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Comproprietari in assemblea

  1. #1
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    Comproprietari in assemblea

    un immobile per eredità è di proprietà di rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25%
    la convocazione è stata inviata a tutti e 3
    in assemblea è presente solo bianchi: deve avere la delega di rossi e verdi? oppure può votare e rappresenta l'intero immobile?
    grazie


  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da gondar Visualizza Messaggio
    un immobile per eredità è di proprietà di rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25%
    la convocazione è stata inviata a tutti e 3
    in assemblea è presente solo bianchi: deve avere la delega di rossi e verdi? oppure può votare e rappresenta l'intero immobile?
    grazie
    Può votare per l'intero immobile e senza alcuna delega, perchè si presume che i tre comproprietari abbiano deciso che Bianchi sia il rappresentante;

    Dacc art. 67
    ...
    - Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice. ...

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  4. #3
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    grazie, tullio del tuo costante aiuto!
    abbi pazienza, qualche domanda per avere le idee più chiare (sai che sono un crapone!):

    1) un appartamento ereditato da rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25% "è" proprietà indivisa oppure "viene assimilata" alla proprietà indivisa?

    2) il dacc 67 rimanda al 1106 cc che dice: "....nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti..." quindi in termini condominiali chi viene in assemblea non deve dimostrare con le deleghe ((è questo il punto principale)) di rappresentare tutti, ma è sufficiente la sua presenza per rappresentare l'appartamento.
    Eventuali contestazioni di rappresentanza riguardano i rapporti tra comproprietari e non il condominio: è corretto?

    ancora grazie!

  5. #4
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    grazie, tullio del tuo costante aiuto!
    abbi pazienza, qualche domanda per avere le idee più chiare (sai che sono un crapone!):

    1) un appartamento ereditato da rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25% "è" proprietà indivisa oppure "viene assimilata" alla proprietà indivisa?

    2) il dacc 67 rimanda al 1106 cc che dice: "....nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti..." quindi in termini condominiali chi viene in assemblea non deve dimostrare con le deleghe ((è questo il punto principale)) di rappresentare tutti, ma è sufficiente la sua presenza per rappresentare l'appartamento.
    Eventuali contestazioni di rappresentanza riguardano i rapporti tra comproprietari e non il condominio: è corretto?

    ancora grazie!
    Un appartamento ereditato da Bianchi, Rossi e Verdi risulterà in comproprietà tra i tre soggetti, Bianchi, Rossi e Verdi ed eventuali contestazioni tra i tre comproprietari, non possono interessare il condominio essendo i tre in solido comproprietari dell'appartamento.
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  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da gondar Visualizza Messaggio
    grazie, tullio del tuo costante aiuto!
    abbi pazienza, qualche domanda per avere le idee più chiare (sai che sono un crapone!):

    1) un appartamento ereditato da rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25% "è" proprietà indivisa oppure "viene assimilata" alla proprietà indivisa?

    2) il dacc 67 rimanda al 1106 cc che dice: "....nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti..." quindi in termini condominiali chi viene in assemblea non deve dimostrare con le deleghe ((è questo il punto principale)) di rappresentare tutti, ma è sufficiente la sua presenza per rappresentare l'appartamento.
    Eventuali contestazioni di rappresentanza riguardano i rapporti tra comproprietari e non il condominio: è corretto?

    ancora grazie!
    Aggiungo a quanto scritto correttamente da Tullio che l'amministratore, inviando l'avviso di convocazione a tutti i comproprietari dell'unità immobiliare (indicati nel registro di anagrafe condominiale), ha adempiuto all'obbligo di informazione a tutti gli aventi diritto. Starà ai partecipanti della comunione designare un rappresentante tra loro o, in alternativa, un delegato esterno alla comproprietà. In quest'ultimo caso sarebbe opportuno che la delega fosse sottoscritta da tutti i comproprietari, per dimostrare al Presidente che il delegato abbia il titolo per assistere e votare in assemblea.

