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Cambio residenza ed abitabilità

  1. #1
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    Cambio residenza ed abitabilità

    Ciao a tutti, mi stò trasferendo, ma vorrei prendere la residenza al più presto presso la nuova abitazione per una serie di motivi: come devo fare?dovrei farcela entro metà agosto, ce la posso fare?Mi trasferisco all'interno dello stesso comune.
    le mie preoccupazioni sono le seguenti: presso la nuova abitazione stò ancora effettuando in proprio alcuni lavoretti, dalla tinteggiatura, piccole modifiche all'impianto elettrico (cambio interruttori) e fra una cosa e l'altra la casa è abbastanza sotto-sopra.
    Attualmente ho una camera arredata, il bagno funzionante e la cucina: sono sufficienti per richiedere la residenza e relativa abitabilità?Come avviene il tutto?che iter devo seguire?
    grazie


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  3. #2
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    Che io sappia devi recarti al Comune (alla circoscrizione in cui dovrai andare ad abitare) munito di documento di identità e devi dichiarare che ti sei trasferito al nuovo indirizzo.
    Seguirà un accertamento dei vigili urbani per cui se non ti sei ancora "realmente" trasferito stai dichiarando il falso e rischi una condanna penale.
    Il cambio di residenza ha effetto dal giorno in cui fai la dichiarazione anche se gli accertamenti li fanno in seguito.
    Se nel nucleo familiare che cambierà residenza ci sono componenti che hanno patenti e libretti di circolazione occorrerà portarli in Comune per fare la variazione di residenza anche su questi documenti.

  4. #3
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    Ok, io mi trasferisco, il problema è se mi accettano la residenza o meno per come è ancora la casa.
    Mi trasferirei intanto io, per una serie di motivi, in un secondo momento a lavori ultimati (non è che ho le macerie in casa, ma c'è un pò di disordine, un pò di polvere) la mia famiglia.
    Ricapitolando ho la camera e la cucina, con tavolo e sedie, ma ci sono diverse stanza ancora vuote che riempirò solo quando anche la mia famiglia si trasferirà ovvero fra un mese massimo due. Il fatto è che la mia vecchia abitazione è ad appena un km di distanza, cosicchè a me non costa alcuna fatica andare a mangiare a casa, ma di fatto vivere nella nuova abitazione, tipo dormirci... Ed appunto il dormirci comincia per me ad essere necessario, in quanto non mi va di lasciare la casa incustodita la notte.
    E' sufficiente dormirci e far presenza qualche ora al giorno per dichiarare che sono residente?I vigli quando verrebbero?cioè se vengono e non ci sono?Io non posso mica essere obbligato a stare 24h su 24 in casa, ho un lavoro ed una vita. vengono e cosa fanno?cosa controllano?
    N.B. voglio agire correttamente, ma non è che cambio residenza per evadere come certa gente che va a Monaco, si tratta inoltre di massimo due mesi di precarietà, ho però bisogno di fare il possibile per trasferirmi subito
    grazie
    Ultima modifica di hermy; 22-07-2013 alle 09:46

  5. #4
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    Per fare il cambio di residenza basta che la casa sia abitabile: quindi camera cucina e bagno. Metti carta igienica, sapone e salviette in bagno, fai il letto e fai gli allacci di luce e gas, un po' di pulizie non guasterebbero. Se i vigili vedono che la casa è vivibile danno l'OK: se vedono che sopra i mobili ci sono due dita di polvere è ovvio che non crederanno che tu vivi li'.
    Occhio a spostare solo la tua residenza e non quella della tua famiglia: cambia lo stato di famiglia. Non ti conviene fare il cambio tutti insieme, dato che si tratta sol odi un paio di mesi?

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da hermy Visualizza Messaggio
    Ok, io mi trasferisco, il problema è se mi accettano la residenza o meno per come è ancora la casa.
    Mi trasferirei intanto io, per una serie di motivi, in un secondo momento a lavori ultimati (non è che ho le macerie in casa, ma c'è un pò di disordine, un pò di polvere) la mia famiglia.
    Ricapitolando ho la camera e la cucina, con tavolo e sedie, ma ci sono diverse stanza ancora vuote che riempirò solo quando anche la mia famiglia si trasferirà ovvero fra un mese massimo due. Il fatto è che la mia vecchia abitazione è ad appena un km di distanza, cosicchè a me non costa alcuna fatica andare a mangiare a casa, ma di fatto vivere nella nuova abitazione, tipo dormirci... Ed appunto il dormirci comincia per me ad essere necessario, in quanto non mi va di lasciare la casa incustodita la notte.
    E' sufficiente dormirci e far presenza qualche ora al giorno per dichiarare che sono residente?I vigli quando verrebbero?cioè se vengono e non ci sono?Io non posso mica essere obbligato a stare 24h su 24 in casa, ho un lavoro ed una vita. vengono e cosa fanno?cosa controllano?
    N.B. voglio agire correttamente, ma non è che cambio residenza per evadere come certa gente che va a Monaco, si tratta inoltre di massimo due mesi di precarietà, ho però bisogno di fare il possibile per trasferirmi subito
    grazie
    Prova a chiedere al tuo Comune come si comportano.
    I vigili dovrebbero venire entro 45 giorni (se vengono) e se non trovano nessuno chiedono in giro o lasciano un avviso.
    Nel mio comune quando mio figlio ha cambiato casa (nella stessa cità) i vigili non li ha mai visti ma il cambio di residenza è andato a buon fine.

