di lavoro,che è il condominio.
    Non è una differenza lieve,perché ogni condomino potrebbe, casomai comunicandolo-ma solo per correttezza non per dovere giuridico- prima all'assemblea e poi all'amministratore, agire in giudizio per l'inadempimento, perché ognuno ha legittimazione attiva.

  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da enrico dimitri Visualizza Messaggio
    l'amministratore non è il datore di lavoro, ma è il rappresentante del datore di lavoro,che è il condominio.
    Non è una differenza lieve,perché ogni condomino potrebbe, casomai comunicandolo-ma solo per correttezza non per dovere giuridico- prima all'assemblea e poi all'amministratore, agire in giudizio per l'inadempimento, perché ognuno ha legittimazione attiva.
    Sarebbe l' extrema ratio , dovendo poi comunque supportare l' azione con "l' onere della prova",basterebbe che un azione tale venisse supportata da alcuni condomini.
    Per il singolo , specie in un contesto dove altri potrebbero per interesse privato , sostenere il contrario penso sia difficile.
    grazie per la risposta

  9. #8
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    Titolo XIII - Norme disciplinari.
    *Art. 130 - Provvedimenti disciplinari.

    http://www.ilccnl.it/ccnl_Portieri_e_Custodi.html

  10. #9
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    Post servizio di portineria con dipendente.

    Citazione Originariamente Scritto da Unix Visualizza Messaggio
    BUongiorno,
    Il quesito che Vi sottopongo è il seguente:
    Sono proprietario di un alloggio in un condominio dove non è prevista la portineria dal regolamento condominiale contrattuale.
    Da parecchi anni esiste un servizio di portierato che ha visto succedersi alcuni portinai.
    La persona attualmente in contratto NON svolge le mansioni come da qualifica ( A4) previste dal CCNL .
    Nello specifico :
    Non rispetta l' orario di lavoro , svolge lavori al difuori dell' edificio durante l' orario di lavoro , Non dimora nello stabile benche gli sia stato assegnato l' appartamento ,Non effettua le pulizie , semplicemte passa uno straccio con disinfettante solo nell' androne impastando tutto lo sporco(Gli è stato dato un ordine di servizio formulato da precedente amministratore e a lui consegnato con firma per ricevuta). Ritira pacchi e corrispondenza per persone non condomini ma abitanti palazzi della zona.
    E' stato gia richiamato con lettera dal precedente amministratore .
    L' attuale amministratore è a conoscenza dei fatti ma ritiene che una ulteriore lettera di richiamo non serva a nulla.
    I condomini sono scontenti si lamentano ma non hanno il coraggio di prendere una decisione in merito alla sopressione della portineria o al la riduzione part time con affidamento di pulizie ad altro soggetto o impresa.
    Pertanto chiedo se alla luce di tutto cio , essendo proprietario di immobile all' ultimo piano con quota millesimale alta , notevolmete maggiore di molti altri condomini , non ottenedo di fatto una prestazione di lavoro che pago posso notificare anche a mezzo legale di non intendere pagare la totalità della spesa? ma solo una parte relativa alla prestazione effettivamente lavorata e non come da CCNL

    grazie

    Saluti

    UNIX
    *
    premesso che per il c.c. non è ammesso sottrarsi al pagamento delle spese regolarmente deliberate, il rapporto con il dipendente portinaio è prima di tutto un rapporto di lavoro dipendente fiduciario.
    innanzitutto bisogna vedere cosa è stato scritto nel contratto di assunzioni: patti e condizioni e rispetto del ccnl di categoria.
    fatta una lettera di richiamo al rispetto del suo mandato, una seconda per invitarlo nuovamente al rispetto minacciando il licenziamento in tronco se non vi sarà un adeguamento all'incarico ? ricevuto. con una 3a lettera si licenzia e si sostituisce con persona più capace e responsabile.
    quindi bisogna rivolgersi all'amministratore per chiedere spiegazioni, chiarimenti e copia della documentazione di assunzione per capire forma e modalità. se l'amministratore non è in grado di gestire direttamente il portiere si sarà avvalso di un consulente del lavoro commercialista il quale, a richiesta, fornirà tutta la documentazione necessaria. date una sveglia all'amministratore affinché proceda nei modi e nelle forme previste dalla legge.
    Ultima modifica di merelli; 10-10-2017 alle 20:54

