Mancata nomina terzo responsabile caldaia

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    Mancata nomina terzo responsabile caldaia

    Buongiorno a tutti, nel mio condominio stiamo vivendo una situaizone a dir poco assurda.
    Riassumo i fatti:
    - 5 anni fa sostituzione caldaia con una a condensazione (impianto oltre 35KW); Hera che ce l'ha fornita (e ci forniva il gas) era nel contratto anche di terzo responsabile (delegando a sua volta altra ditta)
    - a maggio 2015 abbiamo fatto l'assemblea e ci è stato detto che il terzo responsabile era da fare quanto prima perchè scaduto al 31/12/2014, e l'aministratore aveva chiesto un preventivo alla ditta che prima faceva la manutenzione delegata da hera
    - all'assemblea deliberiamo di ridurre le spese e un gruppo di persone avrebbe raccolto preventivi da sottoporre all'amministratore
    - a luglio (!!!) ci arriva il preventivo della ditta, il doppio rispetto ad un altro che avevamo raccolto
    - durante l'anno la ditta fa 2-3 interventi su guasti; in un peisodio dobbiamo svuotare l'impianto ma l'amministratore ci scrive che finchè non gli firmiamo il contratto non possono entrare non essendo terzo responsabile; lo stesso giorno l'impianto viene svuotato dagli stessi
    - pochi giorni fa, mandando all'ammnistratore il resoconto e la linea scelta dal condominio per ridurre le spese, questo ci risponde che è obbligatorio dare l'incarico di terzo responsabile per ovvi motivi di legge e che non siamo a norma. Insiste anche per fare il contratto per l'attuale "delegato alla manutenzione", tra l'altro con un contratto retrodatato con inizio al 01/01/2015

    Ora..a ame onestamente girano, mi risulta che il responsabile sia l'amministratore che eventualment epuò delegare. Mi sembra un po' lo scarica barile per non aver responsabilità.
    Tra l'altro ci ha anche scritto che lui può in autonomia fare un contratto di TR con chi ritiene opportuno senza darcene conto .. io mi chiedo a cosa servano le delibere di spesa dell'assemblea
    In più ritenevo d'obbligo da parte sua illustratre la scadenza del 31/12/2014 all'assemblea ordinaria di magio 2014 in modo che potevamo decidere con i dovuti tempi il da farsi!

    secondo voi come dobbiamo comportarci? lui insiste di voler firmare quel contratto, tra l'altro svantaggioso per noi perchè ha 3 mesi di preavviso ... quindi si trattarebbe di farlo e contestualmente disdirlo .. a me sembra di sognare

    Grazie


  2. #2
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    Edizione del 31 marzo 2014, n. 949 pag. 511
    Riammesse le ditte individuali al ruolo di terzo responsabile

    di Ivan Meo e Angelo Pesce

    Le imprese individuali potranno continuare a occuparsi della manutenzione degli impianti dotati di centrale termica. Con la conversione in legge del decreto “Destinazione Italia”, infatti, è stata corretta la norma di cui al comma 52 dell’allegato A del D.Lgs. 192/2005 (modificato dal D.M. 22 novembre 2012) che limitava la possibilità di ricoprire il ruolo di terzo responsabile in materia di manutenzione e controllo di sicurezza degli impianti termici esclusivamente alle imprese costituite sotto forma di persona giuridica, escludendo quindi le ditte individuali.
    L’esercizio e la manutenzione degli impianti termici, come previsto dalla normativa vigente, sono affidati al proprietario, o per esso, a un terzo avente determinati requisiti professionali e capacità tecniche. Nel momento in cui un privato, un amministratore di condominio, un’azienda o il proprietario dell’impianto termico decide di affidare le responsabilità relative alla manutenzione e alla conduzione del proprio impianto a un altro soggetto, questo si configura nel terzo responsabile, soggetto che deve essere in possesso di determinate capacità tecniche, economiche e organizzative e che ha il compito di occuparsi dell’esercizio, della manutenzione ordinaria e di quella straordinaria di un impianto, non essendo possibile attribuire queste tre differenti funzioni a soggetti diversi.
    La cronistoria
    Il D.M. sviluppo economico 22 novembre 2012 aveva apportato una modifica che rivedeva il punto 52 dell’allegato A del D.Lgs. 192 del 19 agosto 2005 (di attuazione della dir. n. 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia) relativo proprio all’affidamento degli impianti termici condominiali a un terzo responsabile.
    Sulla base di questo aggiornamento, il ruolo di terzo responsabile non poteva più essere affidato a persone fisiche e giuridiche ma solo a persone giuridiche. In virtù di quanto stabilito, è facile intuire che non potevano essere considerate persone giuridiche le società in nome collettivo, le società semplici, le società in accomandita semplice e le imprese individuali.
    Ricordiamo, in particolare, che il comma 52 dell’Allegato A del D.Lgs. 192/2005, emanato in attuazione della dir. n. 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, definisce il terzo responsabile dell’impianto termico come la «persona giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di capacità tecnica, economica e organizzativa adeguata al numero, alla potenza e alla complessità degli impianti gestiti, è delegata dal responsabile ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della conduzione, del controllo, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici». Tale definizione impedisce di fatto alle imprese non aventi personalità giuridica di continuare a svolgere la loro attività.

