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Rifacimento tabelle millesimali

  1. #1
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    Rifacimento tabelle millesimali

    nel condominio a schiera di 375 appartamenti, (18, 24, 35 mq. pi¨ giardino di varia ampiezza) circa il 33% dei proprietari hanno ampliato la cubatura della casa, prima abusivamente poi condonando e poi alcuni un ulteriore ampliamento col "piano casa"; diciamo che tutti i condomini si sono costruiti la veranda che inizialmente non esisteva, poi alcuni hanno iniziato a chiuderne una parte spostando all'esterno bagno, cucina, ecc.) ne consegue che alcuni appartamenti sono quasi raddoppiati di cubatura, in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza perci˛ la volta che Ŕ stata presentata la proposta della modifica dei millesimi la stessa Ŕ stata bocciata sia per la mancanza del quorum sia perchŔ ovviamente chi ha ampliato si guarda bene dal modificare i suoi millesimi, l'amministratore se ne lava le mani, cosa posso fare sapete di qualche sentenza che obblighi al ricalcolo?, c'Ŕ una possibilitÓ per obbligare l'amministratore ad agire autonomamente? perchŔ devono continuare a pagare le pese di amministrazione con i millesimi esistenti e l'appartamento notevolmente ampliato di cubatura, attendo risposta e ringrazio anicipatamente


  2. #2
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    L'art.69 c.c. offre la possibilitÓ a ciascun cond˛mino di rivolgersi al giudice per imporre la revisione delle tabelle, se l'assembla non vi provvede autonomamente. L'amministratore non Ŕ tenuto a farlo se non viene investito del compito dall'assemblea stessa.
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  4. #3
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    art. 69 Dacc

    I valori proporzionali delle singole unitÓ immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unanimitÓ. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo comma, del codice, nei seguenti casi:
    1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;
    2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unitÓ immobiliari, Ŕ alterato per pi¨ di un quinto il valore proporzionale dell'unitÓ immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo Ŕ sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.
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  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da marioclem Visualizza Messaggio
    ... l'amministratore se ne lava le mani, cosa posso fare sapete di qualche sentenza che obblighi al ricalcolo?, c'Ŕ una possibilitÓ per obbligare l'amministratore ad agire autonomamente?
    No, l'amministratore autonomamente non pu˛ agire, per˛ voi condomini potete richiedere a norma dell'art 66 Dacc un'assemblea straordinaria con all'OdG "revisione tabelle millesimali" le quali potranno essere modificate a maggioranza dell'art. 1136 2░c. nei casi previsti dall'art 69 Dacc precedentemente postati da chi mi ha preceduto
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  6. #5
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    Tullio, il problema sembra essere proprio questo. La maggior parte dei cond˛mini non vorrebbe rivedere le tabelle e quindi non credo che convocherebbero nŔ approverebbero alcuna revisione. Da qui la necessitÓ di rivolgersi al giudice. Del resto Ŕ lo stesso marioclem che indica nel suo post i ripetuti tentativi per deliberare in proposito

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    Tullio, il problema sembra essere proprio questo. La maggior parte dei cond˛mini non vorrebbe rivedere le tabelle e quindi non credo che convocherebbero nŔ approverebbero alcuna revisione. Da qui la necessitÓ di rivolgersi al giudice. Del resto Ŕ lo stesso marioclem che indica nel suo post i ripetuti tentativi per deliberare in proposito
    Prima di rivolgersi al Giudice sarebbe opportuno cercare innanzitutto di procedere per le vie bonarie, quindi un'assemblea direi sia il posto indicato, non giungendo ad una soluzione di questo tipo, si passerÓ alla Mediazione con l'assistenza di un legale di parte, e se anche in questo caso non si troverÓ un accordo per una revisione delle tabelle allora si che si potrÓ adire al Giudice.
    Per cui agire direttamente al Giudice mi sembra non conveniente, tra l'altro oggi non previsto in maniera diretta, perchŔ prima c'Ŕ la mediazione.

  8. #7
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    Quando parlo di giudice mi riferisco in generale alle vie legali e quindi naturalmente alla mediazione che, tra l'altro, Ŕ obbligatoria. Mi risulta oltretutto che lo stesso legale, la cui nomina Ŕ necessaria per qualsiasi causa, sia obbligato a comunicare al proprio cliente della necessitÓ di tentare prima la via della mediazione.

