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Revoca giudiziale amministratore: sono gravi irregolarità quelle qui riportate?

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    Revoca giudiziale amministratore: sono gravi irregolarità quelle qui riportate?

    Sto preparando la richiesta di revoca giudiziale dell'amministratore. Ho trovato nell'e-book dell'avvocato Gallucci il modello di domanda e ho cominciato a compilarlo. Può andare bene? Devo prima chiedere che gli argomenti vengano discussi in assemblea? Possono essere discussi all'assemblea annuale o devo chiedere un'assemblea straordinaria? Devo fare il prima possibile o posso aspettare l'assemblea di maggio con la chiusura del rendiconto?

    Ecco come ho formulato la domanda di revoca:
    8) Ricorso per la revoca giudiziale dell’amministratore di condominio
    ON.LE TRIBUNALE DI ....
    RICORSO PER LA NOMINA DI AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO
    Il Sig. ...., residente in ...., via ...., n. ...., domiciliato in ...., via ...., n. ...., (potrà domiciliarsi presso la propria abitazione se è residente nello stesso comune in cui ha sede il Tribunale)
    PREMESSO - che è proprietario di un appartamento sito in ...., via ...., n. ...., piano ...., (dati catastali) facente parte di un edificio con condòmini; - che Tizio è amministratore del condominio Gamma; - che l’amministratore ________
    (indicare e documentare una delle inadempienze che, ai sensi dell’art. 1129 c.c., legittimano la richiesta di revoca giudiziale).
    Ha commesso le seguenti gravi irregolarità previste dall’art. 1129, comma 12:
    • Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;
    • Ha finora gestito il condominio secondo modalità che possono generare confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratrice;
    Inoltre:
    • Contravvenendo a quanto disposto dall’art.1129, comma 13 del c.c., all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo non ha mai specificato analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta, indicando nel verbale che delibera la nomina un compenso di 670 € + IVA e CPA. Tuttavia a tale somma aggiunge regolarmente, come risulta dai diversi rendiconti, ulteriori oneri per le diverse prestazioni connesse al suo incarico.
    • Nel rendiconto relativo all’esercizio 2013/14 ha inserito spese personali per 1557,55 € addebitandole alla condomina Xxxxxxxx il cui appartamento era stato venduto in corso d’anno e in assemblea si è rifiutata di spiegare e di mostrare i giustificativi di tali spese; nella stessa assemblea ha fatto deliberare la manutenzione dell’area verde antistante il condominio che risulta di proprietà del Comune; per questo motivo, è stata chiamata in mediazione in rappresentanza del condominio dove, pur autorizzata dal condominio a partecipare, si è rifiutata di mediare;
    • Riporta erroneamente a ogni rendiconto i millesimi di proprietà, nonostante sia in possesso dei documenti che li indicano correttamente (atto del notaio C. del 58) e nonostante, nel corso della riunione dei consiglieri del 28 maggio 2015 le sia stato fatto notare l’errore. Il fatto che fosse già a conoscenza della corretta ripartizione millesimale è dimostrato dalla arbitraria correzione da lei operata nel 2010 relativa ai millesimi di proprietà dei condomini Wwwwwww, Yxxxxxxx e Zzzzzzzzzz (vedi verbale assemblea 11.06.2009 e verbale 31.05.2010);
    • In occasione della riunione straordinaria del 25.09.14, in cui è stato deliberato in merito a lavori di impermeabilizzazione del piano cantinato, ha prodotto (29 giorni dopo) un verbale infedele, rifiutandosi di rettificarlo quando ne gliene è stata fatta richiesta sottoscritta dai condomini …. …… …….. ……. In seguito ha prodotto comunicazione di inizio lavori al Comune che prevedeva interventi su terreno di proprietà comunale eseguiti a spese del Condominio (vedi atto cessione, certificazione Comune, comunicazione inizio lavori all’ufficio tecnico del Comune); non ha mai esposto a credito del condominio il rimborso di 670 € che l’assicurazione AXA ha versato con assegno emesso il 22 maggio 2015; non risulta inoltre accreditata al condominio la reversale di 258,23 € versata al Comune come deposito cauzionale per la manomissione del suolo pubblico;
    • Nel 2007 (fattura Iiiiiiii n. 51 del 02.05.07) una prestazione professionale di suo marito per Pratica cessione area viene addebita come spesa personale ai condomini Fffffffff, Qqqqqqqq, Ùùùùùù, Àààààààà, Rrrrrrrr e Ppppppppp per una cifra di 230,28 €, non risulta sia stata richiesta tale prestazione professionale dai condomini;
    • Non ha ottemperato all’obbligo previsto dall’art. 1129, comma 9 omettendo di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dai Hhhhhhhh entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio 2013/14, a chiusura del quale i Hhhhhhhhh risultavano a debito di 418,19 €. A chiusura dell’esercizio dell’anno seguente non risultava alcun versamento dei Hhhhhhh e il debito era salito a 1017,51 €. Nonostante ciò l’amministratrice non ha né agito, né chiesto al condominio la dispensa ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute.
    • Ha ignorato ripetutamente le richieste della sottoscritta volte ad accedere alla documentazione condominiale e, solo dopo i ripetuti solleciti di un legale ha prodotto in copia la documentazione, addebitando alla sottoscritta una spesa di 81,71 € per 92 fotocopie b/n formato A4 sproporzionata rispetto al rimborso delle spese vive previsto dall’art. 1129 comma 2 e rifiutandosi di rivolgersi a una copisteria con un pretestuoso appello alla privacy;
    • Durante la riunione dei consiglieri del 28.05.15 ha redatto un verbale non veritiero in cui diceva che aveva mostrato ed erano state approvati dai consiglieri (tra cui la sottoscritta) tutte le pezze giustificative relative a tutte le spese esposte a rendiconto; viceversa non tutte le spese sono state rendicontate (spese legali, spese personali, tasse per iscrizione ipoteca) e per alcune delle spese esposte a rendiconto mancavano le relative pezze giustificative (spese di cancelleria, telefoniche e varie);
    • Nel rendiconto 2014/15 ha inserito la spesa relativa a manutenzione ordinaria frontalini, spesa mai deliberata, risalente a una fattura emessa dall’architetto Bbbbbbb a luglio 2013 di cui il condominio non era a conoscenza e di cui l’amministratrice non ha saputo spiegare le modalità di pagamento;

