Condominio anomalo

  1. #1
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    Condominio anomalo

    Buongiorno.
    Sono in attesa di un riparto spese consuntivo in un condominio piuttosto anomalo e volevo sentire cosa ne pensate.
    Palazzina a 3 piani con 6 appartamenti più un piano terra che comprende l'intera superfice.
    Il piano terra, quindi equivalente a 2 appartamentin ed i 2 appartamenti posti al piano secondo, sono di proprietà di una ditta che li ha adibiti ad uffici.
    Al piano primo abito io come INQUILINO mentre l'appartamento di fronte è disabitato ed in vendita giudiziaria.
    Al terzo ed ultimo un appartamento è sfitto mentre l'altro abitato da una famiglia di inquilini.
    La ditta che possiede quindi 4 nuclei abitativi su 8 totali, ha installato pompe di calore per riscaldare gli uffici, quindi fa un uso della caldaia centralizzata a metano minimo e concorre più che altro nelle spese fisse del 30 o 40% . Nell'appartamento esprorpiato non pagavano nulla.
    Cosa si deve aspettare un preoccupato inquilino in casi come questi?
    Voglio dire, considerato che la quota di riscaldamento a consumo è praticamente usata per lo più da 2 nuclei abitativi su 8, rischiano loro di dover vedere spese insostenibili?
    In questi casi, e considerato che la ditta ha optato per le pompe di calore senza curarsi degli sbilanci , esistono delle norme che richiamino i proprietari delle case sfitte ad in qualche modo partecipare agli sbilanci. Deve provvedere l'amministratore?
    Lo chiedo preoccupato, per comprendere se devo iniziare a valutare di abbandonare l'appartamento e.cercarmi un'altra casa.
    Grazie


  2. #2
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    A quanto pare non esiste l'impianto centralizzato, perciò ognuno si riscalda come può e vuole, ed i proprietari degli appartamenti sfitti, credo che manco ci pensano agli squilibri.
    Diverso sarebbe se esiste un impianto di riscaldamento centralizzato, in questo caso si deve vedere se si può applicare la UNI 10200, con i contabilizzatori e termovalvole, e spese divise per consumo e quota per l'involontario.

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  4. #3
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    Chiedo scusa se sono stato incompleto nella fornitura dei dati.
    Il.condominio è provvisto di impianto di riscaldamento CENTRALIZZATO a metano e gli appartamenti sono dotati di valvole termostaticbe di quelle che contabilizzano i consumi in base alla regolazione ( da 0 a 5) di ogni singola valvola sui rispettivi termosifoni.
    Preciso che la ditta non ha eseguito un vero e proprio DISTACCO dall'impjanto di riscaldamento centralizzato, ma ha solo aggiunto pompe di calore che utilizza per la maggiore, usufruendo dei termosifoni solo se fa mokto freddo.
    Aggiungo che l'impianto di riscaldamento centralizzato provvede ai soli termosofoni, avendo per l'acqua calda per fortuna le caldaiette istamtanee in appartamento in modo che ognuno paga l'acqua calda che consuma separatamente dal.condominio e direttamente all'azienda del gas.
    Fondamentalmente quindi le mie preoccupazioni derivano dal ritrovarmi con la famosa quota di riscaldamento "a consumo" cioè quella derivante dai valori delle valvole termostatiche , ripartita per solo 2 inquilini e una minima parte gli uffici.
    Nel senso che il 60 o 70% della quota totale del gas utilizzato dalla caldaia centralizzata, temo che possa essere insostenibile se addebitata ai conteggi delle valvole di soli 2 appartamenti.
    O devo pensare che se gli altri appartamenti sfitti o gli uffici tengono le loro valvole termostatiche a zero, allora la caldaia centralizzata brucerà meno gas dovendo soddisfare la richiesta di calore di soli 2 appartamenti?
    Ultima modifica di Fabio65; 07-12-2017 alle 10:59

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio65 Visualizza Messaggio
    Fondamentalmente quindi le mie preoccupazioni derivano dal ritrovarmi con la famosa quota di riscaldamento "a consumo" cioè quella derivante dai valori delle valvole termostatiche , ripartita per solo 2 inquilini e una minima parte gli uffici.
    Bhè è inevitabile che tu pagherai quanto segneranno i contabilizzatori, e così faranno tutti gli utenti allacciati all'impianto di riscaldamento, però devi tenere conto che c'è anche la quota fissa da pagare e chi si scalda in altra maniera oppure chi tiene chiusi i radiatori, dovrà comunque contribuire per quella parte fissa di involontario.
    Ti faccio un'altra ipotesi, tutti gli appartamenti disabitati con le valvole chiuse e uno solo abitato e che consuma, sarà la stessa identica cosa, ognuno pagherà per il consumato (chi ha chiuse le valvole pagherà zero), ma tutti pagheranno la parte fissa di involontario e uno solo per il consumato segnato dai contabilizzatori.

  6. #5
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    Si il fatto che tutti i nuclei abitativi devono contribuire alla quota fissa di solito 30% indipendentemente da quanto abbiano scaldato è chiara.
    Ma forse non spiego bene l'origine del mio tinore.
    Prendiamo proprio l'esempio da te fatto del singolo inquilino nel.condominio con gli altri appartamenti sfitti.
    Secondo voi, se la caldaia centralizzata per soddisfare la richiesta di 6 appartamenti bruciava supponiamo 6000 euro di gas in una stagione invernale, considerato che parliamo di una caldaia installata l'anno scorso a doppio stadio, devo forse temere che anche se deve soddisfare la richiesta di UN appartamento anzichè 6 brucerà più o meno la stessa stessa cifra, o posso invece sperare che se le valvole termostatiche degli appartamenti sfitti rimangono chiuse, generano una richiesta inferiore di calore che si traduce in un minore quantitativo di gas da bruciare?

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio65 Visualizza Messaggio
    Si il fatto che tutti i nuclei abitativi devono contribuire alla quota fissa di solito 30% indipendentemente da quanto abbiano scaldato è chiara.
    Ma forse non spiego bene l'origine del mio tinore.
    Prendiamo proprio l'esempio da te fatto del singolo inquilino nel.condominio con gli altri appartamenti sfitti.
    Secondo voi, se la caldaia centralizzata per soddisfare la richiesta di 6 appartamenti bruciava supponiamo 6000 euro di gas in una stagione invernale, considerato che parliamo di una caldaia installata l'anno scorso a doppio stadio, devo forse temere che anche se deve soddisfare la richiesta di UN appartamento anzichè 6 brucerà più o meno la stessa stessa cifra, o posso invece sperare che se le valvole termostatiche degli appartamenti sfitti rimangono chiuse, generano una richiesta inferiore di calore che si traduce in un minore quantitativo di gas da bruciare?
    Se le valvole sono chiuse, è ovvio che l'acqua da riscaldare e circolante nell'impianto è inferiore, per cui ci sarà anche un consumo inferiore di carburante per riscaldarla e quindi i costi saranno inferiori.

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