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Riscaldamento Centralizzato

  1. #1
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    Riscaldamento Centralizzato

    Buogiorno, un Condomino vorrebbe "staccarsi" dall'impianto di riscaldamento centralizzato e vorrebbe installare una caldaia autonoma. Il regolamento Contrattuale lo vieta. Dopo il 18 Giugno, con la nuova riforma del condominio, il Condomino può "staccarsi" dall'impianto centralizzato se non crea scompensi termici/economici al condominio.
    Ma puo effettuare tale modifica anche se il regolamento lo vieta?
    Nel caso affermativo, ci sono normative regionali che vietano tale distacco perchè creano maggior inquinamento e consumo.
    Quindi un condomino, per essere in regola, che normativa/art. deve rispettare? Regolamento contrattuale, articolo della nuova riforma o legge regionale?
    Saluti Mancio


  2. #2
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    La giurisprudenza
    Il principio, più volte affermato dai giudici, è stato anche di recente ribadito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 5331 del 3 aprile 2012 che ha confermato la nullità della delibera dell'assemblea che neghi al singolo condomino di staccarsi dall'impianto quand'anche il distacco avvenga senza ulteriori oneri per gli altri condomini.
    «Il condomino – afferma la sentenza – può addirittura legittimamente rinunciare all'uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall'impianto termico comune senza necessità di autorizzazione o di approvazione da parte degli altri condomini». Attenzione, però, perché il distacco non lo esonera dal partecipare comunque alle spese per la conservazione dell'impianto, tra cui anche quelle per la sostituzione della caldaia centrale, stante la potenziale possibilità di riallacciare in futuro la sua unità immobiliare distaccata (Cassazione n. 7708/07).
    Qualora poi, in ultima analisi, l'intera operazione si risolva in un aumento degli oneri in capo ai condomini che proseguono nel godimento del servizio comune, restano a suo carico anche quelle di gestione (combustibile compreso): al distacco deve seguire una diminuzione del costo generale del servizio, così che il condomino che rimane collegato all'impianto centralizzato non debba gravarsi, a conti fatti, anche della quota del condomino che si distacca.
    Ed ancora: a rigor di logica, anche a seguito del distacco dalla rete condominiale, il singolo condòmino continua comunque a percepire un beneficio dall'impianto centralizzato per irraggiamento derivante vuoi dal calore degli appartamenti confinanti riscaldati e vuoi dai tubi condominiali che attraversano la sua proprietà. Da qui il suo obbligo di riconoscere in ogni caso al condominio le spese dell'eventuale aggravio derivato alle spese di gestione, pari al maggior calore di cui beneficia il suo appartamento.
    In presenza comunque delle condizioni predette, può dirsi definitivamente consacrato il diritto del condomino al distacco dall'impianto centralizzato, quand'anche il regolamento di natura contrattuale lo vieti, imponendo in tal modo all'autore del distacco l'onere di continuare a pagare tutte le spese del servizio. Le disposizioni del regolamento sono infatti meritevoli di tutela solo ove regolino aspetti del rapporto per i quali sussista un interesse generale dell'ordinamento. Tale interesse non sussiste in una clausola che impedisca il distacco dal servizio di riscaldamento centralizzato (ovvero lo condizioni all'obbligo del condòmino di continuare a pagare le relative spese), perché – hanno stabilito i giudici supremi con la sentenza n. 19893 del 29 novembre 2011 – simile divieto sarebbe «espressione di prevaricazione egoistica anche da parte di esigua minoranza e di lesione del principio costituzionale di solidarietà sociale».ciao


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  4. #3
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    Mi riferisco al quesito posto da Mancio75. Ritengo che il regolamento condominiale sia superato dalla uova legge e che quindi ci si possa staccare dall'impianto centralizzato, Credo, tuttavia, che sarà emanato un regolamento di esecuzione. Se ciò non sarà, nei codomini ci saranno delle belle liti,. Per restare al tema dell'impianto centralizzato non credo sia sufficiente la piombatura dei radiatori per contribuire alle sole spese straordinarie per l'impianto e la sua conservazione. Nei condomini costruiti 40/50 anni addietro (è il mio caso) i tubi sono stati collocati ovunque, sui muri, sotto i pavimenti....Questi tubi anche passanti tra un appartamento e l'altro portano acqua riscaldata dall'impianto centralizzato ed irradiano calore anche nell'appartamento "distaccato" che, secondo me, deve contribuire anche alle spese ordinarie.Che ne pensate? che ne pensa la redazione? saluti, grazie.

