Ascensore fino ai garages: forti dubbi

  1. #1
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    Ascensore fino ai garages: forti dubbi

    Nel palazzo dove abito l'ascensore in essere serve tre piani: terra, primo e secondo.

    Un condomino invalido ha richiesto che lo stesso possa scendere nel vano garage.

    Ora, l'assemblea con la maggioranza del 50% del valore dell'edificio ha deliberato l' OK alla modifica
    ma ci sono problemi:

    Nel vano garage proprio sotto l'ultima corsa dell'ascensore c'è un grande vano in cemento armato.
    Nell'anno 2007 è stato fatto un test da un geometra che ha scalfito la parte superficiale di questo grande
    blocco ed ha risposto che non era possibile fare l'intervento.
    Ora la persona è tornata alla carica ed è fortemente aiutata dall'amministratore.

    A) Pare che il lavoro sarà affidato direttamente ad un aziende senza che ci sia un tecnico che svolga
    l'attività di direttore dei lavori

    B) Pare che questo lavoro sarà svolto senza richiedere preventivamente alcun parere al genio o ad un tecnico
    asseverato. Mi confermate che non è possibile fare cose di questo tipo senza prima un parere di un
    ingegnere che scriva una relazione tecnica sul lavoro da fare (dato che c'è cemento armato e quindi
    l'opera potrebbe ledere la stabilità dell'edificio) ?!?

    Che ne pensate? Non vorrei che questo lavoro possa demolire il palazzo... Cosa dovrei fare in questo caso
    per essere certo che nessuno corra dei rischi (vita mia, dei miei cari e la mia casa) ?!?

    Diffida e in questo caso cosa mettere?!?


  2. #2
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    Ma come si fa ad effettuare un lavoraccio così serio senza prima aver nominato un direttore dei lavori!
    Cose da pazzi, è l'amministratore che si assumerà la responsabilità dei lavori e tutto ciò che ne potrebbe derivare?

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  4. #3
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    Ciao, perdonami, sei sicuro che ne risponderebbe l'amministratore di condominio ?!?

  5. #4
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    Tutto sta ad ottenere dall'ente certificatore l'OK alla modifica, comunque da quanto ne so per averlo letto quì nel forum al di sotto del piano più basso, in questo caso il vano garage, deve esserci una fossa di sicurezza sotto l'impianto ascensore, ma se il piano è in cemento armato la modifica per la stabilità dell'intero edificio e ascensore non credo che costerà poco lo scavo ed il consolidamento.
    Comunque attendi delle risposte certe dagli ascensoristi che sono presenti quì sul Forum, capocheyenn o ROI
    Ultima modifica di Tullio Ts; 23-06-2014 alle 16:31

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Tullio Ts Visualizza Messaggio
    Tutto sta ad ottenere dall'ente certificatore l'OK alla modifica, comunque da quanto ne so per averlo letto quì nel forum al di sotto del piano più basso, in questo caso il vano garage, deve esserci una fossa di sicurezza sotto l'impianto ascensore, ma se il piano è in cemento armato la modifica per la stabilità dell'intero edificio e ascensore non credo che costerà poco lo scavo ed il consolidamento.
    Comunque attendi delle risposte certe dagli ascensoristi che sono presenti quì sul Forum, capocheyenn o ROI
    Giusto Tullio ma questo solo dopo le opere (verifica straordinaria); qui invece si chiedono cautele e garanzie a priori.
    Non so cosa si intenda per blocco di cemento. Suppongo che si tratti di un parallelepipedo di CLS (no armato); forse duplice soluzione atta ad evitare il transito nell'area(1) e opera che garantisce la ripartita dei carichi eventuali, quali la battuta del contrappeso e della cabina mobile (ovviabile comunque con pilastrini, baggioli in mattone o c.a.).
    Francamente non saprei cosa dire dal momento che per tali situazioni occorre una presa visione; sicuramente si può però fare un elenco di quelle buone prassi e attenzioni che situazioni occulte come questa richiedono.
    Penso semplicemente che una volta stabiliti i contorni fisici e funzionali i questo blocco-cassandra ( ) si possa dar luogo ad una prima fase che comunque rimane esplorativa. La presenza di una piantina strutturale non sempre è di valido coadiuvo, poiché spesso poi ci sono “dimenticanze” varie come passaggi di travi di collegamento tra saponette (plinti), tubazioni varie, quote non corrispondenti (varianti in corso d'opera? ).
    Per questa fase delicata dove si realizza la fattibilità dell'opera, a mio giudizio andrebbero poste le giuste riserve e cautele da preventivare anche nel caso della irrealizzazione e il consequenziale pristino dei luoghi. Un buon contratto dettagliato, potrebbe fungere di cautela per le rispettive parti (ditta, condominio).
    Se ci sono forti perplessità o titubanze, prevedere una guida che visioni le varie fasi, potrebbe essere una apparente spesa in più che trova giustificazione sia per le incognite paventate nel 3d, ma anche alla luce delle collaborazioni che probabilmente (ipotizzo) nasceranno in quel cantiere temporaneo .
    Un saluto a Tutti.
    ROI

    (1) diversamente si potrebbe se c'è un solaio in c.a. di debite specifiche e impianto munito di relative apparecchiature di sicurezza.. .