    A Roma il vice comnadante dei vigili urbani ha spiegato che loro si comportano così:

    Con riferimento alla mail inerente la problematica del cambio di residenza per alloggio E.R.P., appare quanto mai opportuno puntualizzare che, così come previsto dalla Legge 35/12, è l’Ufficiale di Anagrafe che provvede ad effettuare l’iscrizione anagrafica nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione della persona interessata.

    Lo stesso, al fine della definizione dell’istruttoria, nel termine dei 45 giorni dalla richiesta d’iscrizione procede agli accertamenti di rito.

    Il compito della Polizia Locale Roma Capitale è, pertanto, quello di verificare, a seguito di richiesta dell’Ufficiale di Anagrafe, la presenza del richiedente all’interno dell’abitazione dichiarata come abituale, lasciare eventualmente un invito di presentazione presso i propri uffici, nel caso non fosse stata reperita, e provvedere quindi all’invio all’Ufficiale di Anagrafe del modulo di accertamento affinché possa compiere tutte le successive verifiche.
    Nel caso di carenze, ovvero inesattezze, è lo stesso Ufficiale d’Anagrafe ad inviare comunicazione, ai sensi dell’art. 10 L. 241/90, affinché l’interessato abbia la possibilità di produrre osservazioni o documentazione mancante.
    Trascorsi 10 giorni da detta comunicazione senza riscontri ovvero la produzione di quanto necessario, l’Ufficiale d’Anagrafe, in ossequio alla legge di riferimento, produce il “diniego di residenza”.



    fonte: http://www.abitarearoma.net/addante/2012/08/02/1154/

  7. #6
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    Ciao, grazie, ma però mi assicuri che io ottengo la residenza a partire dal giorno in cui ne comunico il cambio?

    Per i vigli, il discorso è appunto se io non ci sono in quel momento?I vicini sono pochi, siamo in un complesso di villette, può essere difficile anche incrociarsi. Per il resto dunque sento in comune, non c'è nessuna regola comune del tipo "per l'abitabilità devono essere presenti almeno queste caratteristiche: cucina, letto, illuminazione, servizi igienici..."?
    grazie mille

  8. #7
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    Se non ci sei ti lasceranno un biglietto con scritto di contattarli per un eventuale secondo passaggio. Loro devo essere sicuri che in quella casa tu ci vivi e ci puoi vivere. Se si convincono è tutto a posto. La residenza passerà dal giorno della richiesta.

  9. #8
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    Ciao, grazie, ma però mi assicuri che io ottengo la residenza a partire dal giorno in cui ne comunico il cambio?...

    grazie mille
    Se la residenza non viene negata l'iscrizione deve essere fatta dal Comune entro i due giorni successivi alla richiesta come già indicato:

    ...così come previsto dalla Legge 35/12, è l’Ufficiale di Anagrafe che provvede ad effettuare l’iscrizione anagrafica nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione della persona interessata

  10. #9
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    Va bene, vi ringrazio, vi tengo aggiornati

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Se la residenza non viene negata l'iscrizione deve essere fatta dal Comune entro i due giorni successivi alla richiesta come già indicato:

    ...così come previsto dalla Legge 35/12, è l’Ufficiale di Anagrafe che provvede ad effettuare l’iscrizione anagrafica nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione della persona interessata

    tutto giusto .pero' gli effetti giuridici della nuova residenza valgono dal giorno di richiesta ovvero si risultera' residenti dal giorno della richiesta e non dal giorno che l'ufficiale effettua l'iscrizione .
    "E' fatto obbligo ad un automobilista con intenzioni criminali di fermarsi ai confini della città e telefonare al capo della polizia per avvertirlo che sta entrando in citta'

  12. #11
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    ciao Peppe, praticamente ricapitolando: se io domani faccio richiesta, da domani sono residente al tal indirizzo giusto?consigli su come non avere problemi con le autorità competenti durante 2-3 mesi di transizione, ovvero che sarò solo senza la mia famiglia?Intendo per l'arredamento, vorrei portare il minimo indispensabile, la cucina c'è, la camera pure, il bagno è funzionante però ad esempio la sala è vuota (o meglio ci sono alcuni oggetti vari ammatassati), cosi come lo studiolo, va bene lo stesso?Inoltre non ho ancora installato tutti i lampadari in quanto alcuni li vorrei portare dalla vecchia casa: li ho nei bagni, in camera, ma ad esempio non in sala, nel corridoio ed in cucina: va bene se posiziono delle piantane o altre luci anche non proprio di prima categoria collegandole alla presa di corrente?

