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Riesamina bilancio consuntivo approvato

  1. #1
    Non è collegato Nuovo utente architetto
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    Riesamina bilancio consuntivo approvato

    Fra pochi giorni si terrà l'assemblea ordinaria nella quale l'amministratore dopo 20 anni darà ufficialmente le dimissioni, stufo (devo riconoscerlo) dell'ignoranza che regna sofrana nel condominio.
    Tra le ultime stravaganze, per l'appunto, da alcuni condomini ho sentito che ci sarebbe l'intenzione di ridiscutere sulla ripartizione di alcune spese sostenute per lavori del tetto condominiale (si tratta di poche migliaia di euro), spese sostenute e liquidqte nel 2008 e approvate con il consuntivo 2008 un anno fa. Preciso che l'argomento per l'amministratore è chiuso e non è nell'ordine del giorno dell'attuale assemblea.
    Qualora taluni condomini riescano ad ottenere la maggioranza potrebbere rimettere in discussione il bilancio consuntivo 2008 regolarmente approvato, neanche facendo convocare nuova assemblea?
    Grazie per un eventuale chiarimento.

  2. #2
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    Una volta che il bilancio è stato approvato con le maggioranze previste dalla legge ,l'amministratore non è tenuto a sottoporre all'esame dei singoli condomini i documenti giustificativi delle spese effettuate dovendo gli stessi giustificativi essere controllati prima dell'approvazione del bilancio,senza che ci sia la possibilità di attribuire ad alcuni condomini di contestare i conti rimettendo così in discussione i provvedimenti adottati: sentenza Corte di Cassazione 3402 del 23 maggio 85.
    Ciao
    N.Lacriola


  3. #3
    Non è collegato Nuovo utente architetto
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    Purtroppo l'amministratore ha contravvenuto a questa prassi e dopo alcuni mesi dall'assemblea ordinaria e dall'invio del verbale, senza che sia pervenuta alcuna contestazione, ha rievuto alcuni condomini per l'ulteriore disamina della fatture a seguito di banali illazioni condominiali.
    Ora l'amministratore si dimette e lascia in balia dell'assemblea alcuni condomini. Siccome sono stato avvisato di preparami in assemblea alla disamina di fatture della vecchia gestione non so come comportarmi anche perchè questa storia mi sta esaurendo.
    Volevo chiedere inoltre se posso presentarmi all'assemblea accompagnato da un avvocato senza problemi oppure devo averne consenso. Posso dare delega all'avvocato e presentarmi comunque anch'io in assemblea?
    grazie

  4. #4
    Non è collegato Utente gold
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    L'unico fatto certo e rilevante è rappresentato dal bilancio già approvato.
    Logico quindi che l'argomento non sia più riproposto all'OdG. Se disponete di tempo e voglia per riparlarne informalmente, liberissimi, ma si tratta di una tipica situazione da fanta-condominio caratterizzata da inutili parole prive di sostanza.
    L'ausilio dell'avvocato sarebbe per questa problematica? Meglio se lasci perdere: chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato ha dato.
    Saluti


  5. #5
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    Calma, prima il presupposto; perchè si ridiscute un bilancio approvato anche se è possibile rivedere i conteggi sino a due bilanci già approvati?
    Se c'è un errore, noto solo ora, si ridiscute eccome per il bilancio 2008; è il bilancio 2006 che è andato "in sepoltura".
    L'errore va però provato e documentato in assemblea.
    Chiunque può farsi accompagnare da chi vuole in assemblea, ma "parla" e vota solo uno (sempre che la stanza scelta per le riunioni consenta la partecipazione di professionisti al seguito).


  6. #6
    Non è collegato Frequentatore Condomino
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    ma se ad esempio saltasse fuori che alcuni lavori erano stati esguiti in nero dall'amministratore, oppure che lo stesso non fatturava il suo compenso, visto che si tratta di reati, non è sempre possibile ridiscutere le spese dei bilanci passati?

    ciao
    Stefano

  7. #7
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    Si, ma sono due cose diverse, sostanzialmente e proceduralmente.
    Per il condominio torni indietro del bilancio in corso e dei due precedenti approvati; gli altri sono "tombati".
    Per l'amministratore "in proprio" torni indietro per cinque anni da indebito in ipotesi civilistica.
    Se l'amministratore è iscritto ad una particolare associazione, che va per la maggiore, per la tipologia di "errore" lamentata ci sarebbe addirittura la copertura assicurativa dell'associazione.


