+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 11 di 11

Ripartizioni spese lavori straordinari e detrazioni fiscali

  1. #1
    Non è collegato { 0 mi piace } Nuovo utente pensionato 0
    Località
    Milano
    Messaggi
    1

    Ripartizioni spese lavori straordinari e detrazioni fiscali

    Buongiorno a tutti, vi chiedo un giudizio sulla certificazione ai fini delle detrazioni fiscali per il pagamento di lavori straordinari.
    Nel mio condominio sono in atto dei lavori di rifacimento delle facciate ed altro sempre riguardante parti comuni per un importo complessivo di circa 1.500.000,00 euro. Per il pagamento in 48 rate utilizziamo un MAV a favore di uno specifico conto corrente attivato dall'amministratore, che poi provvede a pagare i fornitori interessati con bonifico bancario.
    Ogni anno l'amministratore ci fornisce apposita dichiarazione relativa ai pagamenti effettuati (da utilizzare in sede di detrazione fiscale del 36% ) non per quanto effettivamente pagato ma rispetto a quanto pagato ai fornitori ed in base alle quote percentuali dei millesimi di proprietà. E fin qui nulla da eccepire. In questo modo gli importi effettivamente pagati dai condomini sarebbero superiori ai bonifici effettuati e questo ci dovrebbe permettere di avere sempre a disposizione somme di denaro per effettuare i pagamenti legati allo stato di avanzamento dei lavori. Ma questo non accade perchè 2 condomini su 120 non hanno mai pagato una rata per difficoltà finanziarie e molti altri sono in arretrato con i pagamenti di 4/5 rate; ciò determina che gli importi di chi paga regolarmente vanno a coprire lo scoperto di chi non paga, infatti la giacenza di cash sul conto corrente e limitata a poche centinaia di euro. Ai fini del rilascio della certificazione dell'amministratore per la detrazione fiscale del 36% delle spese e giusto che gli importi dei bonifici effettuati per i pagamenti siano equamente ripartiti in base ai millesimi di proprietà anche a chi non è in regola con i pagamenti? A me sembrerebbe proprio di no visto anche che il sito dell'agenzia delle entrate che recita :" la detrazione compete per le spese sostenute nell’anno e rispetta rigorosamente, pertanto, il criterio di cassa. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio la detrazione compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico bancario da parte dell’amministrazione del condominio.
    In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, semprechè quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. " Grazie a chi vorrà illuminarmi



  2.  Inserisci un quesito, iscriviti gratis al forum adesso »
  3. #2
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Geometra 19
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    634
    io faccio sempre così: dichiarazione di detraibilità al condomino che ha regolarmente pagato le quote richieste.
    quando poi i condomini morosi si metteranno in regola con i pagamenti, farò la detrazione per l'anno successivo.
    invece ci sono alcuni amministratori che fanno l'esatto contrario: dichiarazione a tutti i condomini in base alle spese effettivamente pagate nell'anno di detrazione.
    a me non sembra giusto che chi non ha versato nulla benefici di una dichiarazione di detraibilità.


    ar

  4. #3
    Non è collegato { 234 mi piace } Super Moderator 238
    Località
    Brescia
    Messaggi
    20,763
    Scritto da aldo raggi il 17 Apr 2010 - 15:53:49:
    1)quando poi i condomini morosi si metteranno in regola con i pagamenti, farò la detrazione per l'anno successivo.

    2)invece ci sono alcuni amministratori che fanno l'esatto contrario: dichiarazione a tutti i condomini in base alle spese effettivamente pagate nell'anno di detrazione.
    a me non sembra giusto che chi non ha versato nulla benefici di una dichiarazione di detraibilità.
    ar
    1)E' un metodo, ma nessuna norma stabilisce sia corretto vi sia discrepanza tra il bonificato alla ditta esecutrice da parte del Condominio(anno 2009) ed il versamento dei condòmini ritardatari-morosi(2010).
    L'indicazione di Ade riporta "entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi"quale termine ultimo,31/3,ma a mio giudizio rimane una semplice indicazione.
    Il criterio di cassa deve prevalere,ma non riferito al solo versamento delle quote condominiali.

