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Onorari dell'amministratore (piccola riflessione tra colleghi e condòmini)

  1. #1
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    Onorari dell'amministratore (piccola riflessione tra colleghi e condòmini)

    Negli anni ho visto molti colleghi attuare un vero e proprio arrembaggio per acquisire condominii, e nella stragrande maggioranza dei casi questo è avvenuto e avviene mediante la "svendita" del proprio lavoro, e cioè con preventivazioni bassissime e persino indecorose (l'ultima riferitami da una collega è 250 € anno per dieci unità immobiliari).

    Buona parte di questi amm.ri è finita nel caos più totale (compresi processi penali).
    In alcuni casi c'era una malafede di fondo e programmatica , del tipo "fammi prendere il condominio, che poi mangio su tutto e che mi importa dell'onorario!", in altri casi, invece, c'era soltanto l'ingenuità di voler crescere per portarsi ad un reddito degno di questo nome.
    A tutti chiaro, infatti, che quando non si monetizza la qualità del proprio lavoro si deve necessariamente svoltare monetizzare (come i produttori cinesi) la quantità.

    Ma il nostro è tutt'altro che un "lavoro di serie".
    Anzi...io l'ho sempre paragonato al lavoro degli insegnanti : ogni condominio (come ogni classe scolastica) ha le sue specificità e la sua "caratterialità d'insieme", e dentro ogni ogni condominio (come dentro ogni classe scolastica) ogni singola persona ha le proprie peculiarità-aspettative-capacità-pretese, ecc.).
    Il principio di "produttività alla cinese", dunque, è già inapplicabile in partenza.
    Su questo si sono innestati, negli ultimi due decenni, tanti di quegli obblighi-adempimenti-responsabilità (da leggi e leggine varie) che sono realmente da infarto. E che poi bisogna pure andare a cercarseli per saperli - quindi spendere tempo e quattrini - per sapere quali siano tutte le norme da ossequiare, dal momento che ...quando dovesse arrivare la sanzione a molti zeri...varrebbe sempre la regola eterna che "la legge non ammette ignoranza".

    Non solo (questo penso sia interessante ma vedo che è molto sottovalutato) : l'Amm.re, così come i Tecnici Professionisti, sono ormai ritenuti PERSONALMENTE responsabili di una serie di pesantissime sanzioni.
    Ciò significa che l'Amm.re non ha nessuna rivalsa nei confronti del cliente, ma significa anche che non ha nessuna possibilità di indennizzo assicurativo neanche dalla propria polizza professionale. Qualunque polizza abbiate, infatti, e con qualunque massimale, scoprirete la mitica clausola che dice "è escluso l'indennizzo per sanzioni pecuniarie irrogate direttamente all'assicurato" (cioè quasi tutte, ormai, dalla Sicurezza, alla Prevenzione Incendi, alla Privacy, ecc.) .

    Chi ha puntato sulla quantità dei clienti, quindi, anche quando bravissima persona, si è spesso ritrovato a NON FARCELA, pur volendo.
    Non farcela...semplicemente perchè non si può farcela! (Lo scorso anno fummo costretti a capire e attuare in due mesi la questione cervellotica dell'invio telematico dei dati per le detrazioni con tanto di dati catastali e codici fiscali di ogni cointestatario di ogni unità immobiliare. Ci sentivamo tra colleghi-amici, e ...uno dei più seri mi disse apertamente "io non faccio niente, invio la solita certificazione e basta, perchè avrei qualche quindicina di condominii da certificare e non ce la potrei fare neanche se non dormissi per due mesi!". Spero che l'AdE sia clemente, ma se non lo fosse...i risultati arriveranno DOPO, magari l'anno prossimo o in quello dopo ancora...

    E non parliamo neanche di quanti colleghi che si sono auto-cinesizzati si trovano oggi con bilanci non chiusi di anche tre o quattro anni. Non chiusi perchè non hanno il tempo di chiuderli, e non per altro!

    E allora, chiedo a tutti, ma non sarebbe tanto più lungimirante e benefico per tutti se, invece di puntare sulla quantità, si puntasse sulla Qualità del proprio Lavoro e la si facesse pagare per quel che vale, quando vale ?