    Ruolo e competenze del terzo responsabile
    Ricordiamo che, per quanto concerne i soggetti responsabili degli impianti termici (invernali ed estivi), il regolamento stabilisce che nel rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica, questi sono identificati con il responsabile dell’impianto che, a livello condominiale è rappresentato dall’amministratore di condominio. Tuttavia, l’amministratore di condominio può delegare a un terzo responsabile, su delibera dell’assemblea, con un contratto scritto e il soggetto incaricato sarà responsabile del mancato rispetto delle norme. In caso di affidamento a un terzo responsabile, bisogna distinguere una duplice possibilità (tabella 1).
    Tabella 1 Terzo responsabile e responsabile dell’impianto.

    Identikit del terzo responsabile – È tecnico qualificato e abilitato iscritto negli elenchi professionali o di categoria e rispondente a requisiti di idonea competenza tecnica.
    – Al terzo responsabile sono affidate la manutenzione e la conduzione della centrale termica e, nel caso di cattiva conduzione, sono previste sanzioni civili sia penali, in base alla tipologia ed entità del danno.
    – Il terzo responsabile è un soggetto che deve essere in possesso di determinate capacità tecniche, economiche e organizzative.
    – È l’unico soggetto, per quel che riguarda l’esercizio, ad attribuire gli oneri della manutenzione ordinaria e quella straordinaria di un impianto.
    Identikit del responsabile dell’impianto – Il responsabile dell’impianto è l’occupante a qualsiasi titolo: proprietario o inquilino che utilizza l’alloggio in cui sono collocati gli impianti.
    – Il responsabile dell’impianto risponde per legge dell’impianto termico a lui affidato e della sicurezza.
    – Deve inoltre rispettare il periodo annuale e l’orario di esercizio e mantenere il limite della temperatura ambiente (20 °C +2 °C di tolleranza).
    Il responsabile dell’impianto negli edifici condominiali – Per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti dotati di centrale termica collocati all’interno di un edificio-condominio, il responsabile può essere l’amministratore condominiale.
    – L’amministratore ha la facoltà di decidere liberamente se assumere personalmente tale responsabilità.
    – Se decide di affidare a terzi la gestione/manutenzione dell’impianto dovrà proporlo in assemblea nominando un “terzo responsabile” abilitato e iscritto negli elenchi professionali o di categoria, e rispondenti a requisiti di idonea competenza tecnica.
    – La delega al terzo responsabile deve espressamente prevedere l’incarico di messa a norma dell’impianto quale prerogativa all’affidamento dello stesso.
    – Il terzo è tenuto comunque a eseguire, previa comunicazione, tutti gli interventi necessari per il corretto funzionamento dell’impianto, la massima efficienza dello stesso e il rispetto delle norme e delle prescrizioni di legge previste.



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    Frusta fit per plura quod potest fieri per pauciora- E' inutile fare con più, ciò che può essere fatto con meno (Rasoio di Ockham)
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    Perfetto, quindi non può fare come dice, tra l'altro secondo me solo per cavarsi la responsabilità non essendoci nessuna delega a terzo responsabile deliberata dall'assemblea

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