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Follia notarile: richiesta di deposito in contanti ed agevolazioni prima casa

  1. #1
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    Follia notarile: richiesta di deposito in contanti ed agevolazioni prima casa

    Sono costretto a vendere la prima casa entro i 5 anni dall'acquisto: se non ri-acquisto una prima casa entro 12 mesi perderò le agevolazioni prima casa e dovrò pagare la differenza all'Ag. delle Entrate.
    Il notaio oggi mi chiama e mi dice che dovrei lasciargli un deposito in contanti (8.000 EURO!!) pari alla somma che dovrei corrispondere all'AE se non dovessi acquistare entro 12 mesi. Questo per tutelare l'acquirente che sarebbe, a suo dire, responsabile in solido con me (il venditore) se non dovessi pagare l'AE.
    Qui siamo alla follia:
    1) com'è possibile che l'AE possa chiedere all'acquirente le imposte che non ha pagato un altro soggetto (il venditore)???
    2) come faccio a prelevare, depositare e poi ritirare 8000€ in contanti se è VIETATO dalle norme antiriciclaggio????
    Qualcuno sa qualcosa di questa assurda questione?
    Ciao a tutti

    - - - Aggiornato - - -

    Forse il post è da spostare in "Agenzia Entrate"...vedete voi moderatori..


  2. #2
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    prova a contattare il Notariato
    http://www.notariato.it/it/
    Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora- E' inutile fare con più, ciò che può essere fatto con meno (Rasoio di Ockham)
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  4. #3
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    Super Moderator L'avatar di Patrizia Ferrari
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    Citazione Originariamente Scritto da Incubus Visualizza Messaggio
    Sono costretto a vendere la prima casa entro i 5 anni dall'acquisto: se non ri-acquisto una prima casa entro 12 mesi perderò le agevolazioni prima casa e dovrò pagare la differenza all'Ag. delle Entrate.
    Il notaio oggi mi chiama e mi dice che dovrei lasciargli un deposito in contanti (8.000 EURO!!) pari alla somma che dovrei corrispondere all'AE se non dovessi acquistare entro 12 mesi. Questo per tutelare l'acquirente che sarebbe, a suo dire, responsabile in solido con me (il venditore) se non dovessi pagare l'AE.
    Qui siamo alla follia:
    1) com'è possibile che l'AE possa chiedere all'acquirente le imposte che non ha pagato un altro soggetto (il venditore)???
    2) come faccio a prelevare, depositare e poi ritirare 8000€ in contanti se è VIETATO dalle norme antiriciclaggio????
    Qualcuno sa qualcosa di questa assurda questione?
    Ciao a tutti

    - - - Aggiornato - - -

    Forse il post è da spostare in "Agenzia Entrate"...vedete voi moderatori..
    1)Si risponde in solido.
    2)A/C
    3)E' normale prassi.

    http://www.condominioweb.com/forum/f...fiscale-59198/
    Ultima modifica di Patrizia Ferrari; 14-11-2013 alle 22:38 Motivo: aggiunta link

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  5. #4
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    Non so se sia o meno prassi quella di chiedere il deposito "precauzionale"(?),ma di certo è da lodare il comportamento,l'interessamento del notaio,molto,molto professionale,in quanto tale problema con l'agenzia delle entrate sarebbe comunque emerso in un tempo molto diverso(e ipotetico,perché il nostro utente potrebbe anche decidere di non vendere),e quasi certamente con un notaio diverso,in quanto,in genere,è chi compra che sceglie il notaio e non chi vende.

  6. #5
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    L'acquirente risponde in solido col venditore. Quindi è prassi che il notaio chieda la cauzione. Il versamento lo fai con assegno circolare. Se non hai i soldi chiedi che lo faccia l'acquirente per tuo conto all'atto del rogito, scalandogli la stessa cifra dall'assegno intestato a te.

  7. #6
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    Confermo in toto quanto esposto da tutti gli altri....precisando un unico punto.

    Non è vietato disporre di somme superiori ai 1.000 euro in contanti...ma fare un pagamento per tale cifra.

    La tua Banca non può impedirti di prelevare (se il saldo lo consente) o versare 8.000 euro in contanti.

    Resta indubbio il fatto che per per un deposito cauzionale sia meglio utilizzare un Assegno Circolare come indicato da Patrizia.
    Haoren likes this.

  8. #7
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    1) Non è vero che è responsabile in solido (vedi mia risposta http://www.condominioweb.com/forum/f...fiscale-59198/)
    2) A/C intestato a chi? All'acquirente? Al Notaio? E se riacquisto entro 12 mesi?
    3) E' una prassi scorretta.

    Art. 49 del D.Lgs. 231/2007 “è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito …. o titoli al portatore in euro o in valuta estera effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore … è complessivamente pari o superiori a euro mille. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche …”.

