Spese acqua a consuntivo, ma non per tutti

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    Spese acqua a consuntivo, ma non per tutti

    Nel mio condominio dopo anni di ripartizione dei costi dell'acqua per millesimi si è deciso di passare alle letture dei contatori.
    Di recente l'assemblea ha concesso all'amministratore di assegnare consumi forfettari annuali, e non letture presunte, in caso di mancata lettura.
    Conseguentemente, in caso di una mancata lettura, viene assegnato un consumo forfettario che però non darà origine a credito o debito per l’anno successivo causando così una sperequazione nel tipo di trattamento tra vari condomini; e possibile fare questo?
    Inoltre è possibile delegare la gestione delle letture all'amministratore senza affidarsi ad una ditta specializzata?


  2. #2
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    Staff Moderatore Amministratore di condominio L'avatar di Giovanni Inga
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    l'assemblea è libera di scegliere la ripartizione che ritiene più consona.. nel vostro caso, sembra che tale scelta non sia delle migliori. Assegnare un consumo a forfait implica che si dovrebbe avere, quanto meno, uno storico per essere il più vicino possibile ai reali consumi. La ripartizione per millesimi era contenuta in un regolamento o è stata una decisione dell'assemblea?
    Allo stesso modo, l'assemblea può dare mandato all'amministratore di occuparsi della contabilità idrica..
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  4. #3
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    Il problema è proprio l'assenza dei uno storico.
    Se si salta una lettura(come nel mio caso) arriva un forfait ma dall'anno successivo non si tiene conto se quel forfait è stato superiore o inferiore ai reali consumi derivanti dalle letture successive.
    E' come se chi manda le letture sia in regime di "letture" e chi la salta anche una (perchè l'amministratore ne vuole sempre due per fare le differenze) cade in regime di forfait ... ma è legale?

  5. #4
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    Sicuramente non è equo.. Proverei a riproporre l'argomento in assemblea magari con l'appoggio di altri condomini
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  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Ganhi Visualizza Messaggio
    Il problema è proprio l'assenza dei uno storico.
    Se si salta una lettura(come nel mio caso) arriva un forfait ma dall'anno successivo non si tiene conto se quel forfait è stato superiore o inferiore ai reali consumi derivanti dalle letture successive.
    E' come se chi manda le letture sia in regime di "letture" e chi la salta anche una (perchè l'amministratore ne vuole sempre due per fare le differenze) cade in regime di forfait ... ma è legale?
    Se si salta una lettura e si assegna un consumo "forfettario" vuol dire che viene indicata una lettura presunta (e si paga in base a quella lettura).
    Nella successiva lettura si dovrà contabilizzare il consumo partendo dalla lettura "presunta" il cui consumo è già stato contabilizzata e già stato pagato.

  7. #6
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    Di solito le letture dei contatori gli amministratori le fanno a periodi fissi (fine dicembre oppure primi gennaio) Se si è assenti si dovrebbe avere l'accortezza di comunicare la lettura all'amministratore che sicuramente ne terrà conto.
    Se i condomini se ne disinteressano, ritengo giusto applicare un consumo forfettario se questo è stabilito dall'assemblea.

  8. #7
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    Il punto non è l'applicazione del consumo forfettario ma il fatto che, prima o dopo, dovrà essere fatta una lettura, necessariamente, e su questa conguagliare a credito/debito.
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  9. #8
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    Certo, ed il fatto di fare un conguaglio alla fine annulla ogni disparità.

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