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    Marito e moglie (in regime di separazione dei beni) hanno comprato 2 appartamenti nello stesso condominio che hanno collegato internamente con una scala rendendoli di fatto un abitazione unica. Nel presentarsi in assemblea correttamente i millesimi sono la somma dei due appartamenti ma il partecipante non dovrebbe essere considerato UNO?
    Mi riferisco in particolare alle votazioni per approvazione di spese straordinarie


  2. #2
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    foglio, particella e sub sono stati cambiati e unificati o sono comunque due unitÓ immobiliari separate ?
    sono due situazioni differenti.

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  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Ciccia777 Visualizza Messaggio
    Marito e moglie (in regime di separazione dei beni) hanno comprato 2 appartamenti nello stesso condominio. Nel presentarsi in assemblea correttamente i millesimi sono la somma dei due appartamenti ma il partecipante non dovrebbe essere considerato UNO?
    Mi riferisco in particolare alle votazioni per approvazione di spese straordinarie

    Per come hai presentato il post, SONO DUE PROPRIETARI DIVERSI, quindi due voti diversi, quindi due teste nel conteggio.
    Quando scrivi "ma il partecipante non dovrebbe essere considerato UNO?" Vale SOLO se sono comproprietari di una unica unitÓ immobiliare.

    Se in un futuro, pi¨ o meno prossimo, i due coniugi del tuo post, decidessero di separarsi e quindi di ridividere i due appartamenti, non cambierebbe niente. DUE PROPRIETARI; DUE UNITA' IMMOBILIARI DIFFERENTI; DUE TESTE NELLE VOTAZIONI.

    Un'ultima domanda tanto per capire meglio... Ma "il marito e moglie" del tuo post... sono marito e moglie a tutti gli effetti oppure.. "conviventi" e/o "compagni di vita" e/o fidanzati" etc etc
    Se scrivi "marito e moglie in separazione di beni" fai capire che siano sposati... Per˛... sempre fare una domanda in pi¨ che una in meno...
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  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da paul_cayard Visualizza Messaggio
    foglio, particella e sub sono stati cambiati e unificati o sono comunque due unitÓ immobiliari separate ?
    sono due situazioni differenti.
    Vorrei approfondire questo concetto. Nel caso in cui, abbastanza frequente, originariamente si avevano due sub diversi e dopo una ristrutturazione di fatto si ha un'unica unitÓ immobiliare senza aver fatto presso l'agenzia del territorio il relativo cambiamento, ai fini condominiali si devono considerare due unitÓ immobiliari ovvero un solo appartamento? E in tale scenario, quanto contano le vigenti tabelle millesimali? Grazie
    Ultima modifica di marodda; 09-05-2015 alle 08:23

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Ciccia777 Visualizza Messaggio
    Marito e moglie (in regime di separazione dei beni) hanno comprato 2 appartamenti nello stesso condominio che hanno collegato internamente con una scala rendendoli di fatto un abitazione unica. Nel presentarsi in assemblea correttamente i millesimi sono la somma dei due appartamenti ma il partecipante non dovrebbe essere considerato UNO?
    Mi riferisco in particolare alle votazioni per approvazione di spese straordinarie
    Non Ŕ importante la comunione o separazione dei beni ma Ŕ importante chi risulta titolare nell'atto di acquisto perchŔ il cond˛mino Ŕ il proprietario risultante dall'atto pubblico.

    Se MARIO e MARIA, che siano marito e moglie piuttosto che fratello e sorella o semplicemente ex compagni di scuola, hanno acquistato i due appartamenti in comproprietÓ, il cond˛mino Ŕ solo 1 e cioŔ il soggetto MARIO/MARIA.
    Che in assemblea si presenti MARIO o MARIA, si avrÓ diritto ad un solo voto che esprime i millesimi totali delle due unitÓ.

    Se MARIO Ŕ proprietario dell'appartamento di sopra e MARIA Ŕ proprietaria dell'appartamento di sotto, anche se hanno reso "comunicanti" i due appartamenti restano due cond˛mini distinti e separati.
    Ognuno esprimerÓ un voto ed i millesimi del proprio appartamento e se uno dei due vorrÓ rappresentare l'altro dovrÓ recarsi in assemblea munito di delega altrimenti chi non delegherÓ risulterÓ assente.