  8. #8
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    I documenti si possono visionare anche se il bilancio e' stato approvato e non ci sono nemmeno termini di due bilanci prima, bensi' chiunque, anche un solo condomino, puo' chiedere di visionare tutti i documenti condominiali anche fino a 10 anni prima (numero di anni che un condominio deve avere in archivio)
    Vedi sent 8460 del 26/8/98 e sent 15159 del 29/11/01 .-
    Per quanto riguarda la partecipazione dell'Avv all'assemblea bisogna vedere il regolamento di condominio. A volte non pone limiti, ma a volte limita la partecipazione ai condomini, e la facolta' di delega a loro familiari o altri condomini aventi titolo.
    Per quanto riguarda i riparti rifatti, penso che ci fossero i famosi 30 gg dalla delibera per l'impugnazione, ma forse se tutti sono d'accordo, visto che l'assembea e' sovrana, magari si puo' valutare.



  9. #9
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    Premetto che nel mio condominio l'ignoranza regna sovrana e alcuni condomini continuano a non comprendere che il tetto è condominiale e non ha nulla a che vedere con le proprietà delle mansarde.
    Non ci sono errori nel bilancio, ma semplicemente alcuni condomini mossi da stupide diatribe vorrebbero per ripicca rivedere il criterio per la ripartizione delle spese per una riparazione del tetto. Comunque il bilancio fu approvato un anno fa e non è stata presentata nessuna impugnazione.
    Il mio timore è che se questi condomini trovano il consenso della maggioranza rimettano in discussione la spesa, senza considerare poi che le somme sono state oggetto di detrazione fiscale secondo il riparto millesimale. Nel qual caso bisognerebbe che chi li ha portati in detrazione debba fare una rettifica del proprio 730! Mi sembra assurdo che si possa liberamente ridiscutere un bilancio passato (con o senza convocazione che sia nell'o.d.g.).

  10. #10
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    Art. 1137 c.c. 3°comma (Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea) Il ricorso deve essere proposto, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni, che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per gli assenti.
    Questa è la forma corretta per riesaminare qualsiasi delibera assembleare: non sensazioni personali o raccomandate, ma atti di fronte al Giudice, completati dalle concrete argomentazioni.

    Se poi, come racconta Andreamm, il tutto trae invece origine da "stupide diatribe" sono portato ad immaginare ad un bilancio sensato dove insensati condòmini lo hanno approvato senza cognizione di causa. Ma la paternità di questa colpa deve rimanere a carico di quei condòmini, e non imputata ad altre persone.
    Fermo restando che, anche se non dovuto, al professionista serio e coscenzioso nulla osta rendere disponibile il carteggio del bilancio già approvato, a fronte di richiesta motivata.
    Saluti


  11. #11
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    esposto finalmente l'an, i condomini rissosi si attaccano.
    La spesa infatti non è rivedibile se non si modificano i riparti millesimali, ma non ne ricorre il caso, a meno che non si voglia all'unanimità variarli.
    In molti, purtroppo, sono stati negativamente influenzati da un "esperto" che su un giornale rosa ha espresso un'idea poco felice sulla funzione del tetto ma, ad oggi, nessuna corte l'ha considerata.


  12. #12
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    Odio postare sentenze di cassazione, ma questa funge al caso:
    "Non rientrano nella competenza dell’assemblea condominiale le spese fiscali riguardanti parti comuni dell’edificio, quando si tratta di spese afferenti all’acquisto del diritto sui beni comuni e non alla gestione di essi. Come gli atti di trasferimento intercorrono tra i terzi ed i singoli condomini, del pari i rapporti tributari si instaurano tra l’Amministrazione finanziaria ed i singoli partecipanti al condominio, l’assemblea quindi non può deliberare e ripartire tra i condomini i tributi dovuti dai singoli per l’acquisto di beni destinati al servizio comune, anche se detti beni appartengono in comune a tutti i condomini".

    * Cass. civ., sez. II, 19 maggio 2004, n. 9463, Cond. via Fratelli Ciocca 10 in Avellino c. Colantuono

    *** *** ***
    Spero che ciò ti tranquillizzi Andreaam; se hai ancora qualche dubbio, non partecipare all'assemblea dei condomini che avrebbero in mente di variare i millesimi così, in caso di bisogno, fai valere la nullità assoluta e radicale della delibera!


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