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Conto corrente condominio-urge

  1. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    ...
    A mio avviso, se si vogliono dormire sonni tranquilli, ogni condominio che si trova in questa situazione dovrÓ presentare un INTERPELLO (ufficiale) all'Agenzia delle Entrate spiegando
    ...
    Leonardo, mi sa che ci siamo sovrapposti.
    Mi informer˛ su questa modalitÓ che dici.
    Sai qualcosa della circolare del MEF, come chiedevo nel mio messaggio #32?

  2. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da MagaMag˛ Visualizza Messaggio
    Leonardo, mi sa che ci siamo sovrapposti.
    Mi informer˛ su questa modalitÓ che dici.
    Sai qualcosa della circolare del MEF, come chiedevo nel mio messaggio #32?
    Io non ne sono a conoscenza, perci˛ ho proposto l'interpello.
    <se ci sono altre modalitÓ che l<'agenzia delle >Entrate sono idonee le comunicherÓ nella risposta.

  3. #37
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    Qualche novitÓ @MagaMag˛ ?
    Io ho contattato posta e due banche e in tutti e tre i casi mi hanno confermato che senza conto di appoggio NON Ŕ possibile disporre un bonifico in nome e per conto di persona giuridica.

  4. #38
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    Sulla possibilitÓ di pagamento dei corrispettivi con provvista in contanti nel caso di condominio dove non c'Ŕ l'obbligo dell'amministratore (e quindi senza alcuna riferibilitÓ ad un conto corrente intestato dal disponente) si era giÓ espresso il vice ministro dell'economia nel corso di una interrogazione alla Camera


    http://documenti.camera.it/leg17/res...ta20170223.pdf (pag. 61)

    In sostanza, Ŕ sufficiente che il conto corrente sia intestato al percipiente perchÚ sia rispettato l'obbligo della tracciabilitÓ imposto dalla norma.
    Barito likes this.

  5. #39
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    Uh, interessante!

    Estrapolo il testo per comoditÓ:

    Con il documento in esame, l’Onorevole
    interrogante sollecita chiarimenti in merito
    alla corretta applicazione della nuova
    disciplina della tracciabilitÓ dei corrispettivi
    pagati dai condomini per prestazioni
    relative a contratti di appalto di opere o
    servizi resi al condominio ai sensi del
    nuovo comma 2-ter dell’articolo 25-ter del
    decreto del Presidente della Repubblica 29
    settembre 1973 n. 600, introdotto dall’articolo
    1 comma 36 della legge 11 dicembre
    2016 n. 232.
    In particolare, l’Onorevole interrogante
    chiede di sapere se il pagamento da parte
    dei condomini mediante l’utilizzo di bollettini
    postali con provvista in contanti, senza
    riferibilitÓ al conto corrente intestato dal
    disponente, soddisfi il requisito della tracciabilitÓ
    ai sensi del cennato comma 2-ter
    dell’articolo 25-ter del decreto del Presidente
    della Repubblica n. 600 del 1973.
    Al riguardo, sentiti gli Uffici dell’Amministrazione
    finanziaria, si rappresenta
    quanto segue.
    Il citato comma 2-ter dell’articolo 25-
    ter del decreto del Presidente della Repubblica
    n. 600 del 1973 dispone espressamente
    che il pagamento dei corrispettivi
    deve essere eseguito dal condominio o
    tramite conti correnti bancari o postali
    allo stesso intestati ovvero secondo altre
    modalitÓ (da definire con Decreto Ministeriale)
    idonee a consentire all’Amministrazione
    finanziaria lo svolgimento di efficaci
    controlli. Il mancato utilizzo di pagamenti
    tracciabili, come sopra descritto,
    determina l’applicazione delle sanzioni
    amministrative da un minimo di euro 250
    ad un massimo di euro 2.000.
    Con l’introduzione di tale norma il
    legislatore ha inteso assicurare una maggiore
    trasparenza delle contabilitÓ condominiali.
    GiÓ la legge n. 220 del 2012 (c.d.
    riforma del condominio) mediante la riscrittura
    dell’articolo 1129 del codice civile
    ha introdotto l’obbligo di far transitare
    ogni somma ricevuta a qualunque titolo
    dai cond˛mini o da terzi, su un conto
    corrente bancario o postale intestato al
    condominio. Nonostante tale obbligo non
    era comunque certo che ogni pagamento
    fosse effettuato mediante bonifico o assegni
    bancari/circolari poichÚ il soggetto abilitato
    ad operare sul conto avrebbe potuto
    effettuare un prelevamento di denaro contante
    e, successivamente, effettuare il pagamento
    per contanti.
    Tuttavia, con l’entrata in vigore delle
    nuove disposizioni contenute nella legge di
    bilancio 2017, il pagamento dei corrispettivi
    derivanti da contratti di opere o prestazioni
    di servizi dovrÓ necessariamente
    essere effettuato mediante bonifico bancario
    (o postale), assegno bancario (o postale),
    assegni circolari o vaglia postali o,
    ancora carte di credito, carte di debito,
    carte prepagate.
    Ci˛ posto, l’Agenzia delle entrate fa
    presente che con riferimento allo specifico
    quesito posto dall’Onorevole interrogante,
    il controllo da parte dell’Amministrazione
    Finanziaria sarebbe comunque assicurato
    laddove venisse utilizzato un bollettino di
    conto corrente postale, purchÚ con riferibilitÓ
    a conto corrente intestato al percipiente.