    Un Amm.re che abbia voglia di lavorare bene, secondo me, non può seguire seriamente più di 15-20 condominii.
    Inoltre, come dicevamo in una cena tra colleghi tempo fa, abbiamo una "fortuna" : il nostro è un lavoro talmente complesso nella sua interdisciplinarità che ...non ha proprio da temere una concorrenza selvaggia, perchè gran parte della "concorrenza" si demotiva già mentre fa il corso di formazione, e altra buona parte si demotiva dopo i primi due anni di attività.
    Io feci il corso Anammi (che all'epoca non era obbligatorio) una ventina di anni fa, e già amministravo i miei due primi condominii. Bene: della trentina di persone che parteciparono alle stesso corso...nessuno ha poi esercitato la professione!
    Considerando le tante cose cambiate in peggio e che hanno reso questo lavoro immensamente più complicato di quanto fosse 20 anni fa, continuo a chiedermi : "ma siamo tutti fuori di testa quando ci auto-cinesizziamo?".

    C'è posto per tutti, e forse...se ogni Amm.re si attenesse a quel che può seguire BENE e se se lo facesse pagare come merita...ci sarebbero Condominii che non troverebbero un Amm.re disposto a seguirli, perchè quelli operativi in zona sono tutti full !

    Ultima e chiudo : io non bo mai regalato il mio lavoro, però devo ammettere che anch'io mi sono sovraccaricata di mandati e faccio enorme fatica a starci dietro. A mio figlio che è appena entrato in questa professione non consiglio di "abbassare il prezzo", quanto piuttosto gli consiglio di avere pazienza e acquisire quei clienti che saranno disponibili a pagare bene un lavoro che poi dovrà fare benissimo.

    Dico sciocchezze?


  2. #2
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    Ci sono molti amministratori che usano questa tattica di prezzi bassi ( tanto i condomini abboccano) facendosi nominare facendosi integrare con un po' di soldi in nero e in contanti dalle ditte che lavorano per il condominio come le imprese di pulizie, fabbro, elettricista,ecc...Per non parlare di grandi lavori come facciate, tetto, ecc... ai condomini viene detto che la parcella di percentuale come risulta dal preventivo e di una certa percentuale poi invece chi ci rimette sono i poveri artigiani che devono sottostare a queste richieste. E non solo c'è il discorso dell'approvazione dei lavori che alla fine risulta sempre maggiore senza comunicazione ai condomini. Quindi a volte sarebbe anche bello raccontare i piccoli trucchetti. Chi può scoprire fatti del genere, solo coloro che hanno volontà di essere ligi. Altro fatto che le ditte non denunciano ma parlano anche quando ci si incontra al " bar". Vi sembra normale?
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  4. #3
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    Leale, purtroppo è normale, per fortuna non per tutti gli amministratori.
    C'è poi un amministratore che mi ha detto che lui il nostro condominio amministra per beneficenza!!
    Io penso che la professione di amministratore condominiale, sempre più necessaria, in Italia andrebbe regolamentata seriamente. Andrebbero stabiliti paletti ben precisi di accesso e l'iscrizione ad un albo professionale obbligatorio, come per altre professioni.
    Inoltre andrebbe stabilito un tariffario.
    Non che questo elimini il problema, ma almeno non sarebbe la giungla che e' ora, forse
    Ultima modifica di pipfer; 16-04-2018 alle 08:45
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  5. #4
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    La normalità non dovrebbe escludere la regola nel senso che questi comportamenti devono essere perseguitati anche presentandosi in assemblea portando a conoscenza i condomini così da far arrossire questi soggetti. Il trucco anche da parte delle ditte c'è , la volontà no!!! E dove finisce la trasparenza, l' onestà, inizia l'illegalità. Non abbassare la guardia perché solo con il coraggio si vince . Un abitudine pessima!!!

  6. #5
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    Purtroppo ci scontriamo con l'inerzia e la pigrizia di condomini.
    Devo precisare che noi paghiamo l'amministratore che fa beneficenza amministrando il condominio e che lui non mente quando dice che lo fa per beneficenza.
    La beneficenza riguarda i suoi affari non sempre limpidi, come immobiliarista, che nel condominio agisce come gli pare.
    Io l'ho già smascherato, gli altri condomini erano indignati, ma se ne sono dimenticati presto, non appena l'individuo ha fatto piccoli favori ai condomini potenti

  7. #6
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    Anch'io su Torino....

