Legittime le votazioni solo per "chi è contrario?"

  1. #1
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    Legittime le votazioni solo per "chi è contrario?"

    Buongiorno ragazzi

    Ho appena partecipato in qualità di (neo)condomino alla prima assemblea condominiale della mia vita... (avendo sempre vissuto in villetta fino a un mese fa)

    Tutto bene tranne che, da appassionato di diritto, mi è risultata quantomeno molto antipatica una pratica:
    l'amministratore metteva al voto le proprie proposte, quelle comportanti guarda caso spesa per il condominio e guadagno per qualche professionista negoziante di sua fiducia, dicendo solo e in tutta fretta "chi è contrario?" e aspettando solo 2-3 secondi le alzate di mano per quindi giudicare in 1 ulteriore secondo di tempo approvate le proposte viste il numero di mani non maggioritario.

    Altre proposte invece, scommetto quelle che non gli aggradavano, le metteva la voto con la formula contraria "chi è a favore?".

    Solo qualcuna residua con la doppia votazione "chi è a favore?" seguita da "chi è contrario?".

    Essendo nuovo nella mia inesperienza per quasi tutte le proposte non volevo esprimere una preferenza, e non la volevo esprimere in particolare tutte le proposte con votazione solo per "chi è contrario?".

    La domanda che vi faccio è: pure chiudendo un occhio sulle astuzie di ordine psicologico quali la velocità del voto ed i cambi di formula tattici, è veramente possibile che siano legittime le delibere su votazione solo per "chi è contrario" senza cioè la rilevazione degli astenuti? ipotizzando 35% di contrari, non potrebbero gli astenuti essere un numero tale (es. 25%) da rendere non favorevole l'esito del voto?
    e che dire poi della rilevazione "ad occhio" in 1 secondo senza la rilevazione delle persone e dei relativi millesimi?
    Tutto regolare?
    Eravamo quasi 100 persone, cavolo...
    e la scaltrezza dell'amministratore mi lascia pensare che lo continuerà a fare in futuro... e la cosa non mi piace...

    Grazie in anticipo per l'eventuale risposta
    Roberto


  2. #2
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    Questo è un sistema molto pratico e tanto poco etico: preclude a qualunque presente in assemblea di impugnare, a prescindere da come abbia votato.

    Una regolare votazione deve verificare favorevoli contrari ed astenuti, ed il risultato di ogni votazione deve esser riportata nel verbale.

    Per ovviare alla scaltrezza dell'amministratore c'è un semplice ed economico rimedio:
    - ad inizio assemblea si alza la manina e si chiede che le votazioni siano eseguite correttamente, ed altrettanto correttamente che sia riportato a verbale l'esito delle stesse;
    - al termine dell'assemblea, prima che segretario e presidente firmino il verbale, si richiede la rilettura dello stesso e se le votazioni non sono riportate si fa presente la irregolarità consumata.

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  4. #3
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    @ Imbuter2000
    L'amministratore se non interpellato non deve entrare nel merito delle delibere e tantomeno dirigere la discussione e chiedere chi è contrario, ecc ecc, la direzione dell'assemblea e delle operazioni di voto deve essere eseguita dal Presidente il quale detterà al Segretario la forma migliore possibile a capire il nome e i mlm dei favorevoli, contrari ed astenuti.
    Sul verbale sarebbe sufficiente scrivere il nome dei favorevoli, in quanto per esclusione gli altri sono contrari o astenuti ed i mlm si ricavano dai nominativi scritti sul verbale all'appello, ma questo è compito del Presidente che in concertazione con i presenti farà scrivere, come detto la forma migliore, normalmente quando si mette al voto una delibera il Presidente chiede chi sono i favorevoli, conta i voti e fa scrivere i nomi, lo stesso per i contrari ed astenuti, ma ripeto è compito del Presidente e non dell'amministratore.
    Il resto lo ha scritto l'amico Albano.

  5. #4
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    Grazie Albano e Tullio

    Sono felice che confermiate il mio pensiero.

    Il problema è che ho forte timore che le mie parole da neo-arrivato rimangano parole al vento...

    Ve ne racconto una per contestualizzare la situazione: nell'OdG era prevista votazione per l'approvazione del bilancio. Arrivati su questo punto, qualcuno ha fatto notare che il bilancio delle spese di tutto il condominio non quadrava con le spese condominiali addebitate ai singoli, che sembravano un po' più alte.
    Un condomino ha chiesto perciò all'amministrazione di chiarire i conti che ha fatto per arrivare a tale spese singole alte.
    Dopo vari minuti di conti l'amministratore si è bloccato perchè non riusciva a ricostruire i conti nemmeno lui... ed ha concluso assicurando tutti a parole che però i suoi conti sono giusti.
    Lo stesso condomino, supportato da un gruppetto che aveva analizzato i conti insieme, ha allora insistito per ricostruire il conteggio.
    L'amministratore all'improvviso, vedendosi mancare la fiducia, ha "sparato" un insulto pesante contro il condomino... (e assicuro che se l'avesse fatto a me l'avrei querelato per ingiuria, essendo che ho anche registrato in audio l'assemblea).
    Gli altri condomini avrebbero tutti secondo me dovuto prendere le difese del condomino ma invece cos'hanno fatto?
    la maggior parte è stata in silenzio (allibita, intimidita o in contemplazione...) e un buon 20-30% ha borbottato che era tardi, voleva andare a letto presto, non c'era tempo per approfondire la questione, bisognava dare fiducia all'amm. perchè tutto sommato il precedente amm. è scappato con 15000 euro di cassa e questo ci sta facendo pagare molto meno.
    Allorché l'amministratore spazientito ha detto sbrigativamente: "va be' chi è contrario all'approvazione del bilancio?".
    e secondo voi quanti della maggioranza silenziosa (allibita, intimidita o in contemplazione...) hanno alzato la mano nei 2-3 secondi che gli ha concesso?
    solo circa la metà...
    Il bilancio è passato subito per approvato... nella tolleranza o intolleranza silenziosa dei più...