    Traducendolo in "pratichese" Ŕ possibile pagare tramite bollettino postale A NOME DI UN CONDOMINO (immagino specificando nella causale che il pagamento Ŕ eseguito in nome e per conto del Condomýnio), stante che il punto chiave Ŕ che il pagamento finisca nel conto corrente del percipiente? Ho inteso bene?
    Ultima modifica di Barito; 03-01-2018 alle 13:17

  6. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Barito Visualizza Messaggio
    ...Traducendolo in "pratichese" Ŕ possibile pagare tramite bollettino postale A NOME DI UN CONDOMINO (immagino specificando nella causale che il pagamento Ŕ eseguito in nome e per conto del Condomýnio), stante che il punto chiave Ŕ che il pagamento finisca nel conto corrente del percipiente? Ho inteso bene?
    E se tanto mi da tanto, quanto da me ipotizzato con beneficio di inventario nel post n. 30 potrebbe essere la soluzione sia per i pagamenti ai fornitori che per l'incasso di quote condominiali.

  7. #41
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    ... anzi, a ben vedere i bollettini enel sono intestati al Condominio e il pagamento viene accettato senza problemi in posta... a questo punto deve essere possibile pagare il bollettino intestato al condominio con accredito sul conto del percipiente.

    Tu dici la carta prepagata Leonardo? Ci sta', a questo punto ...
    Ultima modifica di Barito; 03-01-2018 alle 13:43

  8. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da Barito Visualizza Messaggio
    ... anzi, a ben vedere le bollette sono intestate al Condominio e il pagamento viene accettato senza problemi in posta... a questo punto deve essere possibile pagare il bollettino intestato al condominio con accredito sul conto del percipiente.

    Tu dici la carta prepagata Leonardo? Ci sta', a questo punto ...
    Si, dicevo carta prepagata.
    Il bollettino postale va bene per i fornitori che che hanno un c/c postale o che emettono un MAV, ma se non hai il bollettino e devi pagare con bonifico o con assegno come fai?
    La carta prepagata con IBAN, con soli 10 euro l'anno ti consente di fare i bonifici ma anche di incassare quote condominiali da chi pu˛ bonificare a zero spese dal proprio c/c.
    In caso estremo, non appena incassate le quote puoi andare a versarle a zero spese in uno dei tanti ATM intelligenti (Per il Gruppo Intesa S. Paolo lo dico per certo).
    Almeno eviterai di conservare soldi del condominio sotto il materasso, con tutti i rischi connessi

  9. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Leonardo53 Visualizza Messaggio
    Il bollettino postale va bene per i fornitori che hanno un c/c postale o che emettono un MAV, ma se non hai il bollettino e devi pagare con bonifico o con assegno come fai?
    ... qui casca il palco. Sei sicuro che con bollettino postale non si possa accreditare una cifra su conto corrente bancario?

    (EDIT - mi rispondo da solo: non si pu˛, solo pagamento verso CC postale)
    Ultima modifica di Barito; 03-01-2018 alle 14:09

  10. #44
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    Buongiorno a tutti e buon anno!

    Eccomi a rapporto.