    - - - Aggiornato - - -

    Non risultano invece a rendiconto le spese relative alla seguente iniziativa presa autonomamente dall’amministratrice senza informarne il condominio: a marzo 2015 (un mese prima della chiusura del rendiconto), viene notificato alla sottoscritta (che aveva chiuso il rendiconto 2013/14 con un credito di 21,00 € e che, pur trovandosi in ritardo, stava pagando regolarmente le spese preventivate per l’esercizio 2014/15) un decreto ingiuntivo volto ad ottenere l’immediato pagamento di 1344,35 € e il rimborso delle spese legali così dettagliate: compensi liquidati in decreto 450 €, spese liquidate in decreto 76 €, precetto 135 €, cassa previdenza avvocati 23 €, IVA al 22% (su 608,40 €) 133,84 €, imposta di registro 200 €. Oltre a non risultare né a preventivo, né a rendiconto le spese legali, non risultano esposte neanche le seguenti spese addebitate a titolo personale alla sottoscritta:
    o Fattura Iiiiiiiiiii (coniuge amministratrice) n. 30 di 13,59 € intestata alla sottoscritta per prestazione professionale (Visura catastale);
    o Fattura Iiiiiiiiiii n. 39 del 21.05.15 di 204,79 intestata alla sottoscritta € per prestazione professionale (pratica Valsesia 1°) non meglio definita e mai richiesta;
    o Fattura Iiiiiiiiii n. 41 del 27.05.15 intestata alla sottoscritta per pratica professionale (convenzione atto notaio Vito Cafagno, Estratti di mappa) mai richiesti;
    o Fattura dell'amministratrice n. 60 del 18.05.15 di 88,82 € intestata alla sottoscritta e ai condomini Uuuuuuu e Mmmmmm per invio raccomandate solleciti di pagamento. Si fa presente che la sottoscritta ha ricevuto due lettere di sollecito spedite in due giorni consecutivi, riportanti la prima una cifra errata e la seconda l’esatta cifra a debito;
    o Spese postali per 1° sollecito ammontanti a 4,80 €
    o Spese postali per 2° sollecito ammontanti a 4,80 €
    o Cancelleria relativa 1° sollecito ammontante a 1,40 € non fatturata
    o Cancelleria relativa 2° sollecito ammontante a 1,40 € non fatturata
    o Marca da bollo 1° sollecito 2,00 €
    o Marca da bollo 2° sollecito 2,00 €
    o N. 17 fotocopie pratica 50% addebitate per complessivi 11,90 € non fatturati
    o Fattura dell'amministratrice n. 61 di 81,71 del 18.05.15 intestata alla sottoscritta per n. 92 fotocopie di estratti conto e documenti attestanti la proprietà dell’area comunale;
    o Ricevuta di versamento di 200 € effettuato dal condominio in data 11.03.15 per tasse per decreto ingiuntivo;
    o Ricevuta di versamento di 294 € effettuato dal condominio in data 09.04.15 per tasse per iscrizione ipotecaria;
    o Fattura n. 5 dell’avvocato Òòòòòòòò di 722,78 del 20.03.15 intestata sia al condominio che alla sottoscritta e la cui cifra è riportata erroneamente nell’elenco delle spese personali per 839,78 €.