  8. #7
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    Cara Maddy probabilmente ti aspettavi risposte da colleghi, invece leggi commenti di condomini critici e accusatori nei confronti della categoria.
    Personalmente ho avuto a che fare con diversi amministratori, la professionalità l'ho trovata in pochi, la vera competenza solo in uno che purtroppo è deceduto.
    Attualmente ho a che fare con tre: uno e' quello citato che sto combattendo, un secondo non sono riuscito a cambiarlo ma l'ho "domato" dopo aver impugnato delle delibere, infatti adesso funziona.
    Con il terzo, per proprietà di mia moglie, siamo in causa con un suo condominio, per colpa sua.
    Dopo perizie di parte, ctu, tentativi di conciliazione ecc siamo ancora in attesa di sentenza.
    Immaginatevi quanto amo la categoria!
    Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno!
    MADDY60 and Alessandro Serrao like this.

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da pipfer Visualizza Messaggio
    Cara Maddy probabilmente ti aspettavi risposte da colleghi, invece leggi commenti di condomini critici e accusatori nei confronti della categoria.
    Intanto vi ringrazio moltissimo dei vostri interventi.

    E' vero e hai ragione : mi aspettavo che interessati a dialogare su questi aspetti fossero soprattutto i colleghi. Perchè penso che più o meno tutti i colleghi assistano ai fenomeni che ho descritto (e sono certa che tanti li vivano) , mentre per i Condòmini è più complicato renedersi conto di tanti aspetti.
    A me capita spesso che mi chiedano preventivi dicendomi "peste e corna" del loro amm.re attuale. E in tanti casi vedo dai bilanci che... non c'è dietro un amm.re delinquente, bensì soltanto un collega che ha preso decine di incarichi a cinque lire, e che poi ne è rimasto strangolato e non riesce materialmente a starci dietro. Con danno sia proprio che dei Condòmini.
    Recentemente ho stimato tantissimo un giovane Collega, molto preparato e molto coscienzioso.
    Parlavamo al telefono di altri argomenti e per caso abbiamo scoperto che ci era stato richiesto preventivo per lo stesso condominio. Si trattava di un condominio enorme, con diecimila complicazioni tecnologiche e ancor più impazzimenti di sicurezza (altezza 10 piani, garage interrati per qualche migliaio di mq, tutti impianti tecnologici di ultima generazione, ecc.) .
    Lo ammirai tantissimo quando mi disse "io non penso di proporre il preventivo che mi è stato chiesto, perchè vedo che il mio tempo è sufficiente per curare i clienti che ho."

    Ma è stata la prima volta che ho sentito un Amm.re ragionare così intelligentemente e onestamente, e confesso che è stata una graditissima occasione di riflessione anche per me. E infatti...io non potevo non presentare il preventivo perchè mi era stato richiesto da fraterno amico, ma lo presentai carissimo per NON avere quell'incarico (spiegando al fraterno amico che quel Condominio comporta lavoro e responsabilità da PAURA) .

    Spero ancora di avere opinioni di colleghi, mentre condivido ogni parola di quanto detto da te e da Leale.

    Piccola nota personale e sincerissima : io non sto parlando "per me" .
    Ringraziando la sorte ho i miei clienti (anche troppi), c'è con tutti un rapporto squisito che dura da anni, e quando ricevo nuove richieste indico onorari realistici e dignitosi.
    Se vengono accolti ne approfitto per dare dimissioni irrevocabili da quei Condominii in cui...pur essendoci una maggioranza con cui non ho alcun problema...c'è il classico elemento che è di fastidio per tutti e che , però, filtro io per prima e al posto di tutti.

    Sono tornata a pormi questi problemi ...da mamma, avendo figlio che approccia ora a questa professione. E a lui, come a tutti i giovani colleghi, auguro di costruire una professione sulla base della chiarezza e correttezza reciproche tra professionista e cliente, e non posso certo augurare di partecipare alla "guerra al ribasso" di chi si riserva (molto miseramente, dal mio punto di vista) di "recuperare" i ricavi a cui ha finto di rinunciare nei preventivi...prendendo e/o pretendendo mance da qualunque fornitore!

