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Ricorso ex art. 700 c.p.c

  1. #1
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Architetto 11
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    Ricorso ex art. 700 c.p.c

    Sono uno dei cinque eredi di un edificio interessato da un forte degrado dei frontalini dei balconi e caduta dei cornicioni. Dopo diverse riunioni abbiamo deciso la ditta che effettuerà i lavori e raccolto parte della somma necessaria per dare avvio ai lavori.
    Tuttavia, non possiamo iniziare in quanto uno degli eredi (dopo un anno e mezzo) non ha versato la sua quota e nonostante i vari solleciti, si rifuta a pagare quanto dovuto.

    L'amministratore dell'edificio può ricorrere alla procedura d'urgenza ex art.700 cpc intimandolo a pagare la sua quota? o deve ricorrere al decreto ingiuntivo?

    Grazie


  2. #2
    Non è collegato { 204 mi piace } Esperta fiscalista 161
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    scusa, ma questi frontalini sono considerati "parti comuni" ovvero condominiali?

    -------------------------
    Akim... quanto ci manchi!


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  4. #3
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Architetto 11
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    si sono parte comune..


  5. #4
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    Sei sicuro che i frontalini siano condominiali?
    La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, n. 9148 del 10 aprile 2008, ha introdotto un principio nuovo sulla ripartizione delle spese nei condomini: i creditori del condominio possono citare in giudizio per il pagamento delle somme dovute solo i condomini che non hanno versato la propria quota, senza coinvolgere chi ha pagato regolarmente.
    Il nuovo indirizzo della Cassazione è presto spiegato. L’amministratore di un condominio è tenuto ad agire nei confronti del condomino moroso per ottenere la riscossione coattiva del credito, ma non può pretendere alcunché da chi è a posto con i pagamenti. Tra le sue attribuzioni, previste dall’art. 1130 del codice civile, c’è al n. 3 l’obbligo di “riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni”. Anche senza una decisione assembleare, è autorizzato ad agire nei confronti dei morosi per ottenere la riscossione coattiva del credito. Per legge deve tentare tutte le strade a disposizione, e deve attivarsi senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione dell’assemblea (Cassazione 17 giugno 1988, n. 4126). Se non lo fa, può essere condannato al pagamento dei danni arrecati.

    1 saluto



  6. #5
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    Come considerare il balcone?
    Un bene condominiale, oppure del singolo condomino?(06/10/2004)

    Ringhiere e parapetti dei balconi: Il parapetto ha come scopo l'impedire al proprietario di casa di precipitare sulla strada: quindi é lui che deve occuparsene.
    Solo quando al balcone sono aggiunti elementi di abbellimento (stucchi, statue, fregi), la loro manutenzione compete all'intero condominio.

    Balconi a castello: Si definiscono così quei balconi incassati nel perimetro dei muri portanti dell'edificio.
    Il fondo di ogni balcone va mantenuto a cura del proprietario del balcone di sotto, a cui fa da soffitto.
    Inoltre, la struttura portante del piano di un balcone a castello è parte integrante di quella dell'edificio.
    La sua manutenzione è a carico di tutto il condominio. Le spese per la pavimentazione e per la ringhiera sono a carico del proprietario del balcone, quelle delle travi portanti vanno sopportate dalla comunità condominiale e quelle del sottofondo sono a carico del proprietario del balcone di sotto.

    Balconi sporgenti: Ogni balcone sporgente appartiene al proprietario dell'appartamento che serve. Quindi tutte le spese per la sua manutenzione e ricostruzione ricadono interamente su di lui e, in caso di danni a persone o cose derivanti dal distacco di intonaco o addirittura pezzi di cemento, lui é il solo responsabile.
    Eventuali eccezioni li abbiamo quando il frontalino corre lungo tutta la facciata e segue anche il perimetro dei balconi sporgenti, quando lungo la facciata vi sono decorazioni o stucchi che vanno a coprire in parte o in tutto i balconi singoli e quando una fila di balconi sporgenti é stata costruita in modo tale che il fondo del balcone di sopra faccia da soffitto a quello di sotto.
    In quest'ultimo caso la manutenzione dell'intonaco o della copertura del sottofondo di ogni balcone va a carico del proprietario del balcone di sotto, applicando l'articolo 1125 del codice civile.



  7. #6
    Non è collegato { 0 mi piace } Frequentatore Architetto 11
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    c'è anche il frontalino dell'ultimo balcone (quello della terrazza) che credo sia a carico di tutti i condomini. Anche i frontalini degli altri balconi, credo, concorrano a tale spesa divisa fra tutti. Caso a parte per il calpestio dei balconi.

    Ma tutto questo non giustifica comunque il fatto che questo tizio non debba pagare la propria quota per i lavori.
    Non mi occorre la delibera dell'assemblea, lo so.
    Devo solo passare alle vie legali a questo punto....volevo sapere solo qual'è la via più breve (vista la gravità dei frontalini pericolanti): ricorso ex art.700 cpc o decreto ingiuntivo??




  8. #7
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    Per ottenere il pagamento delle quote condominiali l'amministratore deve richiedere all'autorità giudiziaria l'emissione di un decreto ingiuntivo.
    L'Art. 700 c.p.c. serve ad altro (ottenimento documentazione condominiale, ecc.).
    Fermo restando che se nel contratto di appalto inserite la clausola della non solidarietà (noi la inseriamo sempre, nonostante ci siano le sentenze di Cassazione) sarà la ditta a dover recuperare la quota direttamente dal condomino inadempiente.

    Saluti.


  9. #8
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    Marco,questo della rinunzia alla solidarietà è un rischio per la ditta appaltatrice,e come tale te lo fa pagare a te condominio.E'lo stesso discorso di quando in sede di gara di appalto si chiede all'impresa una fideiussione bancaria;poi quando l'assemblea prende atto di quanto costa -di fatto- al condominio,i giuristi del caso si fanno puntualmente da parte.


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