  11. #10
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    premesso che per il c.c. non è ammesso sottrarsi al pagamento delle spese regolarmente deliberate, il rapporto con il dipendente portinaio è prima di tutto un rapporto di lavoro dipendente fiduciario.
    innanzitutto bisogna vedere cosa è stato scritto nel contratto di assunzioni: patti e condizioni e rispetto del ccnl di categoria.
    fatta una lettera di richiamo al rispetto del suo mandato, una seconda per invitarlo nuovamente al rispetto minacciando il licenziamento in tronco se non vi sarà un adeguamento all'incarico ? ricevuto. con una 3a lettera si licenzia e si sostituisce con persona più capace e responsabile.
    quindi bisogna rivolgersi all'amministratore per chiedere spiegazioni, chiarimenti e copia della documentazione di assunzione per capire forma e modalità. se l'amministratore non è in grado di gestire direttamente il portiere si sarà avvalso di un consulente del lavoro commercialista il quale, a richiesta, fornirà tutta la documentazione necessaria. date una sveglia all'amministratore affinché proceda nei modi e nelle forme previste dalla legge.
    Purtroppo il contratto di lavoro o lettera di assunzione più volte da me richiesto non viene prodotto "perchè non si trova"- esite solo una lettera di comunicazione alla sezione circoscrizionale del lavoro e M.O.
    La busta paga riporta una qualifica A4
    Inoltre l' amministratore attuale , che è in carica da un anno , è stato oltremodo debitamente informato , mentre il precedente amministratore si è dimesso anche per incompatibilità di rapporto con il portiere ... :-O
    Il consulente del lavoro di cui si avvale l' amministratore indica come soluzione o l' abolizione del servizio o la riduzone part-time , perchè cito testualmente " qualora vi fosse anche un solo condomino che deponesse a favore del dipendente il magistrato darebbe ragione a questi "
    Come già detto in questo condominio alcuni condomini 3 /4 sono soliti impiegare il portiere come maggiordomo per commissioni personali ,oltre naturalmente a tutti gli atri inadempimenti contrattuali allegramente e ripetutamente compiuti.
    Per questo motivi chiedevo se , fatto salvo che il condomino è tenutoal pagamento delle spese deliberate ed approvate , si potesse trattenere una parte della somma dovuta per la voce portineria in quanto difatto io non ottengo una prestazione di lavoro subordinato che comunque pago.

    grazie

  12. #11
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    Post contratto di assunzione scritto.

    Citazione Originariamente Scritto da Unix Visualizza Messaggio
    Purtroppo il contratto di lavoro o lettera di assunzione più volte da me richiesto non viene prodotto "perchè non si trova"- esite solo una lettera di comunicazione alla sezione circoscrizionale del lavoro e M.O.
    La busta paga riporta una qualifica A4
    Inoltre l' amministratore attuale , che è in carica da un anno , è stato oltremodo debitamente informato , mentre il precedente amministratore si è dimesso anche per incompatibilità di rapporto con il portiere ... :-O
    Il consulente del lavoro di cui si avvale l' amministratore indica come soluzione o l' abolizione del servizio o la riduzone part-time , perchè cito testualmente " qualora vi fosse anche un solo condomino che deponesse a favore del dipendente il magistrato darebbe ragione a questi "
    Come già detto in questo condominio alcuni condomini 3 /4 sono soliti impiegare il portiere come maggiordomo per commissioni personali ,oltre naturalmente a tutti gli atri inadempimenti contrattuali allegramente e ripetutamente compiuti.
    Per questo motivi chiedevo se , fatto salvo che il condomino è tenutoal pagamento delle spese deliberate ed approvate , si potesse trattenere una parte della somma dovuta per la voce portineria in quanto difatto io non ottengo una prestazione di lavoro subordinato che comunque pago.

    grazie
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    occorre premettere che il contratto di assunzione scritto non è obbligatorio ma consigliabile. l'importante che nel corso del rapporto di lavoro, vedi listino paga, i minimali di legge e contrattuali vengano rispettati dal datore di lavoro. ed è in base al contratto ed al livello di inquadramento che si possono dedurre le incombenze a carico del lavoratore -portiere-, in ogni caso il dato di riferimento per il mandato resta sempre il ccnl della categoria portieri, ogni altra incombenza e deroga deve essere scritta nel contratto individuale. diversamente è tutto nullo od annullabile.
    quindi, se il servizio c'è, e svolge le ore contrattuali previste, questi va pagato a pieno titolo come la parte contributiva inps/inail a carico dell'azienda -condominio- che deve pure corrispondere quelli per rivalsa.
    è chiaro che per l'abolizione di un servizio -portineria- ci deve essere l'unanimità dei consensi, diversamente ogni delibera è nulla od annullabile, a meno che ci siano cause di forza maggiore -tipo morosità dei condomini che costringono l'amministratore a fare a meno del servizio- che dovrà poi essere eventualmente ratificato in sede di giudizio su eventuale ricorso di qualche condomino che non vuol prendere atto di una certa situazione.
    il servizio di portineria è a favore di tutti i condomini -compresi i ritiri postali di qualsiasi natura, per i quali i sigg. condomini possono dare precise disposizioni, ovvero ritiri pacchi dei corrieri-. è assolutamente vietato usare il portiere per commissioni personali esterne in orario di lavoro in portineria, è ovviamente consentito ricorrere al portiere individualmente per soddisfare esigenze personali nei giorni di riposo o al di fuori degli orari lavorativi, naturalmente il servizio va regolato direttamente dagli interessati e non certo tramite il condominio e l'amministratore.
    Ultima modifica di merelli; 12-10-2017 alle 18:03