    Ha detto bene chi di Voi due ha detto che "nessuno parla, ma poi i fornitori parlano anche al bar".
    Io ho certezza di "colleghi" dall'apparenza molto economica che...prendono le cinque auro anche sulla fattura di venticinque euro del serramentista che ha cambiato il nottolino del portone...

    E non auguro questa vita da miserabili a nessuno.

  10. #9
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    Sei iscritta a qualche associazione di amministratori?

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da leale Visualizza Messaggio
    Sei iscritta a qualche associazione di amministratori?
    Io sono iscritta ANAMMI, ma... mi sono iscritta soltanto per fare il corso di aggiornamento obbligatorio annuale senza dover fare costose trasferte da studiare e programmare e pagare ogni anno.
    Spiego meglio : il primo anno dell'aggiornamento obbligatorio, non essendo iscrittta a nessuna associazione, feci il corso on-line di Confedilizia e fui costretta ad andare a sostenere l'esame finale ad Ancona.
    L'anno dopo non era più disponibile neanche Ancona, come sede di esame finale, e ricordo che uno dei colleghi con cui eravamo andati l'anno prima...pensava di scegliere la sessione di esame che c'era...IN LIGURIA!!!
    Lì scelsi di aderire ad Anammi.
    L'esame, ora, ce l'ho in sede Anammi di zona, e mi pare una favola!

  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da MADDY60 Visualizza Messaggio
    Io sono iscritta ANAMMI, ma... mi sono iscritta soltanto per fare il corso di aggiornamento obbligatorio annuale senza dover fare costose trasferte da studiare e programmare e pagare ogni anno...
    Infatti, a mio avviso, il corso annuale di aggiornamento, così come concepito, ritengo serva solo a fare business per gli organizzatori.
    Chissà se a superare gli esami siano anche quelli non propriamente preparati.
    10 anni fa, ANAMMI accettava la mia iscrizione nonsotante per gli iscritti, già da allora, era indispensabile avere il diploma.

    Post n. 7 della discussione al link:
    Cosa ne pensate dell'Associazione ANAMMI
    Chicca67 likes this.

  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da MADDY60 Visualizza Messaggio
    Negli anni ho visto molti colleghi attuare un vero e proprio arrembaggio per acquisire condominii, e nella stragrande maggioranza dei casi questo è avvenuto e avviene mediante la "svendita" del proprio lavoro, e cioè con preventivazioni bassissime e persino indecorose (l'ultima riferitami da una collega è 250 € anno per dieci unità immobiliari).

    Buona parte di questi amm.ri è finita nel caos più totale (compresi processi penali).
    In alcuni casi c'era una malafede di fondo e programmatica , del tipo "fammi prendere il condominio, che poi mangio su tutto e che mi importa dell'onorario!", in altri casi, invece, c'era soltanto l'ingenuità di voler crescere per portarsi ad un reddito degno di questo nome.
    A tutti chiaro, infatti, che quando non si monetizza la qualità del proprio lavoro si deve necessariamente svoltare monetizzare (come i produttori cinesi) la quantità.

    Ma il nostro è tutt'altro che un "lavoro di serie".
    Anzi...io l'ho sempre paragonato al lavoro degli insegnanti : ogni condominio (come ogni classe scolastica) ha le sue specificità e la sua "caratterialità d'insieme", e dentro ogni ogni condominio (come dentro ogni classe scolastica) ogni singola persona ha le proprie peculiarità-aspettative-capacità-pretese, ecc.).
    Il principio di "produttività alla cinese", dunque, è già inapplicabile in partenza.
    Su questo si sono innestati, negli ultimi due decenni, tanti di quegli obblighi-adempimenti-responsabilità (da leggi e leggine varie) che sono realmente da infarto. E che poi bisogna pure andare a cercarseli per saperli - quindi spendere tempo e quattrini - per sapere quali siano tutte le norme da ossequiare, dal momento che ...quando dovesse arrivare la sanzione a molti zeri...varrebbe sempre la regola eterna che "la legge non ammette ignoranza".

