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Dimissioni amministratore

  1. #1
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    Dimissioni amministratore

    Salve a tutti, mi togliete una curiosità? Se un amministratore decide di dare le dimissioni, cosa è necessario affinché l' assemblea condominiale le accetti? La maggioranza dei presenti, l unanimità dei presenti o ci vuole la totalità dei millesimi?


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  3. #2
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    Se l'amministratore si dimette sarà necessario nominare un nuovo amministratore con la maggioranza prevista dal 2°c. art 1136 cc, maggioranza delle teste rappresentanti almeno 500 millesimi, se non si accettano non nominando il nuovo, il dimissionario avrà la possibilità di ritirare le dimissioni e continuare la carica oppure rivolgersi alla Volontaria Giurisdizione del Tribunale per la nomina di un Amministratore Giudiziario.
    - Leggere, come io l'intendo, vuol dire profondamente pensare. (Vittorio Alfieri)
    - https://www.youtube.com/watch?v=Lbde...35FEFC2B80D79E

  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Sonico Visualizza Messaggio
    Salve a tutti, mi togliete una curiosità? Se un amministratore decide di dare le dimissioni, cosa è necessario affinché l' assemblea condominiale le accetti? La maggioranza dei presenti, l unanimità dei presenti o ci vuole la totalità dei millesimi?
    Se un amministratore presenta le dimissioni l'assemblea deve solo prenderne atto e nominarne un altro.
    L'assemblea può chiedere all'amministratore di ritirare le sue dimissioni ma non può obbligarlo, neanche all'unanimità, a rimanere ad amministrare un condominio contro la sua volontà.
    Una volta che l'amministratore ha dato le dimissioni se l'assemblea non provvede a nominarne un altro il vecchio resta in carica in "prorogatio imperii" finchè non decide di rivolgersi al Tribunale e chiedere la nomina di un amministratore giudiziario per inerzia dell'assemblea.

    Art. 1129c.c.
    Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Se un amministratore presenta le dimissioni l'assemblea deve solo prenderne atto e nominarne un altro.
    L'assemblea può chiedere all'amministratore di ritirare le sue dimissioni ma non può obbligarlo, neanche all'unanimità, a rimanere ad amministrare un condominio contro la sua volontà.
    Una volta che l'amministratore ha dato le dimissioni se l'assemblea non provvede a nominarne un altro il vecchio resta in carica in "prorogatio imperii" finchè non decide di rivolgersi al Tribunale e chiedere la nomina di un amministratore giudiziario per inerzia dell'assemblea.

    Art. 1129c.c.
    Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.
    Sì, ma quando scrivi che l'assemblea può chiedergli di ritirarle, parli dell'assemblea a maggioranza? Perchè magari a molti le dimissioni stanno più che bene.

    Anche a me (se è così che la vedi), sembra una questione con numeri analoghi alla nomina.

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Sì, ma quando scrivi che l'assemblea può chiedergli di ritirarle, parli dell'assemblea a maggioranza? Perchè magari a molti le dimissioni stanno più che bene.

    Anche a me (se è così che la vedi), sembra una questione con numeri analoghi alla nomina.
    Si, io credo debba andare così:
    L'amministratore rassegna le dimissioni che sono valide purchè ci sia il quorum costitutivo.
    Non è necessaria una maggioranza per accettare le dimissioni.
    Se l'amministratore vuole restare a quel punto occorre una nuova nomina con maggioranze per la nomina e nuovo preventivo di compenso.
    E' quello che faccio io ogni anno.
    Mi presento dimissionario e poi mi rinominano.
    All'o.d.g. metto "dimissioni amministratore - nomina amministratore"

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    ... Se l'amministratore vuole restare a quel punto occorre una nuova nomina con maggioranze per la nomina e nuovo preventivo di compenso.
    Il problema cade sempre la. Ossia se l'amministratore ritira le dimissioni e non si raggiunge la nuova nomina e/o riconferma che succede? Secondo me l'amministratore rimane in carica tale e quale alle stesse condizioni precedenti, perchè l'assemblea non ha accolto le dimissioni e neppure nominato un altro.

    Nulla toglie che qualche condomino avverso a questo amministratore non si rivolga all'A.G.
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  8. #7
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    Grazie per le risposte, ma essendo ignorate in materia ho capito poco. Quindi ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto?
    E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Sonico Visualizza Messaggio
    Grazie per le risposte, ma essendo ignorate in materia ho capito poco. Quindi ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto? E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?
    Bisogna tener presente sempre la doppia maggioranza, teste e millesimi, se i condomini accettano le dimissioni volontarie dell'amministratore, e non ne potrebbero fare a meno, per la nomina del successore (tu in questo caso) su 20 condomini presenti ne sono sufficienti 11 purchè rappresentanti almeno 500 millesimi.
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  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Sonico Visualizza Messaggio
    ricapitolando se l'amministratore dà le dimissioni e ad esempio su 20 persone presenti all'assemblea, 12 le accettano e 8 no (parlo dei presenti all'assemblea condominiale non dei millesimi) il posto non può rimanere vacante fino a quando non si decide un suo sostituto?
    E se per caso mi dovessi candidare io come nuovo amministratore delle 20 persone quante ne servono per essere d'accordo alla mia nomina?
    1) il posto non può rimanere vacante. se l'assemblea non nomina un amministratore, il dimissionario resta in carica fino a sua sostituzione (assembleare o giudiziale)
    2) per le maggioranze ti ha già risposto tuxx

