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Ripartizione spese acqua - 1) considerando la stima in mc consumati a persona/anno (stima ottenuta dal consorzio

  1. #1
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    Ripartizione spese acqua

    Buongiorno a tutti,
    un condomino pretende di variare il metodo di riparto dell'acqua potabile che, se ho ben capito da quanto ha affermato in assemblea dovrebbe essere gestito in questo nuovo modo (le U.I. non sono dotate di contatore interno):

    - appartamenti:
    1) considerando la stima in mc consumati a persona/anno (stima ottenuta dal consorzio che gestisce il servizio in città ?????), si moltiplica il nr. di persone x i mc annui stimati;
    +
    2) per gli appartamenti che secondo lui sono dotati di "condizionatore ad acqua", stima extra consumo da addebitare ai singoli appartamenti;

    - negozi adibiti a ristorante e bar:
    totale dei consumi fatturati dal consorzio dedotto il consumo attribuito agli appartamenti.

    Arrivo alla domanda: a parte il fatto che non ho idea di quanto possa essere difendibile questa proposta, per far approvare questo nuovo metodo è necessaria l'unanimità dei consensi come quando si varia una tabella millesimale o è sufficiente la maggioranza dei presenti e dei millesimi?
    Grazie
    Adri59


  2. #2
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    per ripartire il consumo dell'acqua, l'unico modo è quella di dotare tutte le unita di contatore interno e ripartire la spesa in base all'effettivo consumo. Per adottare sistemi diversi occorre l'unanimità dei consensi

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  4. #3
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    Buongiorno a tutti, ma anche solo una unità abitativa puo' dotarsi di contatore o devono essere tutte?

  5. #4
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    Staff Moderatore Amministratore di condominio L'avatar di Giovanni Inga
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  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da cristinag Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti, ma anche solo una unità abitativa puo' dotarsi di contatore o devono essere tutte?
    dovrebbero dotarsi tutti

  7. #6
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    Nuovo utente Amministratore di Condominio
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    nel caso in cui solo uno ha volontà di metterlo invocando la legge che prevede i contatori e gli altri non vogliono spendere, non si puo' dare a lui la possibilità?

  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da cristinag Visualizza Messaggio
    nel caso in cui solo uno ha volontà di metterlo invocando la legge che prevede i contatori e gli altri non vogliono spendere, non si puo' dare a lui la possibilità?
    Se tutti gli altri, all'unanimità, vogliono ripartire le spese a quel condòmino in proporzione ai consumi rilevati dal contatore personali e gli altri si ripartiscono le spese come meglio credono, tutto si può fare.

    In mancanza di contatori personali e di unanimità nel trovare un sistema di riparto che accontenti un po' tutti, il criterio legale di riparto dei consumi è per millesimi di proprietà.

  9. #8
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    Nuovo utente Amministratore di Condominio
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    GRAZIE MILLE!!!!! pensavo che fosse rilevante anche un solo contatore a sottrazione.

  10. #9
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    Buonasera,
    utilizzo questa discussione dal momento che l'argomento è lo stesso.
    Vorrei sapere se nel caso di un appartamento da anni disabitato è corretto che l'amministratore imputi ad esso le spese per consumo di acqua,sia quelle fisse che quelle variabili relative al consumo vero e proprio.
    Ringrazio in anticipio

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Cex Visualizza Messaggio
    Buonasera,
    utilizzo questa discussione dal momento che l'argomento è lo stesso.
    Vorrei sapere se nel caso di un appartamento da anni disabitato è corretto che l'amministratore imputi ad esso le spese per consumo di acqua,sia quelle fisse che quelle variabili relative al consumo vero e proprio.
    Ringrazio in anticipio
    Se non ci sono i contatori divisionali in ciascun appartamento, salvo CONVENZIONE (regolamento contrattuale o delibera unanime), il criterio legale di riparto è per millesimi di proprietà, indipendentemente che l'appartamento sia abitato o meno.
    L'appartamento disabitato paga anche tutte le altre spese (pulizia scale, illuminazione scale, energia elettrica ascensore, manutenzione ascensore...) allo stesso modo di chi ci abita.

  12. #11
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    Si pagano tutte le spese tranne quelle inerenti il consumo vero e proprio. Il criterio di ripartizione varia anche se io sono fautore della ripartizione in funzione proporzionale ai consumi.
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  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Se non ci sono i contatori divisionali in ciascun appartamento, salvo CONVENZIONE (regolamento contrattuale o delibera unanime), il criterio legale di riparto è per millesimi di proprietà, indipendentemente che l'appartamento sia abitato o meno.
    L'appartamento disabitato paga anche tutte le altre spese (pulizia scale, illuminazione scale, energia elettrica ascensore, manutenzione ascensore...) allo stesso modo di chi ci abita.
    Citazione Originariamente Scritto da Giovanni Inga Visualizza Messaggio
    Si pagano tutte le spese tranne quelle inerenti il consumo vero e proprio. Il criterio di ripartizione varia anche se io sono fautore della ripartizione in funzione proporzionale ai consumi.
    Vi ringrazio per le risposte immediate,avevo omesso di dire che nel condominio c'è un contatore unico quindi immagino sia per questo che mi avete dato pareri discordanti.
    Grazie ancora