    Non solo (questo penso sia interessante ma vedo che è molto sottovalutato) : l'Amm.re, così come i Tecnici Professionisti, sono ormai ritenuti PERSONALMENTE responsabili di una serie di pesantissime sanzioni.
    Ciò significa che l'Amm.re non ha nessuna rivalsa nei confronti del cliente, ma significa anche che non ha nessuna possibilità di indennizzo assicurativo neanche dalla propria polizza professionale. Qualunque polizza abbiate, infatti, e con qualunque massimale, scoprirete la mitica clausola che dice "è escluso l'indennizzo per sanzioni pecuniarie irrogate direttamente all'assicurato" (cioè quasi tutte, ormai, dalla Sicurezza, alla Prevenzione Incendi, alla Privacy, ecc.) .

    Chi ha puntato sulla quantità dei clienti, quindi, anche quando bravissima persona, si è spesso ritrovato a NON FARCELA, pur volendo.
    Non farcela...semplicemente perchè non si può farcela! (Lo scorso anno fummo costretti a capire e attuare in due mesi la questione cervellotica dell'invio telematico dei dati per le detrazioni con tanto di dati catastali e codici fiscali di ogni cointestatario di ogni unità immobiliare. Ci sentivamo tra colleghi-amici, e ...uno dei più seri mi disse apertamente "io non faccio niente, invio la solita certificazione e basta, perchè avrei qualche quindicina di condominii da certificare e non ce la potrei fare neanche se non dormissi per due mesi!". Spero che l'AdE sia clemente, ma se non lo fosse...i risultati arriveranno DOPO, magari l'anno prossimo o in quello dopo ancora...

    E non parliamo neanche di quanti colleghi che si sono auto-cinesizzati si trovano oggi con bilanci non chiusi di anche tre o quattro anni. Non chiusi perchè non hanno il tempo di chiuderli, e non per altro!

    E allora, chiedo a tutti, ma non sarebbe tanto più lungimirante e benefico per tutti se, invece di puntare sulla quantità, si puntasse sulla Qualità del proprio Lavoro e la si facesse pagare per quel che vale, quando vale ?

    Un Amm.re che abbia voglia di lavorare bene, secondo me, non può seguire seriamente più di 15-20 condominii.
    Inoltre, come dicevamo in una cena tra colleghi tempo fa, abbiamo una "fortuna" : il nostro è un lavoro talmente complesso nella sua interdisciplinarità che ...non ha proprio da temere una concorrenza selvaggia, perchè gran parte della "concorrenza" si demotiva già mentre fa il corso di formazione, e altra buona parte si demotiva dopo i primi due anni di attività.
    Io feci il corso Anammi (che all'epoca non era obbligatorio) una ventina di anni fa, e già amministravo i miei due primi condominii. Bene: della trentina di persone che parteciparono alle stesso corso...nessuno ha poi esercitato la professione!
    Considerando le tante cose cambiate in peggio e che hanno reso questo lavoro immensamente più complicato di quanto fosse 20 anni fa, continuo a chiedermi : "ma siamo tutti fuori di testa quando ci auto-cinesizziamo?".

    C'è posto per tutti, e forse...se ogni Amm.re si attenesse a quel che può seguire BENE e se se lo facesse pagare come merita...ci sarebbero Condominii che non troverebbero un Amm.re disposto a seguirli, perchè quelli operativi in zona sono tutti full !

    Ultima e chiudo : io non bo mai regalato il mio lavoro, però devo ammettere che anch'io mi sono sovraccaricata di mandati e faccio enorme fatica a starci dietro. A mio figlio che è appena entrato in questa professione non consiglio di "abbassare il prezzo", quanto piuttosto gli consiglio di avere pazienza e acquisire quei clienti che saranno disponibili a pagare bene un lavoro che poi dovrà fare benissimo.

    Dico sciocchezze?

    mmm io vieterei per decreto legge, anzi no per Legge Costituzionale che un figlio/a può seguire le orme del padre/madre

    sai Notaio... Notaio,,,
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  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Infatti, a mio avviso, il corso annuale di aggiornamento, così come concepito, ritengo serva solo a fare business per gli organizzatori.
    Chissà se a superare gli esami siano anche quelli non propriamente preparati.
    10 anni fa, ANAMMI accettava la mia iscrizione nonsotante per gli iscritti, già da allora, era indispensabile avere il diploma.

