Acqua calda centralizzata - da sottoporre condominio con 32 appartamenti

  1. #1
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    Acqua calda centralizzata

    Buonasera. Ho un quesito da sottoporre.Condominio con 32 appartamenti,riscaldamento centralizzato con acqua calda centralizzata.A differenza di altre situazioni l'acqua calda è solo per i mesi invernali in quanto lo scaldabagno elettrico ha uno scambiatore di calore collegato alle tubature dei termosifoni. In estate va solo con energia elettrica.5 condomini si sono staccati ed hanno messo caldaietta a gas.A breve verranno installati i contacalorie per i caloriferi.Il problema è come comportarsi con lo scaldabagno.L'amministratore ha portato un preventivo il cui costo è di oltre 300 euro per famiglia.Può un condomino rifiutarsi a tale spesa in quanto i 5 che si sono staccati lo hanno fatto di loro iniziativa e vorrebbero 'obbligare'gli altri 27 a tale spesa.Ovviamente nessuno gli vieta di tornare alla situazione precedente (scadabagno con scambiatore)Grazie per l'attenzione.Silvino


  2. #2
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    Il preventivo riguarda cosa?
    Se gli interventi riguardano le parti comuni i distaccatti non sono esonerati dalle spese ,quindi non capisco la domanda.Ti chiedo di essere più preciso.

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  4. #3
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    Il preventivo riguarda un contatore da mettere allo scaldabagno quando,in inverno , scalda l'acqua con la caldaia centralizzata.I distaccati hanno rinunciato a questo beneficio e ora chiedono agli altri di spendere circa 300 per ogni scaldabagno.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da silvino Visualizza Messaggio
    Il preventivo riguarda un contatore da mettere allo scaldabagno quando,in inverno , scalda l'acqua con la caldaia centralizzata.I distaccati hanno rinunciato a questo beneficio e ora chiedono agli altri di spendere circa 300 per ogni scaldabagno.
    Buongiorno silvino , provo a mettere ordine alle varie posizioni. Rispetto ai sistemi con produzione di acs ( acqua calda sanitaria) in centrale termica, la vostra tipologia impiantistica è di gran lunga più efficiente.
    Chi precedentemente ha trasformato il sistema di produzione ha deciso di non utilizzare il servizio continuando a pagare il maggior consumo di combustibile derivante dal riscaldamento totale o parziale dell'acs negli altri appartamenti (scelta discutibile dal punto di vista economico , ma leggittima). A chiedere la contabilizzazione dei consumi non è ne l'amministratore tantomeno gli altri condomini distaccati; lo fa una legge , precisamente il dlgs 102 del 4 luglio 2014 che all'art 9 comma 5 che rende obbligatoria, l'installazione entro il 31 dicembre del 2016 , di contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di calore. La legge ha lo sccopo di responsabilizzare i consumi , sono certo che tu usi con parsimonia l'acs, ma ti assicuro che per molti questo termine è sconosciuto quando a pagare sono tutti. Ora ti dico cosa penso vi convenga fare . Dismettere tutti il servizio e cominciare a produrre l'acs con una pompa di calore , se fai una ricerca troverai facilmente modelli e prezzi. saluti

  6. #5
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    Grazie Salpa65 per la risposta.Il problema è che lo scaldabagno funziona come fosse un calorifero solo che anzichè scaldare l'ambiente, scalda l'acqua.Il contacalorie che si mette sul calorifero non è adatto.Mi è stato detto che servono contatori più complicati con costo non indifferente.Chi si è staccato,volontariamente,ha rinunciato al 'benefit' e ora chiede agli altri di spendere 300 euro cadauno perchè si sente penalizzato.Non lo ritengo giusto,anche perchè , se vuole, può riallacciarsi.Saluti. PS : concordo quando dice che la tipologia di impianto è molto efficiente.

  7. #6
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    Come già detto ritengo che la richiesta di installare tale dispositivo non provenga dai condomini distaccati ma dall'amministratore ,forse sollecitato dai primi, a ottemperare ad un obbligo legislativo, fino a dicembre 2016 potete lasciare le cose così come sono, dopo dovrete istallarli anche se gli altri decidessero di riallacciarsi.