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Incubus Visualizza Messaggio
    Art. 49 del D.Lgs. 231/2007 “è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito …. o titoli al portatore in euro o in valuta estera effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore … è complessivamente pari o superiori a euro mille. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche …”.
    Allora:
    Prelevare o depositare somme superiori a 1.000 euro in contanti non v'è problema.
    Se riporta Trasferimento piuttosto che Pagamento diventa dibattibile. Trasferire 8.000 euro al Notaio per contanti diventa "evidente" perchè il totale risulterebbe da qualche documento (al pari di un acquisto). Se il "trsfeimento" avviene tra privati non in forza di un qualsiasi documento vorrei capire come fanno a dimostrarlo salvo ti sorprendano in flagranza.

  10. #9
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    Mi permetto(di nuovo) incubus visto che hai iniziato la discussione:
    ma se sei così convinto delle tue ragioni,scrivi al notaio ed esponile.

  11. #10
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    3) E' una prassi scorretta.
    Non è scorretta,legge fiscale art.8:
    http://www.martucci.it/notaio/testi/compravendita.htm

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  12. #11
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    Francamente, Dimaraz, non ho capito di cosa stai parlando: la norma mi sembra che richieda in modo esplicito che il trasferimento di somme superiori ad € 1000,00 (pagamento, donazione, causale indeterminata, che importanza ha?) avvenga tramite il sistema bancario.
    Qui non stiamo parlando di evasione fiscale, ma di normativa anti-riciclaggio, è una cosa diversa: la richiesta di deposito "in contanti" è una palese violazione della norma.

    E. Dimitri: è proprio col notaio, che sto questionando, inutile che chieda a lui. Forse intendevi un altro notaio?

    P. Ferrari: non esiste nessuna "legge fiscale", quel link indica solo un vademecum di quello studio notarile, peraltro ben fatto. Per il resto, mi riporto a quanto ho esposto nell'altro post: è inaccettabile che il credito tributario nei confronti di Tizio consenta un'iscrizione ipotecaria sull'immobile di Caio (anche se è appartenuto a Tizio). E' una cosa davvero contro ogni logica giuridica.

  13. #12
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    La tassazione segue l'immobile: è su quello che verranno meno le agevolazioni fiscali prima casa, proprio 12 mesi dopo la compravendita.

    Solo allora AdE sarà in grado di contestare e quantificare esattamente quanto richiedere al proprietario di quell'immobile che ha perso i benefici... ma in quei tempi il proprietario sarà il tuo compratore.
    A quel punto, il compratore si rivolgerà al notaio per ottenere il deposito per saldare la posizione con AdE.
    Il notaio, pubblico ufficiale, sta solo diligentemente tutelando il tuo compratore: se non agisse in tal modo, quei soldi ce li dovrà mettere il tuo compratore per una tua mancanza.
    Viceversa, se tu Incubus entro i 12 mesi dalla compravendita, provvederai al riacquisto di una prima casa, rivolgendoti al notaio con il nuovo atto, sbloccherai a tuo favore il deposito cauzionale precedentemente versato.
    Saluti

  14. #13
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    P. Ferrari: non esiste nessuna "legge fiscale", quel link indica solo un vademecum di quello studio notarile, peraltro ben fatto. Per il resto, mi riporto a quanto ho esposto nell'altro post: è inaccettabile che il credito tributario nei confronti di Tizio consenta un'iscrizione ipotecaria sull'immobile di Caio (anche se è appartenuto a Tizio). E' una cosa davvero contro ogni logica giuridica.
    Il link citato è ben chiaro e pertinente.
    In ogni caso,perdona, ma se sei così certo di ogni cosa non comprendo la ragione per la quale ti rivolgi a questo forum in cerca di risposte.

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  15. #14
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    Francamente, Dimaraz, non ho capito di cosa stai parlando: la norma mi sembra che richieda in modo esplicito che il trasferimento di somme superiori ad € 1000,00 (pagamento, donazione, causale indeterminata, che importanza ha?) avvenga tramite il sistema bancario.
    Qui non stiamo parlando di evasione fiscale, ma di normativa anti-riciclaggio, è una cosa diversa: la richiesta di deposito "in contanti" è una palese violazione della norma.

    E. Dimitri: è proprio col notaio, che sto questionando, inutile che chieda a lui. Forse intendevi un altro notaio?

    P. Ferrari: non esiste nessuna "legge fiscale", quel link indica solo un vademecum di quello studio notarile, peraltro ben fatto. Per il resto, mi riporto a quanto ho esposto nell'altro post: è inaccettabile che il credito tributario nei confronti di Tizio consenta un'iscrizione ipotecaria sull'immobile di Caio (anche se è appartenuto a Tizio). E' una cosa davvero contro ogni logica giuridica.
    Mi pareva fosse palese che ho "corretto" parzialmente il mio intervento.
    Ricordavo il termine "pagamento" (forse perchè tanti articoli/news commenti lo usano) anzizhè "trasferimento"
    Tu hai scritto:
    2) come faccio a prelevare, depositare e poi ritirare 8000€ in contanti se è VIETATO dalle norme antiriciclaggio????

