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Divisione spese acqua

  1. #1
    Non è collegato Nuovo utente dipendente
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    6

    Divisione spese acqua

    di nuovo buongiorno,
    vorrei sapere se esiste una fonte giuridica per cui le spese dell'acqua di ogni condomino sono composte da una parte fissa di consumi e una parte invece legata ai consumi.
    In particolare nel mio condominio l'amministratore ha deciso una parte comune di 144 metricubi/anno per ogni condomino indipendentemente dal consumo e poi chi oltrepassa tale soglia paga la differenza. Io sono due anni che consumo 70 metri e ne pago 144 alcuni arrivano all'assurdo di consumi di 30 metri e ne pagano 144.
    Purtroppo alcuni condomini si sono incaponiti che tale situazione sia legata alla esistenza di una legge che disciplina tale modalità di divisione, vorrei sapere se per cambiare tale tipo di divisione sia necessaria una delibera dell'aeemblea grazie anticipatamente.


  2. #2
    Non è collegato Primi messaggi Altra.professione
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    51
    Alcuni enti fornitori fatturano una quota fissa per utenza a prescindere dal consumo. Quindi in bolletta troverete, ad esempio, consumi pari a 144 mc per ognu utenza, a prescindere dal consumo effettivo. Solo nel caso di esubero rispetto a tale "plafond" viene applicata dall'ente gestore un recupero delle somme dovute sulla base dei consumi (ed in tal caso vengono fatturati solo i mc in eccesso).
    Nel caso per esempio di due utenti:
    limite minimo (plafond): 144mc x 2 = 188 mc
    se un utente consuma 30 mc ed il secondo ne consuma 150, oppure entrambi ne consumano 30 ciacuno, l'importo da pagare sarà sempre di 188 mc. Naturalmente ne beneficia chi consuma di più.

  3. #3
    Non è collegato Primi messaggi pensionato
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    135
    L'Amministratore non agisce con equità.
    Di solito l'Ente erogatore fa pagare l'acqua in "fasce" o "scaglioni" aggiunge le spese per depuratore e fognatura e I.v.a al 10%.
    Esempio, nella mia Zona fà così:
    (premesso che da quest'anno ha eliminato le 5 "fasce" riducendole a 2 "scaglioni", onde evitare calcoli speculativi da parte di taluni Amm/ri.)
    - Condominio di 6 condomini (Utenza n° xyz):
    A)SCAGLIONE 1 - 30 m3 * 6 = 180 - € 1/m3 = € 180
    B)SCAGLIONE 2 (m3, eccedenti: Es.230) € 2/m3 = € 460
    C)Depuratore e fognatura €3/m3 *410(tot.m3) = € 1.230
    __________________________________________________ _____
    totale = € 1.870
    I.V.A. 10 % = € 187=
    ____________
    € 2.057
    I VALORI IN €/m3 sono solo indicativi, per facilità di calcolo.
    In realtà sono molto inferiori, e variano da Zona a Zona.

    La corretta ripartizione dovrebbe essere così:

    Supponiamo che i condomini consumino rispettivamente;
    - m3(20+110+145+130+5+0)= m3410 (da lettura contatori singoli)
    Il PRIMO scaglione dovrà essere così composto:
    - m3(20+30+30+30+5+0)=m3 115 (mancano m3 65 a completamento del 1° scaglione.
    E il SECONDO così:
    - m3(0 + 80 + 115 + 100 + 0 + 0 )=m3 295
    (verifica.: m3 115+ 295 =m3 410)
    Ora occorre distribuire 65 m3, in proporzione , ai 3 condomini del 2° scaglione .- Si divide 65 m3/295 (volume mancante nel primo scaglione diviso il volume totale del secondo scaglione) si otterrà il coefficente 0,220...
    Detto coefficente va moltiplicato per i rispettivi consumi.
    0,220..(80+ 115 + 100)= (17,67 + 25,33 +22,03)= 65,03 e arrotondando si assegneranno m3 18 a chi ha consumato 80 m3, 25 a chi ne ha consumati 115 e i restanti 22 a chi ne ha consumati 100.
    Ora occorre ricomporre i due scaglioni così:
    1° ( 20 + 48 + 55 + 52 + 5 + 0) = m3 180
    2° ( 0 + 62 + 90 + 78 + 0 + 0) = m3 230
    ------------------------------------------
    TOT. 20 +110 +145 +130 + 5 + 0 = m3 410