    Cercate di capirmi ho bisogno di cambiare residenza il prima possibile, ma devo concludere alcuni lavori (lavoretti, non grandi opere, mi riferisco ad imbiancatura e pulizia, pulizia minuziosa, non ci sono i calcinacci a terra), perciò per adesso preferirei non portare tutto l'arredamento e di conseguenza far trasferire anche la mia famiglia. Però si tratta di uno, due, massimo massimo 3 mesi, non oltre

  13. #12
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    Ciao hermy,
    per quanto ne sappia io e come è successo a me e mia madre, i vigili provano a passare 3 volte, se anche la terza volta non ti trovano, lasciano un'avviso che ti devi recare in comune.
    Non hanno controllato casa, semplicemente hanno citofonato, ci hanno richiesto le generalità, sicuramente confrontandole coi loro documenti e basta.

    La residenza ce l'hai appena la richiedi, il loro controllo è solo per evitare una dichiarazione falsa.

    Scusa se mi intrometto nei tuoi affari privati, ma se fai questo per l'IMU, sappi che sarà considerata come seconda casa dal momento del rogito al momento di residenza come prima casa (a me un mese di seconda casa mi hanno fatto pagare lo scorso anno, pochi spicci, però....).

    Per l'abitabilità, credo sia meglio che te la richieda PRIMA di farne la residenza....

  14. #13
    Non è collegato { 0 mi piace } Primi messaggi Impiegato 3
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    Ciao, grazie :-)
    L'Imu purtroppo l'ho già pagata ed anche salata, maledetta tassa per me ingiusta!che tassino le rendite non i risparmi.
    Certo se i vigili vengono la mattina o il pomeriggio può darsi che non ci sia, dice che uno lavori anche
    Però se vengono la sera io ci sono, cosi come può anche capitare che mi trovino il giorno.
    grazie del pensiero :-)

    Posso fare una domanda agli altri: ora io cambio residenza, o se invece (penso a mia suocera in inverno) un mio parente si trasferisse da me per un certo periodo dell'anno, ma volesse mantenere la residenza nel suo comune (10km da casa mia) come potrebbe fare?E' possibile?E' solo un'ipotesi, già che ci siamo chiedo.

    grazie

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da hermy Visualizza Messaggio
    Ciao, grazie :-)
    ...o se invece (penso a mia suocera in inverno) un mio parente si trasferisse da me per un certo periodo dell'anno, ma volesse mantenere la residenza nel suo comune (10km da casa mia) come potrebbe fare?E' possibile?E' solo un'ipotesi, già che ci siamo chiedo.

    grazie
    Se tua suocera o un altro parente non sono agli arresti domiciliari possono tranquillamente trascorrere un periodo di tempo presso chiunque abbia voglia di ospitarli.
    Non per questo sono costretti a cambiare residenza.
    Poichè altri utenti hanno aperto il discorso del'IMU, al fine della stessa IMU il periodo che tua suocera vuole trascorrere a casa tua non deve trasformarsi in dimora abituale perchè è considerata abitazione principale la casa in cui si risiede e allo stesso tempo si ha la dimora abituale.

  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Mate84 Visualizza Messaggio
    Ciao hermy,
    per quanto ne sappia io e come è successo a me e mia madre, i vigili provano a passare 3 volte, se anche la terza volta non ti trovano, lasciano un'avviso che ti devi recare in comune.
    Non hanno controllato casa, semplicemente hanno citofonato, ci hanno richiesto le generalità, sicuramente confrontandole coi loro documenti e basta.

    La residenza ce l'hai appena la richiedi, il loro controllo è solo per evitare una dichiarazione falsa.

    Scusa se mi intrometto nei tuoi affari privati, ma se fai questo per l'IMU, sappi che sarà considerata come seconda casa dal momento del rogito al momento di residenza come prima casa (a me un mese di seconda casa mi hanno fatto pagare lo scorso anno, pochi spicci, però....).

    Per l'abitabilità, credo sia meglio che te la richieda PRIMA di farne la residenza....
    chiedere e fare un accertamento delle generalita' tramite il citofono ,neanche l'ispettore clouseau avrebbe fatto un accertamento citofonico .
    "E' fatto obbligo ad un automobilista con intenzioni criminali di fermarsi ai confini della città e telefonare al capo della polizia per avvertirlo che sta entrando in citta'

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