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  • 1 Post By Mosquiton

Millesimi distaccato

  1. #1
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    Millesimi distaccato

    Buongiorno sono un nuovo iscritto e saluto tutti i partecipanti a questo forum. La domanda che vorrei portare all'attenzione di chi è preparato sulla nuova legge UNI 10200 e più precisamente: chi deve calcolare i nuovi millesimi e nel mio caso che mi sono distaccato nel 2015 dal riscaldamento centrale quali sono le spese che mi competono sulla base ell'art. 1118 del c.c. e in base alla nuova normativa. L'amministratore mi ha richiesto sia le spese del progetto effettuato dall'ing. termotecnico come se fossi ancora usufruente del centralizzato e anche le spese della nuova caldaia che si è rotta proprio adesso. Io credo che dovrei pagare invece i consumi involontare il riscaldamento delle parti comuni ma sulla base dei nuovi millessimi considerato che il fabbisogno per riscaldare il mio appartamento è originato da altre fonti. Grazie anticipato per le risposte che spero mi perverranno.


  2. #2
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    ......In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.
    Così recita l'art. 1118
    Io direi che devi pagare sia per l'ingegnere, sia per la caldaia , ma non certamente i consumi involontari

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  4. #3
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    Qualcuno ipotizzava e motivava che il distaccato potrebbe non concorrere al costo e manutenzione della nuova caldaia condominiale poiché trattandosi di un nuovo bene può non esserne comproprietario.
    Su questo ci sono state delle discussioni ma una parola certa non mi pare sia stata scritta.
    Ora non saprei ritrovare questa discussione ma era abbastanza recente.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    ......In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.
    Così recita l'art. 1118
    Io direi che devi pagare sia per l'ingegnere, sia per la caldaia , ma non certamente i consumi involontari
    Sono d'accordo... poiché rimani comproprietario della caldaia (anche se hai deciso di non usarla), devi pagare le spese per la manutenzione e messa a norma.

    Essendoti distaccato nel 2015, non dovrai pagare i consumi involontari SOLO se hai presentato una perizia che attesta quanto richiesto dall'art. 1118.

    In caso contrario, dovrai pagarli perché non puoi usufruire di quanto previsto dall'art. 1118.
    Ultima modifica di Mosquiton; 09-02-2018 alle 15:38
    Fabio.P likes this.

  6. #5
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    Sono d'accordo con la tua affermazione sull'artt. 1118 che infatti parla di spese straordinare e CONSERVAZIONE, ma qui si tratta di una caldaia nuova di cui non beneficio e quindi potrei anche non esserne comproprietario e poi su 66 condomini sono il 1^ distaccato e quindi non incido se non in modo modestissimo anzi "pari allo zero" sugli altri condomini e così è stato scritto nella relazione effettuata dal mio ingegnere quando mi sono distaccato. In ogni caso la mia domanda rigurdava i millesimi che sono calcolati sul FABBISOGNO e l mio è pari allo zero in quanto il riscaldamento è autonomo. Grazie delle tue osservazioni.

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da mauro1946 Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo con la tua affermazione sull'artt. 1118 che infatti parla di spese straordinare e CONSERVAZIONE, ma qui si tratta di una caldaia nuova di cui non beneficio e quindi potrei anche non esserne comproprietario e poi su 66 condomini sono il 1^ distaccato e quindi non incido se non in modo modestissimo anzi "pari allo zero" sugli altri condomini e così è stato scritto nella relazione effettuata dal mio ingegnere quando mi sono distaccato. In ogni caso la mia domanda rigurdava i millesimi che sono calcolati sul FABBISOGNO e l mio è pari allo zero in quanto il riscaldamento è autonomo. Grazie delle tue osservazioni.
    Purtroppo, non lo decidi tu se il tuo distacco non crea squilibri.

    DEVI AVERE UNA PERIZIA CHE TI ESONERA, ALTRIMENTI DEVI PAGARE.