    2)Ancora peggio,fiscalmente scorretto e dichiarazione mendace.


  5. #4
    Non è collegato { 234 mi piace } Super Moderator 238
    Località
    Brescia
    Messaggi
    20,763
    Scritto da emmeci il 17 Apr 2010 - 08:36:37:Inserito il - 17 Apr 2010 : 08:36:37

    Ai fini del rilascio della certificazione dell'amministratore per la detrazione fiscale del 36% delle spese e giusto che gli importi dei bonifici effettuati per i pagamenti siano equamente ripartiti in base ai millesimi di proprietà anche a chi non è in regola con i pagamenti?
    No.


  6. #5
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Geometra 19
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    634
    1)E' un metodo, ma nessuna norma stabilisce sia corretto vi sia discrepanza tra il bonificato alla ditta esecutrice da parte del Condominio(anno 2009) ed il versamento dei condòmini ritardatari-morosi(2010).
    Appunto è un metodo, ma applicando il criterio di cassa se ci sono dei condomini morosi non si riusciranno a pagare totalmente i fornitori, che verranno pagati quanto tutti avranno saldato le loro quote, e poi l'amministratore potrà rilasciare dichiarazione di detraibilità per detti morosi.

    ar

  7. #6
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Geometra 19
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    634
    a continuazione

    questo per evitare che i morosi perdano la detrazione.

    ar

  8. #7
    Non è collegato { 234 mi piace } Super Moderator 238
    Località
    Brescia
    Messaggi
    20,763
    Penso sia discutibile ammettere all'agevolazione chi risulta moroso oltre il termine indicato da Ade,ossia,il 31/3 di ciascun anno(Ade,altrimenti non lo avrebbe specificato)rilasciando la dichiarazione l'anno successivo.
    I condòmini vanno avvisati in sede assembleare della particolarità della norma,del possibile rischio di perderla,del termine ultimo e del criterio di cassa cui l'onere è soggetto.

    Dopodichè i morosi diventano responsabili delle proprie azioni.



  9. #8
    Non è collegato { 46 mi piace } Utente gold 41
    Messaggi
    2,551
    Salve a tutti volevo un chiarimento.
    Il mio amministratore ha pagato con bonifico la ditta che ha fatto l'impianto elettrico del condominio nel dicembre 2008.
    Nell'assemblea veniva stabilito che si posteva pagare, come termine ultimo entro il 31/01/09. Io ho pagato il 1/12/09.
    Posso oggi chiedere all'amministratore la dichiarazione per poter usufruire della agevolazione per la mia quota?


  10. #9
    Non è collegato { 234 mi piace } Super Moderator 238
    Località
    Brescia
    Messaggi
    20,763
    Scritto da brico il 17 Apr 2010 - 21:52:25:Salve a tutti volevo un chiarimento.
    Il mio amministratore ha pagato con bonifico la ditta che ha fatto l'impianto elettrico del condominio nel dicembre 2008.
    Nell'assemblea veniva stabilito che si posteva pagare, come termine ultimo entro il 31/01/09. Io ho pagato il 1/12/09.
    Posso oggi chiedere all'amministratore la dichiarazione per poter usufruire della agevolazione per la mia quota?

    L'amministratore con quali soldi avrebbe mai saldato la ditta se la scadenza delle rate era successiva,addirittura nell'anno dopo?
    Questo è il comportamento che si dovrebbe evitare,anche perchè non rispetta la coincidenza del bonificato col versato creando discrepanze.
    Stando così le cose,tu saresti stato comunque fuori dai termini consentiti.
    Unica accortezza è verificare:
    -se l'amministratore nel saldare le fatture relative all'intervento ha erroneamente utlizzato le tue quote ordinarie(e penso non solo le tue) a quel punto diventa discutibile l'averti escluso.