    Post n. 7 della discussione al link:
    Cosa ne pensate dell'Associazione ANAMMI
    Il corso di aggiornamento NON era l'oggetto di questo thread, bensì era soltanto l'oggetto incidentale di una mia cortese risposta ad altrettanto cortese domanda di Leale.

    Ciò premesso...e come era ovvio che fosse...ho visto (LEGGENDO IL THREAD DA TE LINKATO) che Anammi ...ti rispose quel che era più che logico e LEGALE risponderti.
    Non vorrei incrementare l'OT, ma...se proprio si volesse...io potrei fornire nome-cognome-età-residenza di uomo con palesi deficit sia cognitivi che culturali (ma soprattutto cognitivi) che...da ALTRA nota associazione veniva "diplomato" Amm.re Professionale negli stessi anni e...porello...a mala pena riusciva ad infilare nella busta le pantofole che venivano vendute nella boteguccia del suo nonno novantenne (lo scontrino lo faceva il nonno, perchè il nipote poteva sbagliare anche in quello...).

    Ma...cosa c'entrerebbe tutto questo , con questo thread ?

    Abbracci sempre.

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da maybak Visualizza Messaggio
    mmm io vieterei per decreto legge, anzi no per Legge Costituzionale che un figlio/a può seguire le orme del padre/madre

    sai Notaio... Notaio,,,
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    E fortunatamente per tutti...è solo la tua ennesima "genialata".

    Abbracci anche a te, tesoro.

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da MADDY60 Visualizza Messaggio
    ... come era ovvio che fosse...ho visto (LEGGENDO IL THREAD DA TE LINKATO) che Anammi ...ti rispose quel che era più che logico e LEGALE risponderti....
    Anche se off topic, rispondendoti nello specifico, la risposta era sicuramente legale perchè all'epoca non c'era l'obbligo del diploma per iniziare la professione di amministratore.
    Logica e deontologica... ho i miei dubbi visto che sul loro sito il diploma era richiesto come requisito imprescindibile per iscriversi all'associazione ed era proprio un loro cavallo di battaglia che li distingueva da altre associazioni che non richiedevano tale requisito (alla fine, per mia cultura personale, feci un corso propedeutico UNAI di cui conservo ancora sul tramezzo il diploma incorniciato)....
    Tutte belle parole, ma davanti alla possibilità di acquisire un nuovo iscritto... il business prima di tutto.
    Dimostrazione ne è che sebbene la maggior parte delle associazioni che fanno corsi on line fanno fare almeno un esame finale "de visu", ce ne sono alcune che consentono perfino l'esame telematico a distanza, accedendo con nome utente e password.
    Sai che comodità per un avventuriero che si iscrive a un corso e fa fare l'esame al suo amico preparato?
    Se questo metro fosse usato per tutti i professionisti, io potrei addirittura laurearmi se potesse dare gli esami mia figlia al posto mio.

    Al link in calce, ecco un'associazione che, a suo dire,
    "si allinea alla interpretazione condivisa da parecchie altre associazioni e centri di formazione"
    e fa fare esami on line (non è business?):
    http://www.arai.it/corsi-on-line/

  16. #15
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    @ Leonardo53

    Personalmente non mi sono mai illusa che le Associazioni facessero altro interesse che quello di chi le crea e gestisce. Infatti...per principio non mi ero mai iscritta a nessuna Associazione, e non mi ci sarei iscritta se non mi fosse risultato comodo/necessario per i corsi annuali.
    L'Anammi, comunque, gli esami finali li tiene presso le sedi, previa esibizione del documento di identità.
    In Confedilizia idem, e agli esami era presente l'Avv. Corrado Sforza Fogliani in persona.

    Mi sembra, però, che siamo totalmente fuori tema.

  17. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da MADDY60 Visualizza Messaggio
    In Confedilizia idem, e agli esami era presente l'Avv. Corrado Sforza Fogliani in persona.

