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Bed and breakfast

  1. #1
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    Bed and breakfast

    Ho visto la sezione "vita in condominio" relativa al mio oggetto però il mio problema è di ordine regolamentare e legale.

    Un condomino ha comunicato all'Amministratore secondo le norme regionali Roma di voler aprire questa attività dichiarando di essere domiciliato nell'appartamento e di aver fatto tutto in regola.
    Ho comunicato all'amministratore che il regolamento condominiale CONTRATTUALE dispone i divieto assoluto di attività tra cui " affittacamere",ho comunicato quindi la sentenza della Cassazione sent. n. 26087 del 23 dicembre 2010 relativa a : Regolamento di condominio e divieto di svolgere attività di affittacamere: è vietato anche il bed and breakfast. Ho comunicato anche quanto osservato dall'ANACI riguardo ai doveri dell'Amministratore di provvedere contro questa iniziativa.
    L'Amministratore mi ha anche detto che dalla carta d'identità a lui rilasciata risulta invece altra residenza.
    Ho osservato che il regolamento Regione Lazio dispone " residenza e domicilio" ed ho chiesto che nella prima assemblea doveva mettere a verbale tutto quanto osservato : Divieto assoluto del regolamento contrattuale- sentenza citata Cassazione e mancanza requisiti regionali di domicilio e residenza.
    Arrivato il Verbale trovo nelle varie ed eventuali una interlocutoria osservazione circa successivi accertamenti e informazioni da acquisire......NULLA.
    DOMANDA : in questo specifico caso in cui le NORME sono chiaramente espresse è l'Amministratore mancante?
    Perché bisogna fare una causa se l'Amministratore non fa il suo dovere?
    COSA BISOGNA FARE?

    Grazie mille se mi rispondete


  2. #2
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    la carta d'identita' non attesta la residenza di una persona .(attesta solo la residenza della persona nella data di rilascio del documento ).
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  4. #3
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    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
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    per quanto riguarda il regolamento contrattuale esso cita "affittacamere" quindi il B&B e' ammesso (a meno che otteniate una sentenza che affermi che nel vostro condominio non si possa fare il B&B ).


    sentenza della Cassazione sent. n. 26087 del 23 dicembre 2010 e' solo giurispundenza per voi (non e' una norma), e' vincolante solo per il caso specifico .
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  5. #4
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    la carta d'identita' non attesta la residenza di una persona .(attesta solo la residenza della persona nella data di rilascio del documento ).
    ovvero posso avere una carta d'identita' del comune di milano ma essere residente a roma (puo' darsi che nel tempo abbia trasferito la mia residenza ma la carta d'identita' sara' sostituita solo alla scadenza quindi saro' residente a roma anche se ho carta d'identita' con residenza milano ,).

    - - - Aggiornato - - -

    In caso di cambio di residenza la carta d’identità non deve essere rinnovata né aggiornata. Idem in caso di cambio di professione, stato civile o altri dati che nulla hanno a che fare con l’identificazione della persona (circolare Prefettura di Modena del 30.9.1992, n. 1760/92).

  6. #5
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    Peppe 64
    qui si sta parlando di obblighi previsti dalla Regione : bisogna ottemperare nel senso indicato appositamente nel regolamento: doveva produrre la documentazione di residenza e domicilio obbigatoriamente (la carta d'identità se si cambia residenza VA CAMBIATA con l'indicazione obbligatoria della nuova residenza) ; questo documento non è stato consegnato , l'amministratore, al quale il condomino è obbligato dalla norma ad inviare comunicazione come previsto, mi ha detto diversamente.
    Inoltre la denominazione bed and breakfast al momento della redazione del contratto ( circa 40 anni fa ) non esisteva e diversamente da come Lei sostiene la Cassazione ( e non il primo o secondo grado ) quando sentenzia fa testo ed è vincolante per tutti .

  7. #6
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    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
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    la carta d'identita' non e' un documento atto ad attestare la residenza di una persona . la carta d'identita' e' un documento atto ad attestare l'identita' di una persona .

    la carta d'identita' si cambia in caso di smarrimento,deterioramento ,scadenza oppure al variare degli elementi identificativi (nome.cognome.sesso.)il cambio di altri elementi (residenza,professione etc ) non comporta ne il rinnovo ne l'aggiornamento .


    In caso di cambio di residenza la carta d’identità non deve essere rinnovata né aggiornata. Idem in caso di cambio di professione, stato civile o altri dati che nulla hanno a che fare con l’identificazione della persona (circolare Prefettura di Modena del 30.9.1992, n. 1760/92).


    quindi la residenza sulla carta d'identita' non attesta la reale residenza visto che non c'e' obbligo di aggiornarla su detto documento .

    per la residenza il documento e' il certificato di residenza o autocertificazione (se accettata ) per il domicilio esisto solo l'autocertificazione visto che non esiste un documento che attesti il domicilio di una persona .



    p.s. e comunque la documentazione non deve presentarla a voi ma all'autorita' preposta .