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da marodda Visualizza Messaggio
    Vorrei approfondire questo concetto. Nel caso in cui, abbastanza frequente, originariamente si avevano due sub diversi e dopo una ristrutturazione di fatto si ha un'unica unitÓ immobiliare senza aver fatto presso l'agenzia del territorio il relativo cambiamento, ai fini condominiali si devono considerare due unitÓ immobiliari ovvero un solo appartamento? E in tale scenario, quanto contano le vigenti tabelle millesimali? Grazie
    se nulla Ŕ cambiato presso gli enti preposti continuano ad essere due unitÓ immobiliari separate (e di conseguenza i conteggi di millesimi e teste per quanto riguarda il condominio).
    se qualcosa Ŕ cambiato documentalmente, si avrÓ una nuova unitÓ immobiliare (che avrÓ in catasto la somma delle rendite per esempio) e ai fini condominiali ci sarÓ verosimilmente un proprietario invece di due (se erano diversi) con il totale dei millesimi.
    ti dico anche che non si possono riaccatastare in un unico sub due appartamenti, ancorchŔ comunicanti, se appartengono a proprietari differenti.
    c'Ŕ una particolare "unione ai fini fiscali" per quanto riguarda imu per prima abitazione.

  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da paul_cayard Visualizza Messaggio
    se nulla Ŕ cambiato presso gli enti preposti continuano ad essere due unitÓ immobiliari separate (e di conseguenza i conteggi di millesimi e teste per quanto riguarda il condominio).
    se qualcosa Ŕ cambiato documentalmente, si avrÓ una nuova unitÓ immobiliare (che avrÓ in catasto la somma delle rendite per esempio) e ai fini condominiali ci sarÓ verosimilmente un proprietario invece di due (se erano diversi) con il totale dei millesimi.
    ti dico anche che non si possono riaccatastare in un unico sub due appartamenti, ancorchŔ comunicanti, se appartengono a proprietari differenti.
    c'Ŕ una particolare "unione ai fini fiscali" per quanto riguarda imu per prima abitazione.
    Il caso (che mi interessa) Ŕ abbastanza complesso. Al catasto erano (e sono) indicati due sub distinti, uno intestato ad una persona fisica e l'altro intestato ad una societÓ, dallo stesso nome e riconducibile alla suddetta persona fisica. Alcuni anni or sono Ŕ stata fatta una profonda ristrutturazione creando, di fatto, una sola unitÓ abitativa e come tale Ŕ stata classificata dal geometra incaricato due anni or sono di rifare le tabelle millesimali. Per˛ all'Agenzia del Territorio non Ŕ stata fatta la variazione (nŔ penso che si possa fare, se Ŕ vero quanto hai scritto sopra) ed il proprietario ora chiede che vengano rifatte le tabelle e che lui conti con due teste, una come persona fisica e l'altra come societÓ...
    Ultima modifica di marodda; 09-05-2015 alle 10:04

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da paul_cayard Visualizza Messaggio
    se nulla Ŕ cambiato presso gli enti preposti continuano ad essere due unitÓ immobiliari separate (e di conseguenza i conteggi di millesimi e teste per quanto riguarda il condominio).
    Non Ŕ l'unitÓ immobiliare che fa il cond˛mino ma il proprietario.
    Se io sono proprietario di 4 unitÓ immobiliari sono 1 cond˛mino (una testa).
    Se tu e Marodda (perfetti estranei) acquistate in comproprietÓ tutto il blocco delle mie 4 unitÓ immobiliari rimanete sempre 1 cond˛mino (una testa)

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da marodda Visualizza Messaggio
    ... Per˛ all'Agenzia del Territorio non Ŕ stata fatta la variazione (nŔ penso che si possa fare, se Ŕ vero quanto hai scritto sopra) ed il proprietario ora chiede che vengano rifatte le tabelle e che lui conti con due teste, una come persona fisica e l'altra come societÓ...
    Non Ŕ la trascrizione in catasto che certifica il titolare della proprietÓ.
    Il proprietario Ŕ colui che risulta iscritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
    Serve una visura approfondita, magari fatta da un notaio.

