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Quanto dura il mandato di un amministratore

  1. #1
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    Quanto dura il mandato di un amministratore

    buongiorno, ad aprile del 2015 è stata convocata l'ULTIMA assemblea ordinaria dove veniva approvato il Rendiconto 2014 e confermato l'incarico all'amministratore. Se nell'anno in corso( a tutto il 2016) non verra' convocata l'assemblea ordinaria ,si ritiene scaduto alla fine del 2016.l'incarico dell'amm.re ? Oppure ......GRAZIE e CORDIALI SALUTI


  2. #2
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    Supponendo che il 30 di aprile sia la scadenza dell'anno di gestione (ovvero la data del 2015), questo si chiudeva al 30 aprile di quest'anno, e l'amministratore aveva 180 giorni di tempo per convocare l'assemblea per l'approvazione del resoconto, ovvero era ieri 27 ottobre 2016, se non l'ha fatto l'amministratore è revocabile per grave mancanza amministrativa (anche per via legale).
    Vi consiglierei di richiedere un'assemblea straordinaria a norma dell'art 66 dacc (*) con all'OdG nomina nuovo amministratore, trovate uno e nominatelo, altrimenti questo proseguirà in proroga e senza aver approvato il rendiconto ne consuntivo.

    (*) voi condomini potreste avvalervi dell'art. 66 Dacc (almeno 2 condomini rappresentanti almeno 1/6 del valore del condominio pari o superiore a 166.66p mlm) richiedendo all'amministratore in carica un'assemblea straordinaria (meglio con lettera RR) con all'OdG “nomina amm.re” e quant'altro desiderate deliberare, se lui non stabilisce una data per questa assemblea entro 10 gg (dalla ricezione) gli stessi richiedenti potranno convocarla con lo stesso OdG richiesto, inviando una lettera RR, o fax, o Pec, oppure lettera consegnata a mano a tutti i proprietari invitandoli all’assemblea che si terrà in data “gg.mm.aa.” comunicando anche la 2° convocazione che si terrà almeno un giorno dopo e non oltre 10 gg dalla prima, specificando anche luoghi e ore e OdG (lo stesso richiesto), la comunicazione deve giungere almeno 5 gg prima della 1° riunione. Cercate per tempo un bravo amministratore e assicuratevi di ottenere in assemblea la maggioranza del 2°c. Art. 1136. cc 1° e 2° convocazione - maggioranza delle teste dei partecipanti all'assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dell'edificio (500 mlm)

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  4. #3
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    L'amministratore prosegue la sua opera fino a quando non viene nominato un nuovo amministratore.

    La nomina ha durata di un anno più uno. Dopo due anni si procede con la rinomina.

    La revoca può avvenire in qualsiasi momento seguendo le disposizioni dell'art. 66 disp.att. c.c.

    Nonostante la revoca, resterà al suo posto fino a che non sarà nominato il nuovo amministratore.

  5. #4
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    Ciao Mauro G, visto che abbiamo già affrontato il caso in simile discussione per il i simile problema, pochi gg fa,:
    Importante precisare he il cosidetto <rinnovo> non è automatico, il mandato rimane sempre ANNUALE ma si intende <rinnovato> per secondo anno solo una volta solo se i condomini continuano nutrire fiducia e lo confermano in assemblea che rimane sempre annuale - quella della presentazione del rendiconto e per la conferma, revoca o nomina dell'amministratore . Quindi il rinnovo non preclude la riunione ANNUALE obbligatoria e solo l'assemblea può esprimenre una conferma per un rinnovo del mandato per secondo anno . Questa è la spiegazione della frase < che si intende rinnovato per secondo anno>.
    Andiamo a leggere L' Art.1129:
    <<<L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.>>>

    Subito molti Amministratori hanno visto in questa norma una durata biennale dell'incarico, non più un anno ma una nomina che porta la durata dell'incarico per ben due anni consecutivi. Molti hanno interpretato la norma in questo senso, ed ad una prima lettura letterale potrebbe uno cadere in questa interpretazione. Nulla di più sbagliato.

    L'assemblea ha il potere di confermare l'Amministratore, in virtù di un rapporto fiduciario e di una volontà di continuità nel suo operato. Quello che infatti andrebbe chiarito è perchè il legislatore ha usato quella terminologia ([..]durata di un anno e si intende rinnovato di eguale durata..) e non una più semplice e chiara terminologia (..l'incarico ha durata biennale..)?
    Qui è, dove cominciano a insinuarsi dubbi sulla validità dell'interpretazione biennale dell'incarico.

