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  • 2 Post By lollolalla
  • 1 Post By Diego Dimaraz

Centro Accoglienza immigrati in condominio

  1. #1
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    Centro Accoglienza immigrati in condominio

    Buongiorno, oggi abbiamo avuto la spiacevole sorpresa che il proprietario del P.T. locali commerciali, ha affittato sicuramente alla Prefettura i locali per la sistemazione di un centro accoglienza per immigrati chiedenti asilo politico. Tutto questo senza che nessun condomino fosse a conoscenza di quanto appena detto. Vi chiedo se c'è qualche normativa che regoli queste locazioni e se fosse necessaria l'approvazione dell'Assemblea per far ciò. Grazie a tutti anticipatamente.


  2. #2
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    Se il regolamento contrattuale non lo vieta, e se ha tutte le autorizzazioni per l'apertura, può farlo senza autorizzazione condominiale.
    Tullio Ts and Giuseppina like this.

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  4. #3
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    Lollolalla mi scusi E per il fatto che nel cortile ti trovi 50 immigrati che girano intorno e fanno i bisogni nel cortile e disturbano giorno e notte, basta solo l'autorizzazione !

  5. #4
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    Il rispetto del cortile e delle regole del vivere civile deve chiederlo all'inquilino (centro di accoglienza). Cosa c'è scritto nel regolamento condominiale?

  6. #5
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    Io non sarei così categorico.

    LIBERTAS parla di locali commerciali al Piano Terra.
    Aldilà dei divieti eventualmente presenti nel Regolamento non và nemmeno sottovalutata la questione del "cambio destinazione d' uso".

    Certo che se ci si mette di mezzo la Prefettura...con il Comune trovano presto l' accordo.

  7. #6
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    Il cambio di destinazione è eventualmente un illecito urbanistico ma che poco interessa al condominio. Se nel regolamento non c'è un espresso divieto di cambiare la destinazione da commerciale a direzionale o altro (regolamento che in questo caso deve essere contrattuale) il condominio poco può fare, se non denunciare l'abuso edilizio ai Vigili.

    Più facile richiamare l'uso scorretto del cortile comune

    Saluti

    Giuseppina

  8. #7
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    Forse non mi sono spiegato.

    Un cambio di destinazione d' uso non autorizzato sarebbe illecito che verrebbe immediatamente perseguito, mentre una infrazione al Regolamento Condominiale anche se Contrattuale presuppone inevitabilmente il ricorso ad una "causa" legale...con i noti tempi della Giustizia in Italia.

  9. #8
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    immediatamente perseguito ... come? Con una richiesta di adeguamento e sanatoria, non di più.

    Saluti

    Giuseppina

  10. #9
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    Ho premesso che se vi è la Prefettura di mezzo hai ben poche chances o norme da invocare.
    Anche si stesse commettendo un abuso (variazione d' uso) è facile supporre che vi siano facilità di accordo fra 2 istituzioni pubbliche.

    Se viceversa si stessero "accatastando" persone in locali non adibiti a tale scopo...fai presto a chiedere uno sgombero che si attiverebbe molto prima.

    Vorei capire quali "facilities" darebbe un Regolamento Contrattuale per fargli cambiare alloggio in tutta fretta.
    Un conto è una occupazione avversata dal proprietario (e già con quella nulla è scontato) ...un altra sbadierare un RC per far desistere il proprietario.

    Ps

    Tanto facile fare i "moralisti" e dire che vanno salvati i clandestini quando sono in balia del mare...quando poi te li trovi tra i piedi tutti ad invocare l' allontanamento.
    E' diventato un business pure quello...e troppi ne approfittano.
    libertas likes this.

  11. #10
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    Scusatemi ma la variazione d'uso doveva avvenire dopo eventuale assemblea condominiale che,
    l'avrebbe potuta approvare o non era necessario?

  12. #11
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    La variazione d'uso va richiesta dal titolare dell'unità immobiliare e l'assemblea non c'entra nulla, l'aveva già specificato Giuseppina post nr. 6.

  13. #12
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    Cooperativa sociale accoglienza immigrati in multiproprietà

    Salve,
    Abito in un complesso residenziale composto da 4 appartamenti, ognuno di proprietà di soggetti diversi, e da un giardino, un ingresso e un garage in comproprietà indivisa tra i diversi proprietari in assenza totale di regolamenti. Uno di questi appartamenti è in comproprietà indivisa, il 25% una signora e il 75% al figlio, che detengono altresì nelle medesime percentuali 1/3 indiviso del giardino, dell'ingresso e del garage in comproprietà .
    Il figlio ha deciso, senza autorizzazione della madre detentrice del 25% dell'appartamento nonché del 25% di 1/3 delle parti in comproprietà e senza autorizzazione dei restanti 2/3 delle parti in comproprietà, di concedere l'appartamento e le comproprietà ad una società cooperativa sociale di accoglienza immigrati, al fine di ospitare fino a 20 immigrati.
    Possono la madre e gli altri comproprietari opporsi a tale decisione unilaterale? Se si, come?
    Grazie.

  14. #13
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    Come appunto come scrivi, perchè la proprietà è indivisa. Venti ospiti mi sembrano un pò troppi, salvo grandi spazi. Al massimo i vicini possono controllare se ciò sia regolare e in difetto esporre la questione alle autorità di PS.

  15. #14
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    centro immigrati e io fuori da casa mia

    buonasera vivo in un piccolo palazzo composto da 3 appartamenti e qualche casolare diroccato e sono proprietario il proprietario dell'appartamento e anche degli spazi in comune...Bene gli altri proprietari hanno pensato bene di fare un bel centro di immigrati e hanno scaricato 50-60 letti(il bando dice fino a 100 ospiti)e devono transitare sul mio pianerottolo per entrare
    io sono solo con moglie e 2 figli piccoli ho paura e nessuno mi aiuta,al comune mi rimbalzano ed in qlsiasi momento puo' arrivare il bus con questi direttamente per disposizione della prefettura,io non so che fare
    Nessuno mi aiuta vi prego ditemi qlcosa.....giuseppe

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