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da marodda Visualizza Messaggio
    Il caso (che mi interessa) Ŕ abbastanza complesso. Al catasto erano (e sono) indicati due sub distinti, uno intestato ad una persona fisica e l'altro intestato ad una societÓ, dallo stesso nome e riconducibile alla suddetta persona fisica. Alcuni anni or sono Ŕ stata fatta una profonda ristrutturazione creando, di fatto, una sola unitÓ abitativa e come tale Ŕ stata classificata dal geometra incaricato due anni or sono di rifare le tabelle millesimali. Per˛ all'Agenzia del Territorio non Ŕ stata fatta la variazione (nŔ penso che si possa fare, se Ŕ vero quanto hai scritto sopra) ed il proprietario ora chiede che vengano rifatte le tabelle e che lui conti con due teste, una come persona fisica e l'altra come societÓ...
    non sono esperto del ramo (ho scritto per esperienza personale tra me e mio fratello: un appartamento suo e un appartamento in ereditÓ al 50% resi comunicanti), ma temo che abbia ragione per quanto riguarda il condominio.
    forse ha commesso un abuso edilizio e sta in difetto col comune e con l'ade ...
    mi spiace, ma io di pi¨ non so dirti.
    magari qualcuno esperto della materia leggerÓ ...

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Non Ŕ l'unitÓ immobiliare che fa il cond˛mino ma il proprietario.
    Se io sono proprietario di 4 unitÓ immobiliari sono 1 cond˛mino (una testa).
    Se tu e Marodda (perfetti estranei) acquistate in comproprietÓ tutto il blocco delle mie 4 unitÓ immobiliari rimanete sempre 1 cond˛mino (una testa)
    si certo.
    nel mio intervento precedente ho parlato di u.i. separate sottintendendo "di due proprietari diversi" come Ŕ riportato all'inizio della discussione (post # 3 non smentito).

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Non Ŕ la trascrizione in catasto che certifica il titolare della proprietÓ.
    Il proprietario Ŕ colui che risulta iscritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
    Serve una visura approfondita, magari fatta da un notaio.
    Su questo non ci piove, non c'Ŕ da discutere. Ammettiamo per˛ che quanto Ŕ attualmente trascritto al catasto corrisponda a quanto indicato in Conservatoria (due distinti proprietari, come sopra indicato). Se si opera con una ristrutturazione che accorpa due sub ritengo che si debba fare una variazione sia alla Conservatoria che al Catasto ma, nel frattempo, fanno fede le tabelle millesimali attualizzate, che certificano lo stato effettivo dei luoghi come unica unitÓ abitativa e quindi una sola testa votante?

  13. #12
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    Si tratta di una questione di votazione. Il regolamento di condominio impone che per deliberate spese straordinarie ci debba essere la maggioranza dei presenti+1 e almeno la metÓ dei millesimi. Ma 2 condomini con le rispettive consorti votano per 4 e hanno la maggioranza dei millesimi e riescono a deliberare spese straordinarie perchŔ gli altri 3 condomini tutti insieme hanno meno millesimi.
    Nella sostanza quindi sono 2 teste che decidono ma nella forma risultano 4 e possono fare ci˛ che desiderano nel condominio
    Ultima modifica di Ciccia777; 09-05-2015 alle 11:05