    Letterio

  5. #4
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    Sono stato a diverse conferenze che illustravano gli aggiornamenti della riforma, e, al mio quesito, tutti hanno risposto con un ?????
    C'è chi dice che il regolamento detta legge, c'è chi dice il contrario, e , in fine la legge regionale è in contrasto con la riforma.
    Quindi che fare?
    Consento il distacco o no?
    Sono consapevole che il condomino visto i lavori di ristrutturazione in atto nella sua unità ha fretta, ma dall'altro canto, è una decisione che può comportare notevoli problemi anche sul mio operato se adoterrerò la scelta sbagliata.
    Un consiglio?
    Grazie Mancio


  6. #5
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    Scritto da Mancio75 il 11 Apr 2013 - 11:59:47: Sono stato a diverse conferenze che illustravano gli aggiornamenti della riforma, e, al mio quesito, tutti hanno risposto con un ?????
    C'è chi dice che il regolamento detta legge, c'è chi dice il contrario, e , in fine la legge regionale è in contrasto con la riforma.
    Quindi che fare?
    Consento il distacco o no?
    Sono consapevole che il condomino visto i lavori di ristrutturazione in atto nella sua unità ha fretta, ma dall'altro canto, è una decisione che può comportare notevoli problemi anch [...]
    Buomgiorno,
    Dal mio punto di vista se:
    1) il distaccante garantisce con progetto che il condominio non avrà impatti negativi (minor rendimento del sistema edificio-impianto, assenza di nuove dispersioni di calore mediante intervento sull'isolamento termico e concorre alle spese di manutenzione ordinaria-straordinaria con annessi)
    2) esegue il progetto del distacco e formazione suo impianto di riscaldamento come da vigenti normative
    3) evidenzia e mette in chiaro quanto sopra al condominio

    Non vedo perchè dare il veto.




    1 KGrazie,
    a presto
    Nanojoule
    nanojoule@alice.it

    il mare è fatto di gocce

  7. #6
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    Scritto da microjoule il 11 Apr 2013 - 13:54:14:

    Buomgiorno,
    Dal mio punto di vista se:
    1) il distaccante garantisce con progetto che il condominio non avrà impatti negativi (minor rendimento del sistema edificio-impianto, assenza di nuove dispersioni di calore mediante intervento sull'isolamento termico e concorre alle spese di manutenzione ordinaria-straordinaria con annessi)
    2) esegue il progetto del distacco e formazione suo impianto di riscaldamento come da vigenti normative
    3) evidenzia e mette in chiaro quanto sopra al condomini [...]
    Buongiorno,
    Dimenticavo ....é necessario che garantisca ai condomini da cui si distacca che per nessun motivo subirà un aggravio di spesa, facendosi quindi garante.
    Credo che qualunque persona dotata di buon senso non potrà mai farsi carico di tante spese "inutili", che non saranna mai ammortizzate.
    Resta quindi inteso che, di fatto, Il distacco dal centralizzato prima e post riforma é inattuabile.




    1 KGrazie,
    a presto
    Nanojoule
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  8. #7
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    Per opportuna notizia faccio presente che per quanto riguarda la regione Piemonte è stata emessa una legge regionale che vieta espressamente il distacco dall'impianto centralizzato anche dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento......

    Cordialmente


  9. #8
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    Scritto da CondominoOK il 12 Apr 2013 - 17:59:02: Per opportuna notizia faccio presente che per quanto riguarda la regione Piemonte è stata emessa una legge regionale che vieta espressamente il distacco dall'impianto centralizzato anche dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento......

