Distacco da rete idrica comune.

  1. #1
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    Distacco da rete idrica comune.

    Si discute tanto di diritti/doveri, oneri/spese, autorizzazioni/divieti e quant'altro per il distacco di un condomino dall'impianto centralizzato del riscaldamento, ma nessuno ha mai affrontato le eventuali problematiche derivanti dalla necessità/possibilità di un condomino dal potersi distaccare dalla rete idrico-fognante comune.
    Sarei grato a chiunque potesse darmi consigli, indicazioni, esempi e quant'altro utili ad approfondire tale problema.
    Un cordiale saluto.


  2. #2
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    E' un tema già trattato.
    Comunque:
    a) rivolgersi all'Ente erogatore e fare domanda di distacco;
    b) l'Ente erogatore invierà un suo Tecnico per verificare la materiale possibilità di creare una derivazione indipendente partendo dalla conduttura principale ( non quella condominiale) e, nell'affermativa, richiederà un serie di documentazione tra cui copia della delibera assembleare che autorizza il distacco ovvero una dichiarazione a firma dell'Amministratore che autorizza lo scarico delle acque nell'impianto consortile;
    c) la nicchia dove verrà installato il contatore individuale dovrà essere posizionato all'esterno del condominio ( è pressocchè impensabile che il distacco lo possa richiedere chi abita ai piani superiori);
    d) condizione essenziale è che non sussistano morosità nei confronti dell'Ente erogatore
    c) se sussistono tutte le condizioni, l'Ente appalterà i lavori di scasso per predisporre l'allaccio alla nuova utenza;
    d) l'allaccio effettivo del contatore di proprietà dell'Ente all'impianto del condomino dovrà essere eseguito da un idraulico di sua fiducia;
    e) è prevista una tassa da versare al Comune ( importo proporzionato alla lunghezza dello scasso)
    f) il costo minimo dell'intera operazione si aggira sui 1.200 € pagabile anche in forma rateale con addebito sulle prime fatture;
    g) col distacco il condomino resta obbligato a corrispondere le eventuali spese di conservazione e riparazione dell' impianto condominiale;
    h) sarà poi cura del condomino interessato sollecitare l'Amministratore a sottoscrivere un nuovo contratto con l'Ente per la riduzione dei " moduli contrattuali" ( alias : il numero dei contatori di sottrazione presenti sul vecchio contratto)

    Come vedi non è semplice ma....mai dire mai

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  4. #3
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    Gentilissimo carati, innanzi tutto desidero ringraziarti per avermi risposto, ma avrei due precisazioni da fare precisando che io abito in un piccolo complesso di case a schiera: 1) esordisci dicendo che il tema è stato già trattato; saresti così gentile da potermi indicare dove e quando: 2) hai indicato un iter procedurale per l'installazione del nuovo punto di erogazione, ma non se e come poter distaccarsi dalla rete comune, ovvero quali potrebbero essere le autorizzazioni (se normativamente e legalmente richieste e/o necessarie da parte dei condomini)
    per poter procedere materialmente al distacco.
    Cordialità.

  5. #4
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    Sul primo punto invito te a fare ricerche sul forum.
    Sul secondo punto, quello che ti interessa è sapere cosa chiede l'Ente erogatore non quello che un eventuale condomino " ostile" vorrebbe importi. Ho scritto che serve la delibera assembleare ( che vuoi di piu?).Aggiungo che tra i documenti richiesti vi è anche il verbale di nomina dell'Amministratore.
    Non occorre fare petizione al Presidente della Repubblica. La possibilità esiste, le norme sono quelle che ti ho indicato.
    Vedo che risiedi in Puglia. Di pratiche del genere, in passato, ne ho gestite una decina e tutte andate a buon fine.
    Primo passo: vai ad uno sportello dell' AQP e parla con un Funzionario;
    Secondo passo : parla con l'Amministratore ( ne avete uno ?)
    La cosa piu' importante è che non vi sia morosità nei confronti dell'AQP.In genere chi fa richieste del genere è perchè il problema sussiste, altrimenti non si vede perchè uno si debba sobbarcare ad una spesa non indifferente.
    Lascia la teoria e vai sul pratico.
    Torno a ripetere, se le condizioni che ti ho indicato sussistono, nessuno ti puo' impedire di realizzare " il tuo sogno".
    Buona giornata.

  6. #5
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    PS: lascia perdere il distacco della fogna. Non serve un tubo. Quello che ti puo' interessare è il distacco dall'impianto idrico condominiale e cioe' : avere un tuo contatore , un contratto personale con l'AQP e pagare il tuo consumo.
    In caso di morosità condominiale, l'AQP sospende, dopo il mancato pagamento di due fatture e di solleciti, il servizio idrico non quello fognario.

  7. #6
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    PS: lascia perdere il distacco della fogna. Non serve un tubo. Quello che ti puo' interessare è il distacco dall'impianto idrico condominiale e cioe' : avere un tuo contatore , un contratto personale con l'AQP e pagare il tuo consumo.
    In caso di morosità condominiale, l'AQP sospende, dopo il mancato pagamento di due fatture e di solleciti, il servizio idrico non quello fognario.

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