Posti auto in giardino condominiale

  1. #1
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    Posti auto in giardino condominiale

    Buonasera a tutti
    nel condominio dove abito si vogliono realizzare posti auto in giardino condominiale, sappiamo già che tre condomini su undici non sono interessati alla realizzazione. Le spese per la realizzazione chi dovrà sostenerle? Dovranno essere divise in base ai millesimi escludendo i tre?
    Considerate che i posti auto saranno undici e sarà utilizzata soltanto una parte del giardino condominiale e non ci sarà quindi una variazione della destinazione d'uso.
    Grazie a tutti


  2. #2
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    E' pur sempre un innovazione ed è anche una variazione della destinazione d'uso, e si potrà approvare con la maggioranza delle teste presenti in assemblea rappresentanti almeno 500 mlm e tutti i condomini saranno obbligati a contribuire;

    Le opere sulle parti comuni possono essere considerate tutte come delle innovazioni?
    E la trasformazione di un'area condominiale in parcheggio? Si. Motivo? Lo spiega la Suprema Corte con la sentenza in commento: “le deliberazioni assembleari di mutamento di destinazione una parte comune non danno luogo ad una innovazione vietata dall'art. 1120 cod. civ., ma costituiscono pure sempre innovazioni, da approvarsi con la maggioranza qualificata (cfr., in tal senso, sent.: 12 luglio 2011 n. 15319; 5 marzo 2008 n. 5997)” (Cass. 15 dicembre 2014 n. 26295).
    Qual è questa maggioranza qualificata di cui parla la norma? È qui che bisogna operare quei distinguo di cui si parlava in principio.
    Prima dell'entrata in vigore della legge n. 220/2012 (la c.d. riforma del condominio), per questo genere d'innovazioni sarebbe stato necessario il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti al condominio ed i due terzi del valore dell'edificio.
    Solamente nei casi di cui alla legge n. 112/89 (così detta Legge Tognoli) i quorum deliberativi potevano essere inferiori.
    La legge Tognoli e le autorimesse pertinenziali ma autonome.
    Dopo l'entrata in vigore della riforma, qualcuno potrebbe essere tratto in inganno dalla rubrica dell'art. 1117*-ter c.c. – Modificazioni delle destinazioni d'uso – per concludere che la trasformazione di un'area condominiale in parcheggio debba essere considerata tale e pertanto deliberata con il voto favorevole dei quattro quinti di condomini e millesimi.
    Non è così: la suddetta trasformazione, che è sempre un'innovazione, potrà essere deliberata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all'assemblea ed almeno cinquecento millesimi, in quanto considerabile innovazione avente ad oggetto la realizzazione di parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell'edificio (art. 1120, secondo comma, c.c.).
    In buona sostanza le innovazioni consistenti nella modificazione della destinazione d'uso di un'area condominiale in parcheggio, necessita di una maggioranza inferiore rispetto a quanto previsto della normativa pre-riforma.

    Fonte http://www.condominioweb.com/unarea-...#ixzz3UHTawOgp
    www.condominioweb.com

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  4. #3
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    Ma un condomino che decide di non usufruire del posto auto, quindi è un mancato godimento della parte comune, deve partecipare comunque alla spesa per la realizzazione?

    Grazie di nuovo.

  5. #4
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    Se la delibera viene approvata con la maggioranza prevista diviene obbligatoria per tutti (---> art 1137 cc), solamente nelle innovazioni gravose o voluttuarie e che possono essere suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa (--> art. 1121 cc), ma questa opera di trasformazione non mi pare sia una spesa gravosa ne voluttuaria.
    Ossia un condomino può rinunciare al beneficio del parcheggio, ma non potrà esimersi dal pagare la sua quota parte.

  6. #5
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    Grazie della risposta molto esaustiva.

  7. #6
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    Riprendo il thread da parte opponente. Il mio balcone al primo piano affaccia sul giardino su cui in larga parte si vogliono ora costruire posti auto che arrecherebbero:

    • Aggravamento di rumori/smog per l'aumentare del traffico veicolare proprio sotto il mio balcone
    • Modifica della vista dal mio balcone rispetto a quando acquistato (passerei da un giardino ben curato a un pezzetto di verde circondato da automobili)
    • Aumento di rumore dovuto ad un maggiore utilizzo del cancello automatico, posto proprio in corrispondenza della zona notte del mio alloggio


    Possibile che non mi possa tutelare in alcun modo?

    Grazie

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