Caldaia da sostituire con una certa urgenza

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    Caldaia da sostituire con una certa urgenza

    Buongiorno a tutti e grazie in anticipo a chi mi potrà aiutare.
    Abito in provincia di Varese in un condominio di 16 appartamenti.
    Abbiamo la necessità di sostituire la caldaia perché quella fornita dal costruttore 6 anni fa ha tirato le cuoia come si suol dire. Il problema è che c'è la società costruttrice che ha ancora 3 appartamenti a suo carico ed che è morosa per circa 6000 euro,(praticamente i compensi dell'amministratore che per venire incontro al condominio e dar la possibilità di pagare le bollette non li ha mai percepiti da quando è stato nominato) anche se il marito della rappresentante della società sta rientrando (di tasca sua perché pare che la società sia in liquidazione) con un tot al mese.(era stato deliberato un D. I. ma siccome non c'è nulla da pignorare e già mancano all'appello un sacco di soldi l'amministratore non ha mai dato seguito preferendo trovare un accordo di rientro programmato). Anche per questo in condominio c'è chi non si fida(pur avendo dimostrato che i pagamenti sono finora stati regolari) e vuole avere la garanzia che la società contribuisca alla sostituzione della caldaia. Intanto la caldaia vecchia è andata in blocco diverse volte e diverse volte è intervenuto il conduttore per cercare di risolvere il problema. Attualmente l'amministratore dietro suggerimento del tecnico che conduce l'impianto ha fatto installare una caldaia provvisoria, in modo da evitare che il condominio resti senza acqua calda e riscaldamento all'inizio dell'inverno.
    E già qui sorgono problemi perché un condomino ha domandato chi ha autorizzato un intervento di questo tipo. Nel frattempo è stato fatto un preventivo per la sostituzione della caldaia,(circa 15000 euro ivato) e vista l'urgenza si è discusso del preventivo e della sostituzione sulla chat di WhatsApp del condominio, salvo poi incappare in questi condomini che assolutamente vogliono fare prima un'assemblea con relativa delibera e poi il lavoro. Risultato? Convocazione tra 8 gg dell'assemblea.(e se tutto va bene il lavoro ai primi di dicembre) Intanto noi siamo con una caldaia "muletto" ovviamente meno potente della nostra....Sperando che riesca a soddisfare le esigenze di tutti e che non si resti al freddo....
    Ma il problema vero è un altro... E da qui la mia domanda....
    Sicuramente in assemblea verrà fuori che la società non può pagare la propria quota (in base ai millesimi totali dei suoi appartamenti circa 3500 euro). E di conseguenza ci saranno dei condomini (sicuramente due, forse 3, di cui uno sta cercando di vendere il suo appartamento, un altro vuole a tutti i costi esasperare l'amministratore per far sì che si dimetta e il terzo sostiene che si scalda l'acqua sul pentolino piuttosto che pagare per gli altri)che si opporranno allo svolgimento dei lavori finché tutti non pagano.... (un cane che si morde la coda in pratica) .
    L'amministratore mi ha già detto (sono il portavoce tra condominio e amministatore) che per agevolarci ulteriormente è disponibile ad attendere ulteriormente il suo compenso e di dirottare i soldi che il rappresentante della società versa al pagamento della quota della caldaia. Ha già parlato anche con l'idraulico che si è detto disponibile a ricevere il grosso del pagamento in 60 gg e il resto(la quota della società appunto) poco per volta.
    Ma sicuramente a quei 2-3 condomini questa soluzione non andrà bene.
    La mia domanda è : possono questi due o tre condomini rifiutarsi di pagare finché tutti non hanno versato?( E quindi la caldaia non verrà mai cambiata perché la società non ha liquidità)
    O sono obbligati anche se si rifiutano?
    In qualunque caso...come dobbiamo comportarci?
    Grazie mille. E scusate la lungaggine. Spero che qualcuno mi dia una risposta.... Perché l'idea di rimanere al freddo non mi alletta molto...


  2. #2
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    Frequentatore assiduo Amministratore di condominio L'avatar di Aristide Balducci
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    Citazione Originariamente Scritto da Anna1977 Visualizza Messaggio
    La mia domanda è : possono questi due o tre condomini rifiutarsi di pagare finché tutti non hanno versato?( E quindi la caldaia non verrà mai cambiata perché la società non ha liquidità)
    O sono obbligati anche se si rifiutano ?
    In qualunque caso...come dobbiamo comportarci ?
    Grazie mille. E scusate la lungaggine. Spero che qualcuno mi dia una risposta.... Perché l'idea di rimanere al freddo non mi alletta molto...
    Chiedete all'Amministratore di indire un'assemblea per dirimere la questione.
    Quello che deciderà/delibererà l'assemblea sarà legge.
    Una volta che l'assemblea avrà deliberato, anche i dissenzienti (e gli astenuti) saranno tenuti a rispettare il deliberato e a pagare. In caso di inadempienza l'amministratore avrà titolo per fare un decreto ingiuntivo.

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  4. #3
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    Grazie mille.
    Un'altra informazione, se possibile...
    Che tipo di maggioranza serve?

  5. #4
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    A lume di naso non credo si possa deliberare a maggioranza di accollarsi i debiti di terzi!
    A questo punto, perchè non passare al riscaldamento autonomo?

    Però! ... Con tre appartamenti su cui rivalersi, c'è da pensarci su! Perchè dici che non c'è nulla da pignorare?

  6. #5
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    Accollarsi i debiti no, ma qui stiamo parlando di cambiare caldaia se non stiamo tutti al freddo.
    La società è esposta già con la banca, per cui anche andando a fare un pignoramento, oltre a sborsare altri soldi, non ricaveremmo comunque niente perché anche quando i tre appartamenti andassero all'asta, tutto il ricavato andrebbe alla banca.
    Quindi il marito della legale rappresentante della società (ovviamente separazione dei beni) che nulla a livello legale c'entra con la società, sta versando ogni mese qualcosa per rientrare del debito.
    L'amministratore dice "come si fa a chiedere oltre al rientro mensile altri 3500 di botto? È già tanto che portiamo a casa quei soldi ogni mese, visto che non sarebbe obbligatorio a farlo"
    Da qui il casino del pagamento per la sostituzione della caldaia.
    Non possiamo passare all'autonomo.
    Primo perché il condominio è nato nel momento in cui la legge stabiliva che il riscaldamento deve essere centralizzato... E noi oltretutto abbiamo il riscaldamento a pavimento.... E poi chi si stacca deve necessariamente dimostrare che non andrà a recare danno al riscaldamento del condominio....
    Se fosse stato possibile saremmo già passati tutti all'autonomo....
    Ultima modifica di Anna1977; 14-11-2017 alle 17:16

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