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Referendum Costituzionale 2016

  1. #1
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    Exclamation Referendum Costituzionale 2016

    Salve,
    ho aperto questa discussione per cercare di capire cosa andremo a votare tra qualche mese. Premetto che non ho approfondito la questione e quindi mi piacerebbe capire con chi è interessato sia le ragioni del NO che le ragioni del SI.

    Non mi interessa capire se è pro Renzi o contro di lui. Mi interessa capire quali possono essere le conseguenze di questa riforma.

    Se porta chiarezza o confusione. Abbiamo visto con la riforma del condominio come alcune parti siano contraddittorie o diano luogo a disparate interpretazioni.

    Lo scopo sarà quindi quello di informarci e chiarire gli aspetti negativi o positivi della riforma. E dunque alla fine capire se conviene modificare la Costituzione oppure no.

    Cordiali saluti.


  2. #2
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    Personalmente voterò NO .secondo me invece di migliorare peggiorano .

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  4. #3
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    Frequentatore assiduo Amministratore di condominio L'avatar di Nicolas Fiasconaro
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    Vecchio Art. 55:

    Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

    Il Parlamento si riunisce in seduta comune [cfr. artt. 63 c. 2, 64 cc. 2, 3] dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione [cfr. artt. 83, 90 c. 2, 91, 104 c. 4, 135 cc. 1, 7].
    Nuovo Art.55:

    «Art. 55. -- Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione. La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo. Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione»



    ELEZIONE SENATO:





    Vecchio art. 57


    Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.

    Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

    Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno.

    La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti [cfr. IV] .

    Nuovo Art.57:

    «Art. 57. -- Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica. I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due. La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma. Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio»
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  5. #4
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    sono d'accordo con Peppe voterò NO

  6. #5
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    Personalmente voterò NO .secondo me invece di migliorare peggiorano .
    Anch'io sono per il NO...

    Non basta cambiare le cose: se si cambia, si deve cambiare in meglio.

    -

  7. #6
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    Non solo voterò NO, ma mi batterò perchè tutti lo facciano.

    Le riforme costituzionali andrebbero condivise dal parlamento ma soprattutto preparate da apposita Assemblea Costituente, tipo quella del '46, anche se la statura degli attuali parlamentari non vale nemmeno il sudore di quella dei Padri Costituenti.

  8. #7
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    Non solo voterò NO, ma mi batterò perchè tutti lo facciano.

    Le riforme costituzionali andrebbero condivise dal parlamento ma soprattutto preparate da apposita Assemblea Costituente, tipo quella del '46, anche se la statura degli attuali parlamentari non vale nemmeno il sudore di quella dei Padri Costituenti.
    concordo pienamente con te
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  9. #8
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    Non solo voterò NO, ma mi batterò perchè tutti lo facciano.

    Le riforme costituzionali andrebbero condivise dal parlamento ma soprattutto preparate da apposita Assemblea Costituente, tipo quella del '46, anche se la statura degli attuali parlamentari non vale nemmeno il sudore di quella dei Padri Costituenti.
    Non c'è alcun dubbio... altra statura politica e morale. .
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  10. #9
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    Giovanni, la sola idea di avere il nostro mitico Crocetta anche senatore, mi atterrisce..

  11. #10
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    Sotto l'aspetto tecnico bisognerebbe votare NO, ma in politica è meglio un piccolo passo in avanti piuttosto che rimanere fermi. Ricordiamoci che già nel 2006 una riforma costituzionale è stata cancellata dal referendum.
    Mi turerò il naso e voterò SI.
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  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da remejo Visualizza Messaggio
    Sotto l'aspetto tecnico bisognerebbe votare NO, ma in politica è meglio un piccolo passo in avanti piuttosto che rimanere fermi. Ricordiamoci che già nel 2006 una riforma costituzionale è stata cancellata dal referendum.
    Mi turerò il naso e voterò SI.
    Sempre che sia un passo avanti avere qualcuno (di dx o di sx) che arrivi al potere senza maggioranza e possa fare quello che vuole senza alcun controllo...
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  13. #12
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    Non solo voterò NO, ma mi batterò perchè tutti lo facciano.

