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Proprietari morosi

  1. #1
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    Proprietari morosi

    Salve spero di essere nella sezione giusta vi espongo il mio problema, vivo in un condominio di 8 appartamenti e, da ultima assemblea e' stato deciso di eliminare l'amministratore ci sara' uno dei condomini a seguire il tutto (pagamento bollette ect.) attualmente c'e' uno dei proprietari che ha accumulato una morosita' di 2.000,00 E. pari a circa 5 anni di spese condominiali.....non e' mai stato fatto niente (decreto ingiuntivo ect) ma mi chiedo con quali soldi l'amministratore ha pagato fino a d'ora la bolletta della luce e dell'acqua e l'assicurazione (uniche voci comuni) mancando dei soldi? la mia quota e' rimasta invariata negli anni e quindi non e' ricaduta sugli altri..... ora che l'amministratore verra' tolto come si continuera' a pagare se manca tale quota? spero di essere stata abbastanza chiara e buona serata


  2. #2
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    Nuovo utente Amministratore di condominio
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    In un condominio di 8 persone l'assemblea puo fare a meno di eleggere un amministratore.

    con le nuove leggi chi rappresenta il condominio ( amministratore o condomino , in questo caso) potra'/ dovra' fare un decreto ingiuntivo con esecuzione immediata senza dover passare dall'assemblea.

    se un condomino e' moroso da piu di 5 anni oltre 2000 euro di arretrati per far fornte alle spese un amministratore potra chiedere dei reintegri agli altri condomini.

    in ogni caso la parte che e' venuta a mancare sicuramente l'avete gia pagata voi con i vostri saldi/soldi.


    -------------------------
    Amm.Cond@virgilio.it

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  4. #3
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    Super Moderator L'avatar di Patrizia Ferrari
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    Citazione Originariamente Scritto da Amm.Cond@virgilio.it Visualizza Messaggio
    con le nuove leggi chi rappresenta il condominio ( amministratore o condomino , in questo caso) potra'/ dovra' fare un decreto ingiuntivo con esecuzione immediata senza dover passare dall'assemblea.
    Potresti cortesemente segnalarmi ove la riforma comporta che il condòmino possa fare d.i. immediatamente esecutivo?Grazie.

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  5. #4
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    ...mi chiedo con quali soldi l'amministratore ha pagato fino a d'ora ...
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    Avete fatte delle assemblee? Avete dei bilanci? Sono stati approvati?
    Se la gestione risulta tutto a posto (pagamento bollette,fatture,ecc..),si vede e forse tu non te ne sei accorta che ha spalmato il debito sugli altri gonfiando le vostre rate.
    Adesso che non avete più l'amministratore,ti accorgi che c'è un moroso da 5 anni,quando era dovere dell'amministratore intervenire incisivamente per mettere fine a questa diatriba.
    Adesso che fare? Fare pressione,e se continua a perseverare...
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    Liti in condominio,con la riforma torna la mediazione obbligatoria
    Torna la mediazione obbligatoria in condominio. Lo prevede la legge di riforma e il "Decreto del fare" ha riscritto le norme che lo scorso anno avevano portato la Corte costituzionale a bocciare il testo delle norme. Se dal 24 ottobre 2012 la mediazione in condominio era solo un optional, ora il ricorso agli organismi di conciliazione torna ad essere obbligatorio, altrimenti non è possibile avviare una causa. Ovviamente l'obbiettivo delle disposizioni è quello di ridurre il numero delle cause in materia condominiale, anche considerando la grande mole di precedenti chiarimenti dati dalla Cassazione sugli argomenti che più di tutti sono oggetto delle dispute tra i condomini.
    Le liti interessate - Come stabilisce il nuovo art. 71-quater introdotto dalla legge di riforma del condominio,infatti,le controversie per le quali è previsto il ricorso alla mediazione,sono tutte quelle relative alle norme che regolano sia la comunione che il condominio in merito agli obblighi dei partecipanti - spese,diritti sulle parti comuni, innovazioni, maggioranze e delibere ecc - sia quelle relative alle stesse disposizioni per l'attuazione del codice,contenute negli articoli da 61 a 72, dalla partecipazione alle assemblee, alla ripartizione degli oneri venditore e acquirente, revisione delle tabelle millesimali ecc. Tutte,ma proprio tutte,le questioni condominiali,quindi,passano ora per la mediazione obbligatoria,anche l'impugnazione delle delibere.Chi vuol contestare quanto stabilito dall'assemblea deve,quindi,per prima cosa rivolgersi al mediatore. Anche in questo caso è previsto il termine massimo di 30 giorni per le delibere annullabili.
    La procedura - La domanda di mediazione deve essere presentata, a pena di inammissibilità, presso un organismo di mediazione ubicato nella circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato. Al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza prevista per le delibere in materia di liti,ossia il sì della maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi.Con la stessa maggioranza deve essere approvata l'eventuale proposta di mediazione.Se non si raggiunge la maggioranza richiesta,la proposta si deve intendere non accettata.
    Tre mesi di tempo per chiudere la lite - Il mediatore al quale affidarsi per trovare una soluzione può essere scelto liberamente tra i soggetti iscritti all'Albo degli organismi di conciliazione del Ministero della giustizia. All'atto della presentazione della domanda di mediazione fatta da una delle parti, il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro non oltre quindici giorni dal deposito della domanda. Il procedimento si svolge senza formalità presso la sede dell'organismo di mediazione o nel luogo indicato dal regolamento di procedura dell'organismo, e tutta la procedura deve concludersi, per legge, nel termine massimo di 90 giorni, come previsto ora dal "Decreto del fare". In ogni caso tutti gli atti e le dichiarazioni sono coperte dal segreto professio-nale e non possono essere utilizzate in eventuali procedimenti successivi davanti al giudice.Se si raggiunge un accordo direttamente tra le parti, o su una proposta di conciliazione messa a punto dal mediatore,la procedura si conclude e il verbale di accordo può esser omologato dal tribunale.
    Se l'altra parte non accetta l'invito alla mediazione - Se invece l’altra parte non aderisce alla convocazione o non si presenta all’incontro fissato dal mediatore,la segreteria della Camera di conciliazione consegna un verbale di fallita conciliazione per mancanza di adesione della contropar-te. A questo punto si potrà andare in tribunale allegando il verbale all’atto di citazione o al ricorso.
    Quanto costa la procedura - La mediazione ha un costo che serve a retribuire il conciliatore, e che è a carico di entrambe le parti in causa. I costi per la mediazione sono fissati dal Ministero della Giustizia. Per favorire la mediazione è anche previsto anche un incentivo fiscale. Per chi trova un accordo è infatti riconosciuto un credito d'imposta rapportato alle spese pagate fino ad un massimo di 500 euro, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione. Inoltre non sono dovute spese di registrazione del verbale fino ad un importo della lite pari a 50.000 euro

