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Dubbio contabilizzatore di calore

  1. #35
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    Probabilmente Fabio.P si riferiva al discorso che possono essere ingannati. Almeno così qualcuno sostiene.
    In ogni caso, tornando alla domanda originaria, cioè temperatura stanza incrementata da apporti esterni al calorifero contabilizzato (stufe o altro), i casi possibili sono molteplici.
    Cioè, è possibile che se la stanza ha delle forti dispersioni, quindi un fabbisogno effettivo molto alto per raggiungere la temperatura ambiente impostata tramite la termovalvola, potrebbe accadere che:
    1) calorifero impostato su "3" (numero a caso, diciamo 20 gradi ambiente, ricordando sempre che il numero della termovalvola non controlla la "potenza" istantanea del calorifero come una valvola tradizionale, ma dei numeri che corrispondono approssimativamente alla temperatura ambiente circostante la valvola). In questo caso date le dispersioni e la difficoltà a raggiungere i 20 gradi a regime, o addirittura l'impossibilità, il calorifero con la valvola impostata su 3, non gira a "3 su 5", quindi a potenza ridotta, ma al massimo, sempre. Proprio perchè non ce la fa a portare la stanza a 20 gradi. Ed il contabilizzatore leggerà sempre la massima potenza/massimo consumo.
    2) calorifero sempre impostato su 3, ma con una stufa accesa. Stesso discorso. Può essere che le dispersioni siano così forti, o il calorifero non adeguato alla volumetria da riscaldare, che calorifero+stufa non riescano a portare la stanza a 20 gradi. In questo caso, seppur il calorifero non lavori da solo, funzionerà sempre a valvola aperta al massimo e il contabilizzatore conteggerà sempre il consumo massimo.
    Questo per dire che si può ottenere lo stesso risultato su un contabilizzatore, a prescindere da quello che accade nella stanza. Al contabilizzatore non interessa nulla di cosa avvenga nella stanza e quante stufe o altro ci siano. Interessano solo due fattori: la temperatura superficiale del calorifero nel punto di contatto col sensore (per questo è fondamentale il posizionamento nel punto più corretto possibile), e la temperatura ambiente nei pressi della seconda sonda.

    La valvola termostatica, lo scrivo perchè molti utenti non del settore non ancora comprendono il nuovo concetto, ha un funzionamento completamente diverso da una valvola non-termostatica. Queste ultime (le vecchie valvole, insomma) sono come rubinetti: apri e fanno passare acqua in base a come li regoli. Dopodichè fino al tuo intervento, l'acqua che esce sarà sempre nella stessa quantità.
    Infatti, con le vecchie valvole i termosifoni avevano una temperatura costante, ma non così le stanze. Se faceva troppo caldo, spesso la gente apriva le finestre. Al massimo, il termostato (stessa funzione delle valvole termostatiche, era il termostato ambiente che controllava direttamente la caldaia: arrivati alla temperatura ambiente impostata, la caldaia si spegneva. E ripartiva quando il termostato ambiente leggeva una temperatura dell'aria dell'ambiente più bassa.
    Le valvole termostatiche montati sui caloriferi, invece, sono come degli acceleratori controllati da un termometro inglobato nella testina. Quando la testina legge una temperatura dell'aria vicina al calorifero più bassa di quella impostata col numerino sulla valvola, accelera e fa passare più acqua calda.
    Quando la temperatura ambiente è più alta, frena facendo passare meno acqua calda abbassando di conseguenza la temperatura del calorifero.
    Dentro le valvole termostatiche, c'è un meccanismo che vive di vita propria senza intervento dell'utente. Si muove da solo e apre e chiude il passaggio di acqua in base alla temperatura impostata.

  2. #36
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    E perche'?

    L'utilizzatore DEVE conoscere il principio di funzionamento, ci mancherebbe altro!
    credo che intendesse dire che se l'utente ne conosce il funzionamento può cercare qualche trucco per far contare meno il contacalorie!

  3. #37
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    credo che intendesse dire che se l'utente ne conosce il funzionamento può cercare qualche trucco per far contare meno il contacalorie!
    I modelli moderni si bloccano in presenza di anomalie o tentativi di manomissione.

