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Dimissioni dell'amministratore e rendiconto

  1. #18
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    Chiedo scusa a tutti,
    sono stato molto impegnato e solo adesso ho trovato il tempo per consultare il forum. Vi ringrazio delle risposte ma non ho capito nulla. Le mie domande erano coincise e mirate.
    1) -L'Amministratore può dare le dimissioni senza presentare il rendiconto di gestione e il rendiconto di cassa? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1713 del c.c. prevede che il mandatario (= Amministratore) deve rendere al Mandante (= Assemblea condomini = Condominio) il conto del suo operato. Non prevede che l'Amministratore uscente presenti il rendiconto al nuovo Amministratore e che sia quest'ultimo a sottoporlo al vaglio dell'assemblea. Inoltre l'Amministratore uscente pretende 11/12 del compenso pattuito perché ha prestato la sua opera per undici mesi.
    2) - All'Amministratore uscente è dovuto un compenso per il passaggio consegne? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1129 c.c. al nono comma (se non ho sbagliato a contare i comma) prevede espressamente che per la consegna della documentazione e per gli atti urgenti fatti dopo la cessazione (fine mandato, revoca e dimissioni) all'Amministratore uscente non compete nulla. Dalle Vostre risposte mi sembra di capire che siamo tutti d'accordo e che all'Amministratore uscente per il passaggio consegne non gli è dovuto alcun compenso. Prendiamo atto che ci sono ancora degli Amministratori che a quattro anni dell'entrata in vigore non hanno recepito la legge 220/2012.
    3) Le improvvise dimissioni dell'Amministratore comporteranno una inutile spesa quantificabile in almeno € 500,00; possiamo chiedergli i danni? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1727 c.c. prevede che il mandatario che rinuncia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante. Ciò è anche confermato dall'avvocato Alessandro Gallucci che su questo sito, in data 27/11/2015, ha risposto al quesito : Dimissioni dell'Amministratore, che cosa succede se sono senza giusta causa?

  2. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da peppeb Visualizza Messaggio
    1) -L'Amministratore può dare le dimissioni senza presentare il rendiconto di gestione e il rendiconto di cassa? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1713 del c.c. prevede che il mandatario (= Amministratore) deve rendere al Mandante (= Assemblea condomini = Condominio) il conto del suo operato. Non prevede che l'Amministratore uscente presenti il rendiconto al nuovo Amministratore e che sia quest'ultimo a sottoporlo al vaglio dell'assemblea. Inoltre l'Amministratore uscente pretende 11/12 del compenso pattuito perché ha prestato la sua opera per undici mesi.
    Il mandate deve rendere conto del suo operato che è ben diverso dal predisporre il rendiconto completo di riparto delle spese e conguaglio ai vari condòmini.
    Rendere conto del suo operato, come avevo già anticipato, significa rendere conto, partendo dall'ultimo anno di gestione approvato, di quanto ha incassato, quanto ha speso e quanto è rimasto in cassa (registro di contabilità), comprensivo dei giustificativi di spesa.
    Tutto questo avviene nel passaggio di consegne tra amministratori ma, se l'assemblea preferisce, può chiedere che il passaggio di consegne avvenga in assemblea.
    Il vecchio amministratore si limiterà a consegnarvi tutti i documenti ed a farsi firmare dal Presidente la ricevuta dei documenti consegnati. Poi, con comodo, l'assemblea si farà il proprio rendiconto e deciderà come ed a chi addebitare le spese effettuate, tenendo conto di quanto ciascuno ha pagato con le quote preventive.

    Non è meglio che questo passaggio sia curato dal nuovo amministratore?

    Per quanto riguarda il compenso, se ha lavorato 11 mesi e chiede 11 dodicesimi del suo compenso annuale, mi sembra un comportamente ineccepibile.

    Citazione Originariamente Scritto da peppeb Visualizza Messaggio
    2) - All'Amministratore uscente è dovuto un compenso per il passaggio consegne? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1129 c.c. al nono comma (se non ho sbagliato a contare i comma) prevede espressamente che per la consegna della documentazione e per gli atti urgenti fatti dopo la cessazione (fine mandato, revoca e dimissioni) all'Amministratore uscente non compete nulla. Dalle Vostre risposte mi sembra di capire che siamo tutti d'accordo e che all'Amministratore uscente per il passaggio consegne non gli è dovuto alcun compenso. Prendiamo atto che ci sono ancora degli Amministratori che a quattro anni dell'entrata in vigore non hanno recepito la legge 220/2012.
    All'amministratore uscente non spetta il compenso per il passaggio di consegne ma spetta il compenso di quanto indicato ANALITICAMENTE nel preventivo di compenso. Se l'amministratore aveva indicato un compenso per il passaggio di consegne, questo gli è dovuto.
    Il comma dell'art. 1129 a cui ti riferisci dice un'altra cosa e precisamente dice che dal momento in cui l'amministratore cessa l'incarico, e cioè dal momento in cui viene nominato un NUOVO AMMINISTATORE e fino al passaggio di consegne tra amministratori che può avvenire anche dopo un mese, nessun compenso spetterà al vecchio amministratore anche se dovrà continuare ad occuparsi delle cose urgenti fino al momento in cui viene verbalizzato il passaggio di consegne.
    Citazione Originariamente Scritto da peppeb Visualizza Messaggio
    3) Le improvvise dimissioni dell'Amministratore comporteranno una inutile spesa quantificabile in almeno € 500,00; possiamo chiedergli i danni? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1727 c.c. prevede che il mandatario che rinuncia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante. Ciò è anche confermato dall'avvocato Alessandro Gallucci che su questo sito, in data 27/11/2015, ha risposto al quesito : Dimissioni dell'Amministratore, che cosa succede se sono senza giusta causa?
    I danni li potete richiedere ma dovete quantificarli.
    Il danno sicuro è che se in preventivo ha chiesto un compenso per 12 mesi e lascia dopo 11 mesi siete costretti a pagare il periodo scoperto ad un altro amministratore per cui il danno è proprio il compenso di quel mese in più.
    Mi è sembrato di capire, però, che l'amministratore vi abbia già annunciato che vuole essere retribuito solo per gli 11 mesi per cui, da questo punto di vista, non c'è danno.