    Prima di tutto dobbiamo continuare a leggere un’altra parte dell'art.1129:

    Art.1129. -> contestualmente all’accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell’incarico….Questa norma ci chiarisce perfettamente la differenza tra nomina e rinnovo. Due situazioni differenti che hanno necessità una terminologia diversa e che non presuppongono che la durata dell'incarico sia biennale.
    Andando a leggere un altro articolo della riforma tutto ci è ancora più chiaro:

    Art.1135. -> Oltre quanto è stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei condomini provvede: 1) alla conferma dell'amministratore e all'eventuale sua retribuzione;.

    In questo articolo si specifica chiaramente qual'è uno dei compiti dell'assemblea. Della nomina e revoca si è parlato nell'art.1129, qui si inserisce un ulteriore tassello volto a disciplinare la figura dell'Amministratore, come è scritto prima
    <<< L'assemblea ha il potere di confermare l'Amministratore, in virtù di un rapporto fiduciario e di una volontà di continuità nel suo operato.>>>
    Questa conferma però ha necessità di una delibera assembleare! E' importante - per non fare la confusione!
    Ultima modifica di garant44; 28-11-2016 alle 14:49

  6. #5
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    Facendo calcolo dall'aprile del 2015 ad aprile 2016, l'amministratore è già decaduto dall'incarico , e prosegue in <prorogatio>; ma non avendo neache provvedito a riunire l'assemblea entro + 180 gg passati dalla annuale rendicontazione che doveva avvenire al max dopo aprile 2016 entro questo termine, quindi è soggetto alla REVOCA. Ma questo forse fosse giusto fare in momento che si riesce a riunirsi ai sens dell'art 66 disp. att, come hai detto tu;
    Invece se non si riesce convocare la riunione ai sens dell'art 66 disp. att credo che al Giudice si deve chiede una NUOVA nomina e non la REVOCA dell'amministratore , perché non si può chiedere revocare uno che è già decaduto dal mandato. E' complicata a capire ma ci sono arrivata anche con aiuto del Forum e del link che ha pubblicato l< giglio 2> e MAuro G poi il mio legale ha confermato. Anche lui prima pensava così, poi ha visto i tempi passati ha optato per un Ricorso di NOMINA al Giudice, e non per la Revoca .
    http://www.condominioweb.com/la-revo...udiziaria.2036
    http://www.matteoperoni.it/in-difesa-prorogatio/
    Jonny della Sofia likes this.

  7. #6
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    ... Invece se non si riesce convocare la riunione ai sens dell'art 66 disp. att credo che al Giudice si deve chiede una NUOVA nomina e non la REVOCA dell'amministratore
    L'art 1129 cc prevede la richiesta della revoca in caso di mancata assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale;

    cc art 1129
    ...
    La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, ....
    ... i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria;
    ...
    Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:

    1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, ...

  8. #7
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    buonasera,Vi ringrazio di aver dato tempestiva e documentata risposta al mio quesito.
    Tuttavia ritengo utile precisare qualche dato . L'esercizio del mio condominio copre l'anno solare e non va' a cavallo di due anni.Tanto è vero che il 30 aprile 2015 ,come ho esordito nel quesito, è stata convocata l'assemblea per l'esercizio precedente(2014).Ora per capire meglio il vs. assunto ,devo ritenere che l'incarico dell'amministratore confermato nell'assemblea del 30 aprile 2015 cominci a decorrere da questa data e termina il 30 aprile 2016?Ho capito bene? Oppure è frutto del malinteso che la gestione terminava ad aprile di ogni anno? .Atteso che la gestione si conclude il 31 dicembre di ogni anno ,se alla fine del 2016 non sara' convocata l' assemblea ordinaria(come non è avvenuto fino ad oggi) vuol dire che l'incarico sara' decaduto e si puo' chiedere al Giudice la nomina di un nuovo amministratore?E gradita una vs. conferma o meno delle mie deduzioni.
    Grazie ancora e cordiali saluti.