  8. #7
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    Grazie ancora per la risposta che ritengo chiara e completa. Stranamente era proprio l'amministratore che si opponeva a contabilizzare gli scaldabagni per tutelare chi non si è staccato e non spendere una cifra importante.Vedremo alla prossima assemblea quando si andrà a deliberare in merito.Saluti

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    Buongiorno silvino , provo a mettere ordine alle varie posizioni. Rispetto ai sistemi con produzione di acs ( acqua calda sanitaria) in centrale termica, la vostra tipologia impiantistica è di gran lunga più efficiente.
    Chi precedentemente ha trasformato il sistema di produzione ha deciso di non utilizzare il servizio continuando a pagare il maggior consumo di combustibile derivante dal riscaldamento totale o parziale dell'acs negli altri appartamenti (scelta discutibile dal punto di vista economico , ma leggittima). A chiedere la contabilizzazione dei consumi non è ne l'amministratore tantomeno gli altri condomini distaccati; lo fa una legge , precisamente il dlgs 102 del 4 luglio 2014 che all'art 9 comma 5 che rende obbligatoria, l'installazione entro il 31 dicembre del 2016 , di contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di calore. La legge ha lo sccopo di responsabilizzare i consumi , sono certo che tu usi con parsimonia l'acs, ma ti assicuro che per molti questo termine è sconosciuto quando a pagare sono tutti. Ora ti dico cosa penso vi convenga fare . Dismettere tutti il servizio e cominciare a produrre l'acs con una pompa di calore , se fai una ricerca troverai facilmente modelli e prezzi. saluti
    Gentili Colleghi, Condòmini, et Affini, vi invito a leggere i rischi che i termoboilers presentano in caso rottura occulta delle serpentine di scambio termico (sovrappressioni ai radiatori di piani bassi, inquinamenti dei circuiti potabili, intasamento calcareo di caldaie e tubazioni, ecc.) come scritto alla voce " SCONTO su tabellariscaldamento" di questa Condominio-Web.
    Concordo con SALPA-65 per quanto scrive. Oltre alla pompa di calore, ciascun Utente può valutare altre opportunità per la produzione individuale dell'ACS; Comunque sia conviene separare i due servizi. A tutti. Pensate anche a tutte le operazioni e conseguenti disagi che capiteranno con il lavoro di contabilizzazione calore individualmente ai radiatori, circuiti a pannelli, a pavimento, a ventilconvezione, ecc. ed alla manipolazione dei corpi scaldanti (specie ai piani bassi e più vecchi) che saranno da sostituire .......

    Prima del dic 2016 NE VEDREMO DELLE BELLE !
    Buon anno a tutti.
    Renato.

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Renè Visualizza Messaggio
    Gentili Colleghi, Condòmini, et Affini, vi invito a leggere i rischi che i termoboilers presentano in caso rottura occulta delle serpentine di scambio termico (sovrappressioni ai radiatori di piani bassi, inquinamenti dei circuiti potabili, intasamento calcareo di caldaie e tubazioni, ecc.) come scritto alla voce " SCONTO su tabellariscaldamento" di questa Condominio-Web.
    Concordo con SALPA-65 per quanto scrive. Oltre alla pompa di calore, ciascun Utente può valutare altre opportunità per la produzione individuale dell'ACS; Comunque sia conviene separare i due servizi. A tutti. Pensate anche a tutte le operazioni e conseguenti disagi che capiteranno con il lavoro di contabilizzazione calore individualmente ai radiatori, circuiti a pannelli, a pavimento, a ventilconvezione, ecc. ed alla manipolazione dei corpi scaldanti (specie ai piani bassi e più vecchi) che saranno da sostituire .......

    Prima del dic 2016 NE VEDREMO DELLE BELLE !
    Buon anno a tutti.
    Renato.
    La rottura di uno scambiatore è sempre possibile sia in centrale termica sia all'intero delle singole unità abitative . Ormai le moderne pompe di calore hanno lo scambiatore esterno al serbatoio . in ogni caso l'acqua calda non è da considerarsi potabile

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