  13. #12
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    piccola osservazione . i minimali di legge non esistono in Italia (a differenza di altri Paesi)


    e non esiste il ccnl ma i ccnl (ovvero non c'e' un unico contratto collettivo di lavoro )

  14. #13
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    Il nostro amministratore dice che la maggioranza per l' abolizione del servizio deve essere: 'art. 1136 comma 2 c.c. maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio.

    Per quanto concerne il CCNL
    http://www.uiltucs.it/pdf/servizi/CC..._2013-2014.pdf

    saluti

  15. #14
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    sei sicuro che sia applicato il ccnl da te linkato e non magari il ccnl della federproprieta' ?

  16. #15
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    Post ccnl dei proprietari di fabbricati - dipendenti -.

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    piccola osservazione . i minimali di legge non esistono in Italia (a differenza di altri Paesi)


    e non esiste il ccnl ma i ccnl (ovvero non c'e' un unico contratto collettivo di lavoro )
    *
    capisco CHE si debbano mettere i punti sulla......i.
    esiste il c.c.n.l. dei proprietari di fabbricati - dipendenti -.
    ovvero dipendenti di proprietari di fabbricati e/o addetti ad amministrazioni immobiliari e/o condominiali.
    c'è una precisa sezione dedicata ai PORTIERI di stabili con 1 ingresso, con più ingressi ecc.. IL CONTRATTO COMPLETO E' REPERIBILE SU INTERNET.
    non è vero che in italia NON ESISTONO i minimali di legge. di fatto è così. ma qualsiasi giudice del lavoro vi darà torto se non applicate i minimali del ccnl di lavoro di categoria, considerati di "legge" anche se non lo sono.
    vogliamo aprire anche qui una polemica sulla questione? in italia, purtroppo, da sempre, le cose funzionano così! e cosa ci dobbiamo fare? ci vogliamo mettere contro i giudici con tutto quello che consegue?
    QUANTO SOPRA CENSURA PERMETTENDO....!!!!!!!

  17. #16
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    non si puo' dire "il ccnl" visto che ne esiste piu' di uno ,nel mio settore esistono addirittura ben 5 ccnl .


    i ccnl non sono leggi ,difatti sono vincolanti solo per le parti che lo hanno sottoscritto ,per le altri parti possono scegliere di applicare il ccnl che ritengono più idoneo oppure fare un proprio contratto .


    ad esempio il ccnl e' vincolante sicuramente per un condominio associato alla confedilizia , cosi come il ccnl federproprieta' /uppi e' vincolante sicuramente per un condominio associato alla federproprieta' o uppi .



    gli altri condomini possono scegliere tra uno dei ccnl sottoscritti da altri soggetti oppure concordare un proprio contratto .

  18. #17
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    Post opinioni e realtà giudiziaria.

    Citazione Originariamente Scritto da peppe64 Visualizza Messaggio
    non si puo' dire "il ccnl" visto che ne esiste piu' di uno ,nel mio settore esistono addirittura ben 5 ccnl .


    i ccnl non sono leggi ,difatti sono vincolanti solo per le parti che lo hanno sottoscritto ,per le altri parti possono scegliere di applicare il ccnl che ritengono più idoneo oppure fare un proprio contratto .


    ad esempio il ccnl e' vincolante sicuramente per un condominio associato alla confedilizia , cosi come il ccnl federproprieta' /uppi e' vincolante sicuramente per un condominio associato alla federproprieta' o uppi .



    gli altri condomini possono scegliere tra uno dei ccnl sottoscritti da altri soggetti oppure concordare un proprio contratto .
    *
    sei libero di pensarla come vuoi ed interpretare le norme con l'elastico.
    ti posso assicurare che di fronte ad un giudice le cose vanno diversamente, ovvero secondo quel metro.......
    vedi prontuario dei contratti de il sole24ore oppure ex ipsoa paghe & contributi.

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