  9. #8
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    buonasera,Vi ringrazio di aver dato tempestiva e documentata risposta al mio quesito.
    Tuttavia ritengo utile precisare qualche dato . L'esercizio del mio condominio copre l'anno solare e non va' a cavallo di due anni.Tanto è vero che il 30 aprile 2015 ,come ho esordito nel quesito, è stata convocata l'assemblea per l'esercizio precedente(2014).Ora per capire meglio il vs. assunto ,devo ritenere che l'incarico dell'amministratore confermato nell'assemblea del 30 aprile 2015 cominci a decorrere da questa data e termina il 30 aprile 2016?Ho capito bene? Oppure è frutto del malinteso che la gestione terminava ad aprile di ogni anno? .Atteso che la gestione si conclude il 31 dicembre di ogni anno ,se alla fine del 2016 non sara' convocata l' assemblea ordinaria(come non è avvenuto fino ad oggi) vuol dire che l'incarico sara' decaduto e si puo' chiedere al Giudice la nomina di un nuovo amministratore?E gradita una vs. conferma o meno delle mie deduzioni.
    Grazie ancora e cordiali saluti.
    Al Giudice puoi ricorrere solo se l'assemblea riesce a revocare l'amministratore e non riesce a nominarne un altro.
    Se l'aassemblea non riesce a revocare l'amministratore, questi si intende riconfermato di anno in anno, nei secoli dei secoli:

    Il nuovo testo dell’art. 1129 c.c. dunque deve essere così interpretato:
    L’amministratore dura in carica un anno (art.1129, 9 comma c.c.);
    L’assemblea, convocata dall’amministratore ogni anno (art.66, 1 comma disp.att.c.c.), ex art. 1135 n.1) deve esprimersi sulla riconferma o revoca dell’amministratore;
    Se l’assemblea non ottiene il quorum della maggioranza dei presenti e almeno 500mm, per la revoca con l’indicazione del nome del nuovo amministratore, l’incarico di amministratore è riconfermato per l’anno successivo nei pieni poteri (art.1129, 9 comma c.c.).
    http://www.anaci-verona.net/ooservatorio-riforma-condominio/

  10. #9
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    buonasera,Vi ringrazio di aver dato tempestiva e documentata risposta al mio quesito.
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    Tuttavia ritengo utile precisare qualche dato . L'esercizio del mio condominio copre l'anno solare e non va' a cavallo di due anni.Tanto è vero che il 30 aprile 2015 ,come ho esordito nel quesito, è stata convocata l'assemblea per l'esercizio precedente(2014).Ora per capire meglio il vs. assunto ,devo ritenere che l'incarico dell'amministratore confermato nell'assemblea del 30 aprile 2015 cominci a decorrere da questa data e termina il 30 aprile 2016?Ho capito bene? Oppure è frutto del malinteso che la gestione terminava ad aprile di ogni anno? .Atteso che la gestione si conclude il 31 dicembre di ogni anno ,se alla fine del 2016 non sara' convocata l' assemblea ordinaria(come non è avvenuto fino ad oggi) vuol dire che l'incarico sara' decaduto e si puo' chiedere al Giudice la nomina di un nuovo amministratore?E gradita una vs. conferma o meno delle mie deduzioni.
    Grazie ancora e cordiali saluti.
    Normalmente si fa coincidere la nomina/riconferma dell'amministratore con la data della scadenza della gestione, non so se nel vostro condominio è così, comunque indipendentemente dalla data di nomina, nel vostro caso con scadenza della gestione al 31 dicembre, l'assemblea in cui l'amministratore avrebbe dovuto presentare e far approvare il bilancio (possibilmente in pareggio e senza morosità) e doveva essere stata convocata entro il 28 giugno scorso, per cui qualunque condomino, con procedimento post #6 dal 29 giugno scorso avrebbe potuto adire al Giudice (anche alla Volontaria Giurisdizione anche senza avvocato, ma non sempre), richiedendo la revoca dell'amministratore, comunque è ancora possibile adire all'A.G.
    Se il Giudice revocherà questo amministratore, l'assemblea non potrà nominarlo nuovamente ma dovrà trovare un altro amministratore;

    cc art 1129
    ...
    - In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può nominare nuovamente l'amministratore revocato.
    ...
    Ultima modifica di Tullio Ts; 28-11-2016 alle 18:19

  11. #10
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    Ciao Mauro G, visto che abbiamo già affrontato il caso in simile discussione per il i simile problema, pochi gg fa,:
    Importante precisare he il cosidetto <rinnovo> non è automatico, il mandato rimane sempre ANNUALE ma si intende <rinnovato> per secondo anno solo una volta solo se i condomini continuano nutrire fiducia e lo confermano in assemblea che rimane sempre annuale - quella della presentazione del rendiconto e per la conferma, revoca o nomina dell'amministratore . ......
    La questione era cosa accade allo scadere dell'incarico annuale dell'amministratore?