  2. #2
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    • Nel corso dell’assembla per l’approvazione del rendiconto 2014/15, pur risultando a debito 11 condomini su un totale di 14, l’amministratrice indicava la sottoscritta come unica morosa e sollecitava la messa all’asta del suo appartamento. La sottoscritta intanto, dalla data della ricezione del decreto ingiuntivo versava regolarmente 200 € mensili, come concordato con l’avvocato Kkkkk e alla data dell’assemblea aveva a debito unicamente le cifre impostele arbitrariamente come spese personali.
    • Non avendo deliberato nel corso dell’assemblea annuale per procedere alla messa all’asta dell’appartamento della sottoscritta, l’amministratrice ha convocato il 28 luglio 2015 un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la morosità della sottoscritta e nella quale ha caldeggiato la messa all’asta dell’appartamento. Il verbale della relativa assemblea riporta quanto segue “Ampiamente analizzata la posizione debitoria dei signori (io e mio marito) si delibera all’unanimità di attendere l’attivazione delle azioni esecutive a settembre 2015”. La sottoscritta ad agosto 2015 ha versato al condominio la somma di 1800 € a titolo di saldo 2015 e anticipo 2016 (vedi estratto conto) e ancora oggi attende la restituzione delle spese non dovute e la verbalizzazione dell’ampia analisi della situazione cui si fa riferimento nel verbale dell’assemblea.
    Tutto ciò premesso il sottoscritto come sopra rappresentato, difeso e domiciliato
    CHIEDE che l’On.le Tribunale di ...., riunito in camera di consiglio voglia, ai sensi dell’art. 1129 c.c., revocare l’amministratore e condannarlo al pagamento delle spese sostenute per questo procedimento. Allegati:
    Rendiconto esercizio anno 2014/2015
    Tabella ripartizione delle spese 2014/2015
    Estratto conto corrente condominiale 2014/2015 – 2013/14 – 2012/2013
    Atto del notaio 1958
    Atto del notaio 1961
    Comunicazione inizio lavori al Comune
    Dichiarazione Comune attestante che la proprietà su cui sono stati fatti i lavori è del Comune;
    Elenco delle spese personali addebitate alla sottoscritta e relative fatture
    Verbali assemblee 2009 e 2010 da cui si evince la correzione relativa ai millesimi
    Ultima modifica di elviradidonato; 04-10-2015 alle 08:04