  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da marodda Visualizza Messaggio
    Su questo non ci piove, non c'Ŕ da discutere. Ammettiamo per˛ che quanto Ŕ attualmente trascritto al catasto corrisponda a quanto indicato in Conservatoria (due distinti proprietari, come sopra indicato). Se si opera con una ristrutturazione che accorpa due sub ritengo che si debba fare una variazione sia alla Conservatoria che al Catasto ma, nel frattempo, fanno fede le tabelle millesimali attualizzate, che certificano lo stato effettivo dei luoghi come unica unitÓ abitativa e quindi una sola testa votante?
    FinchŔ non Ŕ fatta alcuna variazione, sarÓ pure tutto abusivo ma conta la titolaritÓ della proprietÓ risultante dalla Conservatoria dei Registri.
    La tabella millesimale indica il valore della proprietÓ ma non la titolaritÓ della proprietÓ.
    Se in tabella Ŕ indicato un unico valore per due proprietÓ, i due titolari delle due diverse proprietÓ, dimostrando di essere titolari diversi (persona fisica e societÓ) potranno ripartire il valore in due parti senza nemmeno la necessitÓ di un tecnico se i due titolari trovano un accordo su come ripartirsi i millesimi totali.
    Se in Conservatoria risultano due diversi proprietari di due diverse unitÓ ci sono due diversi cond˛mini che hanno diritto al voto.
    L'amministratore Ŕ tenuto ad annotare nel registro di anagrafica i titolari delle proprietÓ e convocare i cond˛mini interessati.
    Secondo me il cond˛mino che rivendica due teste per due diverse proprietÓ ha ragione da vendere.
    Abusi edilizi possono essere denunciati ma non confusi con la proprietÓ.

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Ciccia777 Visualizza Messaggio
    Si tratta di una questione di votazione. Il regolamento di condominio impone che per deliberate spese straordinarie ci debba essere la maggioranza dei presenti+1 e almeno la metÓ dei millesimi. Ma 2 condomini con le rispettive consorti votano per 4 e hanno la maggioranza dei millesimi e riescono a deliberare spese straordinarie perchŔ gli altri 3 condomini tutti insieme hanno meno millesimi.
    Nella sostanza quindi sono 2 teste che decidono ma nella forma risultano 4 e possono fare ci˛ che desiderano nel condominio
    Hai letto la mia risposta n.5?
    Non hai ancora detto chi risulta proprietario nei due atti di acquisto.
    La comunione non c'entra.
    Per farti un esempio, se io durante la comunione dei beni acquisto un'automobile e lo intesto solo a me, il proprietario dell'auto risulto solo io perchŔ conta quello che Ŕ scritto sul CDP (certificato di proprietÓ, ex foglio omplementare) e sul libretto di circolazione.
    Solo se sull'atto di acquisto sono indicati i due nominativi si pu˛ parlare di comproprietÓ, indipendentemente che ci sia comunione o separazione di beni.

  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Ciccia777 Visualizza Messaggio
    Si tratta di una questione di votazione. Il regolamento di condominio impone che per deliberate spese straordinarie ci debba essere la maggioranza dei presenti+1 e almeno la metÓ dei millesimi.
    Scusa ma il +1 non Ŕ previsto dalla normativa, ovvero quando si parla di maggioranza Ŕ ovvio che deve essere garantita anche con +2 +3 +4 ecc ecc ma non Ŕ necessario specificalo, infatti la norma dell'art. 1136 cc dice al 2░c. riguardanti spese straordinarie di notevole entitÓ si limita a queste testuali parole;

    - Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metÓ del valore dell'edificio.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Tullio Ts Visualizza Messaggio
    - Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metÓ del valore dell'edificio.
    Secondo me era proprio quello che si voleva scrivere sul regolamento.
    O Ciccia777 ha letto male oppure chi ha scritto il regolamento voleva riportare la norma ma non ha saputo esprimerla sulla carta.
    Forse chi ha rdatto il regolamento voleva scrivere "la metÓ dei presenti+1" ed invece ha scritto "la maggioranza dei presenti+1"
    Mi viene difficile pensare che in un'assemblea in cui siano presenti 10 teste e che quindi la maggioranza sia data da 6 teste, secondo quel regolamento servono 6 teste (la maggioranza dei presenti) + 1 e cioŔ una maggioranza di 7 su 10.

  18. #17
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    Ho scritto erro erroneamente maggioranza. Intendevo metÓ votanti + 1. I coniugi hanno due intestazioni diverse. Un appartamento alla moglie, l'altro al marito

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