  7. #6
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    In genere quando si fanno lavori di ristrutturazione straordinaria qual'è la prassi ?!?

  8. #7
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    Vorrei far notare che alla luce di diverse sentenze, il solo approvare di eseguire (quindi prefigurare una meta) delle opere senza un preventivo o altro, è da intendersi come una manifestato interesse e volontà di un gruppo di persone. Stop. Che poi in seguito vengano dipanati i vari aspetti da quelli della fattibilità, delle scelte e degli incarichi, non inficia nulla; è solo un procedere verso l'obbiettivo. Infatti sarà importante la guida dell'amministratore nell'indicare le modalità anche cronologiche per divenire ad un dunque rispettoso delle diverse norme e leggi, nella piena trasparenza. Per ora, mi pare di capire che con le maggioranze dovute, sono state accolte le richieste di un condomino, ritenendole giuste e utili e forse supportate tecnicamente. Quest'ultimo lo ritengo un passo fondamentale che affiderei ad un ingegnere iscritto all'Ordine meglio se con specifiche esperienze. Potrà fungere da D.L. e quindi anche da garante nelle varie fasi, specie in quella iniziale per appianare saggi e metodiche anche dei rilievi (ricorrendo a planimetrie, strumentazioni, calcoli etc..); inoltre ci sono aspetti cantieristici che dovreste chiarire e dare i connotati per un eventuale coordinamento (propriamente edili es. di sbanco e quelle meramente ascensoristiche relative al prolungamento). Per quanto concerne il blocco di cemento sopra menzionato nel 3d iniziale, vorrei far constatare che ne l'area ne il volume tecnico (ora occupato) possono creare una turbativa dal momento che rimane un volume tecnico di proprietà comune. Comunque, qualora la cosa susciti qualche dubbio, posto stralcio di una sentenza in cui si parla addirittura nel caso di una installazione da parte di un singolo: Pret. Pordenone, 14 giugno 1994 Sul discorso Manutenzione straordinaria, giusto rammentare il seguente tratto dal Testo Unico dell'Edilizia (modificato dal D.Lgs. 301/2002) art.3 comma B) «rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso». C.I.L. O C.I.L.A., comunque problematica del D.L. al pari dei diversi adempimenti. Spero di aver chiarito alcuni aspetti. Un saluto ROI

  9. #8
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    Opss mi sono dimenticato di riportare lo stralcio della sentenza (spoglio): "L'installazione di un ascensore, che richieda una modesta escavazione nel sottosuolo comune realizzata senza arrecare danni attuali e futuri alla struttura condominiale, non costituisce spoglio del possesso degli altri condomini, bensì esercizio del diritto di usare la cosa comune garantito a ciascun condomino dall'art. 1102 del c.c." Pret. Pordenone, 14 giugno 1994 Sempre un caro saluto a Tutti. ROI
    Ultima modifica di ROI; 25-06-2014 alle 13:57

  10. #9
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    ok, la mia domanda è:

    << Per procedere all'esecuzione di questo tipo di lavori è necessario prima chiedere autorizzazioni al genio o chi che sia (comune, catasto, etc.) o si può procedere a spalla come stanno facendo ? chiamando direttamente una ditta edile ?!? >>

  11. #10
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    Secondo il mio parere sarebbe molto meglio avere le autorizzazioni e poi procedere con i lavori, altrimenti si potrebbe rischiare di effettuare un lavoro abusivo se questo non otterrà le dovute certificazioni e autorizzazioni, con il rischio di essere obbligati a ripristinare lo stato precedente con enorme spreco di danaro, e chissà anche con pesanti sanzioni per l'abusivismo.

  12. #11
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    Da quello letto fino a questo punto, credo che per la notevole difficoltà dell'intervento, il quorum deliberativo non sia quello giusto.
    Vedi art. 1136 c.c. quinto comma:
    Le deliberazioni di cui all'articolo 1120, primo comma, e all'articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

  13. #12
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    X Sasà: si, ma se ci si trova in presenza di abbattimento delle barriere architettoniche il quorum scende al 50 %

    a prescindere dai quorum ho l'impressione che l'amministratore stia facendo l'opera senza le dovute autorizzazioni.
    In buona sostanza stia facendo un opera abusiva e poi richiederà la sanatoria

  14. #13
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    Allora, questa sera è stato mio ospite un geometra a cui ho girato la domanda posta qui sul forum.

    Ebbene, gli ho fatto vedere il famoso vano e anche lui ha dondolato la testa pensando che ci troviamo di fronte a qualcosa che sia portante per il palazzo.

    Ad ogni modo mi ha detto che per svolgere il lavoro è necessario richiedere (e presentare progetto) al comune e al genio. Autorità che normalmente non avallano opere di dubbia riuscita.

