Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Like Tree2Ringraziamenti

Utilizzo di box auto, in assenza di CPI, e quindi NON utilizzabili per le auto, come ripostiglio

  1. #1
    Non è collegato
    { 0 mi piace }
    Nuovo utente Ingegnere
    Località
    Livorno
    Messaggi
    4
    Reputazione
    0

    Utilizzo di box auto, in assenza di CPI, e quindi NON utilizzabili per le auto, come ripostiglio

    Buongiorno
    Sono proprietario di un appartamento in un immobile, costruito con licenza edilizia del 1962. Nello stesso immobile sono proprietario di due box (C6). Allo scadere del Certificato Prevenzione Incendi (2002) i VV.FF non hanno concesso il "rinnovo" dello stesso, riscontrando carente l'impianto di areazione della parte comune dove sono situati i box (seminterrato).
    Con il D.M. 29 dicembre 2005 tutti i nulla osta di prevenzione incendi sono comunque decaduti. Il Condominio, per questioni economiche, non ha deliberato i lavori necessari all'ottenimento del nuovo CPI. Ad oggi, a norma di legge, le auto NON dovrebbero essere parcheggiate nei box. Lo sono.
    In uno dei due box di mia proprietà sono state ricoverati dai miei genitori (non più viventi): un divano, degli oggetti in legno, delle bottiglie di superalcolici (whisky e cognac) e circa 10 libri (purtroppo per errore e sono d'epoca).
    Nel 2010 ho riscontrato (vivendo in altra città) un allagamento del locale, con danni gravi ai suddetti oggetti. Nel complesso la stima dei danni ammonta a circa 15.000 euro.
    Segnalai tutto all'Amministratore (dicembre 2010), che nonostante ripetuti solleciti, solo a novembre 2014 si decideva a inoltrare denuncia all'Assicurazione, dichiarando che il sinistro era avvenuto nel settembre 2014 (!). Inoltre, all'epoca del sinistro (ho dichiarato le cose come stavano al perito che ha ispezionato il box) la società Assicuratrice era un'altra...
    L'amministratore sostiene che io non abbia diritto ad alcun risarcimento, in quanto non avrei dovuto tenere quelle cose nel box.
    Preciso che NON esiste alcun regolamento di condominio, che il Regolamento Edilizio del Comune in cui è situato l'immobile (Capo IV Definizioni Urbanistiche ed Edilizie) definisce il "Cambio di destinazione di uso, il passaggio da una all'altra delle classi di attività definite all'art 20". L'art. 20 dice che nella (classe di attività) RESIDENZA Sono inclusi gli spazi di pertinenza (cantine, soffitte, parcheggi ecc.) nonché le attrezzature di uso comune.
    Quindi nel mio caso non vi è stato un cambio di destinazione di uso, in quanto sarei passato da box auto (non utilizzabile come tale) a cantina, ancora nella classe RESIDENZA e non (ad esempio) a "magazzino per attività produttiva".
    A questo punto, posso o no richiedere i danni?
    Si può trovare una analogia con quanto potrebbe accadere per un danno automobilistico causatomi mentre sono parcheggiato in "divieto di sosta", laddove, l'obbligo di pagare l'ammenda da parte mia non esime chi mi ha causato il danno al risarcimento?
    Grazie
    Andrea


  2. #2
    Non è collegato
    { 98 mi piace }
    Ingegnere Ingegnere
    Località
    Milano
    Messaggi
    1,688
    Reputazione
    46
    Un box auto serve come ricovero dell'auto, non come magazzino. Per cui tu hai fatto un uso diverso del box. Quindi non hai diritto ad alcun risarcimento danni, perché tu non potevi metterci quelle cose.
    Il fatto che non ci sia il CPI vuol dire che non potete usare il box per le auto: quindi non potete usare i box punto. Non vuol dire che li potete usare come magazzini. L'amministratore avrebbe dovuto chiudere l'accesso all'area boxes e non fare entrare nessuno. Così almeno vi deciderete a mettere a norma i boxes.
    Inoltre, un'assicurazione assicura gli immobili per un uso corretto e normale. Se cambi l'uso dell'immobile, ovviamente non l'assicurazione non ti copre più. Figurati che, anche in casa o nelle attività, se hai beni di elevato valore devi assicurarli singolarmente, facendo vedere e valutare prima all'assicurazione i beni che ti garantisce.
    In più, non avendo il CPI, anche se avessi avuto un danno all'auto, l'assicurazione non avrebbe pagato ugualmente, perché l'auto lì non doveva esserci (ma in questo caso ti saresti potuto rifare sul bell'amministratore...).
    Infine, se tu sei in divieto di sosta e qualcuno ti viene addosso, la multa non ti esime dalla tua colpa nell'incidente: sicuramente il fatto che hai preso una multa ti rende almeno corresponsabile all'incidente (il divieto di sosta c'è per un motivo, e probabilmente è proprio perché la sosta lì può causare un incidente).
    Quindi giustamente nessuno ti risarcirà. Puoi però pretendere che l'amministratore chiuda i boxes fino alla messa a norma, anche perché se succede qualcosa ne risponde lui...
    MIChris and Meri like this.