    "Se nell'anno in corso( a tutto il 2016) non verra' convocata l'assemblea ordinaria ,si ritiene scaduto alla fine del 2016.l'incarico dell'amm.re ? Oppure ......"

    Come hai scritto il tema è già stato dibattuto molte volte e non mi sono dilungato in spiegazioni in quanto il sunto di tutto è che fino a quando non sia nominato un sostituto, dall'assemblea o dal giudice, l'amministratore rimane al suo posto.

  12. #11
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    Secondo alcuni commentatori, tuttavia, anche alla fine del primo anno l’amministratore deve convocare l’assemblea per la sua riconferma: se non lo fa egli è automaticamente revocato; invece se lo fa, ma l’assemblea non raggiunge una maggioranza per la revoca o il rinnovo, l’incarico è rinnovato in automatico.

    http://www.laleggepertutti.it/141035...del-condominio

  13. #12
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    Gent.mo LEONARDO 53,ti ringrazio del tuo contributo alla discussione. Sostieni che solo in presenza di un'Assemblea che non riesce ...........o a non nominare un'altro amministratore,si possa ricorrere al Giudice .......
    Tuttavia nel caso da me prospettato nel quesito, l'assemblea che doveva essere convocata entro 180 gg. dalla chiusura dell'esercizio 2015 ,non è stata ancora convocata.Questo pone in evidenza l'inerzia dell'amministratore edi conseguenza dell'intera compagine condominiale,sulla quale non si puo' fare affidamento neanche per azionare l'art. 66 dd.aa.cc. 1° comma ,a te ben noto. in conclusione come posso adire il giudice solo dopo l'assemblea...... grazie
    Ultima modifica di pappice; 28-11-2016 alle 22:43

  14. #13
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    Gent.mo LEONARDO 53,ti ringrazio del tuo contributo alla discussione. Sostieni che solo in presenza di un'Assemblea che non riesce ...........o a non nominare un'altro amministratore,si possa ricorrere al Giudice .......
    Tuttavia nel caso da me prospettato nel quesito, l'assemblea che doveva essere convocata entro 180 gg. dalla chiusura dell'esercizio 2015 ,non è stata ancora convocata.Questo pone in evidenza l'inerzia dell'amministratore edi conseguenza dell'intera compagine condominiale,sulla quale non si puo' fare affidamento neanche per azionare l'art. 66 dd.aa.cc. 1° comma ,a te ben noto. in conclusione come posso adire il giudice solo dopo l'assemblea...... grazie
    La procedura di Legge, te l'avevo già detta io, al post #6, ora la ripeto con parole semplici, se l'amministratore non convoca l'assemblea entro i 180 giorni dopo la scadenza della gestione commette una grave mancanza, ed anche un solo condomino può richiedere l'assemblea all'amministratore, meglio con lettera raccomandata, se questo amministratore continua a non convocarla, questo condomino può adire all'A.G. alla volontaria Giurisdizione richiedendo la revoca dell'amministratore.

  15. #14
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    Gent.mo LEONARDO 53,ti ringrazio del tuo contributo alla discussione. Sostieni che solo in presenza di un'Assemblea che non riesce ...........o a non nominare un'altro amministratore,si possa ricorrere al Giudice .......
    Tuttavia nel caso da me prospettato nel quesito, l'assemblea che doveva essere convocata entro 180 gg. dalla chiusura dell'esercizio 2015 ,non è stata ancora convocata.Questo pone in evidenza l'inerzia dell'amministratore edi conseguenza dell'intera compagine condominiale,sulla quale non si puo' fare affidamento neanche per azionare l'art. 66 dd.aa.cc. 1° comma ,a te ben noto. in conclusione come posso adire il giudice solo dopo l'assemblea...... grazie
    Si, parlavo nel caso generale in cui l'amministratore non viene revocato in assemblea.
    Nel tuo caso particolare, come ti ha fatto notare Tullio, ti aveva già dato la soluzione al post n. 6.
    Ti ripeto anch'io cosa dovrai fare, passo passo:

    1) Richiedi all'amministratore convocazione assemblea con all'ordine del giorno "revoca amministratore per gravi irregolarità"

    2) Se l'amministratore non convoca l'assemblea entro 10 giorni potrai convocarla tu inviando raccomandata (anche a mano) a tutti i condòmini.

