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Condominio moroso lavori straordinari

  1. #1
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    Condominio moroso lavori straordinari

    A fronte di lavori di manutenzione del valore di circa 60000€, a tutt'oggi, a lavori quasi conclusi, mi manca la quota di un condominio, 8000€.
    Vorrei chiedervi un consiglio di come affrontare la situazione. A 30 giorni dalla fine dei lavori dovrò pagare l'ultima fattura, ma mi mancano quei 8000€.
    Come affronto la questione con la ditta appaltatrice?


  2. #2
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    prova a fare una ricerca, se ne è parlato poco tempo fa (questo mese).
    ci sono interventi di avvocati che chiariscono in particolare una attenzione da prestare: che al moroso non giungano due d.i. (da condominio e da impresa).

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  4. #3
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    Ma devo avvisare in anticipo la ditta della situazione? La questione della cessione del credito alla ditta come funziona?

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da paolo 88 Visualizza Messaggio
    A fronte di lavori di manutenzione del valore di circa 60000€, a tutt'oggi, a lavori quasi conclusi, mi manca la quota di un condominio, 8000€.
    Vorrei chiedervi un consiglio di come affrontare la situazione. A 30 giorni dalla fine dei lavori dovrò pagare l'ultima fattura, ma mi mancano quei 8000€.
    Come affronto la questione con la ditta appaltatrice?
    Convoca un'assemblea straordinaria e spiega ai condomini il problema chiedendo loro di anticipare la spesa e quella per la richiesta della pratica del Decreto Ingiuntivo immediatamente esecutivo, saranno rimborsati non appena il condomino pagherà la sua quota e le spese legali.
    Citazione Originariamente Scritto da paolo 88 Visualizza Messaggio
    Ma devo avvisare in anticipo la ditta della situazione? La questione della cessione del credito alla ditta come funziona?
    Si, è meglio che tu spieghi alla ditta la situazione (dovrebbe essere il contrario), e potrebbe essere la stessa ditta a richiedere il D.I. direttamente al condomino moroso e non al condominio è previsto dall'art 63 Dacc;

    - (l'amministratore) ... è
    tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.
    Ultima modifica di Tullio Ts; 18-03-2016 alle 17:04

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da paolo 88 Visualizza Messaggio
    Ma devo avvisare in anticipo la ditta della situazione? La questione della cessione del credito alla ditta come funziona?
    io comunque mi sentirei con l'impresa.
    potete accordarvi per una dilazione mentre vi convocate ...
    il problema consisteva nel fatto che se l'escussione del moroso da parte dell'impresa non va a buon fine per qualche ragione, l'impresa comunque si rivarrà sul condominio avendo espletato i suoi obblighi.
    a quel punto il condominio dovrà pagare il debito (è lui il committente) e le spese di giudizio.
    per poterle recuperare, deve far emettere ulteriore decreto ingiuntivo verso il moroso.
    tanto vale pagare l'impresa senza spese di giudizio e continuare la guerra col moroso fino al pignoramento.
    questo era il succo ...
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  7. #6
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    Il difficile sarà convincere i condomini a integrare la loro quota...

  8. #7
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    Prima del 18 giugno 2013 la Cassazione a Sezioni riunite con sentenza 8 aprile 2008 n. 9148 ha escluso che abbiano carattere solidale le obbligazioni contratte nell'interesse del condominio a cagione dell'effettuazione di lavori di ristrutturazione, di rifacimento o di manutenzione dell'edificio.
    Dopo il 18 giugno 2013 L'art. 63 delle disposizioni aggiuntive ha introdotto la modifica del criterio di parziarietà che permette al creditore del condominio la possibilità di rivolgersi allo stesso per ottenere il dovuto, ma comunque solo dopo aver escusso preventivamente e senza esito il condomino moroso.

  9. #8
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    Ecco cosa dice l'Anaci sul tema, prima e dopo la riforma;
    http://www.anaci-verona.net/images/d...%202013_14.pdf

    L'avevo postato pochi minuti fa su un Topic analogo;
    Decreto ingiuntivo da fornitore

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da paolo 88 Visualizza Messaggio
    Il difficile sarà convincere i condomini a integrare la loro quota...
    Facendo così vanno a rischio del Decreto ingiuntivo a carico del condominio
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  10. #9
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    La procedura da utilizzare (dopo il 18/6/2013) è quella per la quale la ditta esecutrice dei lavori deve richiedere all'amministratore l'elenco dei condomini morosi. L'amministratore deve farlo pervenire all'impresa e la stessa deve agire in prima istanza direttamente verso i condomini che non hanno versato la loro quota. Soltanto nel caso che l'iniziativa non abbia esito si può procedere pro quota verso i condomini virtuosi.

  11. #10
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    Non è l'amministratore che deve comunicare di propria iniziativa i nomi dei morosi alla ditta, ma è l'inverso, perchè l'art. 63 Dacc dice;

    - (l'amministratore) ... è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.

    Ovvero se la ditta creditrice non interpella l'amministratore chiedendo i nomi dei morosi, questo potrebbe non avvisare la ditta e quest'ultima potrebbe richiedere il D.I. al committente che è il condominio.