  11. #10
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    Il posto potrebbe essere vacante ma tutti i condomini indistintamente (quindi si tratta di unanimità), dovranno assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative delle parti comuni del condominio, ossia se uno solo non sarà d'accordo potrà adire al Giudice per la nomina di un amministratore Giudiziale, ossia lo stesso potrà fare l'amministratore dimissionario.
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  12. #11
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    Il posto potrebbe essere vacante ma tutti i condomini indistintamente (quindi si tratta di unanimità), dovranno assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative delle parti comuni del condominio, ossia se uno solo non sarà d'accordo potrà adire al Giudice per la nomina di un amministratore Giudiziale, ossia lo stesso potrà fare l'amministratore dimissionario.
    Scusa, ma in quale caso potrebbe essere vacante in modo da determinare tali assunzioni di responsabilità da parte dei condomini?
    Grazie

  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Scusa, ma in quale caso potrebbe essere vacante in modo da determinare tali assunzioni di responsabilità da parte dei condomini?
    Grazie
    Forse non comprendi il senso delle mie parole, e mi scuso in particolare con te per non essere stato molto chiaro, il posto di amministratore sarà vacante sempre e comunque sino a che l'assemblea non nominerà un sostituto, ma se tutti i condomini sono d'accordo di assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative saranno loro stessi a gestire il condominio, ed il posto di amministratore sarà vacante, fino a quando?
    Fino al momento in cui l'assemblea non nominerà un amministratore oppure un condomino non ricorrerà all'A.G. per far si che il posto vacante di amministratore non sia coperto da una sola persona nominata amministratore togliendosi di dosso tutte le respirabilità anzidette.
    Ultima modifica di Tullio Ts; 04-03-2014 alle 14:51
    - Leggere, come io l'intendo, vuol dire profondamente pensare. (Vittorio Alfieri)
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  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Tuxx Visualizza Messaggio
    Forse non comprendi il senso delle mie parole, e mi scuso in particolare con te per non essere stato molto chiaro, il posto di amministratore sarà vacante sempre e comunque sino a che l'assemblea non nominerà un sostituto, ma se tutti i condomini sono d'accordo di assumersi tutte le responsabilità civili, penali, fiscali ed amministrative saranno loro stessi a gestire il condominio, ed il posto di amministratore sarà vacante, fino a quando?
    Fino al momento in cui l'assemblea non nominerà un amministratore oppure un condomino non ricorrerà all'A.G. per far si che il posto vacante di amministratore non sia coperto da una sola persona nominata amministratore togliendosi di dosso tutte le respirabilità anzidette.
    Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.

    E non ne vedo nemmeno il senso visto che anche con un'assunzione di responsabilità cui sopra, comunque continui a pagare l'amm.re uscente.

  15. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.E non ne vedo nemmeno il senso visto che anche con un'assunzione di responsabilità cui sopra, comunque continui a pagare l'amm.re uscente.
    Anche se posso concordare con chi afferma da giorni che una sentenza non fa Legge ma solamente giurisprudenza (tra l'altro da me sempre affermato) c'è una sentenza che afferma quanto da me detto, ossia se l'assemblea decide di rimanere senza l'amministratore lo può fare assumendosi tutti gli oneri;

    L’amministratore a fine mandato, o a seguito di revoca da parte dell’assemblea, rimane in carica fino alla nomina del nuovo amministratore. Questo principio generale, non trova applicazione qualora vi sia una delibera condominiale o una norma del regolamento condominiale, che esprimano una diversa e contraria volontà dell’assemblea; in tal caso l’amministratore non potrà, neanche in via provvisoria, continuare nel suo mandato.La Suprema Corte precisa inoltre che, la scadenza del mandato dell’amministratore o la sua revoca, senza che l’assemblea provveda a nominarne un altro, comporta la responsabilità civile, amministrativa e penale di tutti i condomini per eventuali violazioni di legge. (Cassazione N° 15858 del 12/11/02)
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  16. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da efisio Visualizza Messaggio
    Non mi sembra una cosa fattibile perchè un passaggio di consegne (per le suddette responsabilità), lo puoi fare con una persona nominata, non col condominio.
    Beh, il prorogatio è nell'interesse del condominio, non dell'amministratore.
    L'assemblea può deliberare di restare senza amministratore e nominare un custode dei documenti e/o un contabile/commercialista a cui fare il passaggio di consegne.

    Il principiosecondo cui l'amministratore di un condominio, anche dopo la cessazione dallacarica per dimissioni o per scadenza del termine di cui all'art. 1129 cod.civ., conserva "ad interim" i suoi poteri e può continuare adesercitarli fino a che non sia stato sostituito da altro amministratore,fondandosi su una presunzione di conformità di una siffatta"perpetuatio" di poteri all'interesse ed alla volontà dei condomini,non può trovare applicazione quando risulti, viceversa, una volontà di questiultimi, espressa con delibera dell'assemblea condominiale, contraria allaconservazione dei poteri di gestione da parte dell'amministratore cessatodall'incarico.


    L’amministratorea fine mandato, o a seguito di revoca da parte dell’assemblea, rimane in caricafino alla nomina del nuovo amministratore.
    Questo principio generale, non trova applicazione qualora vi sia una deliberacondominiale o una norma del regolamento condominiale, che esprimano unadiversa e contraria volontà dell’assemblea; in tal caso l’amministratore nonpotrà, neanche in via provvisoria, continuare nel suo mandato.
    La Suprema Corte precisa inoltre che, la scadenza del mandato dell’amministratoreo la sua revoca, senza che l’assemblea provveda a nominarne un altro,comporta la responsabilità civile, amministrativa e penale di tutti i condominiper eventuali violazioni di legge.

    (Cass. civ. sez. 2 sent. 12.11.2002, n. 15858)

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