371
67639 utenti registrati
+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 6 di 6

Deleghe all'amministratore

  1. #1
    Non è collegato Nuovo utente
    Località
    Messaggi
    16

    Deleghe all'amministratore

    Salve, chiedevo una conferma di quanto ho letto tempo fa, ma che non riesco più a risalire:
    si possono dare delle deleghe all'amministratore, in particolar modo quando si deve approvare il bilancio fatto da lui?
    Nel codice civile vi è un articolo, ripeto non so quale, che vieta per conflitto d'interesse nominare come delegato proprio l'amministratore quando appunto vi è da approvare il bilancio, ma a sua volta dette deleghe si possono utilizare solo per la nomina.
    Inoltre volevo una conferma che i compensi amministrativi e di consulenza esterna, venivano ripartiti in millesimi e non in parti uguali.
    Sicuro di una risposta certa e precisa, cordialmente Vi saluto.



  2. #2
    Non è collegato Utente d'eccellenza++
    Località
    Messaggi
    12,043
    - Se non è vietato dal Regolamento di condominio si possono cedere le deleghe all'amministratore, nel Codice Civile attuale non c'è nessun articolo che lo vieti, mentre in quello all'esame alla camera invece c'è, ma chissà quando sarà trasformato in Legge.
    Comunque una condomino che, ricevuta la convocazione all'assemblea con il relativo OdG, sa di cosa tratterà la riunione e concede la delega all'amministratore senza aggiungere nessuna espressione di voto sul foglio, concede piena fiducia ed è consapevole che l'amministratore voterà secondo il suo punto di vista, cioè a suo favore, se invece vorrebbe votare contrario al bilancio e/o alla riconferma, può scrivere sulla delega la sua volontà, oppure delegare un'altra persona.

    - il le spese per compenso dell'amministratore vanno ripartite per millesimi, salvo altri accordi o convenzioni, per la consulenza esterna, non comprendo cosa intendi, forse le consulenze che l'amministratore potrebbe fornire ad altre persone esterne al condominio? In questo caso sono accordi privati che non c'entrano con il condominio.

    Paolino (condomino)

  3. #3
    Non è collegato Nuovo utente
    Località
    Messaggi
    16
    Salve, in riferimento alle deleghe date all'amministratore in assemblea, volevo chiedere, l'articolo 2373 del c.c.puo essere applicato? Grazie

  4. #4
    Non è collegato Utente d'eccellenza++
    Località
    Messaggi
    12,043
    Ci sono pareri contrastanti anche da parte della Cassazione, comunque a mio modesto e ininfluente parere, se un condomino concede con fiducia all'amministratore la propria delega avendo letto cosa tratta l'OdG dell'assemblea, non dovrebbe esserci conflitto;

    Nel condominio negli edifici le maggioranze necessarie per approvare le delibere devono ritenersi quelle richieste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell'intero edificio.
    Nel caso di conflitto di interessi tra il condominio e taluni partecipanti, le maggioranze costituenti il quorum deliberativo devono essere calcolate con riferimento a tutti i condomini ed al valore dell'intero edificio.
    Non è possibile, infatti, richiamare per analogia il disposto dell'art. 2373 cod. civ. dettato in tema di società di capitali, che stabilisce l'obbligo di astensione del socio che si trova in posizione di conflitto di interessi, in quanto non è riscontrabile un'eadem ratio con l'istituto del condominio.
    Invero nelle società di capitali assumono rilevanza tanto lo scopo-fine, configurato dalla ripartizione degli utili a beneficio dei soci, quanto lo scopo-mezzo, consistente nell'esercizio delle attività economiche dirette alla produzione dei profitti.
    Nel condominio, invece, non esiste un fine gestatorio autonomo: «la gestione delle cose, degli impianti e dei servizi comuni non mira a conseguire uno scopo proprio del gruppo e diverso da quello dei singoli partecipanti. (Cass. Sez. II n. 1201 del 30/01/2002)

