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Variazione anagrafe condominiale

  1. #1
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    Variazione anagrafe condominiale

    Gentili amici ho una difficolta con l'anagrafe condominiale ,era tutto chiaro poi c'e' stata una retromarcia parziale che diceva che il condomino non era obbligato piu a fare un'autocertificazione dello stato di sicurezza dell'appartamento ma " SOLAMENTE LA DICHIARAZIONE PER LE PARTI COMUNI"
    cioe'? che significa? che il condomino non deve piu dichiarare che il suo appartamento e' conforme alle leggi sulla sicurezza ma deve dichiarare che il suo pianerottolo e le scale sono conformi alle norme di sicurezza?
    chi mi chiarisce il dubbio?
    grazie per il tempo che mi dedicate
    buona serata A.Rossi


  2. #2
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    Staff Moderatore Geometra L'avatar di Mario Pessina
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    Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora- E' inutile fare con più, ciò che può essere fatto con meno (Rasoio di Ockham)
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  4. #3
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    Gentili amici ho una difficolta con l'anagrafe condominiale ,era tutto chiaro poi c'e' stata una retromarcia parziale che diceva che il condomino non era obbligato piu a fare un'autocertificazione dello stato di sicurezza dell'appartamento ma " SOLAMENTE LA DICHIARAZIONE PER LE PARTI COMUNI"
    cioe'? che significa? che il condomino non deve piu dichiarare che il suo appartamento e' conforme alle leggi sulla sicurezza ma deve dichiarare che il suo pianerottolo e le scale sono conformi alle norme di sicurezza?
    chi mi chiarisce il dubbio?
    grazie per il tempo che mi dedicate
    buona serata A.Rossi
    delle parti comuni spetta a te amministratore occupartene e non ai singoli condomini .

  5. #4
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    Utente d'onore+++ Amministratore interno L'avatar di Leonardo53
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    Gentili amici ho una difficolta con l'anagrafe condominiale ,era tutto chiaro poi c'e' stata una retromarcia parziale che diceva che il condomino non era obbligato piu a fare un'autocertificazione dello stato di sicurezza dell'appartamento ma " SOLAMENTE LA DICHIARAZIONE PER LE PARTI COMUNI"
    cioe'? che significa? che il condomino non deve piu dichiarare che il suo appartamento e' conforme alle leggi sulla sicurezza ma deve dichiarare che il suo pianerottolo e le scale sono conformi alle norme di sicurezza?
    chi mi chiarisce il dubbio?
    grazie per il tempo che mi dedicate
    buona serata A.Rossi
    Prima del 24/12/2013 e cioè prima che l'art. 1130 fosse ulteriormente riformato dopo la riforma:

    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge,
    deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.

    Con la riforma della riforma è stata aggiunta una frase.
    Ora è scritto che:

    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge,
    deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza
    delle parti comuni dell’edificio.

    Ciò significa che il condòmino non deve comunicare più nulla all'amministratore sulle condizioni di sicurezza.
    E' l'amministratore che DEVE trascrivere nel registro anagrafe ogni dato sulla sicurezza delle parti comuni perchè è lui che gestisce le parti comuni e non il singolo condòmino.

  6. #5
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    Il Decreto Legislativo 23 dicembre 2013 non è ancora convertito in legge quindi resta ancora in vigore l'art. 1130. Saluti

    - - - Aggiornato - - -

    Il Decreto Legislativo 23 dicembre 2013 n° 145 non è ancora convertito in legge quindi resta ancora in vigore l'art. 1130. Saluti

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Prima del 24/12/2013 e cioè prima che l'art. 1130 fosse ulteriormente riformato dopo la riforma:

    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge,
    deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.

    Con la riforma della riforma è stata aggiunta una frase.
    Ora è scritto che:

    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge,
    deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza
    delle parti comuni dell’edificio.