    Cordialmente

    -Link-rimosso-


    1 KGrazie,
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  10. #9
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    Grazie a tutti per le risposte,
    qualcuno ha notizie e/o informazioni "Divieti o normative" a riguardo, per la regione Marche?
    Grazie
    Mancio75


  11. #10
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    molto dipende da come è formulato il divieto nel regolamento
    in ogni caso, il regolamento contrattuale prevale nella gerarchia delle fonti sulle norme derogabili del codice civile

  12. #11
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    Buon Giorno sono un condomino e abito all'ultimo piano, con la contabilizzazione di calore e valvole termostatiche il mio alloggio è fortemente penalizzato confronto a quelli intermedi,
    nel mio caso staccarmi dall'impianto centrale (sono un installatore)credo a conti fatti che mi convenga, evitando il costo delle valvole termostatiche il costo della contabilizzazione e il costo delle letture annuali e la soddisfazione di gestire i miei soldi sul riscaldamento a mio piacere. L'unico endicap sono le spese di manutenzione ordinarie e straordinarie , sulle ordinarie pazienza....la centrale termica è parte comune, ma sulla sostituzione della caldaia se il volume del mio appartamento in fase di progettazione non viene calcolato perchè debbo pagare una parte di tale spesa ?.
    Cordialmente Gianni B.

    Battaglia Giovanni

  13. #12
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    Scritto da battaglia il 15 Apr 2013 - 12:16:05: Buon Giorno sono un condomino e abito all'ultimo piano, con la contabilizzazione di calore e valvole termostatiche il mio alloggio è fortemente penalizzato confronto a quelli intermedi,
    nel mio caso staccarmi dall'impianto centrale (sono un installatore)credo a conti fatti che mi convenga, evitando il costo delle valvole termostatiche il costo della contabilizzazione e il costo delle letture annuali e la soddisfazione di gestire i miei soldi sul riscaldamento a mio piacere. L'unico endicap sono [...]
    Buongiorno,
    1)energeticamente parlando il distacco non le conviene perchè avrà maggior consumo (a meno che non intenda mantenere fermo l'impianto, ma lo può fare anche con le termostatiche
    2)economicamante parlando il distacco non le conviene perchèp deve garantire che il condominio non subisca deficienza di funzionamanto/consumo o incrementi di spesa. Inoltre deve pagare il suo impianto e le modifiche. Non le ammortizerà mai!
    3) legislativamante parlando non le conviene perchè ottemperare a tutti i crismi richiesti (progetto, relazioni, garanzie al condominio da cui si distacca e altro). In Piemonte poi c'è una recente disposizione che di fatto vieta il distacco dal centralizzato.

    Staccarsi da un centralizzato è difficile perchè non è tecnicamente una buona cosa.

    Consiglio di approfondire la conosvenza suò funzionamento del sistema termostatiche con ripartitore, probabilmnete cambierete idea e capirete che è meglio di un autonomo con caldaietta.







    1 KGrazie,
    a presto
    Nanojoule
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  14. #13
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    Scritto da prociotta il 15 Apr 2013 - 09:49:29: molto dipende da come è formulato il divieto nel regolamento
    in ogni caso, il regolamento contrattuale prevale nella gerarchia delle fonti sulle norme derogabili del codice civile
    Grazie Prociotta,
    Saluti Mancio


  15. #14
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    Salve, vorrei sapere: se viene tolto un termosifone da un alloggio si paga di meno il riscaldamento? come avviene il calcolo in quanto in assemblea l'amministratore dice che mi dovrei far risarcire dal vecchio propietario che lo ha eliminato. ma i termo sono di propietà del condominio comele tubazioni? p.s. il condominio ha il riscaldamento centralizzatoe. nella tabella dei millesimi mi trovo : cub combustibile e cub impianto 182,50, valore che si trova anche l'alloggio spora il mio ugulae al mio con 5 termo....

  16. #15
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    1-Se togli un termosifone credo in inea di principio non cambi nulla per i costi che ti verranno contabilizzati. Il tuo locale impiegherà più tempo a scaldarsi...ma un risposta certa si ha solo analizzando bene come è conformato e come viene misurato il "consumo" personale.
    2-FAati risarcire dal vecchio proprietario di cosa? Di all' amminsitratore di smettere di fumare cose proibite o bere troppo.

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