Consumi acqua calda-ripartizione

  1. #1
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    Consumi acqua calda-ripartizione

    Buongiorno chiedo in merito all'installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore dell'acqua calda sanitaria centralizzato,
    se per la ripartizione dei consumi dell'acqua calda sanitaria ci debba attenere alla normativa vigente o fa fede una delibera approvata nel 2012 dall'assemblea del condominio prima che avvenisse tale installazione.
    grazie


  2. #2
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    Normativa vigente: calcolo millesimi per acs e criterio di ripartizione uni10200 (conteggi uni ts 11300 1-2 se non erro).

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  4. #3
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    Nell'assemblea era stato deliberato che si pagava in base al numero di persone, e alcuni condomini sostengono che la delibera assembleare prevale sulla norma.

  5. #4
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    La delibera contro legge è nulla (o annullabile, non ricordo).

  6. #5
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    Frequentatore assiduo Amministratore di condominio L'avatar di Aristide Balducci
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    La delibera è annullabile. Cioè, ha efficacia se nessuno ricorre nei trenta giorni successivi alla delibera (o all'applicazione della norma).

    L’art. 1137, secondo e terzo comma, c.c. recita: “Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendone l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti."

    Però, è pur vero che una delibera nulla è impugnabile in ogni tempo, da chiunque ne abbia interesse e non è suscettibile di produrre effetti giuridici. In poche parole è come se non fosse mai esistita.... Ora, ci si può scervellare se considerare "una delibera assembleare contra legem" come nulla o annullabile.
    E' pur vero che alcune sentenze hanno considerato "una delibera assembleare contra legem" come annullabile poichè... non producendo effetti verso terze persone escluse dalla compagine condominiale, l'efficacia è ristretta alle sole proprietà facenti parte del condominio. E, se l'assemblea, a maggioranza, ha votato e deliberato, ANCORCHE' CONTRA LEGEM, gli effetti della delibera sono validi (anche se.. annullabili).
    Ultima modifica di Aristide Balducci; 07-11-2016 alle 18:40

  7. #6
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    Io mi preoccuperei di più affinchè tutti abbiano contatori leggibili e funzionanti. La verifica metrica è possibile ma costosa.
    Tu capisci bene che in presenza di parecchi "distratti" con il contatore illegibile, o bloccato, o da AF invece che AC, la tabella presenterà un disavanzo che ancora non si è capito come ripartire.
    In ogni caso, la UNI prevale pure sul regolamento contrattuale.

    E te ne dico un'altra: se sul tuo regolamento è scritto come ripartire quell'acqua calda, per cambiarlo avreste dovuto avere 1000 m.mi a favore. Ma anche qui c'è il dubbio nulla-annullabile.

  8. #7
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    Grazie a tutti per le indicazioni

  9. #8
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    Buongiorno chiedo in merito all'installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore dell'acqua calda sanitaria centralizzato,
    se per la ripartizione dei consumi dell'acqua calda sanitaria ci debba attenere alla normativa vigente o fa fede una delibera approvata nel 2012 dall'assemblea del condominio prima che avvenisse tale installazione.
    grazie
    I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.
    Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.
    Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da gianni robecchi Visualizza Messaggio
    I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.
    Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.
    Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.
    L'impugnazione si propone per citazione. E l'annullamento/nullità si ha solo quando la sentenza a favore passa in giudicato, dato che l'impugnazione non sospende la validità.
    Ultima modifica di efisio; 08-11-2016 alle 10:35

  11. #10
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    Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.
    Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da gianni robecchi Visualizza Messaggio
    I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.
    Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.
    Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.
    Credo possa ricorrere anche il condomino che abbia dato il suo consenso.
    Non ricordo la fonte.

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da gianni robecchi Visualizza Messaggio
    Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.
    Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.
    Sì ma ha bisogno dei millesimi per acs e del criterio di riparto...non sono 2 minuti. Ci vuole un professionista purtroppo che gli dia queste indicazioni il primo anno poi prosegue l'amministratore.

  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da gianni robecchi Visualizza Messaggio
    Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.
    Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.
    Non è un buon criterio. Tale conversione sulla via di Damasco non salverà il condominio dalle spese di giudizio e della controparte. A maggior ragione se ciò avverrà con accordo stragiudiziale.

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