  8. #7
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    OK
    grazie Peppe, comunque non ha presentato la documentazione necessaria e quindi l'Amministratore deve agire in qualche modo
    Boh

  9. #8
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    Utente d'onore+++ - L'avatar di peppe64
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    a chi non ha presentato la documentazione ?

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da meilland Visualizza Messaggio
    Peppe 64
    qui si sta parlando di obblighi previsti dalla Regione : bisogna ottemperare nel senso indicato appositamente nel regolamento: doveva produrre la documentazione di residenza e domicilio obbigatoriamente (la carta d'identità se si cambia residenza VA CAMBIATA con l'indicazione obbligatoria della nuova residenza) ; questo documento non è stato consegnato , l'amministratore, al quale il condomino è obbligato dalla norma ad inviare comunicazione come previsto, mi ha detto diversamente.
    Inoltre la denominazione bed and breakfast al momento della redazione del contratto ( circa 40 anni fa ) non esisteva e diversamente da come Lei sostiene la Cassazione ( e non il primo o secondo grado ) quando sentenzia fa testo ed è vincolante per tutti .
    le sentenze sono sentenze non sono leggi . (fa testo ed e' vincolante per i soggetti che erano in causa ) le sentenze fanno giurispundenza non legge . siamo in Italia e non in un Paese Anglosassone .

  10. #9
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    ...DOMANDA : in questo specifico caso in cui le NORME sono chiaramente espresse è l'Amministratore mancante?
    Perché bisogna fare una causa se l'Amministratore non fa il suo dovere?
    COSA BISOGNA FARE?...
    Le NORME sono le Leggi dello Stato e non le sentenze.
    L'amministratore non è un Giudice e non può sentenziare se l'attività di bed and breakfast è aquiparabile all'atttività di affittacamere, così come se un condòmino non rispetta il regolamento contrattuale l'amministratore non può andare ad ammanettarlo.

    COSA BISOGNA FARE?
    Se l'assemblea ritiene che il condòmino abbia violato il regolamento contrattuale l'assemblea dovrà deliberare di dare mandato all'amministratore di adire le vie legali.

    Se l'assemblea non delibera in tal senso, qualsiasi condòmino che ritenga violato il regolamento contrattuale potrà adire le vie legali in proprio.

  11. #10
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    Peppe 64
    qui si sta parlando di obblighi previsti dalla Regione : bisogna ottemperare nel senso indicato appositamente nel regolamento: doveva produrre la documentazione di residenza e domicilio obbigatoriamente (la carta d'identità se si cambia residenza VA CAMBIATA con l'indicazione obbligatoria della nuova residenza) ; questo documento non è stato consegnato , l'amministratore, al quale il condomino è obbligato dalla norma ad inviare comunicazione come previsto, mi ha detto diversamente.
    Inoltre la denominazione bed and breakfast al momento della redazione del contratto ( circa 40 anni fa ) non esisteva e diversamente da come Lei sostiene la Cassazione ( e non il primo o secondo grado ) quando sentenzia fa testo ed è vincolante per tutti .
    No in questo sbagli la carta di identità attesta solo l'identità della persona non è documento attestante la residenza,infatti nel periodo di sua validità ( 10 anni) potresti in teoria cambiare residenza ogni sei mesi senza ne aggiornare la C.I. ne cambiarla. Credo che la documentazione alla quale fa riferimento il regolamento Regionale sia il certificato di residenza e il domicilio. La cassazione è una fonte giurisprudenziale molto autorevole ma non è fonte del diritto, ciò non toglie che di norma, la giurisprudenza si adegui all'orientamento della corte. Penso, e su questo sono con te, che essendo un regolamento di 40 anni fa il termine possa essere assimilato per analogia a quello di B&B. Però è sempre il Giudice a decidere ( se andrete per vie legali).

    Comunque per quanto riguarda i permessi per svolgere l'attività vengono rilasciati dalle autorità competenti, poi se il regolamento condominiale è stato o pensate che sia stato violato dovete agire legalmente.
    Ultima modifica di ulisse1958; 07-12-2014 alle 21:51

  12. #11
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    e visto che tale documentazione si presenta ad amministrazione pubblica basta autocertificazione

  13. #12
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    Grazie infinite a tutti per le esaurienti risposte.
    Il condomino che vuole aprire l'attività non ha presentato i documenti di residenza e domicilio all'Amministratore..non so per le pubbliche autorità.
    Andare in causa - non mi sembra che ci sia la conciliazione - non merita proprio!! perlomeno per me, se qualcuno vorrà lo farà, l'Assemblea nelle varie ed eventuali on poteva deliberare nulla mi sembra..vediamo nelle prossime assemblee..

    Grazie di nuovo a tutti..buona domenica!!