    E in tal caso, il tuo fabbisogno non sara' zero.

  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Purtroppo, non lo decidi tu se il tuo distacco non crea squilibri.

    DEVI AVERE UNA PERIZIA CHE TI ESONERA, ALTRIMENTI DEVI PAGARE.

    E in tal caso, il tuo fabbisogno non sara' zero.
    Si conferma in toto quanto sopra riportato per i distaccati.
    Saluti

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio

    Essendoti distaccato nel 2015, non dovrai pagare i consumi involontari SOLO se hai presentato una perizia che attesta quanto richiesto dall'art. 1118.

    In caso contrario, dovrai pagarli perché non puoi usufruire di quanto previsto dall'art. 1118.
    Questa la prima parte del comma 2 del 1118:<<
    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.>>.
    Mi sembra abbastanza chiaro che l'implicazione all'assenza di aggravi e al notevole squilibrio termico sia la possibilità al distacco e non quella della contribuzione .
    Mi spiego meglio se non esistono quelle condizioni, non ti puoi staccare.
    Quindi non ha alcun senso legare le disposizioni del dlgs 102 con la perizia, la quale ripeto , aveva lo scopo di certificare i requisiti , unicamente per legittimare il distacco.
    L'amministratore competente dovrebbe fornire al tecnico i nominativi dei condomini che utilizzano l'impianto per permettergli di applicare quanto previsto dall'art. 5 comma V lettera d del dlgs. 141/16 .
    Mi sembra tutto così chiaro

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    Questa la prima parte del comma 2 del 1118:<<
    Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.>>.
    Mi sembra abbastanza chiaro che l'implicazione all'assenza di aggravi e al notevole squilibrio termico sia la possibilità al distacco e non quella della contribuzione .
    Mi spiego meglio se non esistono quelle condizioni, non ti puoi staccare.
    Quindi non ha alcun senso legare le disposizioni del dlgs 102 con la perizia, la quale ripeto , aveva lo scopo di certificare i requisiti , unicamente per legittimare il distacco.
    L'amministratore competente dovrebbe fornire al tecnico i nominativi dei condomini che utilizzano l'impianto per permettergli di applicare quanto previsto dall'art. 5 comma V lettera d del dlgs. 141/16 .
    Mi sembra tutto così chiaro
    Sono d'accordo, ma non dimentichiamoci che esistono due tipi di distacchi:
    1. CONCORDATO, con l'assemblea (quelli vecchi);
    2. IN BASE ALL'ART. 1118, con perizia (quelli nuovi, in cui l'assemblea ne prende solo atto).

    Nel caso 1, il pagamento in millesimi della quota fissa dipende da cosa e' stato concordato con l'assemblea. L'assemblea puo' anche aver deliberato che il distaccato non paga nulla.

    Nel caso 2, il pagamento in millesimi della quota fissa non e' previsto, ma deve essere dimostrato con perizia quanto richiesto dall'art. 1118 cc.

    Quindi, bisogna vedere in che caso rientra Mauro1946.
    Ultima modifica di Mosquiton; 11-02-2018 alle 11:30

  11. #10
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    Puoi anche aggiungere un terzo caso , quello in cui il distacco è avvenuto in assenza dei requisiti. Lo sappiamo bene , gli unici distacchi senza aggravio, erano quelli realizzati dagli appartamenti di bordo, quando la ripartizione avveniva in base ai volumi riscaldati.
    Ma il punto di diritto a mio avviso è quello in cui tu dici l'assemblea ne prende atto che io traduco con <<accetta>>.
    Quella unità ormai è distaccata , bisogna prenderne atto. Le leggi non sono mai retroattive se non quando esplicitamente indicato.
    A mio avviso un giudice non nominerebbe neanche una CTU, il fatto è puramente di diritto