  3.  Inserisci un quesito, iscriviti gratis al forum adesso »
  4. #3
    Non è collegato
    { 0 mi piace }
    Nuovo utente Ingegnere
    Località
    Livorno
    Messaggi
    4
    Reputazione
    0
    La norma vieta solo il "cambio di destinazione di uso". La "destinazione di uso" è stabilita dal Regolamento Urbanistico. In base al Regolamento Urbanistico del Comune della città non ho cambiato la destinazione di uso.
    Quale norma vieta l'utilizzo del garage non più utilizzabile come tale, come magazzino? Tra l'altro trovo questo:
    1) "Negli edifici rilasciati con concessione edilizia prima dell'entrata in vigore della legge n.765/1967, non è vietata una diversa destinazione del box (ad esempio come magazzino)" Estratto da: Francesco Tamborrino “Codice tecnico legale del condominio” – Giuffrè Editore.
    2) http://www.laleggepertutti.it/61313_...no-e-viceversa

    Mi direbbe cortesemente sulla base di quale norma, a suo parere, non posso utilizzare il "garage" come "ripostiglio"?
    La ringrazio e la saluto cordialmente

    - - - Aggiornato - - -

    La norma vieta solo il "cambio di destinazione di uso". La "destinazione di uso" è stabilita dal Regolamento Urbanistico. In base al Regolamento Urbanistico del Comune della città non ho cambiato la destinazione di uso.
    Quale norma vieta l'utilizzo del garage non più utilizzabile come tale, come magazzino? Tra l'altro trovo questo:
    1) "Negli edifici rilasciati con concessione edilizia prima dell'entrata in vigore della legge n.765/1967, non è vietata una diversa destinazione del box (ad esempio come magazzino)" Estratto da: Francesco Tamborrino “Codice tecnico legale del condominio” – Giuffrè Editore.
    2) http://www.laleggepertutti.it/61313_...no-e-viceversa

    Mi direbbe cortesemente sulla base di quale norma, a suo parere, non posso utilizzare il "garage" come "ripostiglio"?
    La ringrazio e la saluto cordialmente

  5. #4
    Non è collegato
    { 599 mi piace }
    Utente gold Architetto L'avatar di Meri
    Località
    Firenze
    Messaggi
    4,200
    Reputazione
    79
    Scrivi che i veicoli "non dovrebbero" parcheggiare nei box, ma in realtà?. L'autorimessa è quindi ancora utilizzata per parcheggiare dei veicoli e ancora soggiace al D.M. 1 febbraio 1986 indipendentemente dal fatto che non avete CPI ?.
    Tutto dipende se ancora si può parlare, ai fini dell'effettivo utilizzo, di autorimessa o meno affinché si applichino le relative norme sul divieto di utilizzare tali locali come depositi (punto 10 del D.M. 1.02.1986).
    Per quanto riguarda invece l'aspetto urbanistico occorre vedere le norme locali in quanto la disciplina in tale materia è stata modificata con il decreto "sblocca Italia", convertito con la Legge 164/2014.