    Infine si suddividono le spese:
    -€/m3 1° scaglione = € 1 + € 3 (dep.fog.)+ 10% I.v.a. = € 4,4
    -€/m3 2° scaglione = € 2 + € 3 """""" + """""""" = € 5,5

    Condomino 1 = ( 20*4,4) = 88,00--------------------Tot = 88,00
    " 2 = ( 48*4,4) =211,20 + (62*5,5) = 341,00 "" = 552,20
    "" 3 = ( 55*4,4) =242,00 + (90*5,5) = 495,00 "" = 737,00
    "" 4 = ( 52*4,4) =228,80 + (78*5,5) = 429,00 "" = 657,80
    "" 5 = ( 5*4,4) = 22.00 + -----------------"" = 22,00
    "" 6 = (-------) = 00,00 + -----------------"" = 00,00
    __________________________________________________ __________________
    TOTALE €( 792,00 + 1.265 ) = € 2.057,00

    OVVIAMENTE esistono calcoli più semplici e sbrigativi con Programmi Professionali per i quali dovrai chiedere a partecipanti di questo Forum molto più esperti di me
    L'importante è che il risultato sia giusto o equitativo

    __________________________________________________ ______________


  4. #4
    Non è collegato Utente gold
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    quote:-deneb il 21 Gen 2010 - 21:24:02-
    L'Amministratore non agisce con equità.
    Dipende...
    quotei solito l'Ente erogatore fa pagare l'acqua in "fasce" o "scaglioni"
    Hai detto giusto! Di solito!
    C'è ad esempio un Comune, quallo di Roma da come ho letto su questo forum, che se ne infischia bellamente delle varie leggi e disposizioni che imporrebbero di tariffare a consumo, ma a Roma sicome sono migliori degli altri, impongono per forza un consumo minimo che propio minimo non è , anche se non lo si è consumato. Proprio come si lamentava il nostro OP.
    Non mi ricordo se la quantità sia proprio 144 oppure una altro numero, ma la sostanza è quella.

    Se l'ente di fatturazione (Acea Ato2?) si comporta in quel (illegale) modo, come può l'amministratore ripartire in modo diverso?
    poi gli verrebbe a mancare qualcosa nel conto totale...


  5. #5
    Non è collegato Primi messaggi pensionato
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    Ciao lucianino. Non occorre nessuna delibera assembleare. Occorre solo che l'amministratore esibisca la fattura della Società che offre il servizio. In detta fattura vi sarà specificata la spesa totale e i relativi m/c. consumati. I condomini hanno DIRITTO di prenderne visione. Si divide la spesa complessiva per i m/c consumati ed il risultato si moltiplica per ciascun consumo effettuato (se esiste un solo scaglione).
    Se i scaglioni sono due; Il 1° ad € 1/mc. , e il secondo ad € 2/mc.,l'Amm/re dovrà ripartire le spese, in modo diverso
    E' un "detto comune" che l'Acquedotto addebita consumi minimi ad ogni utente anche se consuma nulla.
    E' bene chiarire. L'acquedotto offre una tariffa minima,ad esempio, € 1 per ogni 30 m/c per il numero dei condomini. Se i condomini sono 6 addebiterà al condominio 180 m/c. pari ad € 180.(1° scaglione).
    Se i condomini superano detto volume, applicherà la tariffa € 2 per il totale dei m/c. ( 2° scaglione)
    Vale a dire:
    - Supponiamo che la fattura è di 180 m/c. = 180 €
    - e che i 6 contatori dei rispettivi condomini segnino ( 0-0-30-60-0-90) tot. 180m/c.
    L'Amm/re dovrà far pagare solo chi ha consumato acqua e cioe:
    -30 € al 3° condomino, 60 € al 4° e 90 € al 6°.
    ..e non 30 € a tutti i condomini, con maggiorazione di 60€ al 4° condomino e 120€ al 6°.
    ..altrimenti i conti non "quadrano" . Perchè 180 m/c. son stati pagati 180€ e non 360.
    La Società Acquedotto addebita 180 € al condominio anche se è solo un condomino che consuma 180m/c.
    Per adottare la giusta ripartizione esiste solo la Legge dell'Aritmetica

    ..e l'Amministratore è un professionista che deve Amministrare e no essere il PADRONE dei soldi altrui



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