    Mi sembra, però, che siamo totalmente fuori tema.
    Hai ragione, siamo completamente fuori tema e, tanto per restarci, Confedlizia non organizza corsi ma è convenzionata con la CELT corsi (La Tribuna S.r.l.) che applica prezzi di favore agli associati Confedilizia e che io ho spesso consigliato proprio perchè ha più o meno una sede fisica ed una data per ogni regione, ad un costo ragionevole e senza obblighi associativi annuali.
    Il responsabile scientifico dei corsi CELT è proprio l'avvocato Sforza Fogliani.
    Tra le altre, consigliavo la CELT in una discussione del 2015

    Corsi per amministratori - ma saranno validi?

    ed anche in una discussione di meno di un anno fa, che rileggendo e guardando le figure mi ha fatto nuovamente "sorridere".

    Controllo corso aggiornamento professionale amministratore

  18. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da MADDY60 Visualizza Messaggio
    Negli anni ho visto molti colleghi attuare un vero e proprio arrembaggio per acquisire condominii, e nella stragrande maggioranza dei casi questo è avvenuto e avviene mediante la "svendita" del proprio lavoro, e cioè con preventivazioni bassissime e persino indecorose (l'ultima riferitami da una collega è 250 € anno per dieci unità immobiliari).



    Buona parte di questi amm.ri è finita nel caos più totale (compresi processi penali).
    In alcuni casi c'era una malafede di fondo e programmatica , del tipo "fammi prendere il condominio, che poi mangio su tutto e che mi importa dell'onorario!", in altri casi, invece, c'era soltanto l'ingenuità di voler crescere per portarsi ad un reddito degno di questo nome.
    A tutti chiaro, infatti, che quando non si monetizza la qualità del proprio lavoro si deve necessariamente svoltare monetizzare (come i produttori cinesi) la quantità.

    Ma il nostro è tutt'altro che un "lavoro di serie".
    Anzi...io l'ho sempre paragonato al lavoro degli insegnanti : ogni condominio (come ogni classe scolastica) ha le sue specificità e la sua "caratterialità d'insieme", e dentro ogni ogni condominio (come dentro ogni classe scolastica) ogni singola persona ha le proprie peculiarità-aspettative-capacità-pretese, ecc.).
    Il principio di "produttività alla cinese", dunque, è già inapplicabile in partenza.
    Su questo si sono innestati, negli ultimi due decenni, tanti di quegli obblighi-adempimenti-responsabilità (da leggi e leggine varie) che sono realmente da infarto. E che poi bisogna pure andare a cercarseli per saperli - quindi spendere tempo e quattrini - per sapere quali siano tutte le norme da ossequiare, dal momento che ...quando dovesse arrivare la sanzione a molti zeri...varrebbe sempre la regola eterna che "la legge non ammette ignoranza".

    Non solo (questo penso sia interessante ma vedo che è molto sottovalutato) : l'Amm.re, così come i Tecnici Professionisti, sono ormai ritenuti PERSONALMENTE responsabili di una serie di pesantissime sanzioni.
    Ciò significa che l'Amm.re non ha nessuna rivalsa nei confronti del cliente, ma significa anche che non ha nessuna possibilità di indennizzo assicurativo neanche dalla propria polizza professionale. Qualunque polizza abbiate, infatti, e con qualunque massimale, scoprirete la mitica clausola che dice "è escluso l'indennizzo per sanzioni pecuniarie irrogate direttamente all'assicurato" (cioè quasi tutte, ormai, dalla Sicurezza, alla Prevenzione Incendi, alla Privacy, ecc.) .

    Chi ha puntato sulla quantità dei clienti, quindi, anche quando bravissima persona, si è spesso ritrovato a NON FARCELA, pur volendo.
    Non farcela...semplicemente perchè non si può farcela! (Lo scorso anno fummo costretti a capire e attuare in due mesi la questione cervellotica dell'invio telematico dei dati per le detrazioni con tanto di dati catastali e codici fiscali di ogni cointestatario di ogni unità immobiliare. Ci sentivamo tra colleghi-amici, e ...uno dei più seri mi disse apertamente "io non faccio niente, invio la solita certificazione e basta, perchè avrei qualche quindicina di condominii da certificare e non ce la potrei fare neanche se non dormissi per due mesi!". Spero che l'AdE sia clemente, ma se non lo fosse...i risultati arriveranno DOPO, magari l'anno prossimo o in quello dopo ancora...