    Ciao

  6. #5
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    La polizza globale fabbricato ( immagino che tu faccia riferimento a questa perché parli dell'amministratore che ha aperto il sinistro) assicura (se contemplato nel contratto della stessa), il FABBRICATO per danni provocati da perdite d'acqua ma non il contenuto in quanto quest'ultimo non fa parte e non è considerato parte del fabbricato. Il contenuto ( non solo di eventuali magazzini ma anche degli appartamenti) dovrebbe essere assicurato con una polizza privata stipulata dal singolo condomino così come ad esempio la responsabilità civile all'interno della proprietà privata che è invece garantita, per le parti comuni, appunto dalla polizza globale fabbricato. Per cui l'assicurazione non paga per questo semplicissimo motivo .
    Ultima modifica di Maila67; 09-03-2016 alle 23:22

  7. #6
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    Scritto da Lollolalla
    L'amministratore avrebbe dovuto chiudere l'accesso all'area boxes e non fare entrare nessuno


    Una domanda: ma da quando e in virtù di quale potere gli amministratori possono vietare l'ingresso ai condomini alle proprietà private? sono stati dati a questo intervento 2 mi piace quindi è giusto?
    Se qualcuno volesse rispondermi magari ho capito male...

  8. #7
     E' online
    { 1157 mi piace }
    Utente elite+
    Località
    Bologna
    Messaggi
    6,962
    Reputazione
    100
    Se manca il CPI. ognuno (amministratore & condòmini) per quanto gli compete corre seri rischi sia civilistici che penali. Nella pratica poi nulla succede, almeno fin che non si manifestano degli eventi indesiderati.
    In teoria un'autorimessa condominiale con obbligo ma sprovvista di CPI dovrebbe esser resa inaccessibile: solo una pubblica autorità può emanare detta disposizione, segnatamente VVFF, ma affinché ciò si verifichi serve la segnalazione e la richiesta di intervento da parte di qualcuno (amministratore o condòmini). Ma tra questi "qualcuno" chi ha interesse a farsi rendere inutilizzabile le autorimesse ???
    Da me, con l'autorimessa condominiale per diversi anni siamo rimasti senza CPI rinnovato a causa di un condòmino inadempiente sulla sua proprietà in termini di prevenzione incendi; il tecnico che curava la pratica ha sempre tenuto i VVFF verbalmente aggiornati sulla situazione; nessuno ha mai presentato una formale richiesta ai VVFF ( o al Sindaco) per provocare gli inevitabili provvedimenti penalizzanti, fatto sta che i VVFF hanno tollerato limitandosi ad eludere la problematica per il lungo periodo in cui siamo risultati fuori norma...
    E' andata bene, ed è l'unico motivo di soddisfazione.

  9. #8
    Non è collegato
    { 551 mi piace }
    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di remejo
    Località
    Desenzano del Garda
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    44
    Parli di gravi danni ma non specifichi da cosa sono stati provocati.
    Le assicurazioni pagano al verificarsi di un 'evento' (ad esempio rottura tubo acqua) e non per il normale degrado dei materiali dovuto a mancanza di manutenzione.
    L'amministratore non può e non deve dirti se ti spetta o meno il rimborso ma te lo deve dire il perito dell'assicurazione.

    Mi par di capire che l'amministratore ha aperto la pratica verso l'assicurazione fuori tempo massimo ed è per questo che non ti viene riconosciuto il danno. Tu puoi rivalerti sull'amministratore da cui devi farti dare copia della perizia

  10. #9
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    L'assicurazione globale non pagherà mai per il contenuto a parte il fatto che è stata avvisata in ritardo...L'assicurazione poi, essendo intestata al condominio non tratta con i singoli condomini ( può farlo ma non è obbligata e comunque la cosa rimane ufficiosa) quindi il perito si relaziona con l'amministratore che relaziona ai condomini.

    Sono contenta che si sia chiarito che l'amministratore non ha potere sulla cosa privata: chi legge nel forum questo lo deve sapere: non diamo all'amministratore poteri che professionalmente e legalmente non ha visto che già molti condomini vedono l'amministratore come un dio

  11. #10
    Non è collegato
    { 551 mi piace }
    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di remejo
    Località
    Desenzano del Garda
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    44
    Citazione Originariamente Scritto da Maila67 Visualizza Messaggio
    L'assicurazione globale non pagherà mai per il contenuto a parte il fatto che è stata avvisata in ritardo...L'assicurazione poi, essendo intestata al condominio non tratta con i singoli condomini ( può farlo ma non è obbligata e comunque la cosa rimane ufficiosa) quindi il perito si relaziona con l'amministratore che relaziona ai condomini.