    Per superare anche questo eventuale ma probabile scoglio della maggioranza silenziosa degli altri condomini, non esiste almeno qualche massima di giurisprudenza o sentenza che abbia stabilito a chiare lettere che questi metodi di votazione dell'amministratore sono illeciti?
    Ultima modifica di Imbuter2000; 11-04-2015 alle 14:53

  6. #5
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    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di remejo
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    La prox volta fatti nominare Presidente e dirigi tu le operazioni e la scrittura del verbale. L'amministratore può parlare solo se il presidente gli da la parola. Se si offende gli potete chiedere di uscire dall'assemblea (è un estraneo al condominio) e continuerete da soli.

  7. #6
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    Ciao remejo

    Purtroppo non mi conosce ancora nessuno per farmi nominare... Non avrei credibilità come nuovo arrivato, non ho alcun curriculum in tale ambito...

    Grazie comunque dell'info che l'assemblea può fare a meno dell'amministratore, non ho ancora studiato la normativa (lo farò) e non sapevo, è già un'ottima notizia!

  8. #7
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    Tullio, l'amministratore non può dirigere l'assemblea neanche se nominato dal Presidente o chi di competenza?
    Mi conviene iniziare a capire chi ha messo lì l'amministratore a dirigere le votazioni?

  9. #8
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    Utente d'onore+++ - L'avatar di Tullio Ts
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    E' il Presidente quello che è responsabile dell'assemblea, se i condomini nominano Presidente l'amministratore, lui dirigerà l'assemblea, vedi i due link;

    http://www.condominioweb.com/quali-s...olarmente.1653
    http://www.condominioweb.com/quali-s...dominiale.2063

  10. #9
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    Concordo con tutte le indicazioni fornite da Tullio.

    Inoltre un consiglio spassionato a Imbuter2000, per meglio verificare l'operato dell'amministratore e al tempo stesso acquisire visibilità ed affidabilità fra la compagine condominiale: quanto prima accetta il ruolo di caposcala, che immagino sia previsto visto che siete quasi in un centinaio di condòmini.

    Di fatto, il caposcala non conta e non serve a nulla; voglio dire che un condòmino può segnalare/lamentarsi di questo o quel problema direttamente all'amministratore quindi scavalcando il caposcala, così come l'amministratore spesso si risolve piccoli e grandi problemi senza consultare i capiscala.
    Però il caposcala gode quasi sempre del non indifferente privilegio di poter esaminare i rendiconti e relativi giustificativi con anticipo sull'assemblea ordinaria, spesso anche con ampio margine di tempo a disposizione, utile per verifiche e controverifiche.

    Infine, per cambiare certe cattive abitudini non bisogna vergognarsi di alzare la manina in assemblea, alzare anche la voce se la manina è ignorata, ed instaurare al di fuori dell'ambito assembleare una dialettica costruttiva coi propri co-condomini della propria scala... poi col tempo "da cosa nasce cosa".
    Tu non hai ancora compreso la potenza (positiva o negativa) dei sussurri condominiali: col passaparola le notizie corrono più velocemente che su internet !

  11. #10
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    Grazie albano

    Sì, abbiamo i caposcala e potrebbe essere un primo passo.
    Però... da nuovo arrivato e inesperto sia delle dinamiche condominiali non avendo mai vissuto in condominio sia della normativa, forse sarebbe anche questo troppo per ora.
    Giusto per iniziare a sapere, essendo che già ce n'è uno di caposcala per la mia scala, per scelta di chi avverrebbe lo "scavalco" nel caso l'attuale non volesse rinunciare all'incarico?

  12. #11
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    Di fatto sul caposcala è la sola scala interessata che decide, e molto dipende dagli usi della scala.
    Di solito il caposcala, o è una persona estremamente presente (sperando che non si autoproclami re e padrone del Condominio) o è una persona capace di controllare e comprendere il rendiconto condominiale.

    Nel mia realtà una volta si attuava la rotazione annuale in automatico, poi con gli anni che passano, io pur essendo uno dei meno presenti in Condominio ma uno dei più giovani, nella mia scala mi hanno designato caposcala fisso solo perché capace di comprendere il rendiconto e capace di intervenire per esigere le rettifiche del caso: qui da me i capiscala vedono i rendiconti con almeno due settimane di anticipo sull'assemblea con carteggio a disposizione, quindi c'è il margine sufficiente per arrivare in assemblea anche con eventuali rettifiche.
    Invece in un'altra scala proprio quest'anno hanno deciso di non designare nessuno come caposcala.

    Alla fin fine, per tutti i piccoli e grandi problemi del quotidiano nel ruolo di caposcala essendo il sottoscritto scarsamente reperibile, capita quasi sempre che arrivo "dopo la puzza" e i condòmini giustamente si rivolgono direttamente all'amministratore. Ad ulteriore conferma che il caposcala è inutile e non serve per risolvere i problemi pressanti.
    Ultima modifica di albano59; 13-04-2015 alle 00:59

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