Abitazione adibita a studio professionale

  1. #1
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    Abitazione adibita a studio professionale

    Buongiorno, abito in un condominio di soli 12 appartamenti in una zona residenziale di Milano (San Siro). Recentemente, un nuovo condomino ha realizzato un ufficio in un appartamento al piano rialzato. Poiché il regolamento condominiale recita che "gli appartamenti devono essere destinati ad uso abitazione; è tuttavia consentito esercitare nell'abitazione la propria attività professionale salvo diverso parere dell'assemblea" ma qui non si tratta di abitazione, intesa come dimora all'interno della quale viene svolta bensì di uno studio legale-commerciale e non vi abita nessuno, chiedo se esistano gli estremi per chiedere il rispetto del regolamento citato e, nel caso, quali siano le azioni da intraprendere. Ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti, Luca


  2. #2
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    Che tipologia di contratto è assembleare o contrattuale?

    Anche se c'è un regolamento condominiale deciso all'unanimità, non si possono imporre vincoli al libero uso delle proprietà private. La vicenda, risolta dalla Cassazione (sentenza 22892, depositata l'8 ottobre 2013), parte da un regolamento del 1985, approvato all'unanimità, che vietava le attività incompatibili con il decoro e la tranquillità dell'edificio.

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  4. #3
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    Sì, ma pochi giorni dopo quella sentenza ne ha emessa un'altra, decisamente complessa e con alcuni richiami alla filosofia del diritto, sull'interpretazione del senso del divieto.
    E come dimostrano le ultime righe dell'art.del Sole, il divieto nel regolamento è possibile, purchè espresso chiaramente.

    http://www.tecnici24.ilsole24ore.com...are-145257.php
    Ultima modifica di efisio; 12-01-2014 alle 22:29

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Sì, ma pochi giorni dopo quella sentenza ne ha emessa un'altra, decisamente complessa e con alcuni richiami alla filosofia del diritto, sull'interpretazione del senso del divieto.
    E come dimostrano le ultime righe dell'art.del Sole, il divieto nel regolamento è possibile, purchè espresso chiaramente.

    http://www.tecnici24.ilsole24ore.com...are-145257.php
    Alla stessa conclusione arriva la sentenza da me riportata, dove ok per l'unanimità, ma deve essere messo per scritto.

  6. #5
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    Vabbè, ma all'unanimità puoi far tutto, o quasi.

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Vabbè, ma all'unanimità puoi far tutto, o quasi.
    No, nel caso specifico, oltre all'unanimità, è prevista la forma scritta, non basta la sola delibera.

  8. #7
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    Grazie per le risposte. Cosa si intende per forma scritta? L'articolo a cui mi riferivo è parte del regolamento condominiale redatto nel 1965 all'atto della costruzione dello stabile (inizilmente coperativa e poi condominio) e non deriva da una delibera assembleare successiva né esistono delibere che lo abbiano modificato.

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Francetti Visualizza Messaggio
    Grazie per le risposte. Cosa si intende per forma scritta? L'articolo a cui mi riferivo è parte del regolamento condominiale redatto nel 1965 all'atto della costruzione dello stabile (inizilmente coperativa e poi condominio) e non deriva da una delibera assembleare successiva né esistono delibere che lo abbiano modificato.
    Devi specificare se quel regolamento è riportato sul rogito in cui le proprietà vengono trasferite dalla cooperativa ai soci in modo da valere come regolamento contrattuale di CONDOMINIO oppure è solo il regolamento della cooperativa che forse è già cessata per aver raggiunto l'oggetto sociale ed ora non esiste più.

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