  11. #10
    Non è collegato { 0 mi piace } Nuovo utente Impiegato 0
    Località
    Latina
    Messaggi
    1
    un saluto a tutti gli admin ed user del forum.

    Mi capita un caso analogo a emmeci che ha aperto a suo tempo il 3d:
    l'amministratore di mia figlia ha ripartito le quote versate dalla maggior parte dei condomini su tutti i proprietari in base ai propri millesimi, anche da coloro che sono morosi e che non hanno versato un centesimo a fronte dei lavori di riqualificazione energetica (peraltro a carico di questi , su sollecito dell'assemblea, sono iniziate le richieste di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo).
    A nulla valgono le mie richieste di applicare le detrazioni solo ai condomini che hanno realmente versato. L'amministratore insiste che la "legge" prevede la ripartizione delle somme versate ai fornitori e detraibili fiscalmente, in base alle quote millesimali.
    In questi giorni ha inoltrato ai condomini la "certificazione" fiscale allegando un prospetto dove nella colonna "quote versate anno 2010" imputa ai morosi totali cifre che avrebbero dovuto versare, ma che in realtà non hanno mai versato.
    Di fronte a questo atteggiamento dell'amministratore, mi (Vi) chiedo cosa posso ancora fare: è possibile un istanza/ricorso all'Agenzia delle Entrate?


    francesco

  12. #11
    Non è collegato { 0 mi piace } Nuovo utente Altra libera prof. 0
    Località
    Salerno
    Messaggi
    22
    Buongiorno, vorrei sottoporre alcune domande sull'argomento.
    1) E' conforme alla normativa fiscale, e dunque valida ai fini della detrazione, la dichiarazione rilasciata al condomino in cui l'Amministratore si limita ad indicare solo gli importi pagati nell'anno di riferimento e la relativa modalità, senza specificare l'ammontare dei lavori liquidati all'impresa? Tra l'altro, non ha neanche riportato il codice fiscale del condomino, ma si limita ad indicarne solo nome e cognome (certificazioni di altri condomini con cui ho avuto a che fare erano ben diverse da questa!).
    2) Precisando che i lavori sono iniziati a luglio 2010 e completati a settembre 2011 (come "falsamente" dichiarato nel certificato di chiusura dei lavori redatto dal D.L.solo due mesi più tardi, in quanto l'asfaltatura del piazzale è stata effettuata soltanto ieri 28 marzo 2012) e il pagamento delle quote è stato rateizzato ai condomini in un periodo che va dal mese precedente l'inizio dei lavori al mese successivo la chiusura, io ho pagato nel 2010 4 delle 7 quote previste, non ricevendo tuttavia, per quell'anno, la dichiarazione per gli importi pagati a mezzo bonifico. Motivo adotto dall' amministratore per il mancato ricevimento: il non averne fatto richiesta! Ma non è forse suo "dovere" inoltrarlo, a prescindere se venga richiesto o meno? Guarda caso, per le quote da me effettivamente pagate nel 2011, proprio oggi mi è arrivata "spontaneamente" la relativa dichiarazione! Ovvio effetto di ciò, è che mi è stata negata la possibilità di poter usufruire della detrazione per il 2010.
    Dunque vorrei sapere se verso l'amministratore si ravvisa l'inadempienza e in conseguenza, posso addebitargli il mancato risparmio fiscale (che ho calcolato sul 36% del versato in base all'aliquota irpef che ho pagato sul maggior imponibile non potuto detrarre).
    Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.
    Buon lavoro.

    Apri nuova discussione nella sezione Fisco,grazie

+ Rispondi alla Discussione

Dello stesso argomento


  1. Buongiorno, avrei un quesito da sottoporvi. L'anno scorso abbiamo eseguito nel ns condominio dei lavori di manutenzione straordinaria, nella...
  2. Salve, nel mio condominio di 8 condomini (quindi senza amministratore secondo la nuova legge) dovremmo affrontare a breve is eguenti lavori di...
  3. la prossima volta, però, per problematiche fiscali, postiamo nella sezione apposita http://www.condominioweb.com/forum/f17/