  14. #13
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    Il condomino che vuole aprire l'attività non ha presentato i documenti di residenza e domicilio all'Amministratore...
    Infatti il condominio, eventualmente, può appellarsi solo al regolamento contrattuale che vieta l'attività; per il resto il condòmino non è assolutamente tenuto a presentare la documentazione all'amministratore di condominio.

    (la Corte Costituzionale con la sentenza del 14/11/2008 dichiara incostituzionale l'autorizzazione del condominio per avviare ed esercitare l’attività di bed and breakfast)
    http://www.invia.it/bed_and_breakfast/leggi/
    http://www.invia.it/bed_and_breakfas...e_369_2008.php

  15. #14
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    Grazie infinite a tutti per le esaurienti risposte.
    Il condomino che vuole aprire l'attività non ha presentato i documenti di residenza e domicilio all'Amministratore..non so per le pubbliche autorità.
    Andare in causa - non mi sembra che ci sia la conciliazione - non merita proprio!! perlomeno per me, se qualcuno vorrà lo farà, l'Assemblea nelle varie ed eventuali on poteva deliberare nulla mi sembra..vediamo nelle prossime assemblee..

    Grazie di nuovo a tutti..buona domenica!!
    Si infatti nelle varie ed eventuali non possono essere inseriti argomenti determinati che determinano una votazione ma solo informazioni generali. Beh l'amministratore dovrebbe aver compilato l'anagrafica, dove sono inseriti tutti i dati dei condomini, e se il dato inseritori riguardante la residenza non è aggiornato ( parlo del condomino in questione) deve attivarsi per ricevere l'aggiornamento. ( art. 1136 c.c.).

    buona giornata anche a te.
    Ultima modifica di ulisse1958; 08-12-2014 alle 10:46

  16. #15
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    L'Amministratore mi ha anche detto che dalla carta d'identità a lui rilasciata risulta invece altra residenza...
    Se il condòmino a suo tempo ha già rilasciato i dati anagrafici indicando sia il proprietario che il titolare di diritto di godimento (colui che occupa l'immobile), questi valgono finchè il condòmino non comunica il contrartio, infatti l'art. 1130 dice che
    "Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni"
    ma questo non significa che l'amministratore ogni 60 giorni deve andare all'ufficio anagrafe a controllare se qualche condòmino ha cambiato residenza o domicilio.
    Attualmente, nel registro anagrafica come risulta il condomino?
    Domiciliato? Residente? Chi occupa l'appartamento attualmente?
    Se il condòmino avesse a suo tempo dichiarato che risiede lì presentando la carta d'identità (nemmeno obbligatoria) in cui era indicata ancora la vecchia residenza che importanza ha?
    Tra l'alto anche se il condòmino non avesse la residenza, l'attività che intende aprire potrebbe anche intestarla alla persona che in quell'appartamento ha la dimora abituale.

    Che il proprietario abbia o meno i requisiti per aprire un bed breakfast non deve dimostrarli al condominio.
    Se il condominio ha dei sospetti di irregolarità può fare un esposto alle Autorità competenti ma non può sostituirsi alla Autorità e chiedere i documenti.

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    Un condomino ha comunicato all'Amministratore secondo le norme regionali Roma di voler aprire questa attività dichiarando di essere domiciliato nell'appartamento e di aver fatto tutto in regola.
    Tra il dire e il fare....
    Finchè non ci saranno fatti concreti non potete neanche fare un esposto alle Autorità basandovi sul solo fatto che il condòmino ha detto...

  17. #16
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    Grazie infinite a tutti per le esaurienti risposte.
    Il condomino che vuole aprire l'attività non ha presentato i documenti di residenza e domicilio all'Amministratore..non so per le pubbliche autorità.
    Andare in causa - non mi sembra che ci sia la conciliazione - non merita proprio!! perlomeno per me, se qualcuno vorrà lo farà, l'Assemblea nelle varie ed eventuali on poteva deliberare nulla mi sembra..vediamo nelle prossime assemblee..

    Grazie di nuovo a tutti..buona domenica!!

    fai controllare all'amministratore perchè lui è tenuto nel momento che, il condomino ha comunicato (all'amministratore) di essere residente nel condominio, ma dall'anagrafica non risulta, L'amministratore deve aggiornare l'anagrafica.
    ....omissis curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio. ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili; omissis...

  18. #17
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    Un condomino ha comunicato all'Amministratore secondo le norme regionali Roma di voler aprire questa attività dichiarando di essere domiciliato nell'appartamento e di aver fatto tutto in regola.
    "...contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio..."
    Il condòmino ha l'obbligo di comunicare la residenza OPPURE il domicilio.

    Il condòmino ha dichiarato solo di essere "domiciliato" in quel condominio e non di essere "residente".

    DOMICILIO: luogo in cui una persona ha posto la sede principale dei propri interessi o affari.

    Se l'amministratore ritiene incompleta la dichiarazione del condòmino può solo accertarsi personalmente riguardo all'effettivo domicilio ma non può controllare che abbia i documenti in regola per aprire un bed e breakfast.

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