  6. #5
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    quindi se non ho capito male e' altamente probabile che la quota morosa sia stata pagata da noi, negli anni, attraverso l'amministratore che ha "gonfiato" le spese????
    ma tutto questo e' legale? e' nei poteri dell'amministratore? in effetti andando a ritroso nei consuntivi/preventivi ci sono delle discrepanze non da poco esempio nel 2009 la quota annuale assicurativa (premetto che e' la stessa da sempre) era di E. 500,00 nel 2010 e' passata a E. 720,00 (va bene un adeguamento ma così è troppo!) e nel 2011 e' ritornata E. 510,00...inoltre a bilancio c'e' la voce "oneri ed interessi bancari" in quanto il condominio si appoggia ad un c/c che va' da un minimo di 150,00 ad un max di 200,00 E.all'anno ...ma non e' troppo?????

  7. #6
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    http://www.laleggepertutti.it/31833_...creto-del-fare

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    Come già detto se i conti sono a posto da qualche parte il denaro l'avrà pur preso o credi che sia passato babbo natale.

    - - - Aggiornato - - -

    No che ha gonfiato le spese.Ha gonfiato le rate a vostra insaputa approvate in assemblee.

  8. #7
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    scusa giglio due ho letto la tua mail solo adesso..per rispondere alle tue domande si l'assemblea ne fa un all' anno dove, in base al consuntivo/preventivo paghiamo in base ai millesimi. E' da questo prospetto che si evince la morosita' di questo signore ma non credo ci siano bollette o altro in sospeso perché l'amministratore non ci ha MAI detto nulla. per sapere se i bilanci sono a posto (mai visto un bilancio) posso chiedere a lui? esattamente cosa devo domandargli? forse se, adesso che lo licenziamo se ci sono i conti in ordine?.....quindi in teoria ammettendo che fin'ora abbia spalmato il debito su tutti gli altri ed ammettiamo che la cosa venga "digerita" da tutti ora per le future spese eliminando l'amministratore questo non dovrebbe piu' accadere esempio: bolletta della luce e. 100,00 in 7 mettono la loro parte e lui non paga..quindi non avendo l'intera cifra la bolletta rimane insoluta con conseguente sospensione del servizio...o sbaglio?per fortuna le spese condominiali sono ridotte all'osso (bolletta luce scale ed assicurazione) per il resto pulizia scale, potatura alberi facciamoi gia' da soli.
    ringrazio del vs aiuto.

  9. #8
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    Qualcuno di voi ,se non lo avete già fatto,ritiri tutta la vostra documentazione condominiale,visto che lui non è più amministratore,così vi accertate con i vostri occhi se oltre al moroso ci sia qualche altra sorpresa.