    Sono contenta che si sia chiarito che l'amministratore non ha potere sulla cosa privata: chi legge nel forum questo lo deve sapere: non diamo all'amministratore poteri che professionalmente e legalmente non ha visto che già molti condomini vedono l'amministratore come un dio
    La globale paga anche i danni dei privati come responsabilità civile se il danno deriva da evento generato da parti comuni altrimenti potrebbe fare storie. La mia globale paga sempre e comunque qualunque sia la fonte che ha generato il danno. Premio maggiorato ma garanzia assicurata.

  12. #11
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    Citazione Originariamente Scritto da remejo Visualizza Messaggio
    La globale paga anche i danni dei privati come responsabilità civile se il danno deriva da evento generato da parti comuni altrimenti potrebbe fare storie. La mia globale paga sempre e comunque qualunque sia la fonte che ha generato il danno. Premio maggiorato ma garanzia assicurata.
    Si sono d'accordo con te: risarcisce i danni alla parte strutturale dell'appartamento privato ma non risarcisce il danno ricevuto dal contenuto dello stesso es mobilio perché non fa parte della struttura fabbricato- Inoltre paga anche se il danno è causato ad esempio da un tubo ad uso esclusivo di un solo condomino. a tal riguardo ripubblico quanto già pubblicato in un'altra discussione.

    La polizza globale fabbricati


    La polizza globale fabbricati presenta alcune peculiarità che la rendono unica nel suo genere, per cui riteniamo utile fornire alcune informazioni ai lettori.

    Oggetto: La polizza globale è essenzialmente una assicurazione a copertura della responsabilità civile, per cui garantisce l'assicurato dalle richieste risarcitorie che potrebbero avanzare terzi danneggiati; ciò significa che non "copre" i danni accaduti alle cose dell'assicurato, ma tutela economicamente quest'ultimo da eventuali pretese di terzi.

    L'elemento caratteristico della globale è che la polizza, pur essendo stipulata a livello condominiale, garantisce su tutte le parti dell'edificio, comprese quelle private, per cui l'amministratore agisce in duplice veste di rappresentante dei condomini collettivamente (per quanto riguarda i danni che potrebbero cagionare le parti comuni a terzi e condomini) ma anche di rappresentante dei condomini singolarmente (per i danni provocati da loro proprietà esclusive, quali rotture di poggioli, tubi privati ecc.). E' proprio tale fatto che dà luogo a equivoci e motivi di confusione quando sia necessario procedere in via giudiziaria, in quanto il condominio, pur risultando l'ente assicurato, può non essere responsabile del fatto dannoso e quindi non legittimato passivamente se le parti di edificio che hanno cagionato l'evento non sono condominiali ma private.

    Fatti "coperti": la polizza interviene esclusivamente per "rotture accidentali". Detto termine viene interpretato dalle assicurazioni in senso restrittivo al fine di limitare i risarcimenti; in realtà, il termine "fatto accidentale" non significa fatto "non colposo" atteso che, in tale ipotesi, non sussisterebbe neppure responsabilità del danneggiante, trattandosi di caso fortuito per cui, con il termine "rottura accidentale" si deve intendere ogni fatto, non doloso o fortuito, riconducibile a responsabilità di uno o più condomini.

    Danni da infiltrazioni: Le polizze globali, normalmente, coprono solamente i danni provocati da acqua condotta (tubature), mentre non coprono (normalmente per contratto) le infiltrazioni da avarie da parti comuni (tetto facciate ecc.); il motivo di tale esclusione è evidente; le assicurazioni vogliono evitare che i condomini omettano i lavori di rilevante entità in quanto, comunque, coperti da assicurazione. E' bene ricordare che le polizze, coprendo solo le rotture accidentali, solitamente tendono a opporre resistenze quando la rottura del tubo sia avvenuta per vetustà.

    La "ricerca guasti": La ricerca guasti è una clausola accessoria alla polizza per la responsabilità civile; interviene a copertura delle spese necessarie alla ricerca della causa di infiltrazioni e conseguente ripristino dei luoghi manomessi. Come anticipato, si tratta di una garanzia accessoria alla responsabilità civile, per cui non interviene in assenza di danno risarcibile; paradossalmente, pertanto, in caso di rottura di un tubo, il condominio o il singolo devono sperare di avere provocato danni a qualcuno per poter ricevere un indennizzo sui lavori di ricerca e ripristino.