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  4. #3
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    Scusa, ma gli altri condomini cosa dicono? Se sono d'accordo, basta non rinnovare la nomina alla scadenza.
    Non credo convenga chiedere la revoca giudiziaria, solo per anticipare la data!
    Diverso è il caso se gli altri condomini non sono d'accordo!
    Purtroppo ci sono amministratori che carpiscono la buona fede dei condomini o con piccoli contentini, o anche con un modo affabil/falsoprofessional/cortese, mentre uno come me che dice pane al pane e vino al vino senza false moine ed in modo brusco/incavolato, ma con una carrettata (e anche più!) di documenti che provano una gestione "troppo onerosa" e non conforme alle regole di legge, non solo non è creduto, ma è malvisto ed è vittima della loro comunella con l'amministratore.
    Avevo iniziato un post che sarebbe stato interessante se avesse avuto risposte dalle persone giuste, cui era indirizzato. Purtroppo è stato guastato da risposte non a tono e non pertinenti, e di parte, come alcuni amministratori che si sono sentiti punti nel vivo. Nemmeno un legale, cui era indirizzato il post, ha purtroppo risposto. Alla fine ho chiesto che venisse chiusa la discussione che stava prendendo toni da cortile. Però di fatto sono state tagliate le mie risposte, e non certi altri interventi. Riporto solo il comportamento adottato senza alcun commento o critica (non sta a me giudicare), ma ritengo che quanto meno non è stata rispettata la "par condicio": o si lasciano tutte le risposte date fino alla chiusura, o si tagliano tutte.
    L'argomento trattato era sulla validità delle decisioni assembleari, in mancanza, da parte dell'amministratore di informazione (assente/incompleta/ distorta - anche con dolo - ). Purtroppo il documentarsi in maniera corretta, ruba TANTISSIMO tempo, specie se non si è del "settore". Addirittura, in questi casi, nemmeno ci si accorge dell'inghippo, ed anche se qualcuno se ne accorge, in genere si rinunzia a far valere i propri diritti: costi procedurali elevati, esiti incerti, tempi biblici, e soprattutto il menefreghismo dovuto al fatto che per lo più le singole cifre, singolarmente prese e divise per un numero spesso elevato di condomini, sono modeste! Però nel loro totale, se si considera che si riversano nelle tasche di uno solo, sono una bella sommetta! da noi c'è un proverbio: " Tanti pizzicotti, fanno tutta la pelle nera!"
    L'esempio pratico è lo sconto sui combustibili del riscaldamento condominiale, che quasi mai vengono applicati a favore dei condomini (l'amministratore "fa fatturare" il prezzo secondo la Camera di Commercio). Nel nostro condominio, di modeste dimensioni (molti condomini - circa 40 -, ma con unità immobiliari microscopiche), già uno sconto modestissimo, incide per circa € 4.000 annui. Facendo due conticini alla spicciola:
    - Parcella annua dell'amministratore € 3.500
    - Per rientrare nelle spese di gestione dello studio e per "mantenere la famiglia", l'amministratore deve avere come minimo 24 condomini similari da amministrare.
    - Mancano all'appello, solamente di mancati sconti, ALMENO € 4.000 x 24 condomini = € 96.000, pari a € 8.000 mensili! Esattamente il DOPPIO di quanto percepisce un CHIRURGO ospedaliero dopo 30/40 anni di anzianità! Però per il chirurgo non esistono giorno e notte, sabati, domeniche, natali, capodanni, pasque e pasquette, e quelle miriadi di feste che solo gli italiani hanno!

    Vedi quindi, se nel novero delle "malefatte" esiste anche qualcosa di simile: più roba metti nel calderone, più l'ago della bilancia si sposta in tuo favore.

    Per i solleciti ..... a me è capitato di molto peggio! Per anni sono stato costretto a pagare anzicchè la quota relativa al mio appartamento, quella più elevata di un altro condomino che ha un'unità molto più grande! Ricevo copia delle tabelle solo dopo anni e su diffida dell'avvocato e di un tecnico architetto (altri soldi di onorari). Alla fine ammette l'errore, che addossa però a chi aveva redatto le tabelle (ERANO INVECE ESATTE! era lui che invertiva le quote!), e anzicchè di comunicarmi l'esatto ammontare, che avevo richiesto con ben 4 raccomandate, mi manda un sollecito di pagamento sempre secondo le quote errate, perchè così deliberato dall'assemblea! MA LUI AVEVA SPIEGATO ALL'ASSEMBLEA LA CAVOLATA CHE AVEVA COMMESSO?