    In tema di computo delle maggioranze assembleari condominiali, l'esistenza di un conflitto di interessi, reale o potenziale, tra il singolo condomino titolare del diritto di voto e il condominio stesso comporta l'esclusione, dal calcolo dei millesimi, delle relative carature attribuite al condomino confliggente, così estensivamente interpretata la norma dettata in tema di società per azioni, dall'art. 2373 c.c. (che inibisce il diritto di voto al socio in conflitto di interesse con la società), (Cassazione civile , sez. II, 22 luglio 2002 , n. 10683)

    Paolino (condomino)

  5. #5
    Non è collegato Esperta fiscalista
    Messaggi
    11,672
    Premesso di quotare quanto postato da Paolino, riporto quanto segue.

    Se il regolamento non contiene clausole limitative alla possibilità di conferire delega all'Amministratore è stato ritenuto legittimo dalla giurisprudenza che l'Amministratore possa rappresentare in assemblea i condomini che lo incaricano in tal senso. Si pone però, in questi casi, la questione del conflitto di interessi che si presenta quando l'Amministratore deve esprimere il voto su argomenti che lo riguardano (es. approvazione consuntivo e preventivo, sua nomina, ecc...).
    Secondo giurisprudenza, quando la delibera di approvazione del rendiconto sia formalmente rispettosa del quorum previsto dall'art.1136 C.C., ma in realtà sia stata adottata con voto determinante dell'Amministratore munito di delega, si considera viziata ai sensi dell'art.2373 C.C. e quindi annullabile.
    Il Tribunale di Milano ha dichiarato, infatti, nulla la delibera di approvazione del preventivo e del consuntivo adottata con voto determinante dell'Amministratore, munito di delega da parte di numerosi condomini.

    Saarebbe, quindi, opportuno che l'amministratore, al momento di esprimere il voto su argomenti che lo riguardano, si allontanasse dall'assemblea.

    -------------------------
    Akim... quanto ci manchi!

  6. #6
    Non è collegato Utente d'eccellenza++
    Località
    Messaggi
    12,043
    E' vero Dolores quanto dice il Tribunale di Milano, ma come detto ci sono, purtroppo per noi delle Sentenze che sono incerte e che possono essere interpretate diversamente;

    Qualora gli argomenti sottoposti all'esame e alla decisione dell'assemblea dei condomini implichino un giudizio sulla persona e sull'operato dell'amministratore in materie inerenti alla gestione economica della cosa comune (nella specie, approvazione del bilancio consuntivo e conferma dell' amministratore), sussiste una situazione di conflitto di interessi tra amministratore e condominio, che può essere fatta valere da qualsiasi partecipante alla collettività condominiale essa, tuttavia, non comporta di per sè la non computabilità del voto espresso dall' amministratore per delega di taluno dei condomini in relazione ai predetti argomenti, ma soltanto qualora venga dedotto e provato che il condomino delegante non era a conoscenza o non era in grado di rendersi conto, con la normale diligenza, della situazione di conflitto . (Cassazione civile , sez. II, 22 luglio 2002, n. 10683)

    ossia questa Sentenza dice che il delegante dovrebbe rendersi conto che c'era un conflitto d'interesse, ma se questo condomino ha letto con attenzione l'OdG e sa che si tratterà p.es. della conferma dell'amministratore e approvazione del suo operato (rendiconto e consuntivo), e nonostante ciò conferisce la delega all'amministratore, sarà molto difficile dimostrare che non lo sapeva di cosa trattava l'assemblea.

    Paolino (condomino)

    Modificato Da - Paolino Pao il 25 Giu 2011 16:10:49

+ Rispondi alla Discussione

Dello stesso argomento


  1. Secondo voi l'Amministratore che è anche condòmino, alla luce della nuova legge, può ricevere in tale qualità fino ad un massimo di 3 deleghe. ...
  2. 5 condomini su 20 delegano l'amministratore a rappresentarli in assemblea, dato che per motivi vari non possono presenziare. dato che si discuterà...
  3. Il nostro regolamento di condominio prevede che l'amministratore possa ricevere al massimo tre deleghe per l'assemblea. Nell'ultima ne ha presentate...