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Informazioni sullo scioglimento del condominio

  1. #1
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    Informazioni sullo scioglimento del condominio

    Un condominio Ŕ sviluppato in un unico corpo (l'edifico Ŕ uno) con tre scale e spazi comuni condivisi (cortile, verde, ingresso carrabile, autorimessa). I condomini di una scala chiedono di procedere allo scioglimento. Se non si ricorre al giudice Ŕ l'assemblea che delibera lo scioglimento ma vanno convocati solo i condomini della scala? Inoltre dall'eventuale scioglimento andrebbe a configurarsi un supercondominio formato in questo caso dal condominio scala C (promotore dello scioglimento), dal condominio scala A e B e dal condominio delle parti comuni alle tre scale (verde, cortile, autorimessa)? E il condominio scala A e B sarebbe un condominio parziale?

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  2. #2
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    Speravo di ricevere vostre valutazioni in merito.

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  4. #3
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    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di alfonso.polizzi
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    Art. 1129 IndivisibilitÓ
    Le parti comuni dell'edificio non sono soggette a divisione, a meno che la divisione possa farsi senza rendere pi¨ incomodo l'uso deella cosa a ciascun condomino E CON IL CONSENSO DI TUTTI I PARTECIPANTI AL CONDOMINIO

    Essendo un unico corpo di fabbrica, presumibilmente con un unico tetto ed un'unica struttura in cemento armato pensi che si possa decidere unilateralmente (solo la scala C), oltretutto SENZA ricorrere al giudice? Mi permetto di nutrire qualche ragionevole dubbio

  5. #4
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    Art. 1129 IndivisibilitÓ
    Una precisazione:
    Si tratta dell'art. 1119 c.c.

  6. #5
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    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di alfonso.polizzi
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    Una precisazione:
    Si tratta dell'art. 1119 c.c.
    Chiedo venia, mi scuso per l'errore

  7. #6
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    Si ma l'art. 1119 non Ŕ inderogabile.

  8. #7
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    Utente d'onore+++ Amministratore interno L'avatar di Leonardo53
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    Si ma l'art. 1119 non Ŕ inderogabile.
    Si, ma per derogare occorre "IL CONSENSO DI TUTTI I PARTECIPANTI AL CONDOMINIO" (mille millesimi).
    Con una convenzione (contratto tra tutti) tutto Ŕ possibile.

  9. #8
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    "La divisione del condominio negli edifici. Il procedimento assembleare e quello giudiziale. La necessitÓ d'interventi innovativi e le conseguenze".


    Fonte http://www.condominioweb.com/divisio...#ixzz4YfNnqbsn
    www.condominioweb.com

    E' un articolo scritto dall'Avv. Gallucci dove non mi pare si legga occorra il consenso unanime. Probabilmente sbaglio, quindi attendo ulteriori vostri pareri.

  10. #9
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    E' un articolo scritto dall'Avv. Gallucci dove non mi pare si legga occorra il consenso unanime. Probabilmente sbaglio, quindi attendo ulteriori vostri pareri.
    Avevi parlato di unico corpo di fabbrica (unico edificio, unico tetto, unica facciata...)
    Se le 3 scale possono costituirsi ciascuna in un condominio separato ci saranno 3 singoli condominii + un supercondominio.
    Se vuole staccarsi solo la scala C avremo un singolo condominio per la scala C; un solo condominio formato dalle scale A e B ed un supercondominio per le parti comuni alle tre scale.

  11. #10
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    Ma per deliberare ci˛ occorre che emerga la volontÓ assembleare, prevista dal 2░ comma dell'art. 1136, dell'attuale unico condominio? Intendo dire che se le due scale oltre che per teste ma anche per millesimi rappresentano i due terzi dell'intero e da parte delle due scale non c'Ŕ tale volontÓ, la scala che intende staccarsi non potrÓ contare sulla valida delibera di scioglimento quanto piuttosto ricorrere al giudice da parte dell'un terzo dei condomini della scala che auspica lo scioglimento? Mi date conferma? PerchŔ i condomini della scala che desiderano sciogliersi sostengono l'assemblea che delibera lo scioglimento deve riguardare solo la scala che chiede tale avvenimento.