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da elviradidonato Visualizza Messaggio
    • Nel corso dell’assembla per l’approvazione del rendiconto 2014/15, pur risultando a debito 11 condomini su un totale di 14, l’amministratrice indicava la sottoscritta come unica morosa e sollecitava la messa all’asta del suo appartamento. La sottoscritta intanto, dalla data della ricezione del decreto ingiuntivo versava regolarmente 200 € mensili, come concordato con l’avvocato Kkkkk e alla data dell’assemblea aveva a debito unicamente le cifre impostele arbitrariamente come spese personali.
    • Non avendo deliberato nel corso dell’assemblea annuale per procedere alla messa all’asta dell’appartamento della sottoscritta, l’amministratrice ha convocato il 28 luglio 2015 un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la morosità della sottoscritta e nella quale ha caldeggiato la messa all’asta dell’appartamento. Il verbale della relativa assemblea riporta quanto segue “Ampiamente analizzata la posizione debitoria dei signori (io e mio marito) si delibera all’unanimità di attendere l’attivazione delle azioni esecutive a settembre 2015”. La sottoscritta ad agosto 2015 ha versato al condominio la somma di 1800 € a titolo di saldo 2015 e anticipo 2016 (vedi estratto conto) e ancora oggi attende la restituzione delle spese non dovute e la verbalizzazione dell’ampia analisi della situazione cui si fa riferimento nel verbale dell’assemblea.
    Tutto ciò premesso il sottoscritto come sopra rappresentato, difeso e domiciliato
    CHIEDE che l’On.le Tribunale di ...., riunito in camera di consiglio voglia, ai sensi dell’art. 1129 c.c., revocare l’amministratore e condannarlo al pagamento delle spese sostenute per questo procedimento. Allegati:
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    Ciao Elvira, a mio parere devi snellire il tutto altrimenti appare di nuovo come un tuo sfogo e il giudice potrebbe non prendere la cosa sul serio. Riscrivilo indicando le irregolarità primarie e io direi non più di 5 e di cui hai la documentazione specifica e chiara cioè che non dia adito ad interpretazioni diverse o soggettive. Per far revocare la tua amministratrice non serve un libro ma poche ma precise irregolarità saranno sufficienti. Poi riscrivi e vediamo.
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  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Maila67 Visualizza Messaggio
    Ciao Elvira, a mio parere devi snellire il tutto altrimenti appare di nuovo come un tuo sfogo e il giudice potrebbe non prendere la cosa sul serio. Riscrivilo indicando le irregolarità primarie e io direi non più di 5 e di cui hai la documentazione specifica e chiara cioè che non dia adito ad interpretazioni diverse o soggettive. Per far revocare la tua amministratrice non serve un libro ma poche ma precise irregolarità saranno sufficienti. Poi riscrivi e vediamo.
    Io non saprei cosa togliere, mi sembra tutto molto grave. Anzi, quelle non comprese tra le gravi irregolarità dell'articolo 1129, mi sembrano ancora più gravi.
    A te che leggi con animo distaccato, cosa
    sembra più importante segnalare?

  7. #6
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    Le irregolarità hanno un tempo di prescrizione? Voglio dire: se adesso si mette a fare la brava, tutto quello che ha combinato in passato, passa in cavalleria? Devo muovermi in fretta o posso chiedere che mi restituisca quanto illecitamente mi ha addebitato e, al suo rifiuto, chiedere la revoca?

  8. #7
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    A dirti il vero in tutto quello che hai scritto mi sono un po' persa, comunque a mio parere al di là di quello che a te sembra più grave devi scegliere le irregolarità contemplate nell'art. 1129 e tra queste quelle di cui hai documentazione inoppugnabile . Ad esempio nel primo punto scrivi "• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;" hai le prove ? Se si questo va benone, trascrivilo nella nuova domanda di revoca e indica "vedi allegato 1"che sarebbe la documentazione relativa che avrai numerato con un post 1 e messo in una cartelletta . Prosegui così punto per punto. Buon lavoro!

  9. #8
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    airone46, la maggioranza degli altri condomini non controlla i conti e le crede. Alcuni danno la delega a suo marito e quando parlo io dicono che rompo.

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Maila67 Visualizza Messaggio
    A dirti il vero in tutto quello che hai scritto mi sono un po' persa, comunque a mio parere al di là di quello che a te sembra più grave devi scegliere le irregolarità contemplate nell'art. 1129 e tra queste quelle di cui hai documentazione inoppugnabile . Ad esempio nel primo punto scrivi "• Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;" hai le prove ? Se si questo va benone, trascrivilo nella nuova domanda di revoca e indica "vedi allegato 1"che sarebbe la documentazione relativa che avrai numerato con un post 1 e messo in una cartelletta . Prosegui così punto per punto. Buon lavoro!
    Quindi potrei scrivere tutto, ma in breve e fare dei rimandi ai documenti per i dettagli

    - - - Aggiornato - - -

    Quindi potrei scrivere tutto, ma in breve e fare dei rimandi ai documenti per i dettagli[/QUOTE]

    Ma se adesso stesse facendo passare tutto sul conto corrente condominiale, potrei ancora chiedere la revoca per il fatto che finora non lo ha fatto?