    Puoi sicuramente prelevare somme superiori ai 999,99 Euro (è un tuo diritto).

    Prendo atto che il termine "trasferire" non consentirebbe il "deposito cauzionale"...ma in questo caso non ci metterei la mano sul fuoco visto che sarebbe nelle "mani" di un Notaio (pubblico ufficiale) a garanzia dell' Erario.

    Mi risulta che persino i pagamenti frazionati solitamente "illegali" siano validati qualora esista un contratto firmato che prevede tale sistema.
    Magari la lettura di questo link potrà offrirti spunto.

    http://www.dt.tesoro.it/it/prevenzio...#faq_0068.html

    È possibile per il notaio ricevere il pagamento di cambiali ed assegni, a lui consegnati per l’elevazione dell’eventuale protesto, in denaro contante qualora l’importo dei suddetti pagamenti sia pari o superiore al limite di legge? Sì, è possibile per il notaio ricevere il pagamento di cambiali ed assegni in denaro contante per importi pari o superiori al limite di legge, potendosi considerare, in tale circostanza, il notaio quale “mandatario” dell’istituto di credito che ha richiesto l’elevazione del protesto. Ciò anche in considerazione del fatto che, di norma, tale consegna avviene presso il suddetto istituto e che viene privilegiato il pagamento in denaro contante al fine di consentire al debitore di onorare al più presto il titolo soggetto a protesto.

    In merito alla "solidalità" nei debiti/pagamenti verso l' erario per il compratore anche se di spettanza del venditore...posso testimoniare che già decenni fà era previsto (mi è capitata la stessa cosa con l' acquisto di un immobile...a memoria era una questione di Invim).

  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    A quel punto, il compratore si rivolgerà al notaio per ottenere il deposito per saldare la posizione con AdE.
    Ma siamo sicuri che ci sia questa responsabilità solidale? Io non trovo il riferimento normativo. Ho trovato solo il riferimento alla possibile iscrizione ipotecaria.
    A rigor di logica, l'avviso di liquidazione dovrebbe arrivare a me che non riacquisto entro 12 mesi, e non al compratore, che tra l'altro non credo abbia neppure i poteri per pagare un debito tributario altrui. Ciao

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    Citazione Originariamente Scritto da Patrizia Ferrari Visualizza Messaggio
    Il link citato è ben chiaro e pertinente. In ogni caso,perdona, ma se sei così certo di ogni cosa non comprendo la ragione per la quale ti rivolgi a questo forum in cerca di risposte.
    Il link rimane un vademecum e non una "legge fiscale", era questo il senso della mia replica.
    Il fatto che abbia postato una domanda non esclude che possa svolgere delle ricerche a mia volta per chiarirmi le idee e, magari, commentare in negativo delle situazini giuridiche assurde. Non mi pare proprio che il regolamento del forum vieti detti comportamenti. Saluti.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Incubus Visualizza Messaggio
    Ma siamo sicuri che ci sia questa responsabilità solidale? Io non trovo il riferimento normativo. Ho trovato solo il riferimento alla possibile iscrizione ipotecaria.
    A rigor di logica, l'avviso di liquidazione dovrebbe arrivare a me che non riacquisto entro 12 mesi, e non al compratore, che tra l'altro non credo abbia neppure i poteri per pagare un debito tributario altrui. Ciao

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    Il link rimane un vademecum e non una "legge fiscale", era questo il senso della mia replica.
    Il fatto che abbia postato una domanda non esclude che possa svolgere delle ricerche a mia volta per chiarirmi le idee e, magari, commentare in negativo delle situazini giuridiche assurde. Non mi pare proprio che il regolamento del forum vieti detti comportamenti. Saluti.
    Solidarietà tributaria:
    http://denaro.it/blog/2011/06/29/imp...lo-del-notaio/
    http://rivista.ssef.it/site.php?page...ion=2010-02-01
    http://www.gazzettaufficiale.it/atto...mento=SENTENZA
    http://www.commercialistatelematico....venditore.html

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  18. #17
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    Abbiamo riportato quanto nelle ns. conoscenza.
    Nulla ti impedisce di cercare un Notaio che sia disposto a fare come ti aggrada.

    Se la quasi totalità ti propongono solo quella modlaità...eviterei di rivolgerni all' eccezzione.

    Visto che sei il venditore..."o mangi la minestra o salti dalla finestra"...non spetta a te decidere a quale Notaio rivolgersi.

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