  10. #9
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    grazie faro' proprio cosi...buona giornata

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Patrizia Ferrari Visualizza Messaggio
    Potresti cortesemente segnalarmi ove la riforma comporta che il condòmino possa fare d.i. immediatamente esecutivo?Grazie.
    Come prima cosa non è stato risposto alla Signora Patrizia Ferrari, secondariamente il Condominio è rimasto in essere un amministratore che ricordo essere un rappresentate legale dello stesso ci sarà sempre, quindi il Condomino che si occupa della "pagamento bollette ect." è in sostanza il nuovo Amministratore, quindi oltre a quanto citato prima "pagamento bollette ect." dovrà occuparsi della gestione fiscale (il Condominio è sostituto d'imposta) e legale.
    Quindi a fronte di "eventuali" disguidi di cassa e a fronte di una situazione debitoria di un Condomino moroso, per salvaguardare i Vostri interessi avete "eliminato" l'amministratore.
    Sinceramente non mi sembra la scelta più oculata da fare.

  12. #11
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    si forse non sara' la scelta piu' oculata ma di sicuro la meno onerosa il nuovo referente un condomino ex avvocato in pensione e' volenteroso e ben contento di farlo (speriamo lo rimanga anche poi) e soprattutto lo fa a titolo gratuito e di questi tempi risparmiare E. 800,00 all'anno non e' poco!!! saluti

  13. #12
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    Meno onerosa... è tutto da verificare.
    Con quali mezzi pensate di recuperare la morosità (che anno dopo anno lievita) ?
    Saluti

  14. #13
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    chiamato stamattina l'amministratore e a dir sua i conti sono in "regola" cioe' non esistono bollette in sospeso o pagamenti da effettuare quindi credo proprio che la morosita' c'e' la siamo sobbarcata tutti (quelli che pagano) con rate come le chiama giglio2 gonfiate a misura d'arte..e cmq rimane ultima spiaggia ossia il decreto ingiuntivo di cui non conosco i tempi tecnici..(forse riusciamo a pignorargli lo schermo 50 pollici al plasma o la batteria del figlio che rompe i timpani a tutto il condominio!!!!)

  15. #14
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    Bene che i conti condominiali (cassa ed estratto conto) siano a posto. In realtà non lo sono: indubbio che qualcuno più o meno inconsapevolmente ha scucito 2.000 euro al posto di un moroso.
    Quindi ripropongo il quesito: senza amministratore, come pensate di rientrare di quei 2.000 euro ?

    Art. 63 dacc (disposizioni attuative codice civile) 1° comma
    "Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, puo' ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed e' tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi."

    Saluti

  16. #15
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    a sto' punto chi li rivede piu' i 2.000,00 E!!!!!!..sono andati byby..ma per il futuro ora che non ci sara' piu' l'amministratore ma un referente nonché condomino nonché amico quando arrivera' bolletta luce acqua ed assicurazione dopo aver preso VISIONE di queste e, col nostro aiuto (ci conosciamo tutti) suddivise per millesimi,MATERIALMENTE luigi, bussera' alla porta di tutti per farsi dare la quota a te spettante e siccome il tipo non paga ripeto, le bollette rimarranno insolute e di conseguenza sospensione del servizio..e' l'unica soluzione a meno che gli altri condomini (io no di sicuro ho gia' dato) non vogliano continuare a sobbarcarsi la sua quota ma la vedo difficile. per fortuna si tratta di servizi di cui non usufruisco ad esempio luce delle scale (io sto al piano rialzato) ma voglio vedere il tipo moroso che abita all'ultimo piano senza ascensore farsi la scalinata al buio.....forse sara' la volta buona che paga?

  17. #16
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    Buongiorno, vorrei fare qualche precisazione.
    Innanzi tutto se le bollette non fossero state pagate allora le utenze sarebbero già state interrotte. L'amministratore può chiedere l'interruzione di un servizio a seguito di morosità solo se tale servizio è fruibile in maniera separata.....se si tratta della luce scale, ad esempio, non si può interrompere il servizio. E se all'ultimo piano abita anche un condomino che ha sempre pagato le sue quote ? Facciamo rimanere anch'egli al buio ?
    Poi, mi viene da dire che se la morosità di questo proprietario è dimostrabile con i conti degli ultimi esercizi, allora da neo amministratore (quello precedente ha evidentemente temporeggiato anche perchè fino a giugno la legge non obbligava a farlo) può e deve chiedere un decreto ingiuntivo per il recupero forzoso del debito.

  18. #17
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    Non hai scritto che da questo momento la palla passa all'amico avvocato,allora perché arrendersi verso il moroso?
    Conoscerà la giurisprudenza sulla mediazione,secondo me vale la pena tentare.
    Non hai letto sopra dove è scritto...

    Quanto costa la procedura - La mediazione ha un costo che serve a retribuire il conciliatore, e che è a carico di entrambe le parti in causa. I costi per la mediazione sono fissati dal Ministero della Giustizia. Per favorire la mediazione è anche previsto anche un incentivo fiscale. Per chi trova un accordo è infatti riconosciuto un credito d'imposta rapportato alle spese pagate fino ad un massimo di 500 euro, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione. Inoltre non sono dovute spese di registrazione del verbale fino ad un importo della lite pari a 50.000 euro

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