  10. #9
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    Io ancora non ho capito se la decisione per agire giudizialmente la devi prendere tu oppure vuoi che la prendano i partecipanti al forum... se ritieni di avere gli argomenti a sostegno della tua tesi, procedi...
    I motivi per la revoca di un amministratore sono riportati nell'art. 1129 c.c., come ampiamente detto. La decisione spetta a te.
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  11. #10
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    Scusa la legge parla di GRAVI IRREGOLARITA', e cita alcuni esempi, che non costituiscono esclusivamente i motivi di revoca!
    http://www.diritto24.ilsole24ore.com...istratore.html

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Giovanni Inga Visualizza Messaggio
    Io ancora non ho capito se la decisione per agire giudizialmente la devi prendere tu oppure vuoi che la prendano i partecipanti al forum... se ritieni di avere gli argomenti a sostegno della tua tesi, procedi...
    I motivi per la revoca di un amministratore sono riportati nell'art. 1129 c.c., come ampiamente detto. La decisione spetta a te.
    Sono troppo titubante, vero? Il fatto è che quello che ho fatto finora, anche seguendo le indicazioni del legale (chiedere la mediazione, pagare solo le spese legittime...) alla fine mi è costato soldi e non ha avuto gli esiti sperati.
    Dal forum vorrei che mi aiutasse a capire se gli argomenti che ho sono validi, ma probabilmente ho scritto un romanzo che nessuno avrà tempo e voglia di leggere.

  13. #12
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    Ho provato a snellire tutto, come suggerito da Maila67. Così dovrebbe andar meglio:
    • Non ha finora ottemperato all’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute ed erogate da e per il condominio sul conto corrente condominiale, come previsto dal comma 7 dell’art 1129 del c.c.;
    • Ha finora gestito il condominio secondo modalità che possono generare confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratrice;
    Inoltre:
    • Contravvenendo a quanto disposto dall’art.1129, comma 13 del c.c., all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo non ha mai specificato analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta, indicando nel verbale che delibera la nomina un compenso di 670 € + IVA e CPA. Tuttavia a tale somma aggiunge regolarmente, come risulta dai diversi rendiconti, ulteriori oneri per le diverse prestazioni connesse al suo incarico.
    • Riporta erroneamente a ogni rendiconto i millesimi di proprietà, nonostante sia in possesso dei documenti che li indicano correttamente
    • Ha prodotto verbali infedeli, rifiutandosi di rettificarli quando gliene è stata fatta richiesta;
    • Non ha ottemperato all’obbligo previsto dall’art. 1129, comma 9 omettendo di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dai Hhhhhhhh entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio 2013/14, a chiusura del quale i Hhhhhhhhh risultavano a debito di 418,19 €;
    • Ha utilizzato i soldi del condominio per spese mai preventivate e mai rendicontate;
    • Ha addebitato a diversi condomini spese personali inserendole nel rendiconto per l’approvazione, ma rifiutandosi di spiegarle e documentarle;
    • Ha fatto deliberare lavori su area verde antistante il condominio che risulta di proprietà del Comune; per questo motivo, è stata chiamata in mediazione in rappresentanza del condominio dove, pur autorizzata dal condominio a partecipare, si è rifiutata di mediare;
    • Ha omesso di inserire a rendiconto somme accreditate al condominio (rimborso assicurazione, somme versate dai condomini…)

  14. #13
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    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di alfonso.polizzi
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    Il 1° punto va bene. Il secondo punto è superfluo (si suggerisce una conseguenza che viene stabilita dal giudice, se del caso) Il terzo punto potrebbe ritorcersi contro qualora le "spese aggiunte" siano state approvate in sede di "Preventivo" o, meglio ancora di "consuntivo" (qualora ciò sia avvenuto ci sarà l'assoluzione dell'amministratore). Il 4° punto va bene e basta ed avanza per chiedere la revoca insieme al 1° PUNTO. Il 5° punto è ininfluente, se nel corso dell'esercizio ordinario vi sono spese non preventivate e vi sono i fondi nulla vieta di utilizzarli. Il 6° punto potrebbe essere utile qualora non sia possibile dedurre da altri documenti forniti (per es. un prospetto delle spese e ricavi generali) tali spese personali. Il 7° punto va bene come pure l'8° se non figura nello stato patrimoniale.