  4. #38
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    I modelli moderni si bloccano in presenza di anomalie o tentativi di manomissione.
    meno male che da me hanno messo un modello vintage
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  5. #39
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    Ho fatto la domanda al termotecnico che è venuto per misurare gli appartamento un mesetto fa.
    Mi ha detto che i contabilizzatori iniziano a misurare temperature superiori ai 30°.
    Avevo chiesto pompa di calore, non stufa a legna!


    Io lo proverò entro un paio di giorni: chiudo il termosifone della cucina e accendo il forno
    Misurl la temperatura dell'ambiente e vedo se sale lo stesso il numeretto del Siemens WHE542-D2915 che hanno installato.

    Mi domandavo una cosa similare anche io, ovvero:

    Ha senso mettere una lastra termoriflettente dietro ad ogni radiatore? Forse diminuire la dispersione di calore verso il muro, il termosifone dovrebbe raffreddarsi meno (classica nicchia sotto la finestra) e la valvola termostatica dovrebbe chiamare meno acqua calda in quanto dovrebbe chiudersi un pochino. Io faccio risparmiare al condominio ma forse pago sempre uguale in quanto la temperatura è sempre la stessa chiamando meno acqua.
    Se questa lastra la metto solo io faccio risparmiare in una minima percentuale il condominio in quanto ma io pago uguale in quanto il calore conteggiato dovrebbe essere sempre lo stesso.

    Altra informazione: esiste un forum con periti termotecnici che diano risposte a queste domande più tecniche?
    Grazie

  6. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da marco1961 Visualizza Messaggio
    Ho fatto la domanda al termotecnico che è venuto per misurare gli appartamento un mesetto fa.
    Mi ha detto che i contabilizzatori iniziano a misurare temperature superiori ai 30°.
    Avevo chiesto pompa di calore, non stufa a legna!


    Io lo proverò entro un paio di giorni: chiudo il termosifone della cucina e accendo il forno
    Misurl la temperatura dell'ambiente e vedo se sale lo stesso il numeretto del Siemens WHE542-D2915 che hanno installato.

    Mi domandavo una cosa similare anche io, ovvero:

    Ha senso mettere una lastra termoriflettente dietro ad ogni radiatore? Forse diminuire la dispersione di calore verso il muro, il termosifone dovrebbe raffreddarsi meno (classica nicchia sotto la finestra) e la valvola termostatica dovrebbe chiamare meno acqua calda in quanto dovrebbe chiudersi un pochino. Io faccio risparmiare al condominio ma forse pago sempre uguale in quanto la temperatura è sempre la stessa chiamando meno acqua.
    Se questa lastra la metto solo io faccio risparmiare in una minima percentuale il condominio in quanto ma io pago uguale in quanto il calore conteggiato dovrebbe essere sempre lo stesso.

    Altra informazione: esiste un forum con periti termotecnici che diano risposte a queste domande più tecniche?
    Grazie
    la lastra dietro il termosifone non fa una mazza! o meglio fa poco

    io ce l'ho messa, e ho inserito pannelli di 1 cm.
    Vanno messi solo nei termosifoni che sono su pareti esposte all'esterno.

  7. #41
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    > Vanno messi solo nei termosifoni che sono su pareti esposte all'esterno.
    Quello si ovviamente. Nel mio app in pratica tutti!

    A me hanno detto che fanno chiamare meno acqua calda in quanto la valvola si chiude
    ma la valvola e il contabilizzatore sono due cose indipendenti quindi non capisco proprio più niente
    Grazie

  8. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da marco1961 Visualizza Messaggio
    > Vanno messi solo nei termosifoni che sono su pareti esposte all'esterno.
    Quello si ovviamente. Nel mio app in pratica tutti!