    E non parliamo neanche di quanti colleghi che si sono auto-cinesizzati si trovano oggi con bilanci non chiusi di anche tre o quattro anni. Non chiusi perchè non hanno il tempo di chiuderli, e non per altro!

    E allora, chiedo a tutti, ma non sarebbe tanto più lungimirante e benefico per tutti se, invece di puntare sulla quantità, si puntasse sulla Qualità del proprio Lavoro e la si facesse pagare per quel che vale, quando vale ?

    Un Amm.re che abbia voglia di lavorare bene, secondo me, non può seguire seriamente più di 15-20 condominii.
    Inoltre, come dicevamo in una cena tra colleghi tempo fa, abbiamo una "fortuna" : il nostro è un lavoro talmente complesso nella sua interdisciplinarità che ...non ha proprio da temere una concorrenza selvaggia, perchè gran parte della "concorrenza" si demotiva già mentre fa il corso di formazione, e altra buona parte si demotiva dopo i primi due anni di attività.
    Io feci il corso Anammi (che all'epoca non era obbligatorio) una ventina di anni fa, e già amministravo i miei due primi condominii. Bene: della trentina di persone che parteciparono alle stesso corso...nessuno ha poi esercitato la professione!
    Considerando le tante cose cambiate in peggio e che hanno reso questo lavoro immensamente più complicato di quanto fosse 20 anni fa, continuo a chiedermi : "ma siamo tutti fuori di testa quando ci auto-cinesizziamo?".

    C'è posto per tutti, e forse...se ogni Amm.re si attenesse a quel che può seguire BENE e se se lo facesse pagare come merita...ci sarebbero Condominii che non troverebbero un Amm.re disposto a seguirli, perchè quelli operativi in zona sono tutti full !

    Ultima e chiudo : io non bo mai regalato il mio lavoro, però devo ammettere che anch'io mi sono sovraccaricata di mandati e faccio enorme fatica a starci dietro. A mio figlio che è appena entrato in questa professione non consiglio di "abbassare il prezzo", quanto piuttosto gli consiglio di avere pazienza e acquisire quei clienti che saranno disponibili a pagare bene un lavoro che poi dovrà fare benissimo.

    Dico sciocchezze?
    No, cara collega, non dici sciocchezze.....anzi ! Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose !!!!!!!
    Mi sembrava di essere una voce fuori dal coro, quella "strana".
    Sapessi quante volte mi sono sentita stupida e/o ingenua perché mi vedevo "soffiare" all' ultimo il Condominio a cui avevo presentato il mio accurato preventivo dal collega di turno che si svendeva/cinesizzava pur di fare numero.
    Per farti un esempio, l' ultimo mi è capitato l' anno scorso: Condominio di 4 scale, 40 u.i., 100 posti auto in comune con un altro Condominio, presentai un preventivo di 3450 Euro. I Condomini optarono per un avvocato che non esercita e che si propose per 1350 Euro, perché ritenevano il mio troppo alto e non riuscivano a capire perché richiedessi 150 Euro per il Mod. 770.
    Orbene, a distanza di un anno so che il collega ne ha combinate di ogni ( es. cambio ditta pulizie senza approvazione assemblea ecc. ).
    Il suddetto collega, quando andammo a presentare in assemblea i preventivi mi disse testuali parole: " Mi ha proposto la sig.ra Rossi e ho subito accettato....scherzi ? Perdermi un Condominio che vale 15000 Euro all' anno sono mica scemo ! "
    Non ho parole, rimasi basita. Quindi ogni Condominio vale ? Non è la nostra parcella a fronte dei servizi resi il suo valore ?????? Io penso di valere tot e chiedo tot per quello che offro, senza se e senza ma. Dovremmo avere, secondo me, un ordine come i giornalisti, i notai e i medici con tariffe chiare stabilite da esso, non la giungla che c'è ora. Altrimenti, in questa confusione, anche il singolo Condomino è confuso, non distingue la qualità e viene attirato da questi spregiudicati che giocano al ribasso sulla pelle di tutti noi. Io, per questo, dopo 8 anni di onorato servizio ho solo 4 Condomini. Ma nessuno mi ha ancora lasciato a casa e sono tutti di lunga data seguiti da me ( il più giovane, da 5 anni ).

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