    Sono stata stamattina all'AdE e ho parlato con una gentilissima signora che mi ha detto, in sintesi, quanto segue.
    1) Premessa maggiore: la normativa a cui fare riferimento Ŕ quella che riguarda i condomini cosiddetti "minimi", per i quali cioŔ non si applicano gli artt. 1129 e 1138 del Codice Civile, relativi rispettivamente agli obblighi dell'amministratore e al regolamento di condominio.
    2) Abbiamo analizzato insieme le Circolari 3/E del 2016 e 11/E del 2014 (non ho ancora avuto tempo di cercarle per rileggerle, ma il succo Ŕ quanto ho scritto al punto 1).
    3) Riguardo alla legge di stabilitÓ 2017, non Ŕ uscita alcuna circolare chiarificatrice in relazione alle modalitÓ di effettuare pagamenti tracciabili.
    4) L'interpello Ŕ una possibilitÓ reale per ottenere un chiarimento, ma l'iter Ŕ complicato e ha un costo non trascurabile, ed Ŕ altamente probabile che otterrei la stessa risposta che ho ottenuto stamane allo sportello, poichÚ vale quanto ho scritto al punto 1.

    In definitiva, quindi, per i condomini minimi non sussiste l'obbligo di avere un conto corrente intestato al condominio; i pagamenti possono essere effettuati senza problemi dal mio conto corrente personale.

    La signora di stamattina, tuttavia, mi ha consigliato (ma non in via ufficiale; mi ha detto "Glielo dico come se fossimo sedute al bar a prendere un caffŔ") di aprire un conto corrente bancario intestato a me, cioŔ ad una persona fisica, previa assemblea condominiale in cui tutti i cond˛mini mi danno il mandato ad agire in tal senso, sul quale far transitare soltanto le movimentazioni che riguardano il condominio; questo allo scopo di fare chiarezza e di non mescolare il pagamento della fattura del manutentore degli estintori con lo scontrino del supermercato o la fattura del dentista.
    In sostanza ha suggerito la stessa cosa che ha detto Leonardo53 nel suo post #30, o quasi, dal momento che Leonardo ha parlato di carta prepagata, ma l'apertura di un conto corrente bancario online Ŕ gratuita (lo so per esperienza).

    Prima di Natale avevo provato a chiedere a Webank (presso cui ho un conto) se fosse possibile intestare un conto ad una persona giuridica; la risposta era stata negativa.

  11. #45
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    4) L'interpello Ŕ una possibilitÓ reale per ottenere un chiarimento, ma l'iter Ŕ complicato e ha un costo non trascurabile, ed Ŕ altamente probabile che otterrei la stessa risposta che ho ottenuto stamane allo sportello, poichÚ vale quanto ho scritto al punto 1...
    L'interpello ordinario ha il costo di una raccomandata postale o costo zero se lo consegni a mano su carta libera.
    Nell'interpello sei tu che devi proporre l'apertura di un c/c intestato ad un cond˛mino da usare esclusivamente per il condominio con delibera dello stesso.
    L'iter Ŕ velocissimo perchŔ se non ti rispondono entro 60 giorni vale la tua proposta.
    Ecco alcuni link, l'ultimo Ŕ un fac simile di come impostare l'interpello:

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...unicazionicitt

    https://www.fiscoetasse.com/approfon...naio-2016.html

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...5ebfc065cef0e8

  12. #46
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    Nuovo utente Amministratore di condominio
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    Attenzione:Le norme sull'amministratore di condominio si applicano quando i condomini sono > 8. Nel caso in questione si applicano le norme della comunione e quelle generiche del condominio. L'amministratore di un condominio con meno di 8 condomini non ha alcun obbligo di aprire un conto corrente o altre cose del genere.

  13. #47
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    Utente gold Amministratore di condominio L'avatar di bilbetto
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    Nellol ... perdonami ma spero che tu stia scherzando. Le norme sul condominio negli edifici si applicano a tutti i condomini, minimi o meno che siano, e se esiste un amministratore questo deve applicarle salvo (art. 1139 cc) applicare quelle sulla comunione per quanto non espressamente previsto dall'art. 1117 al 1138 cc. Un amministratore ha l'obbligo di aprire un conto e farvi transitare tutte le somme che a vario titolo riceve o paga. Non Ŕ che sotto i nove cond˛mini l'amministratore Ŕ agevolato a "maramaldeggiare" e sopra no.

    Caso diverso se l'amministratore non Ŕ obbligatorio e NON viene nominato, quando cioŔ TUTTI i cond˛mini si prendono la responsabilitÓ di gestire il condominio condividendo le responsabilitÓ in solido.

  14. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da bilbetto Visualizza Messaggio
    ... Non Ŕ che sotto i nove cond˛mini l'amministratore Ŕ agevolato a "maramaldeggiare" e sopra no.
    ...
    Ciao bilbetto, non avere un conto corrente intestato al condominio non Ŕ sinonimo di maramaldeggiare.