    3) Una volta tenuta l'assemblea senza esito o se l'assemblea andrà deserta, con il verbale di inerzia dell'assemblea a revocare l'amministratore o con verbale di assemblea andata deserta che potrai stilare tu stesso, ti rivolgerai al Giudice (ufficio volontaria Giurisdizione) per chiedere la revoca giudiziale dell'amministratore.

    Nel caso decidi di andare dal Giudice, informati presso l'ufficio della volontaria giurisdizione del Tribunale se il ricorso lo puoi fare da solo o lo devi far presentare da un avvocato di tua fiducia perchè la prassi varia da Tribunale a Tribunale.

  16. #15
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    Buongiorno,vi sono grato di tutti i suggerimenti ricevuti ma temo che il discorso si sia allargato spaziando ognuno nell'ambito delle norme che regolano la figura dell'amministratore.Dico questo perche' se leggete il mio quesito ,dopo aver esposto la situazione pregressa e quella contingente ho chiesto se alla luce di tale situazione si debba ritenere SCADUTO l'incarico dell'amministratore anche se continua ad agire in prorogatio.Aggiungo che nel mio condominio non ci sono i presupposti per attivare l'art. 66 dd.aa.cc. per il fatto che tutta la compagine condominiale è inerte ,tanto è vero che l'amministratore fino ad oggi non ha convocato l'assemblea ordinaria senza alcun problema.
    Nel caso fosse SCADUTO ,giustamente come ha fatto osservare la gentile GARANT44 non si puo' chiedere al Giudice la Revoca bensi' la nomina di un nuovo anmministratore.grazie ancora.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da pappice Visualizza Messaggio
    ... nel mio condominio non ci sono i presupposti per attivare l'art. 66 dd.aa.cc. per il fatto che tutta la compagine condominiale è inerte ,tanto è vero che l'amministratore fino ad oggi non ha convocato l'assemblea ordinaria senza alcun problema.
    Nel caso fosse SCADUTO ,giustamente come ha fatto osservare la gentile GARANT44 non si puo' chiedere al Giudice la Revoca bensi' la nomina di un nuovo anmministratore.grazie ancora.
    L'art. 66 si può attivare proprio perchè tutta la compagine è inerte ma dovrai essere TU ad attivarla, come ti ho indicato nel precedente post, partendo dal punto 1.
    Una volta ottenuta la revoca giudiziale l'assemblea dovrà riunirsi per nominare un nuovo amministratore e solo in quell'occasione (dopo la revoca giudiziale) se l'assemblea non riesce a nominare un nuovo amministratore, potrai nuovamente ricorrere al Giudice per ottenere la nomina giudiziale.

    In mancanza di revoca l'amministratore non è SCADUTO ma resta in carica (in prorogatio).

    In un solo caso l'amministratore "SCADE" (cessa)automaticamente ed immediatamente dall'incarico ed è quello in cui l'amministratore perde i requisiti previsti dall'art. 71 bis ai punti a-b-c-d-e:

    Art. 71-bis.
    Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro:
    a) che hanno il godimento dei diritti civili;
    b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
    c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
    d) che non sono interdetti o inabilitati;
    e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
    ...
    La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall’incarico. In tale evenienza ciascun condomino può convocare senza formalità l’assemblea per la nomina del nuovo amministratore...

  18. #17
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    Gentmo Leonardo 53,a seguito della tua apprezzata replica sul'argomento,sono andato a rileggermi l'art.66 in questione che secondo il tuo parere posso attivarmi
    da solo per convocare l'assemblea: al primo comma del citato art.66 viene data la facolta' ad almeno "due condonini che rappesentino un sesto del valore dell'edificio di chiedere all'amministratore la convocazione dell'assemblea.Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta .i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione"
    Al secondo comma viene detto" in MANCANZA dell'amministratore l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria puo' esser convocata a iniziativa di ciascun condomino"Ma non è il mio caso.
    Non penso di rientrare per mancanza dei requisiti (sono solo) nella ratio dell'art. 66 dd.aa.cc.. Premesso cio' come faccio a seguire le tue istruzioni ? grazie ancora.
    Ultima modifica di pappice; 29-11-2016 alle 11:51

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  1. Con la riforma del condominio e'possibile,con margine di relativa certezza,quantificare quando dura il mandato?Alcuni sostengono 1 anno,altri 1 anno...
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  4. ciao a tutti secondo le vostre esperienze quanto può durare in media una causa giudiziale di rimozione di un amministratore? ciao Stefano