    Per questo motivo sarebbe opportuno creare un fondo cassa morosi;
    http://www.condominioweb.com/condomi...ondominio.2279
    Ultima modifica di Tullio Ts; 18-03-2016 alle 23:14

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Anabase Visualizza Messaggio
    La procedura da utilizzare (dopo il 18/6/2013) è quella per la quale la ditta esecutrice dei lavori deve richiedere all'amministratore l'elenco dei condomini morosi. L'amministratore deve farlo pervenire all'impresa e la stessa deve agire in prima istanza direttamente verso i condomini che non hanno versato la loro quota. Soltanto nel caso che l'iniziativa non abbia esito si può procedere pro quota verso i condomini virtuosi.
    La ditta puo' chiedere ma non " deve " .

  13. #12
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    Se la ditta non "chiede" i nominativi dei condomini morosi ovviamente non potrà procedere nei loro confronti perché non li conosce. Ciò significa che intende nei confronti del condominio e il suo atto legittimerà l'opposizione perché indirizzata ad un soggetto non competente.
    Se la ditta vuole avere quanto gli spetta, in prima istanza, dovrà (forzatamente) "chiedere" all'amministratore l'elenco dei morosi.

  14. #13
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    Ma è meglio che mi attivi a suddividere la quota mancante tra i condomini che hanno gia versato la loro parte, o è meglio prima contattare un legale per un decreto ingiuntivo?

  15. #14
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    Se la ditta non "chiede" i nominativi dei condomini morosi ovviamente non potrà procedere nei loro confronti perché non li conosce. Ciò significa che intende nei confronti del condominio e il suo atto legittimerà l'opposizione perché indirizzata ad un soggetto non competente.
    Se la ditta vuole avere quanto gli spetta, in prima istanza, dovrà (forzatamente) "chiedere" all'amministratore l'elenco dei morosi.
    Il committente è il condominio, per cui la ditta può rivalersi contro il condominio e questo contro i morosi.

  16. #15
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    Pincipio della parziarietà

    Non ci siamo. L'art. 63 delle disposizioni attuative cita "I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini".
    Si tratta della enunciazione del principio di parziarietà pertanto "la ditta" può rivolgersi in prima istanza solo nei confronti dei condomini morosi e, solo dopo l'escussione infruttuosa, rivolgersi (pro quota) ai condomini virtuosi.
    Cito : "In buona sostanza Cass. S.U. n. 9148/2008 introduce con estrema autorevolezza un principio di ripartizione che non sembra affatto intaccato dalla nuova normativa. L'unica vera novità è che in caso di esito negativo dell'escussione nei confronti dei condomini morosi il creditore potrà rivolgere le proprie pretese anche nei confronti dei condomini virtuosi; ma una volta acclarato che questi sono tenuti a pagare resta fermo che secondo il principio della parziarietà enunciato dalle Sezioni Unite essi saranno tenuti a contribuire solo in ragione della quota risultante dai millesimi di proprietà, e non per l'intero importo." Fonte: La responsabilità solidale dei condomini dopo la riforma del condominio. Avv.D'Auria"

  17. #16
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    Non ci siamo. L'art. 63 delle disposizioni attuative cita "I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini".
    Si tratta della enunciazione del principio di parziarietà pertanto "la ditta" può rivolgersi in prima istanza solo nei confronti dei condomini morosi e, solo dopo l'escussione infruttuosa, rivolgersi (pro quota) ai condomini virtuosi.
    Cito : "In buona sostanza Cass. S.U. n. 9148/2008 introduce con estrema autorevolezza un principio di ripartizione che non sembra affatto intaccato dalla nuova normativa. L'unica vera novità è che in caso di esito negativo dell'escussione nei confronti dei condomini morosi il creditore potrà rivolgere le proprie pretese anche nei confronti dei condomini virtuosi; ma una volta acclarato che questi sono tenuti a pagare resta fermo che secondo il principio della parziarietà enunciato dalle Sezioni Unite essi saranno tenuti a contribuire solo in ragione della quota risultante dai millesimi di proprietà, e non per l'intero importo." Fonte: La responsabilità solidale dei condomini dopo la riforma del condominio. Avv.D'Auria"
    Ripeto il committente è il condominio e se la ditta creditrice non viene pagata come previsto dal contratto può richiedere il Decreto Ingiuntivo a carico del condominio, ad evitare pignoramenti l'amministratore può convocare un'assemblea con all'OdG "fondo morosi" per far fronte al debito con la ditta e nello stesso momento richiedere i D.I. per la morosità dei condomini;

    Se uno o più condomini sono morosi e v'è la possibilità di azioni giudiziarie contro il condominio causate dal perdurante stato di morosità dei medesimi, è legittima la deliberazione assembleare con la quale l'assemblea decide di costituire un fondo casa ad hoc finalizzato ad evitare gravi danni alla compagine.
    Il principio espresso dalla Corte di Cassazione negli scorsi anni è stato ribadito nel mese di aprile 2014, sia pur in via incidentale, dallo stesso Supremo Collegio in una pronuncia nella quale si legge che "nell'ipotesi di effettiva, improrogabile urgenza di trarre aliunde somme, può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all'inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo - cassa ad hoc, tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva (Cass. 13631/2001; 3463/1975). (Cass. 18 aprile 2014 n. 9083).
    Fonte http://www.condominioweb.com/condomi...#ixzz43vSqgTpj
    www.condominioweb.com

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