    In merito al consiglio di cercare accordi in assemblea, riposto testualmente quanto scritto dal ricorrente:

    "in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza perci˛ la volta che Ŕ stata presentata la proposta della modifica dei millesimi la stessa Ŕ stata bocciata sia per la mancanza del quorum sia perchŔ ovviamente chi ha ampliato si guarda bene dal modificare i suoi millesimi"

    Concludendo, suppongo sia superfluo continuare a ricorrere all'assemblea.
    Ultima modifica di bilbetto; 12-08-2017 alle 14:06

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    Quando parlo di giudice mi riferisco in generale alle vie legali e quindi naturalmente alla mediazione
    Sarebbe stato meglio dirlo prima non credi?

    Comunque personalmente, innanzitutto cercherei un accordo assembleare ad evitare spese inutili per tutti i condomini, il ricorso alla procedura legale (mediazione, tribunale ecc ecc) dovrebbe essere l'ultima cosa da fare.
    Ultima modifica di Tullio Ts; 12-08-2017 alle 14:19

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    ..."in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza perci˛ la volta che Ŕ stata presentata la proposta della modifica dei millesimi la stessa Ŕ stata bocciata sia per la mancanza del quorum sia perchŔ ovviamente chi ha ampliato si guarda bene dal modificare i suoi millesimi"...
    Con il permesso di Bilbetto...

    Repetita iuvant

    " ... in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza perci˛ la volta che Ŕ stata presentata la proposta della modifica dei millesimi la stessa Ŕ stata bocciata sia per la mancanza del quorum sia perchŔ ovviamente chi ha ampliato si guarda bene dal modificare i suoi millesimi..."

    In tal caso, visto che il cond˛mino minorotario ha giÓ tentato senza successo le vie bonarie, non potrÓ far altro che adire le vie legali o soccombere al volere della maggioranza.

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Repetita iuvant
    La locuzione latina repetita iuvant, tradotta letteralmente, significa "le cose ripetute aiutano".
    https://it.wikipedia.org/wiki/Repetita_iuvant
    Visto che le cose ripetute aiutano, perchŔ non ripetere il tentativo di risolvere il problema in assemblea ancora una volta?
    Ultima modifica di Tullio Ts; 12-08-2017 alle 14:30

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Tullio Ts Visualizza Messaggio
    La locuzione latina repetita iuvant, tradotta letteralmente, significa "le cose ripetute aiutano".
    https://it.wikipedia.org/wiki/Repetita_iuvant
    Visto che le cose ripetute aiutano, perchŔ non ripetere il tentativo di risolvere il problema in assemblea ancora una volta?
    La locuzione italiana "in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza" indica che c'Ŕ giÓ stata pi¨ di un'assemblea con tentativo andato a vuoto.
    Considerato che il singolo cond˛mino, ma anche pi¨ cond˛mini che rappresentino meno di 1/6 del valore dell'edificio non possono richiedere un'assemblea straordinaria ex art. 66 c.c., come e quante volte potrebbero ripetere questo tentativo? parlandone annualmente in un'assemblea ordinaria in cui l'argomento non Ŕ all'ordine del giorno?

    Ora che tutto Ŕ stato sviscerato, a marioclem la facoltÓ di scegliere il "repetita iuvant" pi¨ consono a risolvere il suo problema.

  13. #12
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    La locuzione italiana "in assemblea non si raggiunge mai la maggioranza" indica che c'Ŕ giÓ stata pi¨ di un'assemblea con tentativo andato a vuoto.
    Considerato che il singolo cond˛mino, ma anche pi¨ cond˛mini che rappresentino meno di 1/6 del valore dell'edificio non possono richiedere un'assemblea straordinaria ex art. 66 c.c., come e quante volte potrebbero ripetere questo tentativo? parlandone annualmente in un'assemblea ordinaria in cui l'argomento non Ŕ all'ordine del giorno?

    Ora che tutto Ŕ stato sviscerato, a marioclem la facoltÓ di scegliere il "repetita iuvant" pi¨ consono a risolvere il suo problema.
    Non lo so quante volte si Ŕ giÓ trattato l'argomento in assemblea, per cui ogni suggerimento e consiglio pu˛ essere buono prima di iniziare con il procedimento legale (mediazione, Tribunale, Appello, Cassazione) che potrebbe durare pi¨ di 10 anni con spese indefinite

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