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Risultati da 1 a 5 di 5

Distacco da impianto termico centralizzato

  1. #1
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    Distacco da impianto termico centralizzato

    Per il distacco di un condomino dall'imjpianto termico centralizzato, occorre una delibera assembleare specifica?
    Grazie




  2. #2
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    NO. E' indispensabile per colui che intende distaccarsi, produrre una relazione tecnica (peritale) asseverata da un professionista termotecnico iscritto all'albo, nella quale venga chiaramente dimostrate le deu seguenti condizioni:
    1- il distacco non arrecherà peggioramenti funzionali dell'impianto comune
    2- dal distacco non scaturiscano maggiori oneri economici per i restanti allacciati/utilizzatori

    La suddetta relazione, accompagnata dal progetto per la realizzazione della linea tubiera del metano fino alla nuova caldaia autonoma e il progetto del camino con sbocco oltre il colmo del tetto (in maniera che si evincano i posizionamenti, e quindi il rispetto dell'uso della cosa comune), DOVRA' essere consegnata all'amministratore, con apposito verbale di consegna sottoscritto dalle parti.

    Il distacco potrebbe comunque essere vietato da un eventuale regolamento condominiale di natura contrattuale.

    Trattandosi di nuova installazione, in ottemperanza alle vigenti leggi, NON ESISTONO DEROGHE allo scarico a parete!

    Altresì, ci potrebero essere dei divieti riferiti all'eventuale tipo di installazione in facciata della caldaia murale.

    Quindi prima di avventurarsi nell'operazione di distacco, è bene VERIFICARE eventuali impedimenti di natura contrattuale e/o impossibilità tecnica del rispetto delle vigenti leggi.


  3. #3
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    Scritto da Fabio.P il 13 Lug 2010 - 20:49:51: NO. E' indispensabile per colui che intende distaccarsi, produrre una relazione tecnica (peritale) asseverata da un professionista termotecnico iscritto all'albo, nella quale venga chiaramente dimostrate le deu seguenti condizioni:
    1- il distacco non arrecherà peggioramenti funzionali dell'impianto comune
    2- dal distacco non scaturiscano maggiori oneri economici per i restanti allacciati/utilizzatori
    [...]
    In merito :
    Distacco dal riscaldamento condominiale Cass., sez II, 30/03/2006 n. 7518
    Il condomino può rinunciare all’uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione o approvazione degli altri condomini e, fermo il suo obbligo al pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, è tenuto a partecipare a quelle di gestione dell’impiantose, e nei limiti in cui, il suo distacco non si risolva in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini.
    Inoltre, pur in presenza di tali condizioni, la delibera assembleare che respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è nulla per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune.

    Mi esplicitate meglio tale condizione perchè un condomino possa essere escluso anche dalle spese di manutenzione impianto?
    Grazie



    Modificato Da - DioDanaro il 14 Lug 2010 09:39:46

    Modificato Da - DioDanaro il 14 Lug 2010 09:42:35

    Modificato Da - DioDanaro il 14 Lug 2010 09:52:28

  4. #4
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    SEcondo lei ha senso la questione sollevata nel post appena sopra?

    Anche se è antipatico, in questo caso mi serve porre una domanda per capire dove si voglia andare a parare: secondo lei, come è possibile dimostrare che uno che si distacca faccia "risparmiare" i restanti utilizzatori, al punto tale da esonerarlo dalle spese di mantenimento così come invece previsto obbligatoriamente dal c.c.??

    Per quanto mi riguarda (sono stato CTP) chi si distacca non solo non fa risparmiare i restanti, ma li costringe ad un aggravio di costri, sia dal punto di vista del mantenimento in efficienza, sia dal punto di vista del consumo.

    E' prassi assai diffusa quella di continuare a far partecipare alle spese di mantenimento dell'impianto, ed anche una quota di consumo, in genere dovuta alle perdite di efficienza durante l'utilizzo.

    Chiarisco meglio il concetto sopra editato nel mio primo post: colui che si distacca, premesso che debba dimostrare con perizia tecnica asseverata da professionista abilitato l'assenza di penalizzazioni tecniche ed economiche, DEVE comunque SEMPRE partecipare alle spese di mantenimento dell'impianto comune.

    Ovviamente non ci sono limiti alla fantasia di chi si distacca, e quindi nulla vieta al distaccato di chiedere l'eliminazione di tutte le spese (sempre con perizia asseverata la quale dimostri che vi sia una riduzione di costi - chissa come - per i restanti utilizzatori, tale da giustificare la richiesta): sarà poi l'assemblea che dovrà incaricare un tecnico affinchè eviti ai poveretti un beffa sulla beffa...


  5. #5
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    Scritto da Fabio.P il 14 Lug 2010 - 23:15:08: SEcondo lei ha senso la questione sollevata nel post appena sopra?

    Anche se è antipatico, in questo caso mi serve porre una domanda per capire dove si voglia andare a parare: secondo lei, come è possibile dimostrare che uno che si distacca faccia "risparmiare" i restanti utilizzatori, al punto tale da esonerarlo dalle spese di mantenimento così come invece previsto obbligatoriamente dal c.c.??

    Per quanto mi riguarda (sono stato CTP) chi si distacca non solo non fa risparmiare i res [...]
    Beh si tratta di un caso anomalo per questo ho seri dubbi:
    durante dei lavori straordinari un condomino al quinto piano è stato a sua insaputa distaccato dall'impianto centralizzato...nel senso che le portanti termiche sono state tolte dall'attico al quinto piano e gli sfoghi termici terminano al quarto...tale condomino materialmente non puù neanche più allacciarsi quindi.
    In tal caso cosa pensate che si possa prefigurare?
    Grazie


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