    Termini per la richiesta: E' bene ricordare che, in caso di sinistro, è obbligatorio per legge procedere alla denuncia di sinistro all'assicurazione entro tre giorni dalla scoperta del fatto. Tale onere, che solitamente incombe sull'amministratore, può rappresentare obbligo del singolo il quale, qualora riceva una richiesta di risarcimento del danno, deve immediatamente darne notizia all'amministratore affinché proceda alla denuncia.

    Modalità di risarcimento: solitamente, nelle ipotesi di intervento, vi è una franchigia, per cui l'assicurazione, periziati i danni, sottrae dall'indennizzo una somma in percentuale (o forfettizzata); inoltre, vigendo il criterio proporzionale, rileva la somma complessiva assicurata per cui, se lo stabile è complessivamente assicurato per una somma inferiore al suo reale valore, l'indennizzo subirà un decremento proporzionale.
    Le somme non coperte dalla polizza sono dovute al danneggiato direttamente dal danneggiante (condòmino se il danno è provenuto da parte privata, condominio se da parte comune).

    Accesso ai documenti: essendo ogni singolo condomino (nonostante rappresentato nella sottoscrizione della polizza dall'amministratore) titolare del contratto, lo stesso ha il diritto all'accesso ai documenti che lo vedono interessato (perizie quietanze ecc.) per cui, in caso di rifiuto da parte dell'ente assicuratore, potrà pretendere che gli sia data copia di quanto richiesto.

    Quietanza: prima di procedere alla liquidazione dell'indennizzo o risarcimento, l'assicuratore, fa sottoscrivere al danneggiato o all'assicurato, una rinunzia ad ogni altra pretesa; nelle ipotesi di polizza fabbricati che, ripetiamo, copre il danneggiante dalle richieste di terzi, la quietanza è sottoscritta dall'amministratore che, con tale sottoscrizione, rinunzia a richiedere altre somme all'assicurazione. L'amministratore, rappresentando terze persone, dovrà prestare particolare attenzione prima di sottoscrivere la quietanza, soprattutto quando agisca per conto di un singolo condomino responsabile del danno. Quest'ultimo, infatti, qualora ricevesse un' ulteriore richiesta risarcitoria da parte del danneggiato non completamente soddisfatto dall'assicurazione, potrebbe chiedere i danni all'amministratore che ha accettato una somma minore, rinunziando ad ogni pretesa.


    Avv. Paolo Gatto
    Consulente legale A.P.P.C.

  13. #12
    Non è collegato
    { 551 mi piace }
    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di remejo
    Località
    Desenzano del Garda
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    44
    Da me ha pagato un danno a un televisore e impianto di diffusione sonora.

  14. #13
    Non è collegato
    { 98 mi piace }
    Ingegnere Ingegnere
    Località
    Milano
    Messaggi
    1,688
    Reputazione
    46
    L'Amministratore ha sì il potere di non far accedere all'autorimessa priva di CPI. In realtà non impedisce l'accesso alle proprietà private, bensì alla proprietà comune che non ha i requisiti di legge per essere resa accessibile. Se alla proprietà privata si può accedere da altre parti, ci si potrà comunque accedere.
    Non sono solo le forze dell'ordine a poter chiudere l'autorimessa non a norma: l'Amministratore può farlo benissimo, e se lo facesse agirebbe da buon padre di famiglia (termine molto usato nelle cause! e per il quale ci sono molte condanne). Se la lascia accessibile senza metterla a norma lo fa a suo rischio e pericolo, perchè se succede qualcosa LUI ne risponde penalmente, perchè avrebbe avuto la possibilità di chiuderla e non l'ha fatto, per cui non ha agito da buon padre di famiglia. Se chiamte, le forze dell'ordine ne impediscono l'accesso proprio perchè fuori norma e proprio perchè sinora nessuno l'ha fatto, quindi nessuno ha fatto rispettare la normativa esistente. Infatti, l'ordinanza di chiusura viene notificata anche all'Ufficio Tecnico comunale e alla Procura (a seconda dell'infrazione riscontrata), che dovranno poi continuare/valutare/fermare il procedimento per far sì che si metta a norma il tutto e si paghino le sanzioni eventualmente previste.
    I condomini non possono pretendere di tenere aperta un'area non a norma solo perchè costa sistemarla, utilizzandola ugualmente; e soprattutto non possono pretendere di tenerla aperta per un loro mero risparmio personale, lasciando le responsabilità agli altri (amministratore in questo caso).