    A me hanno detto che fanno chiamare meno acqua calda in quanto la valvola si chiude
    ma la valvola e il contabilizzatore sono due cose indipendenti quindi non capisco proprio più niente
    Grazie
    non è difficile, se la valvola chiude, il calorifero si raffredda, più o meno velocemente a secondo del materiale di cui è fatto, e il ripartitore conteggia di meno

    sono d'accordo che le protezioni dietro i caloriferi fanno poco o niente, non è chiaro in che modo influenzino i ripartitori, c'è chi sostiene che alla fine facciano aumentare i conteggi e chi sostiene il contrario

  9. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da ff2004 Visualizza Messaggio
    non è difficile, se la valvola chiude, il calorifero si raffredda, più o meno velocemente a secondo del materiale di cui è fatto, e il ripartitore conteggia di meno

    sono d'accordo che le protezioni dietro i caloriferi fanno poco o niente, non è chiaro in che modo influenzino i ripartitori, c'è chi sostiene che alla fine facciano aumentare i conteggi e chi sostiene il contrario
    in teoria dovrebbero "sparare" il calore all'interno della stanza invece che scaldare la parete... non so proprio se incida sui conteggi.... Speriamo di noooooo

  10. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Twin1981 Visualizza Messaggio
    in teoria dovrebbero "sparare" il calore all'interno della stanza invece che scaldare la parete... non so proprio se incida sui conteggi.... Speriamo di noooooo
    vuoi sapere il mio parere???

    con i caloriferi come i miei, in ghisa a colonne a piastra frontale molto stretta non incide perchè la piastra del ripartitore è tutta a contatto con il calorifero, con quelli classici tipo i tuoi, dove tra una colonna e l'altra c'è molto spazio potrebbe incidere perchè l'aria calda viene 'sparata' direttamente sulla piastra del ripartitore

  11. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da ff2004 Visualizza Messaggio
    vuoi sapere il mio parere???

    con i caloriferi come i miei, in ghisa a colonne a piastra frontale molto stretta non incide perchè la piastra del ripartitore è tutta a contatto con il calorifero, con quelli classici tipo i tuoi, dove tra una colonna e l'altra c'è molto spazio potrebbe incidere perchè l'aria calda viene 'sparata' direttamente sulla piastra del ripartitore
    per fare la prova farò 1 gg con e 1 gg senza... e vedo i consumi...
    però scusami non abbiamo detto che se li tolgo però scaldo la parete quindi inciderà sulla quota volontaria o no? cioè disperderò di più.... no?

  12. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco2014 Visualizza Messaggio
    Probabilmente Fabio.P si riferiva al discorso che possono essere ingannati. Almeno così qualcuno sostiene.
    In ogni caso, tornando alla domanda originaria, cioè temperatura stanza incrementata da apporti esterni al calorifero contabilizzato (stufe o altro), i casi possibili sono molteplici.
    Cioè, è possibile che se la stanza ha delle forti dispersioni, quindi un fabbisogno effettivo molto alto per raggiungere la temperatura ambiente impostata tramite la termovalvola, potrebbe accadere che:
    1) calorifero impostato su "3" (numero a caso, diciamo 20 gradi ambiente, ricordando sempre che il numero della termovalvola non controlla la "potenza" istantanea del calorifero come una valvola tradizionale, ma dei numeri che corrispondono approssimativamente alla temperatura ambiente circostante la valvola). In questo caso date le dispersioni e la difficoltà a raggiungere i 20 gradi a regime, o addirittura l'impossibilità, il calorifero con la valvola impostata su 3, non gira a "3 su 5", quindi a potenza ridotta, ma al massimo, sempre. Proprio perchè non ce la fa a portare la stanza a 20 gradi. Ed il contabilizzatore leggerà sempre la massima potenza/massimo consumo.
    2) calorifero sempre impostato su 3, ma con una stufa accesa. Stesso discorso. Può essere che le dispersioni siano così forti, o il calorifero non adeguato alla volumetria da riscaldare, che calorifero+stufa non riescano a portare la stanza a 20 gradi. In questo caso, seppur il calorifero non lavori da solo, funzionerà sempre a valvola aperta al massimo e il contabilizzatore conteggerà sempre il consumo massimo.
    Questo per dire che si può ottenere lo stesso risultato su un contabilizzatore, a prescindere da quello che accade nella stanza. Al contabilizzatore non interessa nulla di cosa avvenga nella stanza e quante stufe o altro ci siano. Interessano solo due fattori: la temperatura superficiale del calorifero nel punto di contatto col sensore (per questo è fondamentale il posizionamento nel punto più corretto possibile), e la temperatura ambiente nei pressi della seconda sonda.