  15. #49
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    Se Ŕ stato nominato un Amministratore, caso di cui stavano parlando bilbetto e Nellol, si, lo Ŕ (Ŕ obbligatorio avere CC).

    Non perdiamo per˛ il focus del topico, ora che qualcosa di utile ne sta venendo fuori
    Ultima modifica di Barito; 04-01-2018 alle 08:42

  16. #50
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    Buongiorno a tutti e buon anno!

    Eccomi a rapporto.

    Sono stata stamattina all'AdE e ho parlato con una gentilissima signora che mi ha detto, in sintesi, quanto segue.
    1) Premessa maggiore: la normativa a cui fare riferimento Ŕ quella che riguarda i condomini cosiddetti "minimi", per i quali cioŔ non si applicano gli artt. 1129 e 1138 del Codice Civile, relativi rispettivamente agli obblighi dell'amministratore e al regolamento di condominio.
    2) Abbiamo analizzato insieme le Circolari 3/E del 2016 e 11/E del 2014 (non ho ancora avuto tempo di cercarle per rileggerle, ma il succo Ŕ quanto ho scritto al punto 1).
    3) Riguardo alla legge di stabilitÓ 2017, non Ŕ uscita alcuna circolare chiarificatrice in relazione alle modalitÓ di effettuare pagamenti tracciabili.
    4) L'interpello Ŕ una possibilitÓ reale per ottenere un chiarimento, ma l'iter Ŕ complicato e ha un costo non trascurabile, ed Ŕ altamente probabile che otterrei la stessa risposta che ho ottenuto stamane allo sportello, poichÚ vale quanto ho scritto al punto 1.

    In definitiva, quindi, per i condomini minimi non sussiste l'obbligo di avere un conto corrente intestato al condominio; i pagamenti possono essere effettuati senza problemi dal mio conto corrente personale.

    La signora di stamattina, tuttavia, mi ha consigliato (ma non in via ufficiale; mi ha detto "Glielo dico come se fossimo sedute al bar a prendere un caffŔ") di aprire un conto corrente bancario intestato a me, cioŔ ad una persona fisica, previa assemblea condominiale in cui tutti i cond˛mini mi danno il mandato ad agire in tal senso, sul quale far transitare soltanto le movimentazioni che riguardano il condominio; questo allo scopo di fare chiarezza e di non mescolare il pagamento della fattura del manutentore degli estintori con lo scontrino del supermercato o la fattura del dentista.
    In sostanza ha suggerito la stessa cosa che ha detto Leonardo53 nel suo post #30, o quasi, dal momento che Leonardo ha parlato di carta prepagata, ma l'apertura di un conto corrente bancario online Ŕ gratuita (lo so per esperienza).

    Prima di Natale avevo provato a chiedere a Webank (presso cui ho un conto) se fosse possibile intestare un conto ad una persona giuridica; la risposta era stata negativa.
    Aggiungo che Ŕ la stessa Agenzia delle Entrate (per i bonifici relativi alle detrazioni fiscali) a consentire - per i piccoli condomini - che il pagamento possa avvenire anche da un conto corrente personale del condomino (proprio perchÚ per questi non c'Ŕ l'obbligo di avere un amministratore e quindi un conto intestato al condominio)
    Ergo (a meno che la destra non sa quello che fa la sinistra) anche per i pagamenti dei corrispettivi si pu˛ seguire lo stesso metodo.

    D'altronde, la ratio della norma non Ŕ quello di imporre a tutti i condominii di avere un c/c intestato al condominio, ma quello di essere uno strumento di contrasto all'evasione, e al fisco interessa soprattutto scoraggiare i pagamenti in contanti al percipiente e di far si che gli incassi delle imprese avvengano attraverso un conto corrente a loro intestato, si da poter ricostruire tutti i movimenti in entrata del conto (a cui deve corrispondere una fattura emessa.)

  17. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da Thorwald Visualizza Messaggio
    Aggiungo che Ŕ la stessa Agenzia delle Entrate (per i bonifici relativi alle detrazioni fiscali) a consentire - per i piccoli condomini - che il pagamento possa avvenire anche da un conto corrente personale del condomino (proprio perchÚ per questi non c'Ŕ l'obbligo di avere un amministratore e quindi un conto intestato al condominio)
    Porta pazienza, senza che mi metta a cercare in lungo e in largo (che sono al lavoro...) mi linki dove posso leggere questo "passo"?

    Dopo le delucidazioni sono sempre pi¨ propenso a pagare quelle due prestazioni d'opera annue che il mio condominio affronta direttamente dal mio (misero) conto personale...

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