    Per questa ragione, la mia posizione (e quella di altri condomini) sarà quella di accentuare l'aspetto di affidare il lavoro ad un progettista senza procedere a braccio appoggiandosi al semplice parere di aziende edili...
    Ultima modifica di CondominoPestato; 26-06-2014 alle 20:02

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da CondominoPestato Visualizza Messaggio
    la mia posizione (e quella di altri condomini) sarà quella di accentuare l'aspetto di affidare il lavoro ad un progettista senza procedere a braccio appoggiandosi al semplice parere di aziende edili...
    Penso che solo un pazzo andrebbe a toccare parti strutturali di un edificio facendo svolgere le opere basandosi solo ed esclusivamente sulla esperienza (pur sempre aspetto importante) ad una ditta edile, senza una scorta di rilievi, calcoli asseverazione etc.. Francamente non mi sognerei mai di intraprendere un opera del genere senza le dovute attenzioni del caso e per di più senza una direzione tecnica incaricata dalla committenza (che certamente si interfaccerà con quello delle relative ditte convenute).
    A mio giudizio, con una guida del genere, molti aspetti potrebbero essere affrontati e appianati sia dal punto di vista tecnico che di quello economico anche, per quanto possibile ponderare, nel caso di opere parzialmente attuate e poi improseguibili.


    Avevo notato che alcuni aspetti ti erano già noti come ad esempio l'argomento abbattimento barriere architettoniche, quanto indicato nel T.U. dell'edilizia circa la manutenzione straordinaria e di quanto ruota attorno.
    Però una strada l'avevo indicata e qui la ribadisco: quella almeno formalmente di avere un direttore dei lavori per gli aspetti cantieristici (e con la Cil o cila o altro in cui andrà connotata l'opera, usciranno i vari durc, dichiarazioni e regolarità varie).
    Lo trovo un punto di partenza molto importante teso alla vostra tutela e, in fondo dato che i soldi sono i vostri al pari della libertà di scelta, se questo è il vostro volere, chiederei una assemblea urgente con lettera A/R indirizzata al vostro amministratore.
    Un saluto
    ROI


    P.S.: purtroppo da dietro un pc non mi è possibile capire la reale funzionalità del blocco di c.a. che menzioni e che potrebbe essere portante e legato a livello strutturale dell'edificio o del solo ascensore per la ripartita dei carichi che possono pervenire solo dal contrappeso e dalla battuta in basso della cabina mobile (guide etc.) in cui la norma mi indica di applicare almeno un pilastrino sotto al contrappeso e dei baggioli (anche in mattone pieno). Difatti la EN 80 – 81 si preoccupa di illustrare:
    per il pavimento
    “Il pavimento della fossa del vano di corsa deve essere capace di sopportare sotto ciascuna guida, eccetto le guide sospese in alto: la forza in newton, dovuta alla massa in kilogrammi delle guide maggiorata delle reazioni in newton all’atto dell’intervento del paracadute”
    “4 volte il carico statico imposto dal contrappeso o dalla massa di bilanciamento”
    Se poi l'area (in pianta) che si trova al di sotto dell'ascensore è transitabile, dovrà esserci anche una soletta (generalmente in c.a.) che garantisca almeno 5 000 N/m2.
    Spero di averti fornito elementi utili.
    (perchè non contattare un altra ditta ascensoristica per un sentito parere? )

  16. #15
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    Comunque, mi sono sentito anche con altri condomini ed ho intenzione di mandare una lettera all'amministratore (collettiva) dove si specifica che i lavori dovranno essere svolti secondo le normative vigenti e prendo quindi le distanze da eventuali opere abusive fatte prima e poi sanate in seguito. Inoltre chiederò che venga nominato un tecnico "responsabile" che segua l'intero iter dei lavori.

    Questo anche perché, se ci dovessero essere problemi al palazzo, non voglio attribuzioni di responsabilità.

    In buona sostanza, ascensore si, problemi no!

    P.S.: Alla prossima assemblea, l'amministratore porterà il riparto delle spese approvate. Ma sulla base di quale scala millesimale ?!?

  17. #16
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    Per millesimi di proprietà;

    ... nell’ipotesi, invece, d’installazione ex novo dell’impianto dell’ascensore trova applicazione la disciplina dell’art. 1123 c.c. relativa alla ripartizione delle spese per le innovazioni deliberate dalla maggioranza(proporzionalità al valore della proprietà di ciascun condomino)".Cass. Civ. sez.II, 16 maggio 1991, n. 5479

  18. #17
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    Millesimi di proprietà. Giusto, ma quali ?!?

    cercherò di essere più chiaro...

    Nel mio palazzo alcuni hanno il garage ed altri no. L'installazione del nuovo ascensore riguarda proprio la possibilità di raggiungere i garage...

    Quale tabella millesimale si deve applicare: quella di proprietà dei soli appartamenti o quelli di proprietà di appartamento + garage ?!?

    Se si considera quest'ultima (includendo anche i garage) chi ha solo i garage ?!?

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