    Inoltre, l'uso a magazzino di un box è di fatto un cambio di destinazione d'uso: nessuno ti dirà mai niente, ma se qualche vicino facesse un esposto in Comune, è ovvio che ad un controllo quello che si sta facendo è un abuso.
    L'assicurazione, infatti, anche se previsto nella polizza, non paga il danni al contenuto del box che non sia strettamente legato all'uso box, che è ben diverso dall'uso magazzino, proprio perchè trattasi di utilizzo diverso dalla destinazione d'uso.

  15. #14
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    Citazione Originariamente Scritto da lollolalla Visualizza Messaggio
    L'Amministratore ha sì il potere di non far accedere all'autorimessa priva di CPI. In realtà non impedisce l'accesso alle proprietà private, bensì alla proprietà comune che non ha i requisiti di legge per essere resa accessibile. Se alla proprietà privata si può accedere da altre parti, ci si potrà comunque accedere.
    Non sono solo le forze dell'ordine a poter chiudere l'autorimessa non a norma: l'Amministratore può farlo benissimo, e se lo facesse agirebbe da buon padre di famiglia (termine molto usato nelle cause! e per il quale ci sono molte condanne). Se la lascia accessibile senza metterla a norma lo fa a suo rischio e pericolo, perchè se succede qualcosa LUI ne risponde penalmente, perchè avrebbe avuto la possibilità di chiuderla e non l'ha fatto, per cui non ha agito da buon padre di famiglia. Se chiamte, le forze dell'ordine ne impediscono l'accesso proprio perchè fuori norma e proprio perchè sinora nessuno l'ha fatto, quindi nessuno ha fatto rispettare la normativa esistente. Infatti, l'ordinanza di chiusura viene notificata anche all'Ufficio Tecnico comunale e alla Procura (a seconda dell'infrazione riscontrata), che dovranno poi continuare/valutare/fermare il procedimento per far sì che si metta a norma il tutto e si paghino le sanzioni eventualmente previste.
    I condomini non possono pretendere di tenere aperta un'area non a norma solo perchè costa sistemarla, utilizzandola ugualmente; e soprattutto non possono pretendere di tenerla aperta per un loro mero risparmio personale, lasciando le responsabilità agli altri (amministratore in questo caso).

    Inoltre, l'uso a magazzino di un box è di fatto un cambio di destinazione d'uso: nessuno ti dirà mai niente, ma se qualche vicino facesse un esposto in Comune, è ovvio che ad un controllo quello che si sta facendo è un abuso.
    L'assicurazione, infatti, anche se previsto nella polizza, non paga il danni al contenuto del box che non sia strettamente legato all'uso box, che è ben diverso dall'uso magazzino, proprio perchè trattasi di utilizzo diverso dalla destinazione d'uso.
    Nel post 1 Andrea 1958 ha scritto:
    Sono proprietario di un appartamento in un immobile, costruito con licenza edilizia del 1962. Nello stesso immobile sono proprietario di due box (C6)



    Quindi nel caso contingente il box è di proprietà e non condominiale quindi l'amministratore non ha nessun potere per vietarne l'accesso al proprietario: in questo caso non sarebbe un buon padre di famiglia ma un dittatore.
    Nell' ipotesi ( ma non è questo il caso)che il box fosse condominiale , visto che privo di CPI, l'amministratore potrebbe vietare che nello stesso vengano parcheggiati veicoli a motore ma non potrebbe ugualmente vietarne l'accesso o che nello stesso vengano ad esempio parcheggiate delle bici.
    Per quanto riguarda il rimborso assicurativo rimango del parere che ho già espresso e motivato. Ciao

  16. #15
    Non è collegato
    { 0 mi piace }
    Nuovo utente Ingegnere
    Località
    Livorno
    Messaggi
    4
    Reputazione
    0
    Danni provocati dalla rottura di un tubo condominiale alle cose presenti nel locale. L'amministratore non mi ha dato la copia della perizia, l'assicurazione dice che non mi spetta la copia della perizia. Ho chiesto all'Amministratore almeno copia della lettera di diniego risarcimento. Questa, emessa dall'Assicurazione con data pari alla mia richiesta, ovvero 8 mesi dopo il "diniego verbale" (!) dice "il risarcimento viene negato per quanto contenuto in perizia"....