    Le riforme costituzionali andrebbero condivise dal parlamento ma soprattutto preparate da apposita Assemblea Costituente, tipo quella del '46, anche se la statura degli attuali parlamentari non vale nemmeno il sudore di quella dei Padri Costituenti.
    Salve,
    vero ma nell'ipotesi in cui sia la maggioranza a votarla è il popolo a doverla confermare. Quindi conviene votarla nel merito e non in base all'antipatia.
    A me non è piaciuto com'è stata portata avanti a colpi di maggioranza, ma visto che c'è il tempo vorrei capire se realmente è utile o meno.

    Ed una volta capito se è utile, capire anche a CHI sia utile



    Cordiali saluti.
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  14. #13
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    Personalmente vorrei sottolineare che, pur condividendo le linee generali della nostra costituzione,le varie fazioni politiche che si sono alternate frequentemente negli ultimi 50 anni alla guida del paese,ne hanno solo approfittato senza valorizzarla e attuarla...........forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa anche perchè gli italiani di oggi non sono più gli italiani di 50 anni fa.Rimango nel dubbio, ma lo Status Quo attuale mi lascia perplesso.Cercherò di approfondire la materia .Saluti a tutti
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  15. #14
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    Nella sostanza il Senato non scompare ma viene sostituito da una camera di senatori nominati in seno ai consigli regionali. Quindi avremo pur sempre due camere di cui una non rappresentativa dell'elettorato ma delle forze politiche locali. Il risparmio sembra si aggiri su 1/5 rispetto alle spese attuali.
    Personalmente sono contrario ad ogni forma di libertà di "nomina" da parte dei politici (è il cancro dell'Italia.....) e quindi non mi piace estendere tale pratica anche al Senato visto che negli enti pubblici dà pessimi risultati favorendo clientelismo e nepotismo.
    Per quanto invece riguarda l'approvazione delle leggi non ho compreso dove sia il "risparmio" di tempo se restano due camere. Io sarei per soluzioni più drastiche: una sola camera con metà degli attuali deputati tutti eletti con il proporzionale, e leggi approvate per maggioranza semplice. Chi ottiene più voti "vince" e quindi addio ai premi di maggioranza dando piena rappresentatività all'elettorato.

    Ciao
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  16. #15
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    E' da un pezzo che quando voto, voto turandomi tutto l'immaginabile.
    Quel che ci propongono è appena appena il minimo sindacale per altro frutto di una estenuate e tipica trattativa romana, ma piuttosto che niente è meglio piuttosto.
    Perché voterò SI ? Trovo positivo ed al passo coi tempi l'abolizione del bicameralismo perfetto; una sola aula legifererà, e questo non è poco.
    Quante leggi si sono perse nei meandri delle camere o quando approvate spesso sono risultate snaturate per colpa del rimpiattino infinito fra Camera e Senato.
    Attualmente l'esempio più eclatante è la riforma del processo penale e della prescrizione, ferma al Senato da oltre 400 giorni quasi 500, legge approvata dalla Camere dei Deputati nell'agosto 2014, ma che legge dello Stato non è, perché al Senato i Sigg.ri Onorevoli a 20.000 €./mese cadauno sembra che preferiscano contar le margherite che non ci sono...
    Votare NO per me significa benedire quest'andazzo che non è più adatto ai tempi correnti: servono reattività e tempi veloci. Il bicameralismo era perfetto e funzionale al periodo post bellico e post Mussolini... ma da quei tempi ci separano 70 anni ed un altro mondo.
    Nel nostro piccolo è ora di voltar pagina: peggio degli ultimi 30-40 anni di ingovernabilità non potrà essere.
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  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    Perché voterò SI ? Trovo positivo ed al passo coi tempi l'abolizione del bicameralismo perfetto; una sola aula legifererà, e questo non è poco.
    Quante leggi si sono perse nei meandri delle camere o quando approvate spesso sono risultate snaturate per colpa del rimpiattino infinito fra Camera e Senato.
    Attualmente l'esempio più eclatante è la riforma del processo penale e della prescrizione, ferma al Senato da oltre 400 giorni quasi 500, legge approvata dalla Camere dei Deputati nell'agosto 2014, ma che legge dello Stato non è, perché al Senato i Sigg.ri Onorevoli a 20.000 €./mese cadauno sembra che preferiscano contar le margherite che non ci sono...
    Salve,
    in realtà non credo che il problema sia tanto nelle due camere. Renzi afferma che con al riforma le leggi saranno più spedite, ma ad per stessa voce del PD sono state approvate tante leggi, "Il governo che ha approvato più leggi...".