    Ciò significa che il condòmino non deve comunicare più nulla all'amministratore sulle condizioni di sicurezza.
    E' l'amministratore che DEVE trascrivere nel registro anagrafe ogni dato sulla sicurezza delle parti comuni perchè è lui che gestisce le parti comuni e non il singolo condòmino.
    Il Decreto Legislativo 23 dicembre 2013 n° 145 NON è ancora convertito in legge.Quindi resta in vigore l'art.1130. Saluti

  7. #6
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    non e' un decreto legislativo ma decreto legge , sono i decreti legge che devono essere convertiti .


    comunque questo e' quello che e' in vigore attualmente (in attesa che venga convertito o decada )
    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio
    Ultima modifica di peppe64; 10-02-2014 alle 21:37

  8. #7
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    Il DL 23 dicembre 2013 n° 145 NON è ancora convertito in legge!!! Quindi resta vigente l'art. 1130 cc. Saluti

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da navegante Visualizza Messaggio
    Il DL 23 dicembre 2013 n° 145 NON è ancora convertito in legge!!! Quindi resta vigente l'art. 1130 cc. Saluti
    certo ,quello con la modifica .

  10. #9
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    Ma se non ancora convertito in legge come può modificare l'art. 1130 cc?

  11. #10
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    perché il decreto legge e' in vigore . . poi se viene convertito bene ,se non viene convertito la modifica dell'art 1130 decade con effetto retroattivo ovvero dal giorno dell'entrata in vigore (ovvero 23 dicembre 2013)


    questo e' in vigore dal 23 dicembre 2013 (se viene convertito resta in vigore ,se decade torna in vigore l'art 1130 non modificato con effetto dal 23 dicembre 2013)
    Art. 1130
    L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:
    ...6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da navegante Visualizza Messaggio
    Ma se non ancora convertito in legge come può modificare l'art. 1130 cc?
    perché i decreti -legge entrano in vigore quindi producono effetti provvisori . effetti provvisori che devono essere convertiti in legge per diventare definitivi ,se non sono convertiti decadono

    - - - Aggiornato - - -

    Costituzione Italiana
    Art. 77.

    Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

    Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

    I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione.

    Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

  13. #12
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    OK Grazie!!!

  14. #13
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    prego .......

  15. #14
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    Unhappy parti interne

    Citazione Originariamente Scritto da peppe64 Visualizza Messaggio
    delle parti comuni spetta a te amministratore occupartene e non ai singoli condomini .
    Sulle parti comuni non ho e non avevo alcun dubbio l mio dubbio e' se il condomino deve a tutt'oggi dichiarare che il SUO appartamento ha l'impianto elettrico e l'impianto del gas a norma di legge?

  16. #15
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    Utente elite+ Amministratore di condominio L'avatar di Kurt Cobain
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    Ad oggi, non devi dichiarare nulla.

  17. #16
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    copiato da Millescale ( vi consiglio caldamente di iscrivervi alla newsletter di questo sito)
    Condizioni di sicurezza delle parti
    comuni: nasce la VCS



    PARTE PRIMA: IL LEGISLATORE HA COLPITO ANCORA

    “Destinazione Italia” è il nome del decreto-legge n.145/2013, vigente dal 24 dicembre
    (e da convertire in legge entro la fine di febbraio 2014, a pena di decadenza). Con
    questo d.l. cambia il testo dell’art.1130 c.c., relativo alle attribuzioni
    dell’amministratore che nel registro di anagrafe condominiale, insieme ai dati sui
    proprietari e sui titolari di diritti e ai dati catastali di ogni unità immobiliare, dovrà
    inserire “ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni
    dell’edificio”.
    La novità legislativa è l’inserimento della frase “delle parti comuni dell’edificio”, che
    stravolge completamente il senso della precedente formulazione e annulla il lavoro
    svolto in sei mesi da migliaia di amministratori italiani. Infatti con la legge 220/2012, la
    “riforma del condominio”, era stato introdotto l’obbligo di curare la tenuta del registro
    di anagrafe con dati personali ed oggettivi, relativi alle sole unità immobiliari private.
    Su che cosa esattamente intendesse il legislatore con “ogni dato” si sono lette
    acrobazie dialettiche di ogni genere; nella sostanza, dopo mesi di convegni, le maggiori
    associazioni di amministratori e di proprietari si sono orientati a ritenere, argomentando
    in modo più o meno convincente, che il “dato” fosse “informazione”, mai e poi mai
    “documentazione”. Di conseguenza nessuna documentazione tecnica, ci hanno detto,
    avrebbe mai dovuta essere richiesta né consegnata, perché i dati non sono
    dichiarazioni di conformità, verbali, certificati, relazioni tecniche; i dati sono notizie,
    eventuali comunicazioni, semplici informazioni. Questo ultimo concetto, che per ora non
    critichiamo, ci sarà utile nel seguito.
    Con cinque semplici parole sono stati cancellati i dubbi ma anche molto lavoro (che è
    costato tempo e denaro, ça va sans dire); i dati da inserire nel registro di anagrafe ora
    sono quelli relativi alle parti comuni dell’edificio, non più quelli delle unità immobiliari
    private.
    Con molto rispetto per il legislatore, sulla cui leggerezza nell’operare forse varrebbe la
    pena di porsi domande, ripartendo da zero ci disponiamo ad occuparci del contenuto
    sostanziale della nuova frase come da art.1130 c.c., comma 1, n.6 - “ogni dato
    relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio”.
    Sulla definizione di dato, proviamo temporaneamente a fidarci di quanto ci hanno
    spiegato prima del giugno 2013: dato è notizia, comunicazione, informazione. Le
    “news”.
    Sulle condizioni di sicurezza, grossi dubbi non ce ne sono mai stati: l’oggetto in
    esame (prima l’unità immobiliare, ora le parti comuni), nei suoi aspetti strutturali,
    impiantistici, ambientali, ecc. si può considerare “sicuro” (cioè idoneo a non provocare
    danni alle persone nei limiti previsti dalle leggi vigenti), e se no perché?
    Sulle parti comuni conviene spendere qualche parola in più. Fatto salvo l’esame dei
    regolamenti condominiali, le parti comuni dell'edificio sono elencate dal codice civile
    nell’art.1117:

    Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari
    dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario
    dal titolo:
    1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge
    l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici
    solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;
    2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la
    portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti
    destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune;
    3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all'uso comune,
    come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati
    di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento
    ed il condizionamento dell'aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l'accesso a
    qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi
    collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli
    condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto
    disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.

    Riportare tutto il testo dell’art.1117 è necessario per capire che non si parla più, per
    una unità immobiliare, di un impianto elettrico, di una cucina a gas, di qualche muro,
    pilastro e trave. La faccenda è assai più complicata e vasta: quali “dati di sicurezza”
    può conoscere un amministratore del suolo, delle fondazioni, delle scale, dei portoni di
    ingresso, delle cisterne? E come può, con la nuova formulazione del testo di legge,
    esimersi da conoscere almeno quel poco che gli permetta di evitare di scrivere “nessun
    dato sulle condizioni di sicurezza”, che – in caso di evento sfortunato – equivarrebbe
    ad autoaccusarsi come minimo di ignoranza imprudente?



    PARTE SECONDA: NEWS O DOCUMENTAZIONI?

    Torniamo alla definizione di “dato” di cui tanto si è discusso prima dell’entrata in vigore
    della riforma del condominio; come detto, secondo le più diffuse interpretazioni
    giuridiche il “dato” sarebbe “informazione” e non “documentazione tecnica”, breaking
    news e non dichiarazioni di conformità. Come conciliare queste affermazioni con la
    necessità, introdotta dal d.l. 145/2013, di reperire dati sulle condizioni di sicurezza
    degli ascensori, delle centrali termiche, degli impianti elettrici, ecc. ecc.? Chi ci può
    dare le ultime news (e su quali basi) sulle condizioni di questi impianti, visto che –
    seguendo le interpretazioni citate – i dati richiesti dal legislatore non corrispondono alle
    documentazioni tecniche?
    Vorremmo volentieri lasciare la risposta a color che si sono impegnati, per pura difesa

  18. #17
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    anche se il d.l. 15/2013 si limita a citare la definizione "dato " direi che su certi parti comuni (direi specialmente impianti tecnologici .ascensori ,caldaia,impianti elettrici )c'e' la possibilita' di conoscere le condizioni di sicurezza visto che comunque sono soggetti a normative specifiche .

    esempio x per l'ascensore c'e' tutta la documentazione atta a conoscere le condizioni dell'impianto (libretto impianto ,aggiornamento verifiche semestrali,verbali dell'o.n etc etc)

    direi che piu' o meno per gli impianti non ci dovebbero essere problemi , il problema nasce su alti parti comuni (che di solito non vengono periodicamente controllati o non sono soggetti di manutenzione ordinaria previste da normative specifiche )

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