  12. #11
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    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
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    Art. 61. Disp. Att. C.C.
    Qualora un edificio o un gruppo di edifici appartenenti per piani o porzioni di piano a proprietari diversi si possa dividere in parti che abbiano le caratteristiche di edifici autonomi, il condominio pu˛ essere sciolto e i comproprietari di ciascuna parte possono costituirsi in condominio separato.
    Lo scioglimento Ŕ deliberato dall'assemblea con la maggioranza prescritta dal secondo comma dell'articolo 1136 del codice, o Ŕ disposto dall'autoritÓ giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di quella parte dell'edificio della quale si chiede la separazione.




    L'assemblea per lo scioglimento riguarda tutto il condominio .
    La richiesta al giudice riguarda solo la parte (almeno 1/3 )che vuole staccarsi
    Ultima modifica di peppe64; 19-02-2017 alle 11:20

  13. #12
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    Ma per deliberare ci˛ occorre che emerga la volontÓ assembleare, prevista dal 2░ comma dell'art. 1136, dell'attuale unico condominio? Intendo dire che se le due scale oltre che per teste ma anche per millesimi rappresentano i due terzi dell'intero e da parte delle due scale non c'Ŕ tale volontÓ, la scala che intende staccarsi non potrÓ contare sulla valida delibera di scioglimento quanto piuttosto ricorrere al giudice da parte dell'un terzo dei condomini della scala che auspica lo scioglimento? Mi date conferma? PerchŔ i condomini della scala che desiderano sciogliersi sostengono l'assemblea che delibera lo scioglimento deve riguardare solo la scala che chiede tale avvenimento.
    La mia interpretazione Ŕ uguale alla tua e non condivido quanto sostengono i cond˛mini della scale che vuole sciogliersi.

    Fino a scioglimento esiste un solo condominio, una sola assemblea ed una sola maggioranza.

    Ad ogni modo il buon senso dovrebbe prevalere.
    Se una parte di condominio pu˛ sciogliersi ricorrendo al Giudice, perchŔ far spendere soldi anzichŔ deliberarlo in assemblea?
    Se la scala che vuole sciogliersi dovrÓ ricorrere al Tribunale spendendo denaro... non aumenterÓ l'astio tra i due condominii?

  14. #13
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    Scusate se a distanza di tempo riprendo l'argomento ma i dubbi non finiscono. Un limite alla separazione potrebbe essere rappresentato dall'essere un unico corpo di fabbrica se pure con ingressi autonomi (le tre scale) e livelli di altezza differenti (due scale hanno pari altezza e una un'altezza inferiore perchŔ fanno parte di quest'ultima scala un numero inferiore di unitÓ immobiliari)? In comune oltre agli spazi esterni, hanno ad esempio l'utenza idrica, la cisterna e l'impianto autoclave, ma se si dovesse procedere ad una separazione l'utenza idrica a chi dovrebbe restare intestata? Se ad uno solo dei tre condomini, il condominio intestatario dell'utenza diventerebbe fornitore per gli altri due per la loro quota parte di consumi idrici?

  15. #14
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    ... In comune oltre agli spazi esterni, hanno ad esempio l'utenza idrica, la cisterna e l'impianto autoclave, ma se si dovesse procedere ad una separazione l'utenza idrica a chi dovrebbe restare intestata? Se ad uno solo dei tre condomini, il condominio intestatario dell'utenza diventerebbe fornitore per gli altri due per la loro quota parte di consumi idrici?
    Se rileggi attentamente il mio post n. 9, anche se a separarsi Ŕ un solo condominio dovrÓ nascere un NUOVO SUPERCONDOMINIO con nuovo codice fiscale al quale dovranno essere volturati e fatturati tutti i servizi e le utenze in comune a tutti i condominii.