    Per rispondere alla tua domande:

    1) E' comunque una proprietà indivisa di cui vengono indicate le quote. Tutti sono contemporaneamente proprietari di tutto l'immobile, con diritti (di voto) e doveri (di spesa) proporzionali alle quote;

    2) Eventuali contestazioni sono da regolare tra i comproprietari, perchè tutti, avendo ricevuto l'avviso di convocazione, possono partecipare all'assemblea. Presentandosene uno solo (Tullio lo ha detto) si "presume" che gli altri siano d'accordo.
    Ultima modifica di bilbetto; 07-12-2017 alle 14:27
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  7. #6
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    grazie!
    i quesiti possono sembrare banali ma a volte (spesso?) mi si offusca la mente....

  8. #7
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    Si presume, mica tanto vero.
    Nel senso che chi si presenta in assemblea, non avendo ricevuto dagli altri comproprietari la designazione a rappresentarli (meglio se scritta) poi si assume tutte le responsabilità civili che dovessero risultare se uno degli altri comproprietari lo chiami a rispondere del suo operato.

  9. #8
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    Trattandosi di proprietà indivisa (e lo è perché il titolo proviene da una eredità, per altro con quelle quote quasi sicuramente a seguito di testamento) eventuali contrasti e dissonanze fra i tre comproprietari non coinvolgeranno mai il Condominio.
    Sarà sempre una regolazione di rapporti circoscritta ai soli tre comproprietari.

  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    ...per altro con quelle quote quasi sicuramente a seguito di testamento...
    Hai fato bene a dire quasi perchè potrebbe essere anche un'eredità senza testamento.

    A e B sono conviventi (non coniugi) ed acquistano un appartamento al 50% ciascuno.
    Muore il convivente B che ha due figli di altro convivente.

    Il soggetto A resta con il 50%
    i figli C e D ereditano il 50% del genitore in parti uguali.

    A = 50%
    C = 25%
    D = 25%

    .... io sono abbastanza avanti con l'età ma per il futuro dobbiamo abituarci a fare questi ragionamenti

  11. #10
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    Potreste darmi dei riferimenti di leggi o sentenze che affermano che l'assemblea non deve entrare nelle questioni fra comproprietari?
    Ossia che l'assemblea non ha potere indagatorio per quanto riguarda la rappresentanza del comproprietario che si presenta in assise.
    In poche parole, se io solo mi presento in assise condominiale e nessun altro comproprietario si presenta con me, io non sono tenuto a dare all'amministratore nessuna delega e nemmeno nessun fantomatico verbale di elezione degli altri comproprietari. Detto in altre parole, per l'assemblea sia sufficiente che tutti gli aventi diritto siano stati convocati a norma di legge e che almeno (o anche solo) un comproprietario si presenti. Inoltre nessun comproprietario può impugnare la costituzione dell'assemblea se un solo comproprietario si presenta (perché avrebbe potuto presentarsi anche chi vuole impugnare - ossia sarebbe in difetto di interesse). Me lo confermate?
    A quale legge o sentenza posso appellarmi?

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da ChannelMaster Visualizza Messaggio
    Potreste darmi dei riferimenti di leggi o sentenze che affermano che l'assemblea non deve entrare nelle questioni fra comproprietari?
    Lo dice l'art. 67 Dacc, già postato #2

    - Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice. ...

    Per cui se l'amministratore ha convocato, come suo dovere, tutti i comproprietari (in questo caso 3 - Rossi, Bianchi e Verdi) e si presenta in assemblea soltanto Bianchi, si deduce che è stato designato dagli altri e non è necessaria nessuna delega perchè Bianchi essendo comproprietario dell'u.i. non ha nessuna necessità di delega per partecipare.

    Se invece in assemblea si presentano più proprietari, si capirà che è proprio il contrario, ovvero non si sono messi d'accordo e vogliono partecipare tutti o alcuni di questi comproprietari, ma anche in questo caso nessuno potrà decidere chi sarà il rappresentante se non loro stessi, in quanto la facoltà di estrarre a sorte a cura del Presidente d'assemblea, come era precedentemente al 18.06.13 previsto dall'art. 67 Dacc, è stato abolito.

    Abolito
    ;
    - Qualora
    un piano o porzione di piano appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell’assemblea, che è designato dai comproprietari interessati; in mancanza provvede per sorteggio il presidente.
    paul_cayard and bilbetto like this.