    I 500 euro potrebbero essere spese di raccomandata, spese di assemblea straordinaria, spese di noleggio sala... se queste spese possono essere dimostrate, a mio avviso possono essere considerate un danno ma vale la pena di ricordare che in caso di disaccordo solo il Giudice potrà dire chi ha ragione ed, eventualmente, quantificare il danno.
    Se il motivo della discordia sono solo 500 euro, come spesso dico...
    "meglio un cattivo accordo che una causa vinta"
    perchè se il Giudice vi desse ragione ma, come sovente accade, compensasse le spese legali (ogni parte paga le proprie spese), correreste il rischio di avere una vittoria di Pirro, dove la spesa supera l'impresa.

  3. #20
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    1) -L'Amministratore può dare le dimissioni senza presentare il rendiconto di gestione e il rendiconto di cassa? I condomini interessati ci siamo posti tale domanda perché l'art. 1713 del c.c. prevede che il mandatario (= Amministratore) deve rendere al Mandante (= Assemblea condomini = Condominio) il conto del suo operato. Non prevede che l'Amministratore uscente presenti il rendiconto al nuovo Amministratore e che sia quest'ultimo a sottoporlo al vaglio dell'assemblea. Inoltre l'Amministratore uscente pretende 11/12 del compenso pattuito perché ha prestato la sua opera per undici mesi.
    L'Amministratore uscente che sia stato revocato o che abbia presentato dimissioni deve solamente consegnare TUTTA la documentazione in suo possesso. Se non è ancora chiuso l'esercizio in corso non deve presentare il Bilancio e se non è passato il 31/12 non deve neppure fare lui gli adempimenti fiscali (770/CU/AC/ecc...) che invece saranno svolti dal nuovo Amministratore. Quando si dice consegnare tutta la documentazione si intende: 1) Tutti i registri (r. anagrafiche/sicurezza; r. contabilità; r. nomina/revoca; r. verbali assemblea); 2) Tutte le fatture con quietanza e relativo f24 se presente; 3) Tutte le comunicazioni con i condomini e fornitori; 4) Tutte le certificazioni (CPI, certificati impianti vari, messa a terra, estintori, ecc...); 5) Tutte le tabelle millesimali; 6) Tutti i documenti fiscali degli anni precedenti (bilanci, 770, CU, ecc...); 7) tutto quello che a memoria potrebbe essermi sfuggito... e diffidate da quelli che dicono "tanto ti passo solo gli ultimi 5 anni o gli ultimi 10 anni... se il Condominio esiste dal 1938 con TUTTI i documenti si intende tutto il materiale esistente dal 1938 e non un tanto al chilo.

  4. #21
     E' online
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    Citazione Originariamente Scritto da BlackStormChR Visualizza Messaggio
    .......... "tanto ti passo solo gli ultimi 5 anni o gli ultimi 10 anni... se il Condominio esiste dal 1938 con TUTTI i documenti si intende tutto il materiale esistente dal 1938 e non un tanto al chilo.
    Prima che il sito condominiale creato e gestito dall'amministratore uscente cessasse la sua vita. ..... ho salvato tutto .... tre anni in 274 Mb su una chiavetta da 8Gb ... con ancora tanto tanto spazio libero.
    Dove conservare a basso impatto economico ed ambientale di 10 o 80 anni? Esistono dei depositi ben vigilati e probabilmente sicuri dove reperti storici e documentazione legale può riposare in pace ad un costo relativamente basso visto che nello stesso deposito possono
    alloggiare i documenti originali di più condominii. Certo se la finanza vuole controllare i documenti originali si perde un pò di tempo, ma se bastano le foto degli stessi ... una chiavetta è sufficiente (quelle da 8Gb sono le più economiche .... ma ne esistono di più capienti).
    Domanda: tecnicamente funziona bene .... ma è legale? Quando un amministratore comunica i documenti sono consultabili presso .... può scrivere "via internet" o gli originali presso il deposito xyz?

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