  17. #16
    Non è collegato
    { 673 mi piace }
    Utente gold - L'avatar di Maila67
    Località
    mantova
    Messaggi
    3,596
    Reputazione
    53
    Citazione Originariamente Scritto da Andrea1958 Visualizza Messaggio
    Danni provocati dalla rottura di un tubo condominiale alle cose presenti nel locale. L'amministratore non mi ha dato la copia della perizia, l'assicurazione dice che non mi spetta la copia della perizia. Ho chiesto all'Amministratore almeno copia della lettera di diniego risarcimento. Questa, emessa dall'Assicurazione con data pari alla mia richiesta, ovvero 8 mesi dopo il "diniego verbale" (!) dice "il risarcimento viene negato per quanto contenuto in perizia"....
    Alla fine a te nella pratica poco importa del motivo per cui l'assicurazione non abbia pagato, quello che importa invece è che NON ABBIA PAGATO. Il danno a questo punto ti deve venire risarcito da coloro che il danno te lo hanno provocato e quindi dagli utilizzatori del tubo e se tutto il condominio ne è utilizzatore tutto il condominio dovrà pagare, te compreso: per la parte che ti compete non verrai rimborsato.
    Poco importa a mio parere che nel garage la merce ci potesse stare o meno in quanto se ad esempio un' auto in sosta vietata viene investita , l'investitore deve comunque pagare il danno causato e l'auto in divieto la multa per il relativo divieto. Inoltre nessuno ha il diritto di dirti cosa mettere o non mettere nella tua proprietà privata, almeno che non esista un regolamento condominiale contrattuale che ponga dei limiti. Come tu possa procedere per la richiesta del risarcimento dipende da chi sono i custodi del tubo che ha causato il danno: se tutto il condominio potrai far riferimento all' amministratore, se solo parte dei condomini dovrai rivalerti su di loro singolarmente. Un consiglio: rivolgiti ad un legale, l'art. c.c. a cui far riferimento è art.2051.

  18. #17
    Non è collegato
    { 0 mi piace }
    Nuovo utente Ingegnere
    Località
    Livorno
    Messaggi
    4
    Reputazione
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Maila67 Visualizza Messaggio
    Alla fine a te nella pratica poco importa del motivo per cui l'assicurazione non abbia pagato, quello che importa invece è che NON ABBIA PAGATO. Il danno a questo punto ti deve venire risarcito da coloro che il danno te lo hanno provocato e quindi dagli utilizzatori del tubo e se tutto il condominio ne è utilizzatore tutto il condominio dovrà pagare, te compreso: per la parte che ti compete non verrai rimborsato.
    Poco importa a mio parere che nel garage la merce ci potesse stare o meno in quanto se ad esempio un' auto in sosta vietata viene investita , l'investitore deve comunque pagare il danno causato e l'auto in divieto la multa per il relativo divieto. Inoltre nessuno ha il diritto di dirti cosa mettere o non mettere nella tua proprietà privata, almeno che non esista un regolamento condominiale contrattuale che ponga dei limiti. Come tu possa procedere per la richiesta del risarcimento dipende da chi sono i custodi del tubo che ha causato il danno: se tutto il condominio potrai far riferimento all' amministratore, se solo parte dei condomini dovrai rivalerti su di loro singolarmente. Un consiglio: rivolgiti ad un legale, l'art. c.c. a cui far riferimento è art.2051.
    Grazie... mi sono rivolto ad un legale ed è quanto mi ha detto lui. Tra l'altro la copertura assicurativa (era) al momento della mia segnalazione all'Amministratore comprensiva di copertura per responsabilità civile. Il tubo è condominiale. Vertenza verso il Condominio che si rivarrà (se ritiene opportuno) sull'Amministratore (io sono a favore, perché si è comportato malissimo).

+ Rispondi alla Discussione
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Dello stesso argomento


  1. Buongiorno e grazie in anticipo a chi mi può dare una risposta. Nel mio condominio siamo 12 famiglie, ognuno ha un posto auto nel cortile,...
  2. buona sera ho acquistato un appartamento con relativo posto auto nel cortile condominiale. Il posto auto non è delimitato sull asfalto con...
  3. Buonasera. In un condominio vi è un garage sottostante il fabbricato dove si trovano dei box auto , tali box oltre al ricovero di auto sono...
  4. Buongiorno In un condominio di sole seconde case, di 20 unita' immobiliari (appartamenti + 2 cantine)esistono 6 posti auto di proprieta'...