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    Puoi anche aggiungere un terzo caso , quello in cui il distacco è avvenuto in assenza dei requisiti. Lo sappiamo bene , gli unici distacchi senza aggravio, erano quelli realizzati dagli appartamenti di bordo, quando la ripartizione avveniva in base ai volumi riscaldati.
    Ma il punto di diritto a mio avviso è quello in cui tu dici l'assemblea ne prende atto che io traduco con <<accetta>>.
    Quella unità ormai è distaccata , bisogna prenderne atto. Le leggi non sono mai retroattive se non quando esplicitamente indicato.
    A mio avviso un giudice non nominerebbe neanche una CTU, il fatto è puramente di diritto
    Il terzo caso e' FUORILEGGE.

    Senza consenso dell'assemblea o senza perizia non era possibile distaccarsi.

    Quindi, chi lo ha fatto, adesso dovra' pagare i consumi involontari.

    E' come un evasore che non paga le tasse, quando viene 'beccato' le paga con gli interessi.

  13. #12
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    Forse è più corretto pensare che il reato è stato prescritto con l'accettazione del condominio alla richiesta di distacco
    Ultima modifica di salpa65; 11-02-2018 alle 14:18

  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    Forse è più corretto pensare che il reato è stato prescritto con l'accettazione del condominio alla richiesta di distacco
    Forse... ma e' discutibile.

    Anche perche', se non e' stato concordato con l'assemblea, si tratta di un atto di prepotenza.

    E c'e' chi ne ha approfittato, sapendo che il condominio non avrebbe avviato azioni legali per mancanza di soldi o di coraggio.
    Ultima modifica di Mosquiton; 11-02-2018 alle 19:28

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Mosquiton Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo, ma non dimentichiamoci che esistono due tipi di distacchi:
    1. CONCORDATO, con l'assemblea (quelli vecchi);
    2. IN BASE ALL'ART. 1118, con perizia (quelli nuovi, in cui l'assemblea ne prende solo atto).

    Nel caso 1, il pagamento in millesimi della quota fissa dipende da cosa e' stato concordato con l'assemblea. L'assemblea puo' anche aver deliberato che il distaccato non paga nulla.

    Nel caso 2, il pagamento in millesimi della quota fissa non e' previsto, ma deve essere dimostrato con perizia quanto richiesto dall'art. 1118 cc.

    Quindi, bisogna vedere in che caso rientra Mauro1946.
    Buonasera, posso chiedere una delucidazione in proposito?
    esattamente da quando era obbligatorio presentare una relazione tecnica per il distacco?
    io ho avuto autorizzazione al distacco nel 1996 con maggioranza dell'assemblea, senza presentare relazione tecnica, possono ora impugnare quella delibera?

  16. #15
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    Sono d'accordo, di solito le spese vengono ripartite in questo modo in virtù del fatto che pur non essendone utilizzatore ne detiene la comproprietà.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Claudia1973 Visualizza Messaggio
    Buonasera, posso chiedere una delucidazione in proposito?
    esattamente da quando era obbligatorio presentare una relazione tecnica per il distacco?
    io ho avuto autorizzazione al distacco nel 1996 con maggioranza dell'assemblea, senza presentare relazione tecnica, possono ora impugnare quella delibera?
    Assolutamente no

  18. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Claudia1973 Visualizza Messaggio
    Buonasera, posso chiedere una delucidazione in proposito?
    esattamente da quando era obbligatorio presentare una relazione tecnica per il distacco?
    io ho avuto autorizzazione al distacco nel 1996 con maggioranza dell'assemblea, senza presentare relazione tecnica, possono ora impugnare quella delibera?
    Come ho già detto nell'altra discussione, la perizia è richiesta per chi si distacca dal 2013 in poi (riforma del Condominio)!!!

    Tu non dovevi presentare nulla perché il tuo distacco è stato CONCORDATO con il condominio.
    Ultima modifica di Mosquiton; 14-02-2018 alle 08:52

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