  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Cex Visualizza Messaggio
    Vi ringrazio per le risposte immediate,avevo omesso di dire che nel condominio c'è un contatore unico quindi immagino sia per questo che mi avete dato pareri discordanti.
    Grazie ancora
    In molti condominii, quando c'è un solo contatore si usa stabilire e ripartire le spese per il consumo dell'acqua per numero di residenti delle varie unità immobiliari, secondo il mio parere è quello che si avvicina nel modo più reale possibile ai singoli sottocontatori, sempre che non ci siano nello stabile bar, lavanderie, lavaggi auto ecc ecc, e tutte le u.i. siano adibite ad appartamenti.
    Altrimenti sarà bene dotare tutti di sottocontatori come previsto

    Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l'obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua.

    *La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie.
    Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.

    Fonte http://www.condominioweb.com/contato...#ixzz48ZKlM5Bu
    www.condominioweb.com
    Ultima modifica di Tullio Ts; 13-05-2016 alle 22:18

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Tullio Ts Visualizza Messaggio
    In molti condominii, quando c'è un solo contatore si usa stabilire e ripartire le spese per il consumo dell'acqua per numero di residenti delle varie unità immobiliari, secondo il mio parere è quello che si avvicina nel modo più reale possibile ai singoli sottocontatori, sempre che non ci siano nello stabile bar, lavanderie, lavaggi auto ecc ecc, e tutte le u.i. siano adibite ad appartamenti.
    Altrimenti sarà bene dotare tutti di sottocontatori come previsto

    Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l'obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua.

    *La legge n° 36 del 5 Gennaio 1994 è stata abrogata e superata con D.L. n° 152 del 3 Aprile 2006 dove si rafforza quanto detto, allargando tale obbligo anche alle attività produttive e terziarie.
    Ogni condomino può, dunque, far imporre, a tutti gli altri condomini,l'istallazione dei medesimi, se non amichevolmente, in assemblea, anche a mezzo di ordinanza del Giudice di Pace competente nella materia.

    Fonte http://www.condominioweb.com/contato...#ixzz48ZKlM5Bu
    www.condominioweb.com
    Le spese per consumo di acqua inerenti l'appartamento in questione vengono ripartite in base ai millesimi (la quota fissa,circa 70 euro,viene invece divisa in parti uguali)

    edit: ho detto un'inesattezza in effetti la quota variabile è ripartita in base al numero di residenti nei vari appartamenti

    ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?
    Ultima modifica di Cex; 13-05-2016 alle 23:26

  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Cex Visualizza Messaggio
    ... ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?
    Nel caso l'appartamento sia disabitato e si sia adottato il criterio della divisione per persona, sta negli accordi stabilire come valutare, in molti condominii si usa calcolare almeno una persona anche se l'appartamento è disabitato, comunque ripeto, la norma stabilisce l'adozione dei sottocontatori, questo è l'unico modo che garantisce il pagamento equo e secondo i propri consumi.
    Ultima modifica di Tullio Ts; 14-05-2016 alle 06:06

  17. #16
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    Le spese per consumo di acqua inerenti l'appartamento in questione vengono ripartite in base ai millesimi (la quota fissa,circa 70 euro,viene invece divisa in parti uguali)

    edit: ho detto un'inesattezza in effetti la quota variabile è ripartita in base al numero di residenti nei vari appartamenti

    ma se l'appartamento è disabitato qual è la prassi?cioè quanti residenti vengono considerati?
    Se il riparto dei consumi in proporzione al numero dei residenti è dato da un regolamento CONTRATTUALE, il regolamento supera il criterio legale di riparto per cui:
    zero residienti = zero consumi.

    In mancanza di regolamento contrattuale e di singoli contatori vale il criterio legale oppure un accordo all'unanimità di 1.000 millesimi.
    Se vi accordate, per prassi potreste concordare all'unanimità di dare valore 1 residente all'appartamento disabitato.
    In mancanza di unanimità e finchè non saranno stati installati i singoli contatori, come già avevo accennato, il riparto dei consumi è per millesimi di proprietà tra TUTTI i condòmini.
    Trovi un approfondimento al link in calce in cui è citata anche questa sentenza di Cassazione di meno di due anni fa:

    il sistema dell'art. 1123 cod. civ. non ammette che, salvo diversa convenzione tra le parti, il costo relativo all'erogazione dell'acqua, con una delibera assunta a maggioranza, sia suddiviso in base al numero di persone che abitano stabilmente nel condominio e che resti di conseguenza esente dalla partecipazione alla spesa il singolo condomino il cui appartamento sia rimasto disabitato nel corso dell'anno. Il comma 1 della citata disposizione, infatti, detta un criterio per le spese di tutti i beni e servizi di cui i condomini godono indistintamente, basato su una corrispondenza proporzionale tra l'onere contributivo ed il valore della proprietà di cui ciascuno condomino è titolare
    (Cass. 1 agosto 2014 n. 17557).

    http://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-dacqua.11330




  18. #17
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    Grazie mille a tutti per i chiarimenti puntuali

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