  15. #14
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    Secondo me ci siamo...togli i punti che ti ha Indicato Alfonso anche se io il terzo lo lascerei perché l'articolo 1129 parla chiaro e dice che il compenso all'atto della nomina va indicato analiticamente pena la nullità della stessa. Ora se riesci a raccogliere altre firme per la richiesta di un'assemblea straordinaria, in base all'art. 66 almeno 2 condoni che rappresentino un sesto del valore dell'edificio, invia una raccomandata all'amministratrice indicando nell'ordine del giorno "revoca amministratore". Se entro 10 gg non sarà convocata potrai convocarla tu con i condomini firmatari. In questa assemblea mostrerai il tuo documento con le irregolarità e le prove a sostegno delle stesse e farai presente che se l'assemblea non voterà per la revoca dell'amministratrice provvederai tu tramite vie giudiziarie e che chiederai al giudice che imponga il rimborso delle spese da te sostenute al condominio. Forza che sei sulla buona strada.

  16. #15
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    Il 1° punto va bene. Il secondo punto è superfluo (si suggerisce una conseguenza che viene stabilita dal giudice, se del caso) Il terzo punto potrebbe ritorcersi contro qualora le "spese aggiunte" siano state approvate in sede di "Preventivo" o, meglio ancora di "consuntivo" (qualora ciò sia avvenuto ci sarà l'assoluzione dell'amministratore). Il 4° punto va bene e basta ed avanza per chiedere la revoca insieme al 1° PUNTO. Il 5° punto è ininfluente, se nel corso dell'esercizio ordinario vi sono spese non preventivate e vi sono i fondi nulla vieta di utilizzarli. Il 6° punto potrebbe essere utile qualora non sia possibile dedurre da altri documenti forniti (per es. un prospetto delle spese e ricavi generali) tali spese personali. Il 7° punto va bene come pure l'8° se non figura nello stato patrimoniale.
    Alfonso, il secondo punto è compreso nell'elenco delle gravi irregolarità previste dall'art 1129.
    Per quanto riguarda le spese personali, si tratta di fatture a volte intestate al condominio, che però vengono addebitate al singolo e che vengono approvate a rendiconto a scatola chiusa, nel senso che l'amministratrice si rifiuta di spiegarle perché dice che c'è la privacy

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Maila67 Visualizza Messaggio
    Secondo me ci siamo...togli i punti che ti ha Indicato Alfonso anche se io il terzo lo lascerei perché l'articolo 1129 parla chiaro e dice che il compenso all'atto della nomina va indicato analiticamente pena la nullità della stessa. Ora se riesci a raccogliere altre firme per la richiesta di un'assemblea straordinaria, in base all'art. 66 almeno 2 condoni che rappresentino un sesto del valore dell'edificio, invia una raccomandata all'amministratrice indicando nell'ordine del giorno "revoca amministratore". Se entro 10 gg non sarà convocata potrai convocarla tu con i condomini firmatari. In questa assemblea mostrerai il tuo documento con le irregolarità e le prove a sostegno delle stesse e farai presente che se l'assemblea non voterà per la revoca dell'amministratrice provvederai tu tramite vie giudiziarie e che chiederai al giudice che imponga il rimborso delle spese da te sostenute al condominio. Forza che sei sulla buona strada.
    Non posso. Sono sola. Gli altri che hanno capito non vogliono esporsi.
    Dovrei chiedere solo io un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno "gravi irregolarità", oppure aspettare l'assemblea ordinaria e far inserire l'argomento all'o.d.g.
    Ultima modifica di elviradidonato; 05-10-2015 alle 11:42

  17. #16
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    Allora fai come ho fatto io poiché anch'io sono sola : invia sempre una raccomandata facendo però riferimento all'art.1129 chiedendo sempre un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno 1) gravi irregolarità fiscali 2) revoca amministratore. Se entro10 gg non la convoca procedi con la revoca giudiziaria che hai già compilato.

  18. #17
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    La richiesta dell'assemblea deve essere fatta rispettando il disposto dell'art 66 d.a.c.c.

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