  13. #12
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    Tullio è già stato perfetto ed esaustivo, come sempre.
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  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da albano59 Visualizza Messaggio
    Tullio è già stato perfetto ed esaustivo, come sempre.
    Tullio è stato perfetto ed esaustivo ma per quanto riguarda l'abolizione del sorteggio a cura del Presidente, la modifica della Norma è stata molto evasiva ed ha contribuito ad aumentare le controversie, non dando alcuna indicazione chiara al Presidente (come nel vecchio articolo).

    Se si presentano due comproprietari con idee diverse che vogliono presenziare entrambi e vogliono esprimere voto diverso uno dall'altro, il Presidente avrà una bella gatta da pelare.
    Dovrà assumersi la responsabilità di allontanarli entrambi e non far votare nessuno dei due, motivando e verbalizzando il disaccordo tra i due.

    Prima della riforma questo punto era fin troppo chiaro e non c'era margine per dar lavoro agli avvocati. Per fortuna hanno trovato il rimedio ed ora si che si può correre in Tribunale

  15. #14
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    Tullio è stato perfetto ed esaustivo ma per quanto riguarda l'abolizione del sorteggio a cura del Presidente, la modifica della Norma è stata molto evasiva ed ha contribuito ad aumentare le controversie, non dando alcuna indicazione chiara al Presidente (come nel vecchio articolo).

    Se si presentano due comproprietari con idee diverse che vogliono presenziare entrambi e vogliono esprimere voto diverso uno dall'altro, il Presidente avrà una bella gatta da pelare.
    Dovrà assumersi la responsabilità di allontanarli entrambi e non far votare nessuno dei due, motivando e verbalizzando il disaccordo tra i due.

    Prima della riforma questo punto era fin troppo chiaro e non c'era margine per dar lavoro agli avvocati. Per fortuna hanno trovato il rimedio ed ora si che si può correre in Tribunale
    Non ho toccato il problema dei due o più comproprietari presenti in assemblea per il semplice motivo che la domanda posta dall'OP non prevedeva questo ma diceva --> 1° post ... un immobile di proprietà di rossi al 50% bianchi al 25% e verdi al 25%, la convocazione è stata inviata a tutti e 3, in assemblea è presente solo Bianchi ...
    Inoltre integrata da quella del post #10

    - Potreste darmi dei riferimenti di leggi o sentenze che affermano che l'assemblea non deve entrare nelle questioni fra comproprietari?

    Tra l'altro avevamo già discusso il caso diverse volte ed eravamo giunti al risultato che il Presidente non può prendere decisioni e se i comproprietari presenti (anche per delega) non si mettevano d'accordo non sarebbe accettato nessuno, sicuramente è una lacuna della norma ma è l'unica soluzione che può essere adottata dal Presidente.
    Ultima modifica di Tullio Ts; 08-12-2017 alle 17:59

  16. #15
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    Infatti... ne avevamo già parlato: la presenza contemporanea di più comproprietari in disaccordo diventa un grattacapo per il Presidente.
    Se gli interessati e l'assemblea addivengono ad una soluzione estemporanea condivisa meglio per tutti, altrimenti il Presidente a fronte di una situazione di stallo e dissonante rispetto al nuovo 67 dacc, suo malgrado non potrà considerare presente quella Proprietà nè tanto meno lasciar intervenire e votare i comproprietari presenti, pur non potendo allontanarli dall'assemblea.
    I comproprietari possono presenziare in quanto condòmini, ma formalmente saranno considerati e conteggiati come assenti, a causa del disaccordo non risolto sulla nomina del loro unico rappresentante ammesso a parlare e votare in assemblea.

    Si, il nuovo 67 dacc è un mostro

  17. #16
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    Io però, permettetemi, l'assunto che se si presenta un solo comproprietario questo automaticamente lo legittima a parlare anche per gli altri che non si sono presentati, non mi quadra.
    Ci sono sentenze in merito, che voi sappiate?

  18. #17
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    e' legittimato in quanto comproprietario .(ovvero e' titolare del diritto di partecipare e votare al pari degl'altri comprorietari ossia tutti hanno il potere di rappresentare la comunione ,quindi essendo l'unico presente egli ha titolo per rappresentare la comunione )






    p.s. non rappresentata gli altri ma rappresenta la comunione .
    Ultima modifica di peppe64; 09-12-2017 alle 12:43

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