    La valvola termostatica, lo scrivo perchè molti utenti non del settore non ancora comprendono il nuovo concetto, ha un funzionamento completamente diverso da una valvola non-termostatica. Queste ultime (le vecchie valvole, insomma) sono come rubinetti: apri e fanno passare acqua in base a come li regoli. Dopodichè fino al tuo intervento, l'acqua che esce sarà sempre nella stessa quantità.
    Infatti, con le vecchie valvole i termosifoni avevano una temperatura costante, ma non così le stanze. Se faceva troppo caldo, spesso la gente apriva le finestre. Al massimo, il termostato (stessa funzione delle valvole termostatiche, era il termostato ambiente che controllava direttamente la caldaia: arrivati alla temperatura ambiente impostata, la caldaia si spegneva. E ripartiva quando il termostato ambiente leggeva una temperatura dell'aria dell'ambiente più bassa.
    Le valvole termostatiche montati sui caloriferi, invece, sono come degli acceleratori controllati da un termometro inglobato nella testina. Quando la testina legge una temperatura dell'aria vicina al calorifero più bassa di quella impostata col numerino sulla valvola, accelera e fa passare più acqua calda.
    Quando la temperatura ambiente è più alta, frena facendo passare meno acqua calda abbassando di conseguenza la temperatura del calorifero.
    Dentro le valvole termostatiche, c'è un meccanismo che vive di vita propria senza intervento dell'utente. Si muove da solo e apre e chiude il passaggio di acqua in base alla temperatura impostata.
    Grande !!! hai spiegato molte cose ... mai dette!!!

    Quindi sintetizzando mi sembra di aver capito che probabilmente al contacalorie importa solamente che temperatura rileva in prossimità della sonda ambientale, se sente freddo conta al massimo se sente caldo conta poco giusto ?

    Io ho un modello di ripartitore che mi dice la temperatura sia del termosifone che ambientale!
    facendo alcune prove ho visto che avendo termosifoni in ghisa aperti l'aria viene sparata molto più velocemente verso la stanza quindi la temperatura ambientale subito in prossimità del contacalorie è sempre alta...... ( 20 23 25 gradi ) dipende da quanto è caldo il termosifone, ma nella stanza non ho quella temperatura....

    Però anche se rileva una temperatura maggiore rispetto a quella della stanza, non cambia niente... perchè tutti nel condominio hanno termosifoni così.. quindi non sono avvantaggiato !

    ho capito bene??

    invece non ho capito se i pannelli termoriflettenti posti dietro facciano contare di più o di meno. cosa dici?
    Ultima modifica di Twin1981; 14-12-2016 alle 19:08

  13. #47
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    vuoi sapere il mio parere???

    con i caloriferi come i miei, in ghisa a colonne a piastra frontale molto stretta non incide perchè la piastra del ripartitore è tutta a contatto con il calorifero, con quelli classici tipo i tuoi, dove tra una colonna e l'altra c'è molto spazio potrebbe incidere perchè l'aria calda viene 'sparata' direttamente sulla piastra del ripartitore
    altro dubbio. ma scusa se con i pannelli l'aria viene sparata sul retro del contacalorie, cosa cambia se sente più caldo?
    in teoria dovrebbe aumentare in primis la temperatura rilevata del termosifone e poi anche quella ambientale!

  14. #48
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    altro dubbio. ma scusa se con i pannelli l'aria viene sparata sul retro del contacalorie, cosa cambia se sente più caldo?
    in teoria dovrebbe aumentare in primis la temperatura rilevata del termosifone e poi anche quella ambientale!
    giusta osservazione, potrebbe aumentare di più quella ambientale di quella del calorifero e quindi conterebbe di meno, bel mistero...

    alla fine penso che cambi talmente poco che potremmo discuterne all'infinito senza venirne a capo
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  15. #49
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    Salve,