  16. #15
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    Certo Ŕ anche quanto scritto al post n.1 ma non riesco a collegare l'art. 1119. La separazione pu˛ essere deliberata con un dato quorum, l'art. 1119 per essere derogato necessita dell'unanimitÓ. Il caso da me prospettato a cosa si ricollega? E ancora, sembra che le scale B e C non vogliano procedere alla nomina di un amministratore ma gestirsi autonomamente e se non si nomina neanche l'amministratore del supercondominio tutte le utenze delle parti comuni restano intestate all'attuale condominio unico, insomma la situazione Ŕ problematica. Anche perchŔ il codice fiscale attualmente in uso per il condominio unico potrebbe essere utilizzato per la scala A che vuole oltre che separarsi, gestirsi con l'amministratore esterno che ha giÓ nominato ma se gli altri aspetti non vengono regolarizzati l'amministratore della scala A come potrÓ regolarsi? Chiedo lumi.

  17. #16
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    Certo Ŕ anche quanto scritto al post n.1 ma non riesco a collegare l'art. 1119. La separazione pu˛ essere deliberata con un dato quorum, l'art. 1119 per essere derogato necessita dell'unanimitÓ. Il caso da me prospettato a cosa si ricollega? E ancora, sembra che le scale B e C non vogliano procedere alla nomina di un amministratore ma gestirsi autonomamente e se non si nomina neanche l'amministratore del supercondominio tutte le utenze delle parti comuni restano intestate all'attuale condominio unico, insomma la situazione Ŕ problematica. Anche perchŔ il codice fiscale attualmente in uso per il condominio unico potrebbe essere utilizzato per la scala A che vuole oltre che separarsi, gestirsi con l'amministratore esterno che ha giÓ nominato ma se gli altri aspetti non vengono regolarizzati l'amministratore della scala A come potrÓ regolarsi? Chiedo lumi.
    Anche se i condominii si separano, i beni comuni indicati nell'art. 1119 non si possono dividere.
    Ad esempio, se ci sono due scale sotto lo stesso tetto, non puoi separare la proprietÓ del tetto ai condominii che si distaccano.

    Se c'Ŕ il distacco di un solo condominio, il supercondominio nasce di fatto perchŔ ci sono parti comuni a pi¨ condominii
    PoichŔ, come credo, i proprietari totali di tutte le scale sono pi¨ di 8, la nomina di un amministratore di condominio Ŕ obbligatoria su richiesta anche di un solo cond˛mino.
    L'amministratore del supercondominio regolarmente nominato dovrÓ aprire un c/c separato, gestire separatamente la contabilitÓ del supercondominio e presentare un rendiconto separato per il supercondominio.

    Se la scala A ottiene il distacco, si costituisce in condominio separato e nomina un proprio amministratore, l'amministratore della scala A dovrÓ richiedere un codice fiscale, aprire un c/c e gestire esclusivamente il condominio A disinteressandosi del resto.
    Se non si regolarizza iltutto costituendo anche il supercondominio, rimarrÓ una situazione pasticciata di cui comunque saranno responsabili tutti i cond˛mini, compresi i cond˛mini della scala A per quanto riguarda le parti comuni a tutti.

  18. #17
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    E se dovesse ricorrere questa condizione cioŔ che il supercondominio pur configurandosi di fatto non si costituisce e non si procede alla nomina dell'amministratore dello stesso e le altre due scale intendono gestirsi senza alcun amministratore esterno, come affronta tutte le conseguenze di questa situazione relativamente alle parti condivise dai singoli contesti, l'amministratore della scala A? E in merito al codice fiscale pu˛ utilizzare quello attualmente esistente che per il momento si riferisce al condominio nell'interezza o deve chiedere l'attribuzione di uno nuovo?

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