    Quindi se già ora questo governo con il bicameralismo riesce ad approvare così tante leggi e a fare così tante riforme, sbandierate sia in Italia che in Europa, mi chiedo quando ci sarà una sola camera le leggi saranno approvate giornalmente?

    Inoltre in Italia, ci sono tantissime e troppe leggi, ed il problema non è tanto ciò che stabiliscono ma il fatto che non vengano applicate o che vi siano sconti di pena, riti abbreviati ecc...

    Per me quindi il problema non è tanto la forma di governo, quanto chi sta al governo. Questo governo è andato avanti a colpi di fiducia, ma perchè la maggioranza votata non esiste più e sono entrati a sostegno del PD, Alfano, i Verdiniani ecc.. ? Semplicemente per opportunismo, per vantaggi politici ed economici e per le pensioni...

    Qual'è dunque lo scopo di questa riforma? Creare un partito con una super maggioranza. E se vi sono scissioni interne? Cosa succederà?
    E sarà sempre possibile che altre aree politiche sostengano l'eventuale governo in difficoltà?

    Se si, cosa cambia da ora?

    Se no, si avrà un partito totalitario dove non è ammesso il dissenso?




    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    Votare NO per me significa benedire quest'andazzo che non è più adatto ai tempi correnti: servono reattività e tempi veloci. Il bicameralismo era perfetto e funzionale al periodo post bellico e post Mussolini... ma da quei tempi ci separano 70 anni ed un altro mondo.
    Nel nostro piccolo è ora di voltar pagina: peggio degli ultimi 30-40 anni di ingovernabilità non potrà essere.

    Salve,
    la reattività serve alle imprese, non al governo. Il governo deve promuove riforme stabili e durature, studiarne l'impatto per almeno 10 anni e poi eventualmente cambiarle. Non come negli anni passati dove ad ogni governo c'era la riforma delle pensioni, della scuola ecc...

    30-40 anni di ingovernabilità o di pluralismo? Si dice che con questa riforma gli inciuci non ci saranno più.

    Ma ne siamo proprio sicuri?

    Cosa si intende per inciuci?

    Perchè l'attuale governo Renzi è sorretto dai voti di Alfano, Verdiniani ed altri che prima non erano nella maggioranza.

    Questo è inciucio? E se non lo è, cosa lo è?


    Cordiali saluti.
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  18. #17
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    Vorrei far notare ai partecipanti di questa discussione che il più delle volte che ognuno di noi si è recato al voto, difficilmente ha espresso una preferenza sul nominativo di cui ci si era attentamente documentati.Tutti i voti senza una preferenza venivano accreditati ad esponenti stabiliti a priori dalle segreterie dei vari partiti,senza il consenso del singolo elettore.Ora il referendum in questione non si discosta granch'è(nella pratica) dall'attuale situazione,ma reputo maggiormente importante per il nostro amato paese decidere per un'effettiva governabilità e autorevolezza....... oppure optare per una continuità con il sistema attuale che tutti noi siamo quotidianamente critichiamo
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