    sono un nuovo utente di questo forum molto interessante ,avrei alcuni quesiti o consulenze da proporvi.
    Vivo in una palazzina(ma condominio) di 6 appartamenti. Il mio è allultimo piano. Impianto centralizzato con caldaia NON a condensazione ed appena effettuato un CARISSIMO upgrade per renderla a norma (circa 9000 €) tra tecnico e gestione pratica.
    Nel mio appartamento ho installato un sistema Caleffi WiCal per la gestione dei caloriferi e un contabilizzatore Caleffi 720020.
    Dato che faccio i turni al lavoro resto fuori casa per diverse ore al giorno.
    Ho impostato il mio sistema in modo che parta circa un'ora prima del mio arrivo a casa.
    Ho impostato la casa su 4 zone con temperature che vanno dai 20,5 gradi per la zona leaving ai 19 gradi per le camere. Bagno impostato a 20 gradi.
    Ora sto cercando di capire quale sia la gestione migliore del consumo...nel senso che sarebbe piu conveniente lasciare la casa impostata con gli orari della caldaia e gestire im base ai gradi oppure lavorare con acceso o spento in base ai miei orari.
    La caldaia lavora 11 ore al giorno parte dalle ore 6 fino alle ore 22 ,logicamente ha periodi di break di un paio di ore tra una sessione e l'altra.
    Attualmente casa mia non è per niente una casa calda e confortevole ... i caloriferi non sono in grado di far arrivare la temperatura impostata sulla centralina di comando .
    Cosa sarebbe meglio fare a questo punto?
    Ma ,il valore che si legge sul display del contabilizzatore ... a fine stagione ...piu o meno quanto dovrebbe segnare?Chiedo a chi a gia passato una stagione con questi sistemi di lettura dei consumi.

    Grazie mille

  16. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxell1972 Visualizza Messaggio
    Salve,

    sono un nuovo utente di questo forum molto interessante ,avrei alcuni quesiti o consulenze da proporvi.
    Vivo in una palazzina(ma condominio) di 6 appartamenti. Il mio è allultimo piano. Impianto centralizzato con caldaia NON a condensazione ed appena effettuato un CARISSIMO upgrade per renderla a norma (circa 9000 €) tra tecnico e gestione pratica.
    Nel mio appartamento ho installato un sistema Caleffi WiCal per la gestione dei caloriferi e un contabilizzatore Caleffi 720020.
    Dato che faccio i turni al lavoro resto fuori casa per diverse ore al giorno.
    Ho impostato il mio sistema in modo che parta circa un'ora prima del mio arrivo a casa.
    Ho impostato la casa su 4 zone con temperature che vanno dai 20,5 gradi per la zona leaving ai 19 gradi per le camere. Bagno impostato a 20 gradi.
    Ora sto cercando di capire quale sia la gestione migliore del consumo...nel senso che sarebbe piu conveniente lasciare la casa impostata con gli orari della caldaia e gestire im base ai gradi oppure lavorare con acceso o spento in base ai miei orari.
    La caldaia lavora 11 ore al giorno parte dalle ore 6 fino alle ore 22 ,logicamente ha periodi di break di un paio di ore tra una sessione e l'altra.
    Attualmente casa mia non è per niente una casa calda e confortevole ... i caloriferi non sono in grado di far arrivare la temperatura impostata sulla centralina di comando .
    Cosa sarebbe meglio fare a questo punto?
    Ma ,il valore che si legge sul display del contabilizzatore ... a fine stagione ...piu o meno quanto dovrebbe segnare?Chiedo a chi a gia passato una stagione con questi sistemi di lettura dei consumi.

    Grazie mille
    Io ho fatto una stagione, e ti dico che le letture le avrai solo a fine stagione e solo l'anno prossimo saprai la tua spesa in base al consumo effettivo. Da li potrai farti un idea confrontando le letture future.

    Puoi prendere le letture parziali agendo sul display del contacalorie, cerca su internet il tuo modello scaricati il manuale e studia... i termotecnici non hanno previsto un utilizzo semplice per tutti! nel mio caso non hanno spiegato come leggerle sul contacalorie, e sempre in teoria dovrebbero dare letture parziali... ma nessuno spiega niente!! W IL FAI DATE!! se si è in grado... altrimenti chissenefrega!

    Se ripartite con la uni10200... aimè avrai delle brutte sorprese.
    Avrai gli stessi problemi di tutti.... freddo e pago uguale o di più!

    Io ho già iniziato la mia "Guerra", In bocca al lupo...
    Ultima modifica di Twin1981; 19-12-2016 alle 11:03

  17. #51
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    Grazie per la risposta,

    quindi mi dici che fino ad oggi TUTTI quelli che si sono adeguati a questa norma lo hanno preso nel didietro?

    OH MAMMA...

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